Ciao Fabrizio,
dalla tua simpatica faccia mi dai l’impressione di essere anche una persona che gradisce con piacere un buon bicchiere di vino rosso ai pasti e magari potresti anche essere uno che se ne intende un bel pò.
Io sono stato in un negozio di giardinaggio e per lavare la botte (abbonimento) mi hanno dato della soda caustica e poi dell’acido citrico per il lavaggio finale.
Mio padre mi ha detto di stare attentissimo con la caustica xkè è molto pericolosa;
per il futuro allora, vorrei chiederti se secondo te sarebbe possibile utilizzare (magari facendola agire per molto più tempo) la soda solvay (carbonato di sodio) al posto della caustica,
può il carbonato svolgere (anche se in maniera minore) la stessa funzione “pulente” dell’idrossido di sodio?
2) La soda solvay è anch’essa molto corrosiva o non lo è per niente?
3) Devo prestare attenzione anche con l’acido citrico o l’acido tartarico (per lavaggio finale x eliminare la soda) o, visto che si trovano naturalmente nel vino, sono innocui come l’acqua fresca ?
Cordialità
Caro Fabrizio
Moderatore: Erica Congiu
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Fabrizio Zago
Re: Caro Fabrizio
Ciao Italiano,
devo darti una brutta notizia, sono astemio! Il massimo che riesco a sopportare è una buona birra. Ma non importa, rispondo lo stesso e molto volentieri.
E' vero che la soda caustica è molto pericolosa, caustica appunto. Non devi fare nulla se non armato di guanti belli spessi e lunghi. Occhiali e mascherina per la bocca ed il naso. Anche le esalazioni pulverulente sono pessime.
Purtroppo è anche molto efficace per il lavoro che devi fare tu e la solvay non riuscirà mai ad ottenere lo stesso risultato anche con tempi più lunghi.
Sì. citrico e tartarico (soprattutto) sono presenti nei vini ma hanno il loro dosaggio "naturale" e averne di più non è una bella cosa. Risciacqua bene che è meglio.
devo darti una brutta notizia, sono astemio! Il massimo che riesco a sopportare è una buona birra. Ma non importa, rispondo lo stesso e molto volentieri.
E' vero che la soda caustica è molto pericolosa, caustica appunto. Non devi fare nulla se non armato di guanti belli spessi e lunghi. Occhiali e mascherina per la bocca ed il naso. Anche le esalazioni pulverulente sono pessime.
Purtroppo è anche molto efficace per il lavoro che devi fare tu e la solvay non riuscirà mai ad ottenere lo stesso risultato anche con tempi più lunghi.
Sì. citrico e tartarico (soprattutto) sono presenti nei vini ma hanno il loro dosaggio "naturale" e averne di più non è una bella cosa. Risciacqua bene che è meglio.
Re: Caro Fabrizio
Grazie Fabrizio per avermi risposto e per i consigli di utilizzare mascherina per occhi e naso/bocca, a questo non ci avevo pensato.
Scusami, ma siccome alla fine del lavaggio dovrò solforare la botte e finora mi hanno dato diverse versioni su come fare, vorrei chiederti (nel caso tu lo sapessi) un parere:
1) C’è chi mi ha detto che devo tappare la botte quando farò bruciare il dischetto di zolfo e poi effettuare un buon lavaggio con l’acqua.
2) C’è chi mi dice di far bruciare il dischetto di zolfo senza tappare la botte, farlo quando la stessa non è umida ma abbastanza asciutta e di non rilavarla assolutamente dopo la solfatura altrimenti sarebbe come non farla ma di solforare, togliere il dischetto bruciato, tappare la botte e lasciarla così fin quando la riempirò di mosto.
La mia intenzione è fare il secondo procedimento, secondo te è quello corretto?
Vorrei anche chiederti se nella tua precedente risposta il “Sì” era riferito al fatto che anche l’acido citrico e tartarico sono corrosivi?
Ti chiedo scusa nel caso queste mie domande fossero per te causa di fastidio (poiché non attinenti al forum o perché sono domande da porre magari ad un enologo).
Grazie ancora e calorosi saluti.
Scusami, ma siccome alla fine del lavaggio dovrò solforare la botte e finora mi hanno dato diverse versioni su come fare, vorrei chiederti (nel caso tu lo sapessi) un parere:
1) C’è chi mi ha detto che devo tappare la botte quando farò bruciare il dischetto di zolfo e poi effettuare un buon lavaggio con l’acqua.
2) C’è chi mi dice di far bruciare il dischetto di zolfo senza tappare la botte, farlo quando la stessa non è umida ma abbastanza asciutta e di non rilavarla assolutamente dopo la solfatura altrimenti sarebbe come non farla ma di solforare, togliere il dischetto bruciato, tappare la botte e lasciarla così fin quando la riempirò di mosto.
La mia intenzione è fare il secondo procedimento, secondo te è quello corretto?
Vorrei anche chiederti se nella tua precedente risposta il “Sì” era riferito al fatto che anche l’acido citrico e tartarico sono corrosivi?
Ti chiedo scusa nel caso queste mie domande fossero per te causa di fastidio (poiché non attinenti al forum o perché sono domande da porre magari ad un enologo).
Grazie ancora e calorosi saluti.
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Fabrizio Zago
Re: Caro Fabrizio
Ciao italiano,
la seconda è certamente la risposta giusta.
Mentre il "sì" era riferito al fatto che citrico e tartarico fossero normalmente presenti nei mosti. Mentre parlando di corrosività non c'è paragone con quella della soda caustica, questi due acidi organici sono infinitamente meno pericolosi. Non ci si deve distrarre e fare molta attenzione lo stesso ma insomma siamo su due livelli completamente diversi.
la seconda è certamente la risposta giusta.
Mentre il "sì" era riferito al fatto che citrico e tartarico fossero normalmente presenti nei mosti. Mentre parlando di corrosività non c'è paragone con quella della soda caustica, questi due acidi organici sono infinitamente meno pericolosi. Non ci si deve distrarre e fare molta attenzione lo stesso ma insomma siamo su due livelli completamente diversi.