Ciao a tutti

Sono nuovo..ho letto il tuo interessantissimo post!
Non ho letto tutti i commenti sucessivi...
Mi trovo perfettamente d'accordo con quanto sostieni...
Volevo aggiungere un mio punto di vista;)
La parola " destrutturazione " dell'ego, a mio avviso, e' fuorviante per un solo motivo .
Le dinamiche dell'ego e tutte le sue peculiarità tentacolari sono strettamente individuali ed affondano le radici nella propria esperienza di vita..l'obiettivo non e' destrutturare l'ego, ma destrutturare l'identificazione automatica con esso .
L'ego ha ed avrà sempre la sua natura ( la principale caratteristica é l'eterna paura di soccombere da cui derivano perenne desiderio di prevaricare, di primeggiare, di imporre la propria pseudo individualità, senso di separazione dal tutto ecc ) .
Tentare di destrutturare l'ego equivale a fare a cazzotti contro i propri mostri, contro se stessi . Questo porta l'uomo a perdere ancora piu' energia e a rafforzare le proprie paure inconsce .
Pertanto l'unico vero lavoro che possiamo fare é sviluppare al nostro interno quello che in termini alchemici possiamo chiamare " Corpo di Gloria " ovvero " il Testimone " , " la Presenza " di chi osserva l'ego e le sue dinamiche in modo da trascenderle..
Il primo passo é sicuramente l'accettazione di ogni nostra parte, anche delle nostre continue identificazioni pregresse con esso .
Una volta sviluppato tale meccanismo e trasceso l'automatismo, la coscienza d'essere emerge da sola ...in quanto noi siamo sempre stati perennemente connessi alla fonte primaria, alla matrix divina, all'amore incondizionato ( a Dio, chiamatelo come volete ), semplicemente lungo le nostre innumerevoli incarnazioni abbiamo lasciato spazio alla mente di superficie, dandole automaticamente carta bianca .
Ecco perche' il 99% delle persone dormono e vivono la loro intera vita da automi, schiavi delle loro stesse dinamiche senza neanche rendersene conto .
Per tutti pero' esiste quell'istante senza tempo, un bagliore di luce dopo il quale nulla e' piu' come prima...dopo il quale neanche il tempo esiste piu' in quanto esiste solo e costantemente il qui ed ora .
Il Tempo non esiste .
Ogni volta che lo sostengo leggo una strana reazione in chi ascolta queste parole...
E' come se al mio interlocutore crollasse la terra sotto i piedi...qualsiasi appiglio non é più stabile, sicuro .
E' come se perdesse di vista quei due campi in cui ha seminato, per tutta la vita, i suoi pensieri...
Cosa seminerà ora ? Come potrà nutrire se stesso ? Con quali frutti ?
Senza quei due campi illusori chi siamo ? Ora che il passato ed il futuro sono persi dove andremo ?
Il tempo esiste in quanto il nostro Ego vive di separazione...frammenta la contemporaneità in un insieme di istanti sucessivi, legati l'uno all'altro ma pur sempre spezzati...
Il tempo é una sovrastruttura in cui viene riflessa una vita a metà...una vita che riconosce solo un polo e respinge quello opposto, senza il quale é però impossibile intuire la totalità di noi stessi .
Voler ritrovare il nostro Sé nel tempo equivale a trarre la nostra identità dalla mente...la stessa che ha partorito l'ostacolo più grande!