Indovinate...
Buona giornata Paolo
Naturalmente scherzooooo
Moderatore: michele ricci
Ecco, appunto, mi ricordavo di aver fatto riferimento al serramento e non ai movimenti del blockbau.franco mori ha scritto:caro Arch eccoti qui accontentatoSchiuma lungo tutto il perimetro del serramento.yesworld ha scritto:... creando fessure soprattutto nel contatto sugli infissi
Auuuwghl!!!franco mori ha scritto:caro Arch, sei una vecchia volpe e ti piace giocare con le parole....ma se si creano delle fessurazioni intorno alle finestre purtroppo non si puo' piu' operare in maniera efficace....
arch.uterzi ha scritto: per cui Schiumacher...
dott.bordar ha scritto:
Per Daniele80
“Perché piace” non risponde al quesito “perché costruire o meno in Blockhaus”, conferma solo che la scelta è soggettiva e derivata non dall'analisi del prodotto, piuttosto da una scelta emozionale basata su gusti personali … non sono qui per smontare le persone ne per mettere in dubbio le simpatie verso un metodo o l'altro, bensi per dare informazioni oggettive e confutabili, dopodiché potrai acquistare una blockhaus più cosciente e preparato quindi, chissà, ancora più convinto e felice della tua decisione. Ciò non toglie che razionalmente è una scelta non supportata dalla logica.
Per le difficoltà riscontrate dal costruire a setti piuttosto che altre tipologie, vi sono esempi nei precedenti post, per ora mi limito a consigliarti a un paio di risposte date da professionisti del settore, così mi alleggerisco un po' la coscienza visto che sembra quasi che stia facendo una crociata contro il povero block haus; nello stesso tempo consiglio a tutti di sbirciare tra i vari post del sito di seguito riportato che, tranne in rari casi, è sempre corretto ed esaustivo oltre che molto interessante.
http://www.promolegno.com/risponde/doma ... ckhaus.htm
http://www.promolegno.com/risponde/doma ... a-bloc.htm
http://www.promolegno.com/risponde/doma ... nti-mo.htm
franco mori ha scritto:.....comunque e' un piacere parlare con te Dario, uno dei pochi tecnici del forum che risponde spiegando i concetti senza insultare nessuno o comportarsi come Dio sceso in terra
Aggiungerei concetti spiegati in modo tale da poter essere compresi anche dagli utenti più sprovveduti come me:D quindi grazie!abruzzese-doc ha scritto:colgo l'occasione per elogiare Dario.... in quanto molto preparato...
Magnifico un dilemma risolto...dott.bordar ha scritto:...Per il commento Sulle pareti chiodate, essendo a strati incrociati e di sezione limitata non vi è cedimento/perdita/scomparsa di chiodi poiché non vi è una tale variazione dimensionale del legno da giustificare tale comportamento, nemmeno se sottoposto a forze di sollecitazione.....
Potrei avere precisazioni in merito? Non capisco se sia meglio il chiodo o il tassello.dott.bordar ha scritto:La colla dà un connessione rigida (tipo vetro) il chiodo elastoplastica, due modi totalmente diversi di comportarsi entrambi efficacissimi, per il tassello non è uguale al chiodo perché passante, un discorso a se stante.
al di la di queste considerazioni che posso essere piu' o meno lecite, ma comunque frutto dei tuoi gusti , desideri, ed opinioni e, di conseguenza, sicuramente giuste, forse ti converrebbe prendere in considerazione anche le seguenti variabiliVi comunico comunque che siamo convinti: costruiremo la nostra casa con la Parete massiccia a strati incrociati senza colla. Tale convinzione, leggendo le vostre risposte e considerazioni, è motivata da questi fattori:
No al sistema a pannello o telaio: per il caldo estivo della nostra zona meglio parete massiccia, vorremmo evitare l'aria condizionata;
la parete massiccia traspira meglio..;
no all' X-lam: la colla limita la traspirazione e non è molto salutare...;
no al blockhous per timore dei movimenti..
In effetti in attesa dei preventivi stiamo valutando anche la loro professionalità. Sono tutte ditte locali, una delle tre molto professionale (artigiani che operano con il legno da circa 30 anni). Un'altra nasce dall'esperienza creatosi direttamente con la ditta madre ma...non ha mai costruito qui in zona, saremmo tra i loro primi clientifranco mori ha scritto: a- chi ti monta la casa? chi fa la struttura ti fa anche le finiture?
b- hai gia' visitato case abitate
c- da quanti anni e quante realizzazioni ha fatto la ditta nella tua zona? se avrai un problema chi te lo risolvera'?
Siamo in periodo natalizio Franco suvviiiiiaaaa respira il clima sereno e festivo ed ammetti sulla bravura degli architetti...franco mori ha scritto:un Architetto magari no , un tecnico si !!!![]()
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(piccola provocazione ....)
Non capisco la domanda ... forse in fisica quantistica una costruzione potrà anche vivere divenendo organismo, io mi fermo allo stato di fatto delle cose. Se mi fornisce qualche testo con prove di laboratorio e formula per il calcolo della permeabilità all'aria degli elementi la ringrazio molto, in fondo non pretendo di sapere ogni cosa. Per ora, visto le informazioni in mio possesso (vedi sopra i riferimenti) posso ribadire nuovamente che gli unici scambi d'aria via parete avvengono esclusivamente per "spifferi" ma non attraverso il materiale.arch.uterzi ha scritto:Bordar, volevo anzitutto ringraziarla per aver riassunto nel suo primo post quanto vado dicendo da sempre, a parte la questione della schiuma che rimando ad un altro post.
Ma una cosa volevo capire meglio da Lei.Considerando per un attimo che in fisiologia si intende, per respirazione, la funzione biologica di scambio dei gas fra organismo e ambiente esterno, e considerando per un attimo la casa in legno come un organismo, Lei si sente di affermare con assoluta certezza che non c'è scambio? O al limite che questo scambio avvenga solo in modo unidirezionale? O che avvenga in misura talmente ridotta da non influenzare il microclima interno?dott.bordar ha scritto:... Purtroppo vi devo dare una brutta notizia, i muri non respirano! Se avete dubbi in merito potete chiedere o leggere uno dei libri dell'all'Ing. M.Sc. Ruben Erlacher o all'Ing. Norbert Klammsteiner o all'Ing. Thomas Konigstein o a qualunque altro docente universitario preparato in materia. Attraverso i muri, se non vi sono fori o passaggi comunicanti, non vi è passaggio significante di aria. Sò che questo può esservi duro da digerire, lo è stato anche per me, ma le quattro lauree dei signori poc'anzi citati possono essere uno spunto per cominciare a crederci. La teoria del muro che cede scambia aria interna con l'esterna è una teoria datata 1877 dal Dott. Pettenkofer.
I muri al massimo traspirano vapor acqueo (tranne quelli in vetrocellulare) e i muri in legno se presentano molta materia di derivazione vegetale hanno un spiccata capacità di mitigare o comunque migliorare l'umidità interna degli ambienti, ma questo è un discorso lungo che casomai si farà in futuro...