Esiste, a mio avviso, un giudicare di carattere nevrotico che affonda le radici nella sfera mentale dell'ego ed un semplice constatare che non presuppone nessun tipo di reattivita'
in realta' si tratta sempre dello stesso atteggiamento.. o meglio.. se uno sta ad un certo livello di coscienzq, tutti gli atteggiamenti fanno parte del primo tipo, ovvero sono egoici.. se uno sta ad un livello superiore, allora, giustamente, tutto cio' che fa non provoca mai incatenamenti e condizionamenti.
Ma non e' che uno salta da un livello all'altro a suo piacimento.. uno o e' un essere realizzato, e allora da li' non torna indietro dato che gode un perenne gusto superiore.. oppure uno, se pensa di poter vivere in uno stato oscillante fra il giudicare e il constatare,, alla realizzazione non c'e' e qualsiasi cosa fa, e' uno schierarsi, un giudicare, un confliggere..
quindi attenzione .. tutti stiamo giudicando, anche quando giudichiamo il giudicare..
bisogna quindi cercare di farlo relativamente bene..
Destrutturazione dell'EGO e COSCIENZA di essere
- yasodanandana
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Re: Destrutturazione dell'EGO e COSCIENZA di essere
Concordo anche se in parte...in quanto non esiste, a mio puro avviso, un essere realizzato . Non esiste un punto di " arrivo " , ma solo differenti livelli di coscienza...se ci si pone come " meta " un certo livello, in realta' si nutre soltanto la propria mente di superficie di un obiettivo da raggiungere..chi coscienzializza determinate verita' in realta' lo fa senza nessun tipo di aspettativayasodanandana ha scritto:Esiste, a mio avviso, un giudicare di carattere nevrotico che affonda le radici nella sfera mentale dell'ego ed un semplice constatare che non presuppone nessun tipo di reattivita'
in realta' si tratta sempre dello stesso atteggiamento.. o meglio.. se uno sta ad un certo livello di coscienzq, tutti gli atteggiamenti fanno parte del primo tipo, ovvero sono egoici.. se uno sta ad un livello superiore, allora, giustamente, tutto cio' che fa non provoca mai incatenamenti e condizionamenti.
Ma non e' che uno salta da un livello all'altro a suo piacimento.. uno o e' un essere realizzato, e allora da li' non torna indietro dato che gode un perenne gusto superiore.. oppure uno, se pensa di poter vivere in uno stato oscillante fra il giudicare e il constatare,, alla realizzazione non c'e' e qualsiasi cosa fa, e' uno schierarsi, un giudicare, un confliggere..
quindi attenzione .. tutti stiamo giudicando, anche quando giudichiamo il giudicare..
bisogna quindi cercare di farlo relativamente bene..
Mi piacerebbe fare un esempio piu' pratico di quel che dicevo prima sulla differenza tra giudizio egoico e semplice constatazione .
Se al ristorante mi portano una minestra fredda ci sono due prospettive da cui partire :
- Prospettiva della mera constatazione : Noto che la minestra e' fredda e chiedo al cameriere se puo' cortesemente scaldarla .
- Prospettiva reattivo - egoica : Noto che la minestra e' fredda e dico al cameriere : come si e' permesso di portarmi una minestra fredda ? La scaldi e subito !
Questo tipo di schema reattivo lo troviamo un po' dappertutto quando esiste una forte identificazione egoica..cambiano chiaramente i contenuti ma la dinamica e' la stessa
Ego = natura re-attiva
Coscienza = natura attiva
- yasodanandana
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Re: Destrutturazione dell'EGO e COSCIENZA di essere
in quanto non esiste, a mio puro avviso, un essere realizzato
se non esiste alcun realizzato, allora vuol dire che non esiste la realizzazione spirituale e che non e' possibile uscire dal materialismo.
Quindi stiamo solo perdendo tempo e sarebbe meglio se uscissimo in strada ad azzannare i passanti...
Ti seguo se parli della realizzazione come di un livello dinamico, sempre progressivo.. pero' c'e' differenza col nostro progresso... Noi progrediamo ma senza, per ora, essere liberi dai legami del mondo materiale, dell'egoismo.. il realizzato, il santo, l'illuminato (usa pure il termine che ti e' piu' congeniale) progrediscono, ma avendo gia' superato l'identificazione con l'ego ed avendo avuto gia' accesso alla trascendenza.
Perche' progrediscono? perche' essendo lo Spirito, Dio, infinito.. e' anche infinitamente evolutivo..
Mi piacerebbe fare un esempio piu' pratico
avevo capito...
in entrambi i casi constati che il cameriere o il cuoco non hanno fatto il loro dovere.. semplicemente hai un atteggiamento costruttivo invece che distruttivo.
La fine del dualismo e' che minestra calda, minestra fredda, niente minestra, pugno in faccia e calcio nel sedere ti risultano esattamente la stessa cosa.. ovvero di nessuna rilevanza dato che il tuo vero "se" non appartiene a quell'"ambiente"..
per cui, come dicevo io, non e' possibile eliminare il giudizio, la discriminazione e non e' nemmeno consigliabile.. infatti tu giudichi la minestra fredda, e giudichi che un lavoro non e' stato fatto bene, come giudicherebbe un altro, ma scegli, fra i vari comportamenti possibili, un comportamento favorevole, amichevole, costruttivo. Mentre l'altro penserebbe, che so, di alzarsi e prendere a cazzotti il cameriere...
l'identificazione con l'ego c'e' ancora, perche' pensi, come il peggior materialista, che il tuo ego debba essere gratificato da una buona minestra, ma, a differenza del peggior materialista, scegli di risolvere la situazione in modo creativo e favorevole..
questo non ti situa nella trascendenza, ma ti indirizza alla stessa, perche' stai facendo pratica di amore, piuttosto che di odio e avversita'...
se non esiste alcun realizzato, allora vuol dire che non esiste la realizzazione spirituale e che non e' possibile uscire dal materialismo.
