
norcino e gli altri
Imparate, cari intransigenti:GattaMatta ha scritto:Sai norcino,la gente come te mi fa sorridere...perche`parlo con loro tutti i giorni,e`stato cosi`per tanti,dai miei genitori alla gente che reputo amici,e molti hanno cambiato idea....Su un forum si discute ma e`molto difficile prendere delle posizioni solo scrivendo...ecco perche`getto la spugna!Di persona forse sarebbe diverso!Io non villanto scienza infusa tesoro,anche perche`ho un passato da mangiacadaveri come molti qui dentro,dico solo che la mia era una grande ignoranza sulla maggior parte delle cose e documentandomi,forse ora sono meno ignorante di prima e soprattutto non sono un assassina...non lo e`il mio compagno,non lo e`mio figlio,non lo sono quasi tutti miei amici...ma la lotta contro la radicazione di certi principi e`dura e impari,voi dalla vostra avete i media e le grosse cazzate che vogliono farvi credere!La mia come quella di molti qui invece,e`UMILTA`,quella necessaria per capire che si esce dalle propria mura domestiche e si scoprono tanta altre cose...Io mi rifiuto di credere solo quello che vogliono farmi credere e sono armata di tanta pazienza per dirlo alla gente e far loro capire dei semplici concetti...Pero`divento razzista,si!Non mi vergogno ad ammetterlo,perche`credo che chiunque sfrutti un animale,e non ha rispetto della sua vita,non merita nemmeno la sua...Intransigente?Si...e ne vado fiera!E`troppo facile pulirsi le mani e la coscianza dicendo:"Mica li ammazzo io!!!!"Se non combatti,significa che approvi,tutto approvi,tutto quello che viene fatto loro!!Inutile allora stare qua a mangiare polpette veg*,diceva Barry Horne,esci la`fuori e combatti la causa!
Sempre il mio pensiero alla sua memoria e a chi,come lui,lotta contro lo sfruttamento di ogni essere vivente,animale ed umano che sia,ogni giorno della sua vita,fino alla fine,in ogni istante...e senza compromessi...mai!
GO VEGAN!
Often times when I meet someone they ask me why I'm a vegan (a vegan is someone who neither eats, wears, or uses animal products). Before I list the reasons why I've chosen to be a vegan let me say that I don't judge people who choose to eat meat. People make different choices for different reasons, and it is not my place to judge the choices that other people make. Just being alive is inevitably going to cause suffering. But anyway, here's why I'm a vegan.
1) I love animals, and I believe that a vegan diet causes less suffering than a diet centered around animal products.
2) Animals are sentient creatures with their own wills, and it seems wrong to force our will onto another creature just because we're able to.
3) A great deal of medical evidence points to the fact that a diet centered around animal products is terrible for you. Animal product based diets have been repeatedly proven to cause and exacerbate cancer, heart disease, obesity, impotence, diabetes, etc.
4) A vegan diet is materially more efficient than an animal product based diet. By that I mean that you can feed lots more people with grain directly than by feeding that grain to a cow and then killing the cow. In a world where people are starving it seems criminal to fatten up cows with grain that could be keeping people alive.
5) The raising of farm animals is environmentally disastrous. All of the waste from animal farming gets washed into our water supply, poisoning our drinking water and fouling our lakes, streams, and oceans.
6) Vegan food is nice to look at. Compare a plate with grains and fruits and vegetables to a plate with pigs' intestines, chicken legs, and chopped up cows' muscles. So that's pretty much why I'm a vegan. If for some reason you ever decide to become a vegetarian or a vegan, please do so carefully. Most of our conventional diets are so meat and animal product based that when we give up meat we don't know what to replace it with. Although a vegetarian or vegan diet is a million times healthier than a carnivorous diet, making the transition away from eating animals needs to be done wisely. Most health food stores and bookstores have good books that can help you to make the transition from an animal product based diet to a vegetarian or vegan diet.
