RIVOLTO A CHI ABITA IN UNA CASA BIO

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arch.uterzi
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Re: RIVOLTO A CHI ABITA IN UNA CASA BIO

Messaggio da arch.uterzi » mar ago 17, 2010 1:05 am

Lore G ha scritto:...Ridurla ad applicazioni delle più banali regole dettate dal neufert mi sembra un pò riduttivo.. .
Se ti sembra riduttivo, basta che te lo vai a rileggere, il glorioso Neufert.
Lore G ha scritto:.... Cos'è cambiato nell'edilizia in muratura anni '90, '00, '10? Moltissime cose. Il problema, e su questo credo di pensarla come tanti qui, è che non è molto cambiata l'applicazione dei cambiamenti. Ovvero si costruisce male, ma non per mancanza di innovazione, studi, materiali, ecc, ma per i soliti motivi per cui è più comodo (e vantaggioso) buttar su e vendere.
Ok, ma intanto si costruisce male, ovunque e comunque.

Lore G
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Re: RIVOLTO A CHI ABITA IN UNA CASA BIO

Messaggio da Lore G » mar ago 17, 2010 7:40 am

Lore G ha scritto:.... Cos'è cambiato nell'edilizia in muratura anni '90, '00, '10? Moltissime cose. Il problema, e su questo credo di pensarla come tanti qui, è che non è molto cambiata l'applicazione dei cambiamenti. Ovvero si costruisce male, ma non per mancanza di innovazione, studi, materiali, ecc, ma per i soliti motivi per cui è più comodo (e vantaggioso) buttar su e vendere.
Ok, ma intanto si costruisce male, ovunque e comunque.[/quote]


sisi ma infatti è così. Ma la colpa non è della costruzione in laterizio in sè. E' colpa di chi vende e/o informa male il cliente per volontà o convenienza. Se il cliente, come spesso accade, non è molto pratico o si affida a conoscenti che hanno già provato esperienze simili, o guarda internet (che se guardato male informa male o malissimo), o s affida a tecnici (che per mille motivi troppo spesso informano peggio di internet). Se si riuscisse almeno a migliorare quest'ultima parte, andrebbe molto meglio in generale, sia che si parli di legno, sia di laterizio che di qualsiasi altra cosa. Ma so che è utopia..

franco mori

Re: RIVOLTO A CHI ABITA IN UNA CASA BIO

Messaggio da franco mori » mar ago 17, 2010 7:46 am

sono d' accordo con l'arch Uterzi anche se non mi piace fare di tutta l'erba un fascio e sono sicuro che ci sono molti operatori nel tradizionale che lavorano con serieta'. Il problema e' un altro: non ho MAI sentito di un impresa di tradizionale che non abbia sforato il preventivo...per cui i costi sono diversi da quelli della bioedilizia ( cioe' piu' alti e non di poco a parita' di classe energetica "certificata"). Se poi ci accontentiamo di calcoli fatti col computer senza vedere in pratica come venga assemblato il tutto , ecco questa e' un'altra questione....ma credo che si sia gia' parlato molto di questo

Paolo Boni
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Re: RIVOLTO A CHI ABITA IN UNA CASA BIO

Messaggio da Paolo Boni » mar ago 17, 2010 8:00 am

AndyB72 ha scritto: Ti riferisci ad una casa in muratura anni 70 oppure hai avuto modo di vivere prima in una casa in muratura costruita con i criteri costruttivi attuali ?
Scommetto sulla prima ipotesi...
Che sono praticamente gli stessi degli anni 70 :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
se non che hanno aggiunto il cappotto
Ciao Paolo

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Re: RIVOLTO A CHI ABITA IN UNA CASA BIO

Messaggio da AndyB72 » mar ago 17, 2010 8:06 am

Paolo Boni ha scritto:
AndyB72 ha scritto: Ti riferisci ad una casa in muratura anni 70 oppure hai avuto modo di vivere prima in una casa in muratura costruita con i criteri costruttivi attuali ?
Scommetto sulla prima ipotesi...
Che sono praticamente gli stessi degli anni 70 :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
se non che hanno aggiunto il cappotto
Ciao Paolo
Se si costruisse come negli anni 70 con la sola aggiunta del "cappotto" (mi risulta invece che le fondamenta siano "leggermente" diverse, così come i calcoli strutturali, così come gli isolamenti di tutto l'involucro, così come tutti gli strumenti che oggi permettono un controllo dettagliato sulla qualità della costruzione, ecc) la tua categoria non avrebbe ragione di esistere :wink:

