salve
una domanda per voi:
che densità deve avere la fibra di legno che si usa nelle intercapedini? (chiaramente non voglio un dato preciso al al grammo)
o meglio quale viene usata più soventemente?
altra domandina:
si parla sul forum di progettazione della statigrafia della parete, non mi è chiaro però a cosa il termine progettare sia riferito! faccio un esempio così semplifico: prendiamo in considerazione una parete piena x-lam o strati incrociati partendo dall'interno e andando verso l'esterno: cartongesso, vano impianti e isolazione, freno vapore se necessario, parete in legno, isolazione, intonaco!
dedudo che l'unica cosa da progettare che è rimasta può essere solamente aumentare o diminuire l'isolamento...............
illuminatemi sono un animale!
un altra piccola domandina: si può incappare nell'errore di mettere troppo isolante nelle pareti? e se si a cosa si va incontro oltre al costo supportato?
grazie mille a tutti
isolazione
Moderatore: michele ricci
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abruzzese-doc
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Re: isolazione
Le domande sono treabruzzese-doc ha scritto:salve
una domanda per voi
1- La densità della fibra di legno che si trova più comunemente in commercio varia, se non ricordo male, all'incirca tra i 150 e i 250 kg/m3.
2- La stratigrafia della parete (così come quella dei tetti, dei solai ecc.) è un elemento di progetto come tutto il resto, ed ha un'infinita possibilità di combinazioni, anche a partire da una singola tecnologia. Forse può sembrare che è essa sia "data" perché qui si parla molto spesso di ditte che fanno prefabbricazione edilizia ed hanno già un proprio set di "pacchetti" consolidati. Ma anche quelli sono frutto di un progetto specifico, che in qualche caso è soggetto a variazioni, le quali vanno riconsiderate nel sistema complessivo di funzionamento dell'edificio. A maggior ragione quando l'edificio non è costruito a partire da un programma di una haus, ma da un progetto specifico. Sottolineo in ogni caso che è sbagliatissimo concentrarsi esclusivamente sull'esame del solo dettaglio stratigrafico di facciata, come spesso molti neofiti fanno; l'edificio va considerato nel suo comportamento termoigrometrico complessivo, includendo in questo TUTTE le frontiere (facciate, tetti, primo solaio controterra) ed i relativi punti di singolarità (bucature, attacchi parete-solaio ecc.).
3- Sostanzialmente i problemi principali dell'eccesso di isolamento sono due. Innanzitutto fa crescere l'ingombro delle pareti (anche se oggi l'ingombro eccedente per isolamento non fa cubatura, può comunque creare problemi quando le dimensioni del lotto sono limitate). In secondo luogo è antieconomico, dal momento che - al crescere indefinito dell'isolamento non corrisponde una diminuzione proporzionale della trasmittanza. Oltre i 9-10 cm il guadagno che si ha in termini di trasmittanza inizia ad essere irrisorio a fronte della spesa per incrementare ulteriormente lo strato coibente.
Spero di averti chiarito qualche dubbio
Mi permetto infine di proporre una mozione generale. Il fatto che le haus più diffuse siano spesso di provenienza teutonica fa 'sì che si usino spesso termini raccapriccianti, tradotti malamente dal tedesco, tra cui "isolazione" (evidentemente ispirato a die Isolation). In italiano tale termine non esiste, si dice "isolamento" o "coibentazione". Mi è capitato anche di trovare scritto "abete lasato" (da lasieren = "laccare"...!!).
Insomma, come diceva Moretti, le parole sono importanti...
Ciao
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abruzzese-doc
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Re: isolazione
grazie archlegno!
chiedo venia per il termine inesatto
chiedo venia per il termine inesatto
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dott.bordar
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Re: isolazione
Problemi si possono avere eccedendo con la coibentazione se la fai all'interno, in questo caso si innescano delle problematiche che si risolvono (e non sempre) lavorando con freni o addirittura barriere al vapore.
Nelle intercapedini si usano poco i 150 Kg e più, si preferiscono pannelli comprimibile, quindi 80Kg circa sono quelli più sfruttabili e interasse 1 cm in meno della larghezza del pannello.
Concordo pienamente, preciso per abruzzese-doc che 9-10 cm non sono il "limite da non valicare" ma un consiglio, se devi fare una classe A casaclima in zona "E" probabilmente userai 14 cm e più cm se usi X-lam, questo viene definito mediante calcoli di volta in volta; inoltre il coibente rispetto alla manodopera per la posa+intonacatura non incide moltissimo, quindi 2 cm in più se non costano una follia fino ai 20 cm ha un senso, và comunque valutato ogni volta il rapporto prezzo-benefici che fino a 10 cm è alto e poi cala in maniera sensibile.archlegno ha scritto:Oltre i 9-10 cm il guadagno che si ha in termini di trasmittanza inizia ad essere irrisorio a fronte della spesa per incrementare ulteriormente lo strato coibente.
Nelle intercapedini si usano poco i 150 Kg e più, si preferiscono pannelli comprimibile, quindi 80Kg circa sono quelli più sfruttabili e interasse 1 cm in meno della larghezza del pannello.
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abruzzese-doc
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Re: isolazione
cristallini coma la solito
grazie mille
grazie mille