From the album PLAY 1999
http://www.moby.com/index2.html
-
GattaMatta
- Messaggi: 500
- Iscritto il: mar gen 11, 2005 2:04 am
Che dovrebbe significare Gesualda?
Immagino che se parli di veg*anesimo Moby o Veronesi,o l`incantevole vivisettrice,tutti ascolterebbero!
Le nostre spiegazione sono meno valide? (Quelle di tutti noi intendo...)
Oppure l`attenzione e`direttamente proporzionale alla notorieta`?
Spiegati...e rendi accessibile il tuo materiale a tutti,anche chi magari non sa l`inglese,come facciamo tutti noi...
Immagino che se parli di veg*anesimo Moby o Veronesi,o l`incantevole vivisettrice,tutti ascolterebbero!
Le nostre spiegazione sono meno valide? (Quelle di tutti noi intendo...)
Oppure l`attenzione e`direttamente proporzionale alla notorieta`?
Spiegati...e rendi accessibile il tuo materiale a tutti,anche chi magari non sa l`inglese,come facciamo tutti noi...
volevo sottolineare la diversitá di tono, e la conseguente cattiva pubblicità che fate alla vostra causa usando toni da estremisti di partito. Pensaci.GattaMatta ha scritto:Che dovrebbe significare Gesualda?
Immagino che se parli di veg*anesimo Moby o Veronesi,o l`incantevole vivisettrice,tutti ascolterebbero!
Le nostre spiegazione sono meno valide? (Quelle di tutti noi intendo...)
Oppure l`attenzione e`direttamente proporzionale alla notorieta`?
Spiegati...e rendi accessibile il tuo materiale a tutti,anche chi magari non sa l`inglese,come facciamo tutti noi...
In quanto alla traduzione.......... guagliò, aggiornatevi!
-
GattaMatta
- Messaggi: 500
- Iscritto il: mar gen 11, 2005 2:04 am
Per me non c`e`problema gualio`,
magari per altri si...cmq questo non fa che mettere punti a favore dei veg*...si ascolta quello che si dice senza documentarsi personalmente...non e`che se Moby mi dice buttati al fiume lo faccio...afferrato il concetto?Ogni causa e`una scelta ed un percorso molto personale e differente e chi non ha carattere ne`cervello,non ci puo`arrivare...Io non lavoro per portare il numero piu`alto di veg*nelle statistiche,se questo significa pseudoveg*senza la piu`pallida idea delle cose...Quelli con prese di partito sono altri!..o forse dovrei dire siete voi?
Il modo con cui si approccia al veg*e`talmente differente da persona a persona che limitarsi ai discorsetti belli tondi e ragionevoli e`un po` limitante gia`per se...
Cia`....
magari per altri si...cmq questo non fa che mettere punti a favore dei veg*...si ascolta quello che si dice senza documentarsi personalmente...non e`che se Moby mi dice buttati al fiume lo faccio...afferrato il concetto?Ogni causa e`una scelta ed un percorso molto personale e differente e chi non ha carattere ne`cervello,non ci puo`arrivare...Io non lavoro per portare il numero piu`alto di veg*nelle statistiche,se questo significa pseudoveg*senza la piu`pallida idea delle cose...Quelli con prese di partito sono altri!..o forse dovrei dire siete voi?
Il modo con cui si approccia al veg*e`talmente differente da persona a persona che limitarsi ai discorsetti belli tondi e ragionevoli e`un po` limitante gia`per se...
Cia`....
Accettiamo tutte le critiche, ma c'è un limite a tutto.Continuamente(oggi è un chiaro esempio)entra gente il cui unico scopo è rompere i cosidetti, come si può pretendere la calma e la tolleranza?
Anche tu, avevi delle cose da dire...perchè non le hai dette subito invece di esordire con una battuta stupida?
Per quanto riguarda Moby, che rispetto tantissimo, io non la vedo così come lui.
Non accetto il fatto che per qualcuno decidere della vita e della morte di esseri senzienti sia una scelta, è troppo riduttivo.Cosa devo rispettare?La scelta di uccidere?