Paolo Boni
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Re: RIVOLTO A CHI ABITA IN UNA CASA BIO

Messaggio da Paolo Boni » mar ago 17, 2010 8:09 am

franco mori ha scritto:sono d' accordo con l'arch Uterzi anche se non mi piace fare di tutta l'erba un fascio e sono sicuro che ci sono molti operatori nel tradizionale che lavorano con serieta'. Il problema e' un altro: non ho MAI sentito di un impresa di tradizionale che non abbia sforato il preventivo...per cui i costi sono diversi da quelli della bioedilizia ( cioe' piu' alti e non di poco a parita' di classe energetica "certificata"). Se poi ci accontentiamo di calcoli fatti col computer senza vedere in pratica come venga assemblato il tutto , ecco questa e' un'altra questione....ma credo che si sia gia' parlato molto di questo
Ma non è vero che i costi sono poi così più alti...
Se il progetto è ben fatto l'aumento di prezzi finale si aggira attorno ad un 5% non molto di più.
Naturalmente quel 5% non è pminimamente paragonabile ai miglioramente apportati all'abitazione.
Inoltre smettiamola una volta per tutte di continuare a parlare di BIOEDILIZIA solamente facendo il confronto con i materiali costruttivi.
BIOEDILIZIA E' ASSOLUTAMENTE IL PROGETTO NON LA TECNICA COSTRUTTIVA CHE E' SOLO UN MEZZO PER ARRIVARE AD AVERE IL BIO...
Quanti migliaia di progetti di case in legno seguono le banalissime norme della bioclimatica che sono ASSOLUTAMENTE ALLA BASE DI QUALSIASI PROGETTO CHE VOGLIA CHIAMARSI BIO???
Praticamente nessuna...
Quindi quando parliamo di Bioedilizia parliamo di un percorso che parte assolutamente dalla progettazione e non da altro.
Ciao paolo

franco mori

Re: RIVOLTO A CHI ABITA IN UNA CASA BIO

Messaggio da franco mori » mar ago 17, 2010 8:22 am

va be allora parliamo di case prefabbricate in legno vs muratura tradizionale

Paolo Boni
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Re: RIVOLTO A CHI ABITA IN UNA CASA BIO

Messaggio da Paolo Boni » mar ago 17, 2010 8:37 am

franco mori ha scritto:va be allora parliamo di case prefabbricate in legno vs muratura tradizionale
Anche qui non significa nulla...
Sempre il progetto che fa la differenza...
Potremmo paragonare a livello di prestazioni una casa prefabbricata da catalogo posizionata senza criterio con una in muratura con tutti i crismi della Bioclimatica...
Paolo

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Re: RIVOLTO A CHI ABITA IN UNA CASA BIO

Messaggio da arch.uterzi » mar ago 17, 2010 10:29 am

Ho provato più volte a dirimere la questione.
Il processo produttivo dell'edilizia necessita di un insieme di figure che, cooperando, partecipano alla realizzazione del prodotto finale.
Nella realizzazione di unità abitative monofamiliari standard (cioè non dotate di significativi valori architettonici), l'iniziativa parte dal committente che sceglie alcune figure (progettista, direttore dei lavori) e affida ad altri soggetti (impresa, artigiani) la costruzione.
L'unità abitativa monofamiliare potrà essere progettata e realizzata in modo generico, per cui difficilmente si avranno delle prestazioni eccellenti.
Oppure potrà essere realizzata per risparmiare al massimo l'energia necessaria al raffrescamento estivo e al riscaldamento invernale, e in tal caso (in funzione di quanto si sarà investito per ottenere tale risparmio) si avranno delle ottime/eccellenti prestazioni termotecniche, che però hanno solo in parte a che fare con la bioedilizia per cui in tal caso non si può parlare di bioedilizia ma solo di risparmio energetico, che è già un bene.
Oppure potrà essere realizzata con criteri che prediligano l'uso di materiali bio e di tecnologie passive, e in tal caso si avranno delle ottime/eccellenti prestazioni bioedili.
Se poi il progetto, oltre ad essere bio, è anche curato dal punto di vista architettonico, si potrà parlare di bioarchitettura.

