scrivo per chiedere lumi agli esperti di bioedilizia
io e la mia compagna stiamo ristrutturando la nostra abitazione (bifamiliare in asse) a Verona e ci siamo rivolti ad un architetto che da anni opera in bioarchitettura;
abbiamo da poco rilevato che il sottofondo ai tempi della costruzione dell'edifico non era stato previsto e pertanto siamo ora nella condizione di dover scegliere il metodo, possibilmente bio, più efficace e affidabile nel tempo, per realizzarlo;
a tale proposito l'arch. ha così indicato la realizzazione di tale sottofondo:
muretti in mattone pieno alti 40cm , distanziati tra di loro da un metro, a supporto questi ultimi, di assi massicce (di modo da produrre un piano più o meno regolare) di castagno spesse 3cm, larghe da 150 a 250 mm, non rifilate grezze, su cui andrà posata canapa e ricoperto infine il tutto con strato si getto, su cui poi si realizzerà il pavimento.
Sempre l'arch. afferma che si tratti di tecnica utilizzatissima nel nord Italia (Bolzano e su di lì)
Io scrivo perché ho cercato in rete ma non ho trovato indicazioni su di un sistema di ventilazione del genere e vorrei come dire.. tranquillizzare la mia compagna della bontà dell'opera
grazie!