Allora immagino che tu, per coerenza, rispetti l'Olocausto in quanto scelta di qualcuno.
Anche tu, avevi delle cose da dire...perchè non le hai dette subito invece di esordire con una battuta stupida?
Per quanto riguarda Moby, che rispetto tantissimo, io non la vedo così come lui.
Non accetto il fatto che per qualcuno decidere della vita e della morte di esseri senzienti sia una scelta, è troppo riduttivo.Cosa devo rispettare?La scelta di uccidere?
Allora immagino che tu, per coerenza, rispetti l'Olocausto in quanto scelta di qualcuno.
esattamente questo intendevo come "nuocere alla causa".*Sara* ha scritto:
Allora immagino che tu, per coerenza, rispetti l'Olocausto in quanto scelta di qualcuno.
Pazzesco.
Se vuoi cominciare a discutere del paragone carne=olocausto non hai che dirmelo. Io lo trovo un'offesa nei confronti di chi è morto a quei tempi, evidentemente tu ti devi aggrappare a questi paragoni assurdi per difendere la tua causa invece di spiegare in modo normale cosa ti spinge a non mangiare carne.
Conosci Theodor Wiesengrund Adorno?
Era ebreo... e scrisse: Auschwitz inizia quando si guarda a un mattatoio e si pensa: sono soltanto animali.
E questo l'hai mai letto?
Animali Amici Miei, di Edgar Kupfer-Koberwitz
Traduzione di una lettera di Edgar Kupfer-Koberwitz che nel campo di concentramento di Dachau passò tra crudeltà di ogni genere, mentre la morte ghermiva i prigionieri del campo giorno dopo giorno.
Caro amico,
mi chiedi perché non mangio carne e ti domandi per quale ragione mi comporto così. Forse pensi che ho fatto un voto o una penitenza che mi priva di tutti i piaceri gloriosi del mangiar carne.
Pensi a bistecche gustose, pesci saporiti, prosciutti profumati, salse e mille altre meraviglie che deliziano gli umani palati; certamente ricordi la delicatezza del pollo arrostito.
Vedi, io rifiuto tutti questi piaceri e tu pensi che solamente una penitenza, o un voto solenne, o un grande sacrificio possa indurmi a negare questo modo di godere la vita e che mi costringa ad una rinuncia.
Sei sorpreso, chiedi: - Ma perché e per quale motivo?
Te lo chiedi con intensa curiosità e pensi di poter indovinare la risposta.
Ma se io ora cerco di spiegarti la vera ragione in una frase concisa, tu rimarrai nuovamente sorpreso vedendo quanto sei lontano dal vero motivo.
Ascolta: io rifiuto di mangiare animali perché non posso nutrirmi con la sofferenza e con la morte di altre creature.
Rifiuto di farlo perché ho sofferto tanto dolorosamente che le sofferenze degli altri mi riportano alle mie stesse sofferenze.
So che cos'è la felicità e so che cos'è la persecuzione. Se nessuno mi perseguita, perché dovrei perseguitare altri esseri o far si che vengano perseguitati?
So che cos'è la libertà e so che cos'è la prigionia. So che cos'è la protezione e che cos'è la sofferenza. So che cos'è il rispetto e so che cos'è uccidere. Se nessuno mi fa del male, perché dovrei fare del male ad altre creature o permettere che facciano loro del male?
Se nessuno vuole uccidermi, perché dovrei uccidere altre creature o permettere che vengano ferite o uccise per il mio piacere o per convenienza?
Non è naturale che io non infligga ad altre creature ciò che io spero non venga inflitto a me?
Non sarebbe estremamente ingiusto fare questo per il motivo di un piacere fisico a spese della sofferenza altrui e dell'altrui morte?
