katia65 ha scritto:yasodanandana ha scritto:
trovo che la priorita' sia il fatto che la gente cessi o diminuisca il consumo di carne.. le motivazioni, per me, vanno bene tutte..
Concordo
Io ritengo che chi eventualmente non trovi gusto nel cibo veg , ma lo faccia SOLO (ribadisco il SOLO) per averci riflettuto sopra e aver trovato giuste ragioni per farlo, sia piu' a rischio di ricadute o di lasciar perdere di quello che, senza nostalgie, e' contento del gusto che gli offre il cibo non violento.....
personalmente
certamente esistono anche persone come te che non vivono un particolare piacere, in linea di massima, nello stare a tavola..
ma continuo a pensare che un piacere "sensoriale" risulti piu' radicato di uno intellettuale intendendo con esso il gusto di vivere una giusta mentalita', un giusto approccio o anche un giusto atteggiamento religioso (probabilmente il numero piu' ingente di veg al mondo, e quello piu' antico, e' di coloro che lo sono per motivi di etica religiosa) ecc. ecc.
i problemi sono soprattutto sul lungo periodo e in presenza di spinte "affettive".. un sacco di gente smette di essere veg perche', per esempio, si fidanza con un non veg---
io, sono molto felice del fatto di frequentare quasi solo veg e di avere una compagna veg (e penso che cio' mi abbia aiutato molto da quando ho cominciato all'inizio degli anni 80).. ma penso a coloro (per me EROI, senza mezzi termini) che debbono portare avanti il loro vegetarianesimo/veganesimo continuamente e pesantemente sollecitati da amici e familiari "carnivori"..
difficile, per me e per tutti, reggere per tutta la vita se non si vive un piacere istintuale e radicato... le idee possono vacillare con una certa relativa facilita', la prospettiva di una forte gratificazione sensoriale e il gusto per la stessa sopravvivono agli attacchi piu' violenti..
il tutto non rivolto a te specificatamente, ma espresso come riflettendo a voce alta...