Paolo Boni
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Re: RIVOLTO A CHI ABITA IN UNA CASA BIO

Messaggio da Paolo Boni » mar ago 17, 2010 10:40 am

arch.uterzi ha scritto:Ho provato più volte a dirimere la questione.
Il processo produttivo dell'edilizia necessita di un insieme di figure che, cooperando, partecipano alla realizzazione del prodotto finale.
Nella realizzazione di unità abitative monofamiliari standard (cioè non dotate di significativi valori architettonici), l'iniziativa parte dal committente che sceglie alcune figure (progettista, direttore dei lavori) e affida ad altri soggetti (impresa, artigiani) la costruzione.
L'unità abitativa monofamiliare potrà essere progettata e realizzata in modo generico, per cui difficilmente si avranno delle prestazioni eccellenti.
Oppure potrà essere realizzata per risparmiare al massimo l'energia necessaria al raffrescamento estivo e al riscaldamento invernale, e in tal caso (in funzione di quanto si sarà investito per ottenere tale risparmio) si avranno delle ottime/eccellenti prestazioni termotecniche, che però hanno solo in parte a che fare con la bioedilizia per cui in tal caso non si può parlare di bioedilizia ma solo di risparmio energetico, che è già un bene.
Oppure potrà essere realizzata con criteri che prediligano l'uso di materiali bio e di tecnologie passive, e in tal caso si avranno delle ottime/eccellenti prestazioni bioedili.
Se poi il progetto, oltre ad essere bio, è anche curato dal punto di vista architettonico, si potrà parlare di bioarchitettura.

hooooooooo ma quanto la fai lungaaaaa
Bastano due (o massimo tre) clic per fare un progetto
tutto il resto sono chiacchiere e distintivo :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
Ciao paolo

franco mori

Re: RIVOLTO A CHI ABITA IN UNA CASA BIO

Messaggio da franco mori » mar ago 17, 2010 1:25 pm

Paolo Boni ha scritto:
franco mori ha scritto:va be allora parliamo di case prefabbricate in legno vs muratura tradizionale
Anche qui non significa nulla...
Sempre il progetto che fa la differenza...
Potremmo paragonare a livello di prestazioni una casa prefabbricata da catalogo posizionata senza criterio con una in muratura con tutti i crismi della Bioclimatica...
Paolo
ho capito che vuoi difendere la tua figura professionale ma mi sembra una dichiarazione un po forzata.....io ho venduto decine di case regalando il progetto ( case a catalogo) , per l'orientamento abbiamo usato il buon senso e sono tutti felici....magari vivono in una ciofeca come dici tu ma a loro non sembra!!! non usano il condizionatore e spendono una cantata per riscaldare,,,

per quanto riguarda i costi : le case a catalogo sono modificabili nella disposizione delle stanze , nell'ampiezza delle finestre e nella possibilita' di aggiungere pergolati o porticati nonche di modificare la struttura( 2 o 4 falde ) e l'angolazione del tetto. Alla fine i costi sono di un 20% piu' bassi proprio perche' sono case gia' pensate e progettate sino al disegno di taglio e fabbricazione. Per questo si chiamano prefabbricati. Se invece andiamo a realizzare un progetto del cliente per noi non standard allora i costi sono quelli della muratura tradizionale.

poi e' chiaro che se il progetto lo fai tu si avvicinera' di piu' ai desideri del cliente ed ottimizzera' le prestazioni della casa. E' solo una questione di costi/benefici

Paolo Boni
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Re: RIVOLTO A CHI ABITA IN UNA CASA BIO

Messaggio da Paolo Boni » mar ago 17, 2010 1:34 pm

franco mori ha scritto:
Paolo Boni ha scritto:
franco mori ha scritto:va be allora parliamo di case prefabbricate in legno vs muratura tradizionale
Anche qui non significa nulla...
Sempre il progetto che fa la differenza...
Potremmo paragonare a livello di prestazioni una casa prefabbricata da catalogo posizionata senza criterio con una in muratura con tutti i crismi della Bioclimatica...
Paolo
ho capito che vuoi difendere la tua figura professionale ma mi sembra una dichiarazione un po forzata.....io ho venduto decine di case regalando il progetto ( case a catalogo) , per l'orientamento abbiamo usato il buon senso e sono tutti felici....magari vivono in una ciofeca come dici tu ma a loro non sembra!!! non usano il condizionatore e spendono una cantata per riscaldare,,,
Ma smettiamola di dire che si regalano i progetti!!!
siamo seri...
Piuttosto diciamo che sono compresi nel prezzo...
Putroppo la bioclimatica non è solamente orientare a sud la casettina come si pensa, quindi comperi a catalogo e la metti a sud e sei a posto (magari fosse così semplice)

Perchè non regali ne progetto anche un attento studio delle condizioni climatiche del luogo ed un'analisi delle disposizioni sia degli ambienti che delle aperture così da far vedere cosa effettivamente si regala...