Queste creature sono più piccole e più indifese di me, ma puoi tu immaginare un uomo ragionevole con nobili sentimenti che volesse basare su questa sofferenza la rivendicazione o il diritto di abusare del più debole e del più piccolo? Non credi che sia proprio il dovere del più grande, del più forte, del superiore di proteggere le creature più deboli invece di perseguitarle e di ucciderle?
Noblesse oblige. Ed io voglio comportarmi nobilmente.
Ricordo l'epoca orribile dell'inquisizione e mi dispiace dire che il tempo dei tribunali per gli eretici non è passato, che giorno per giorno gli uomini cucinano in acque bollenti altre creature che sono state date impotenti nelle mani dei loro carnefici.
Sono inorridito dall'idea che uomini simili siano civili, non rudi barbari, non dei primitivi. Ma nonostante tutto essi sono soltanto primitivamente civilizzati, primitivamente adagiati nel loro ambiente culturale.
Sproloquiando, sorridendo, proponendo grandi idee e facendo bei discorsi, l'europeo medio commette ogni sorta di crudeltà e non perché sia costretto, ma perché vuole fare ciò. Non perché manchi della facoltà di riflettere e di rendersi conto delle orribili cose che sta facendo. Oh no! Soltanto non vuole vedere i fatti, altrimenti ne sarebbe infastidito e disturbato nei suoi piaceri.
So che la gente considera certi atti connessi al macellare come inevitabili. Ma c’è realmente questa necessità? La tesi può essere contestata. Forse esiste un genere di necessità per le persone che non hanno sviluppato ancora una piena e conscia personalità. Io non faccio loro delle prediche, scrivo a te questa lettera, ad un individuo responsabile che controlla razionalmente i suoi impulsi, che si sente conscio - internamente ed esteriormente - dei suoi atti, che sa che la nostra Corte Suprema è nella nostra coscienza e che non vi è ricorso in appello.
"E’ necessario che un uomo responsabile sia indotto a macellare?".
In caso affermativo, ogni individuo dovrebbe avere il coraggio di farlo con le sue stesse mani. È un genere miserabile di codardia quello di pagare altra gente per fare questo lavoro macchiato di sangue dal quale l'uomo normale si ritrae inorridito e sgomento. Questa gente é pagata per questo lavoro e gli altri acquistano da loro le parti desiderate dell'animale ucciso possibilmente preparato in modo da non ricordare l'animale, il fatto che è stato ucciso.
Io penso che gli uomini saranno uccisi e torturati fino a quando gli animali saranno uccisi e torturati e che fino allora ci saranno guerre, poiché l'addestramento e il perfezionamento dell'uccidere deve essere fatto moralmente e tecnicamente su esseri piccoli. Penso che ci saranno prigioni finché gli animali saranno tenuti in gabbia. Poiché per tenere in gabbia i prigionieri bisogna addestrarsi e perfezionarsi moralmente e tecnicamente su piccoli esseri.
Non vedo alcuna ragione di sentirci oltraggiati per i grandi e per i piccoli atti di violenza e crudeltà commessi dagli altri.
Ma penso che sia arrivato il momento di sentirci oltraggiati dai grandi e piccoli atti di violenza e crudeltà che noi stessi commettiamo.
Ed essendo molto più facile vincere le piccole battaglie, penso che dovremmo cercare di spezzare prima i nostri legami con le piccole violenze e crudeltà per superarle una volta per sempre.
Poi verrà il giorno che sarà facile per noi combattere anche le crudeltà più grandi.
Ma noi tutti siamo addormentati in abitudini e attitudini ereditate, che ci aiutano ad ingoiare le nostre crudeltà senza sentirne l'amaro. Non ho alcuna intenzione di accusare persone o situazioni. Ma penso che sia mio dovere stimolare la mia coscienza nelle piccole cose, migliorare me stesso ed essere meno egoista, per essere poi in grado di agire in coerenza nei problemi più importanti.
Il punto è questo: io voglio vivere in un mondo migliore dove una più alta legge conceda più felicità a tutti.