Quindi stiamo solo perdendo tempo e sarebbe meglio se uscissimo in strada ad azzannare i passanti...
Ti seguo se parli della realizzazione come di un livello dinamico, sempre progressivo.. pero' c'e' differenza col nostro progresso... Noi progrediamo ma senza, per ora, essere liberi dai legami del mondo materiale, dell'egoismo.. il realizzato, il santo, l'illuminato (usa pure il termine che ti e' piu' congeniale) progrediscono, ma avendo gia' superato l'identificazione con l'ego ed avendo avuto gia' accesso alla trascendenza.
Perche' progrediscono? perche' essendo lo Spirito, Dio, infinito.. e' anche infinitamente evolutivo..
Mi piacerebbe fare un esempio piu' pratico
avevo capito...
in entrambi i casi constati che il cameriere o il cuoco non hanno fatto il loro dovere.. semplicemente hai un atteggiamento costruttivo invece che distruttivo.
La fine del dualismo e' che minestra calda, minestra fredda, niente minestra, pugno in faccia e calcio nel sedere ti risultano esattamente la stessa cosa.. ovvero di nessuna rilevanza dato che il tuo vero "se" non appartiene a quell'"ambiente"..
per cui, come dicevo io, non e' possibile eliminare il giudizio, la discriminazione e non e' nemmeno consigliabile.. infatti tu giudichi la minestra fredda, e giudichi che un lavoro non e' stato fatto bene, come giudicherebbe un altro, ma scegli, fra i vari comportamenti possibili, un comportamento favorevole, amichevole, costruttivo. Mentre l'altro penserebbe, che so, di alzarsi e prendere a cazzotti il cameriere...
l'identificazione con l'ego c'e' ancora, perche' pensi, come il peggior materialista, che il tuo ego debba essere gratificato da una buona minestra, ma, a differenza del peggior materialista, scegli di risolvere la situazione in modo creativo e favorevole..
questo non ti situa nella trascendenza, ma ti indirizza alla stessa, perche' stai facendo pratica di amore, piuttosto che di odio e avversita'...
Re: Destrutturazione dell'EGO e COSCIENZA di essere
Parliamo la stessa lingua..yasodanandana ha scritto:in quanto non esiste, a mio puro avviso, un essere realizzato
se non esiste alcun realizzato, allora vuol dire che non esiste la realizzazione spirituale e che non e' possibile uscire dal materialismo.
Quindi stiamo solo perdendo tempo e sarebbe meglio se uscissimo in strada ad azzannare i passanti...
Ti seguo se parli della realizzazione come di un livello dinamico, sempre progressivo.. pero' c'e' differenza col nostro progresso... Noi progrediamo ma senza, per ora, essere liberi dai legami del mondo materiale, dell'egoismo.. il realizzato, il santo, l'illuminato (usa pure il termine che ti e' piu' congeniale) progrediscono, ma avendo gia' superato l'identificazione con l'ego ed avendo avuto gia' accesso alla trascendenza.
Perche' progrediscono? perche' essendo lo Spirito, Dio, infinito.. e' anche infinitamente evolutivo..
Mi piacerebbe fare un esempio piu' pratico
avevo capito...
in entrambi i casi constati che il cameriere o il cuoco non hanno fatto il loro dovere.. semplicemente hai un atteggiamento costruttivo invece che distruttivo.
La fine del dualismo e' che minestra calda, minestra fredda, niente minestra, pugno in faccia e calcio nel sedere ti risultano esattamente la stessa cosa.. ovvero di nessuna rilevanza dato che il tuo vero "se" non appartiene a quell'"ambiente"..
per cui, come dicevo io, non e' possibile eliminare il giudizio, la discriminazione e non e' nemmeno consigliabile.. infatti tu giudichi la minestra fredda, e giudichi che un lavoro non e' stato fatto bene, come giudicherebbe un altro, ma scegli, fra i vari comportamenti possibili, un comportamento favorevole, amichevole, costruttivo. Mentre l'altro penserebbe, che so, di alzarsi e prendere a cazzotti il cameriere...
l'identificazione con l'ego c'e' ancora, perche' pensi, come il peggior materialista, che il tuo ego debba essere gratificato da una buona minestra, ma, a differenza del peggior materialista, scegli di risolvere la situazione in modo creativo e favorevole..
questo non ti situa nella trascendenza, ma ti indirizza alla stessa, perche' stai facendo pratica di amore, piuttosto che di odio e avversita'...
Chiaramente viviamo in questa fase un'esperienza sul livello materiale...il solo fatto di essere incarnati in un corpo ci proietta automaticamente nel dualismo
Grazie per lo scambio!
Tom
- yasodanandana
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Re: Destrutturazione dell'EGO e COSCIENZA di essere
importante essersi chiariti, se no sembrava che bastasse essere egoisti in un modo un po' meno aggressivo per sentirsi situati al di la' del dualismo...
