Se sì, perché? Quali meccanismi fisiologici ci sono davvero alle spalle?
Voi cosa ne pensate?
I link sono graditi, ma ancora più gradite sono le risposte dirette
makiwaka
PS: Scusate per il titolo, ma non ho resistito
makiwaka ha scritto: PS: Scusate per il titolo, ma non ho resistito
lisak84 ha scritto:Mm in effetti la questione è complessa, nn saprei a quale tesi dare più fiducia...però ahahah che titolo che hai messo...e io che mi aspettavo chissà quali domande...![]()
Con un titolo del genere impossibile non aprire questa discussione, no?makiwaka ha scritto:lisak84 ha scritto:Mm in effetti la questione è complessa, nn saprei a quale tesi dare più fiducia...però ahahah che titolo che hai messo...e io che mi aspettavo chissà quali domande...![]()
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In effetti contavo proprio su quelloPeaceful Rawrior ha scritto:Con un titolo del genere impossibile non aprire questa discussione, no?
mammafelice ha scritto:Io scillo tra le vostre due interpretazioni: per assurdo (per assurdo perchè non sono crudista e ritengo naturale consumare anche gli amidi, noci, ecc.) condivido molto l'idea del mono-cibo come linea di massima. O comunque del periodo in cui è molto abbondante un cibo che la fa da padrone, finchè non ne comincia a maturare un altro (questo non vale solo per la frutta, ma per esempio nelle pop del sud est asiatico è tipico che l'alimento principale sia un amidaceo, e a seconda delle stagioni si alternano patate dolci, taro e kassawa o qualcosa del genere, mentre la frutta, di vario tipo suppongo, è presente tutto l'anno e mangiata tutti i giorni e abbondantemente tra i due pasti a base di amidacei che sono a colazione e cena).
D'altro canto però credo che poi, l'"integrazione", cioè lo sgranocchio di semi oleaginosi, la radice piuttosto che la foglia, fossero mangiate mescolando sempre. Immagino fosse naturale il mono sulla grande quantità, ma non per forza privo di aggiunte differenti.
Per il peperoncino (e in generale altre spezie o simili) è vero che ognuno reagisce in modo diverso, ma credo molto dipenda anche da come interpretiamo il nostro corpo (e da dove viviamo): il peperoncino è vaso-dilatatore, quindi dilatando immediatamente i capillari delle mucose crea perdita di liquido dal naso (ma non muco, non crea muco, al massimo favorisce la liberazione di muco che già c'è, infatti io adoro il peperoncino quando sono motlo raffreddata, per fortuna raramente, perchè aiuta moltissimo a buttare fuori il muco!). NOn è un caso come al solito che sia molto consumato laddove fa caldo, mentre sarebbe abbastanza idiota consumarlo abitualmente in alta montagna e favorire la perdita di calore coprorea... Non è nemmeno un caso, a dirla tutta, che cresca dove fa caldo e che non cresca in montagna