Edgar Kupfer-Koberwitz, vegano
Era ebreo... e scrisse: Auschwitz inizia quando si guarda a un mattatoio e si pensa: sono soltanto animali.
E questo l'hai mai letto?
Animali Amici Miei, di Edgar Kupfer-Koberwitz
Traduzione di una lettera di Edgar Kupfer-Koberwitz che nel campo di concentramento di Dachau passò tra crudeltà di ogni genere, mentre la morte ghermiva i prigionieri del campo giorno dopo giorno.
Caro amico,
mi chiedi perché non mangio carne e ti domandi per quale ragione mi comporto così. Forse pensi che ho fatto un voto o una penitenza che mi priva di tutti i piaceri gloriosi del mangiar carne.
Pensi a bistecche gustose, pesci saporiti, prosciutti profumati, salse e mille altre meraviglie che deliziano gli umani palati; certamente ricordi la delicatezza del pollo arrostito.
Vedi, io rifiuto tutti questi piaceri e tu pensi che solamente una penitenza, o un voto solenne, o un grande sacrificio possa indurmi a negare questo modo di godere la vita e che mi costringa ad una rinuncia.
Sei sorpreso, chiedi: - Ma perché e per quale motivo?
Te lo chiedi con intensa curiosità e pensi di poter indovinare la risposta.
Ma se io ora cerco di spiegarti la vera ragione in una frase concisa, tu rimarrai nuovamente sorpreso vedendo quanto sei lontano dal vero motivo.
Ascolta: io rifiuto di mangiare animali perché non posso nutrirmi con la sofferenza e con la morte di altre creature.
Rifiuto di farlo perché ho sofferto tanto dolorosamente che le sofferenze degli altri mi riportano alle mie stesse sofferenze.
So che cos'è la felicità e so che cos'è la persecuzione. Se nessuno mi perseguita, perché dovrei perseguitare altri esseri o far si che vengano perseguitati?
So che cos'è la libertà e so che cos'è la prigionia. So che cos'è la protezione e che cos'è la sofferenza. So che cos'è il rispetto e so che cos'è uccidere. Se nessuno mi fa del male, perché dovrei fare del male ad altre creature o permettere che facciano loro del male?
Se nessuno vuole uccidermi, perché dovrei uccidere altre creature o permettere che vengano ferite o uccise per il mio piacere o per convenienza?
Non è naturale che io non infligga ad altre creature ciò che io spero non venga inflitto a me?
Non sarebbe estremamente ingiusto fare questo per il motivo di un piacere fisico a spese della sofferenza altrui e dell'altrui morte?
Queste creature sono più piccole e più indifese di me, ma puoi tu immaginare un uomo ragionevole con nobili sentimenti che volesse basare su questa sofferenza la rivendicazione o il diritto di abusare del più debole e del più piccolo? Non credi che sia proprio il dovere del più grande, del più forte, del superiore di proteggere le creature più deboli invece di perseguitarle e di ucciderle?
Noblesse oblige. Ed io voglio comportarmi nobilmente.
Ricordo l'epoca orribile dell'inquisizione e mi dispiace dire che il tempo dei tribunali per gli eretici non è passato, che giorno per giorno gli uomini cucinano in acque bollenti altre creature che sono state date impotenti nelle mani dei loro carnefici.
Sono inorridito dall'idea che uomini simili siano civili, non rudi barbari, non dei primitivi. Ma nonostante tutto essi sono soltanto primitivamente civilizzati, primitivamente adagiati nel loro ambiente culturale.
Sproloquiando, sorridendo, proponendo grandi idee e facendo bei discorsi, l'europeo medio commette ogni sorta di crudeltà e non perché sia costretto, ma perché vuole fare ciò. Non perché manchi della facoltà di riflettere e di rendersi conto delle orribili cose che sta facendo. Oh no! Soltanto non vuole vedere i fatti, altrimenti ne sarebbe infastidito e disturbato nei suoi piaceri.
