Riesumo questa discussione, anche perchè sembra che i criteri Natrue siano cambiati (ci sono 3 livelli di certificazione, con il terzo piu' restrittivo).
Sul sito Natrue (
http://www.natrue-label.it/home.html) è possibile consultare i criteri di qualità del marchio, qui:
http://www.natrue-label.it/fileadmin/Ge ... ria_IT.pdf
aprendo questo documento si trova anche la loro politica in merito alle tecniche di estrazione, che qui riporto:
"Allegato 1a: solventi di estrazione approvati per la produzione di sostanze naturali
− Andiride carbonica (CO2)
− Etanolo (alcool etilico) di origine vegetale
− Grassi ed oli di origine vegetale
− Glicerina ottenuta da grassi ed oli di origine vegetale
− Acqua
Gli agenti estrattivi e i solventi eventualmente necessari per l’ottenimento di:
− Materie prime prodotte con biotecnologie
− Carotenoidi
− Concreta (e dell’assoluta e delle cere che si ottengono dalla concreta)
− Acido fitico
− Materie prime ottenute da germogli, semi e alghe
− Seta
− Acido tannico
− Insaponificabili vegetali (ivi compresa la loro lavorazione)
− Lanolina
− Xantofille
nel caso in cui l’attuale stato della tecnologia non permettesse alternative differenti, sono ammessi unicamente
a questo scopo. Dopo l’utilizzo, queste sostanze devono essere eliminate o completamente o in misura
tale per cui nel prodotto finito rimangano unicamente tracce delle stesse in quantità minimali tecnicamente
inevitabili e prive di efficacia. È’ tassativamente escluso l’utilizzo di solventi aromatici e di composti alogenati."
Che ve ne sembra? Sono criteri accettabili o vale la pena di cercare sempre gli olii spremuti a freddo ove possibile?
Giusto per far capire, i marchi certificati Natrue sono tanti marchi di cui si discute qui sol forum e sono consultabili qui:
http://www.natrue-label.it/prodotti.html
Grazie a tutti per il vostro input