Paolo

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Re: RIVOLTO A CHI ABITA IN UNA CASA BIO

Messaggio da cavallopazzo83 » mar ago 17, 2010 2:05 pm

Condivido pienamente ciò che dice paolo. Se si fanno le cose facciamole bene, se mi indebito per 30 anni almeno la casa me la progetto come dico io... se devo prenderne una da catalogo tanto vale che me ne compri una già fatta in un'agenzia.

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Re: RIVOLTO A CHI ABITA IN UNA CASA BIO

Messaggio da rovabile » mar ago 17, 2010 2:31 pm

Dico la mia: forse non tutti possono permettersi uno STUDIO ad hoc per la realizzazione della casa, forse è più facile "accontentarsi" di una casa a "catalogo" dove il progetto è compreso nel prezzo ed il risparmio è sostanzioso... Dovete mettervi in testa che non tutti hanno la possibilità di avere un budget illimitato!!! Bisogna purtroppo far i conti con il portafogli in mano. Non c'è Santo che tenga. Forse chi sogna di vivere in una casetta tutta sua ed indipendente è disposto a fare enormi sacrifici pur di realizzare il sogno ma oltre un certo limite non si può andare, quindi se al totale del budget tolgo xx di progetto (inteso come studi ad HOC eseguiti a 360° da persone competenti) e se abbasso il costo di xx perchè scelgo una casa a "catalogo" (quindi il progetto è compreso nel prezzo)... bè diciamo anche solo 25mila€ che mi ritrovo in più nel portafogli direi che non sono male per NOI comuni mortali...

Questo è il pensiero di chi è "al di là della barriera"...

Paolo Boni
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Re: RIVOLTO A CHI ABITA IN UNA CASA BIO

Messaggio da Paolo Boni » mar ago 17, 2010 2:46 pm

rovabile ha scritto:Dico la mia: forse non tutti possono permettersi uno STUDIO ad hoc per la realizzazione della casa, forse è più facile "accontentarsi" di una casa a "catalogo" dove il progetto è compreso nel prezzo ed il risparmio è sostanzioso... Dovete mettervi in testa che non tutti hanno la possibilità di avere un budget illimitato!!! Bisogna purtroppo far i conti con il portafogli in mano. Non c'è Santo che tenga. Forse chi sogna di vivere in una casetta tutta sua ed indipendente è disposto a fare enormi sacrifici pur di realizzare il sogno ma oltre un certo limite non si può andare, quindi se al totale del budget tolgo xx di progetto (inteso come studi ad HOC eseguiti a 360° da persone competenti) e se abbasso il costo di xx perchè scelgo una casa a "catalogo" (quindi il progetto è compreso nel prezzo)... bè diciamo anche solo 25mila€ che mi ritrovo in più nel portafogli direi che non sono male per NOI comuni mortali...

Questo è il pensiero di chi è "al di là della barriera"...
Alcune volte mi pare di parlare a vanvera...

Mettiamo pure che tu abbia ragione, ma dico io la casa te la fai o no una volta nella vita???
e per quell'unica volta che te la fai non credi che il punto fondamentale sia averla funzionale alle tue esigenze invece di adeguarsi per avere del legno o altro...
Perchè si spende senza chiedersi qual'è l'effettivo valore che un terreno può avere invece si fanno le punci ai tecnici?
Concludo ricordando che in primissima battuta il comfort interno di un'abitazione è nella soddisfazione dei propri bisogni e successivamente nell'abitare in un microclima adeguato.

PS: nessuno regala nulla... quindi i 25000 euro che una casa a catalogo non tiri fuori per il progettista di fiducia tu li paghi alla ditta per il suo progettista e per tutte le altre figure che poi dovrai prendere per avere l'agibilità finale.
CIao Paolo

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