So che la gente considera certi atti connessi al macellare come inevitabili. Ma c’è realmente questa necessità? La tesi può essere contestata. Forse esiste un genere di necessità per le persone che non hanno sviluppato ancora una piena e conscia personalità. Io non faccio loro delle prediche, scrivo a te questa lettera, ad un individuo responsabile che controlla razionalmente i suoi impulsi, che si sente conscio - internamente ed esteriormente - dei suoi atti, che sa che la nostra Corte Suprema è nella nostra coscienza e che non vi è ricorso in appello.
"E’ necessario che un uomo responsabile sia indotto a macellare?".
In caso affermativo, ogni individuo dovrebbe avere il coraggio di farlo con le sue stesse mani. È un genere miserabile di codardia quello di pagare altra gente per fare questo lavoro macchiato di sangue dal quale l'uomo normale si ritrae inorridito e sgomento. Questa gente é pagata per questo lavoro e gli altri acquistano da loro le parti desiderate dell'animale ucciso possibilmente preparato in modo da non ricordare l'animale, il fatto che è stato ucciso.
Io penso che gli uomini saranno uccisi e torturati fino a quando gli animali saranno uccisi e torturati e che fino allora ci saranno guerre, poiché l'addestramento e il perfezionamento dell'uccidere deve essere fatto moralmente e tecnicamente su esseri piccoli. Penso che ci saranno prigioni finché gli animali saranno tenuti in gabbia. Poiché per tenere in gabbia i prigionieri bisogna addestrarsi e perfezionarsi moralmente e tecnicamente su piccoli esseri.
Non vedo alcuna ragione di sentirci oltraggiati per i grandi e per i piccoli atti di violenza e crudeltà commessi dagli altri.
Ma penso che sia arrivato il momento di sentirci oltraggiati dai grandi e piccoli atti di violenza e crudeltà che noi stessi commettiamo.
Ed essendo molto più facile vincere le piccole battaglie, penso che dovremmo cercare di spezzare prima i nostri legami con le piccole violenze e crudeltà per superarle una volta per sempre.
Poi verrà il giorno che sarà facile per noi combattere anche le crudeltà più grandi.
Ma noi tutti siamo addormentati in abitudini e attitudini ereditate, che ci aiutano ad ingoiare le nostre crudeltà senza sentirne l'amaro. Non ho alcuna intenzione di accusare persone o situazioni. Ma penso che sia mio dovere stimolare la mia coscienza nelle piccole cose, migliorare me stesso ed essere meno egoista, per essere poi in grado di agire in coerenza nei problemi più importanti.
Il punto è questo: io voglio vivere in un mondo migliore dove una più alta legge conceda più felicità a tutti.
Edgar Kupfer-Koberwitz, vegano
Discutine con il Professor Dan Cohn-Scherbok, rabbino e sostenitore della causa veg, lui non si offende.gesualda ha scritto:esattamente questo intendevo come "nuocere alla causa".*Sara* ha scritto:
Allora immagino che tu, per coerenza, rispetti l'Olocausto in quanto scelta di qualcuno.
Pazzesco.
Se vuoi cominciare a discutere del paragone carne=olocausto non hai che dirmelo. Io lo trovo un'offesa nei confronti di chi è morto a quei tempi, evidentemente tu ti devi aggrappare a questi paragoni assurdi per difendere la tua causa invece di spiegare in modo normale cosa ti spinge a non mangiare carne.
Spero che te la cavi con l'inglese.
