Beh, sicuramente il senso di colpa è molto radicato nelle società di tradizione cristiana ("per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa", c'è il peccato originale, dobbiamo liberarci dai nostri peccati). Quando succede una cosa si chiede magari "chi è il colpevole" e così via. Fateci un po' caso quando andate in giro, parlate con la gente o ascoltate semplicemente voi stessi.liquiriziaverde ha scritto:Ogni giorno leggere ciò che mi rispondete è come essere circondata da un caldo abbraccio![]()
Mi sono sempre domandata il perchè di questa tendenza saltuaria ai sensi di colpa: perchè è come se la mia mente avesse diversi livelli... chissà quanti... in uno di certo ho un'alta autostima, a volte viene fuori, posso persino sentirmi poco umile perchè talvolta penso un gran bene di me stessa![]()
Probabilmente in un altro più inconscio non è così, e forse vengono fuori microtraumi che magari a livello razionale non ricordo più, magari legate alla scuola (perchè la mia famiglia è sempre stata una bella famiglia... forse l'unico difetto è la scarsa dimestichezza con le effusioni fisiche, cosa che mi è stata in parte trasmessa... e talvolta mi sento anche in colpa per quello! Cioè, mi sento in colpa perchè non sono affettuosa in famiglia, ma "razionalmente" so che non è colpa mia, sono abituata così), chissà... per non parlare dei rapporti sentimentali che faccio sempre finire in questo modo, come se a un certo punto non mi accontentassi più, e questo mi crea dei rimorsi. Non so, a volte sento il bisogno di qualcuno che "coccoli" la mia mente e il mio cuore, dicendomi che non c'è nulla che non vada in me.
Provo a farla la cosa dello specchio
Quante volte capita di dire "scusa, è colpa mia" . certo è anche un modo per scagionare qualcuno, forse un modo per chiedere scusa perché magari si pensava male di qualcuno e lo si era ingiustamente accusato di qualcosa...
È da un po' di tempo che sto lavorando anche su questo aspetto... cioè sull'eliminare l'utilizzo della parola "colpa" dal mio vocabolario... i percorsi del genere non sono facili, ma sono proprio quelli che ci fanno progredire di più
Non c'è niente di cui sentirci in colpa... il senso di colpa tende a togliere energie, soprattutto se diventa una specie di "circuito chiuso"... e forse è più utile porsi domande come "cosa posso fare oggi per avvicinarmi un po' di più alla persona che voglio essere?" piuttosto che chiedersi "perché sono così?".
Certo, può essere interessante comprendere da dove certi comportamenti traggono origine. Ma una volta arrivati all'origine bisogna fare un altro tipo di lavoro... che da soli è difficile fare... cioè quello di rivisitare certi momenti del passato sottoforma di visualizzazione e all'interno della propria mente cambiare gli eventi.
Personalmente penso che il passato possa esserci utile solo come "opera di consultazione", giusto magari per ricordare le lezioni apprese.
A volte è necessaria anche un pizzico di disciplina e non fissare obiettivi troppo alti da raggiungere. È giusto avere grandi obiettivi, ma questi si raggiungono raggiungendone di piccoli intermedi, ogni giorno.
Per me un obiettivo fondamentale è stato quello di fare i miei 5 min. di esercizio fisico e sta funzionando molto meglio rispetto a quando volevo fare magari 30 min. ogni due giorni. Il mio obiettivo è diventare costante disciplinandomi e (importantissimo) divertendomi. E devo dire che in oltre 2 settimane di esercizio non ho rispettato il mio piano solo due volte...
Per il discorso delle effusioni, Liqui, se ti senti bene così va bene... voglio solo darti un piccolo input che sicuramente potrà farti vedere le cose da un'altra prospettiva... Puoi cominciare a dire e a farlo diventare un po' un'abitudine a livello di pensiero ricorrente: "Mi assumo al 100% la responsabilità delle mie azioni, dei miei pensieri e delle mie emozioni."
Sono contento che t i i m p e g n e r a i con l'esercizio dello specchio