http://www.meat.org/holocaust.htm
The amount of Jewish vegetarians is growing every year. One of these is Rabbi Professor Dan Cohn-Scherbok. In the HBO special "Man vs. Animal" he had this to say:
As the trucks rolled by I saw calves and sheep in those trucks being transported and one could only see their eyes through the slits in those trucks and it stuck me that, that was very much like the scene out of the Holocaust period of Jews being transported in cattle trucks to their fate. During the Holocaust, I'm sure the German people were aware that Jews and others were being treated in the most horrific ways. They may have not known all the details, but they must have known something. They didn't want to think about it and I think today we also don't want to think about the way animals are being treated. So there is a parallel in terms of our desire to reflect on what's really happening
The Chinese who eat cats and dogs are logical. If they are going to eat cows and goats and sheep, why not cats and dogs? In terms of intelligence and sentience and the capacity to suffer, dogs and cats and pigs and cows and goats and sheep are very nuch the same. So I think the Chinese are consistant. It's we who are inconsistant. Would we be willing, for example, to slaughter fluffy the cat? Would we eat fluffy the cat? Would we want fluffy the cat to be cooped up in a truck, transported without water? I don't think we'd want this to happen. So we need to think not that our dogs and cats inhabit one world and all animals another, but really that they all inhabit the same world.
sito di ebrei veg.
http://www.jewishveg.com/jv.html
Mi spinge il fatto di non vedere differenze tra creature appartenenti a speci diversi.Non vedo differenze tra un maiale che è stato strappato alla sua famiglia, alla sua vita, ai suoi affetti per vivere una vita da sfruttato, per finire squartato in un macello, e un'ebreo che ha fatto la stessa fine per colpa dell'uomo.
L'uomo è convinto di avere il dominio su tutti e tutto, sulle altre razze, sugli appartenenti a speci diverse.Non è così, questa è presunzione pura, per te è un paragone assurdo?Per me invece è assurdo il tuo addentare la porchetta mentre fai discorsi contro il razzismo.
Probabilmente leggi questo e altri forum spesso.Quindi saprai sicuramente cosa comporta il mangiare carne per gli umani, per gli animali e per l'ambiente.E gli assurdi siamo noi?
Non tu, che magari hai anche il coraggio di adottare un bimbo a distanza, quando sei tu, con le tue scelte, ad ucciderne almeno un'altro ogni anno?
Mi sembra abbastanza chiaro il perchè io non mangio cadaveri, mi fa schifo, lo trovo immorale e trovo che sia un crimine atroce...e il fatto che la maggior parte delle persone non lo capiscono lo rende ancora più ingiusto ed immorale.
Entrare in un forum , facendo battute cretine, provocando e poi pretendendo delle giustificazioni da parte di chi ha solo fatto una scelta d'amore reale e disinteressata è a dir poco ridicolo.
Di cosa dovrei giustificarmi?Di non essere specista?Di considerare la vita il bene più prezioso in assoluto?Di salvare, solo mangiando, 100 vite ogni anno?
Non so se lo capisci...ma quella che si deve giustificare non sono io.
L'uomo è convinto di avere il dominio su tutti e tutto, sulle altre razze, sugli appartenenti a speci diverse.Non è così, questa è presunzione pura, per te è un paragone assurdo?Per me invece è assurdo il tuo addentare la porchetta mentre fai discorsi contro il razzismo.
Probabilmente leggi questo e altri forum spesso.Quindi saprai sicuramente cosa comporta il mangiare carne per gli umani, per gli animali e per l'ambiente.E gli assurdi siamo noi?
Non tu, che magari hai anche il coraggio di adottare un bimbo a distanza, quando sei tu, con le tue scelte, ad ucciderne almeno un'altro ogni anno?
Mi sembra abbastanza chiaro il perchè io non mangio cadaveri, mi fa schifo, lo trovo immorale e trovo che sia un crimine atroce...e il fatto che la maggior parte delle persone non lo capiscono lo rende ancora più ingiusto ed immorale.
Entrare in un forum , facendo battute cretine, provocando e poi pretendendo delle giustificazioni da parte di chi ha solo fatto una scelta d'amore reale e disinteressata è a dir poco ridicolo.
Di cosa dovrei giustificarmi?Di non essere specista?Di considerare la vita il bene più prezioso in assoluto?Di salvare, solo mangiando, 100 vite ogni anno?
Non so se lo capisci...ma quella che si deve giustificare non sono io.
-
GattaMatta
- Messaggi: 500
- Iscritto il: mar gen 11, 2005 2:04 am
