haus o non haus, questo è il problema

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M3M
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Re: haus o non haus, questo è il problema

Messaggio da M3M » dom lug 11, 2010 11:50 am

archlegno ha scritto:[
Comunque tieni presente che in ogni caso un professionista dovrai averlo, perché la haus non può farti il municipale e non può farsi direzione lavori da sola (e questo per il tuo bene...), così come normalmente non calcola né esegue il calcestruzzo, né tantomeno lo collauda, né infine può fare il coordinamento sicurezza a se stessa. Per questa ragione il professionista dovrà obbligatoriamente essere abilitato a progettare e dirigere costruzioni in calcestruzzo armato (soltanto architetto o ingegnere), anche perché poi sarà lui a presenterare il relativo certificato di collaudo.
Le haus più scaltre ti forniscono tutto, chiaramente poi risulta che i vari professionisti li hai incaricati tu, come ad esempio il direttore dei lavori... mica risulta pagato dalla Haus, risulta pagato da me, anche se a una cifra simbolica.

far progettare la casa direttamente alla haus vuol dire che faranno una cosa in fretta e furia per starci dentro con i costi e proporanno solo le soluzioni che fanno più comodo a loro, mai al committente (tu).

un professionista a questo punto è d'obbligo, altrimenti nella peggiore delle ipotesi finisce che i soldi che hai "risparmiato" li paghi in avvocati.

archlegno
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Re: haus o non haus, questo è il problema

Messaggio da archlegno » dom lug 11, 2010 3:22 pm

Come sempre occore andare cauti nel fare di tutte le erbe un fascio.
Se la haus ti fornisce un professionista che - di fatto - lavora costantemente per lei allora è assolutamente certo che lui non sarà in grado di avere la terzietà necessaria per tutelare i tuoi interessi, sia come progettista sia come d.l. Il mio consiglio in questo caso è di starne debitamente alla larga.
D'altro canto però le haus un po' più grosse e attive hanno sicuramente i riferimenti di un'infinità di professionisti che - pur senza lavorare per loro (e quindi senza esservi vincolati) - hanno condotto con successo progetti e/o cantieri di loro case. In questo secondo caso - a patto di accertarsi della reale terzietà del professionista in questione rispetto all'impresa - direi che la referenza è sicuramente da tenere in considerazione.
E' vero che ciascuno bada soprattutto al proprio tornaconto, ma ciò non significa che le haus diano necessariamente consigli in malafede, anche perché l'interesse delle haus è soprattutto quello di avere un progetto chiaro e ben definito e un professionista affidabile per le pratiche comunali e la d.l. (soprattutto quella delle fondazioni, che richiede tolleranze molto più piccole di quelle dell'edilizia corrente).
Insomma, in definitiva, prima di affidarvi anima e corpo a qualcuno parlateci, chiedetegli di farvi vedere i suoi progetti, e magari cercate di parlare con i suoi precedenti clienti...
Ciao

fedado
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Re: haus o non haus, questo è il problema

Messaggio da fedado » dom lug 11, 2010 6:02 pm

si ma il problema vero, a questo punto, è trovare un professionista serio e capace nel legno a cui rivolgersi. Mi rivolgo a architetti, ingegneri e geometri. Come faccio a sapere che ci siete, dove siete, e cosa siete capaci di fare? C'è un grosso problema di comunicazione in questo senso trovo.

Paolo Boni
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Re: haus o non haus, questo è il problema

Messaggio da Paolo Boni » lun lug 12, 2010 7:16 am

fedado ha scritto:si ma il problema vero, a questo punto, è trovare un professionista serio e capace nel legno a cui rivolgersi. Mi rivolgo a architetti, ingegneri e geometri. Come faccio a sapere che ci siete, dove siete, e cosa siete capaci di fare? C'è un grosso problema di comunicazione in questo senso trovo.
Ti potrei girare la domanda...
Mi rivolgo ai clienti come faccio a sapere che siete seri e pagate e che non iniziate ad inventarvi sciocchezze ed a impuntarvi su cose inutili?

Non trovi sia difficile rispondere a questa domanda?

Professionisti seri ce ne sono come più volte si è detto dovresti iniziare a fare dei bei giri da studi professionali chiedendo magari il loro curriculum o informazioni come stai facendo per le Haus.
Importante comunque è sempre mettere in chiaro tutto prima in merito ad eventuali magagne.
Il tuo professionista risponde per eventuali errori e quindi chiarisci subito che deve essere lui a seguirti in tutto e per tutto in quanto tu lo deleghi professionalmente.
Come sempre ti posso dare l'indirizzo dei consulenti ANAB che di norma è gente preprarata.

http://www.anab.it/anab.php?c=9&p=39
Naturalmente qui trovi già una prima scrematura.
Ciao Paolo

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Re: haus o non haus, questo è il problema

Messaggio da cavallopazzo83 » lun lug 12, 2010 9:20 am

Come al solito si generalizza banalmente sulla questione. Sinceramente non mi risulta assolutamente che le haus facciano di tutto per fregarti, anzi, credo invece che le haus abbiano tutto l'interesse a fare il meglio del meglio, anche perchè un cliente soddisfatto porta altri clienti...

archlegno
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Re: haus o non haus, questo è il problema

Messaggio da archlegno » lun lug 12, 2010 12:12 pm

cavallopazzo83 ha scritto:Come al solito si generalizza banalmente sulla questione. Sinceramente non mi risulta assolutamente che le haus facciano di tutto per fregarti, anzi, credo invece che le haus abbiano tutto l'interesse a fare il meglio del meglio, anche perchè un cliente soddisfatto porta altri clienti...
A volte mi viene il dubbio di non scrivere in lingua italiana...
archlegno ha scritto:Come sempre occore andare cauti nel fare di tutte le erbe un fascio.
[...] E' vero che ciascuno bada soprattutto al proprio tornaconto, ma ciò non significa che le haus diano necessariamente consigli in malafede, anche perché l'interesse delle haus è soprattutto quello di avere un progetto chiaro e ben definito e un professionista affidabile per le pratiche comunali e la d.l. (soprattutto quella delle fondazioni, che richiede tolleranze molto più piccole di quelle dell'edilizia corrente).
Ciao
Quanto detto NON significa che le haus "facciano di tutto per fregarti" e NON è una banale generalizzazione. Si è detto semplicemente che il professionista che segue il cliente deve essere in una posizione di terzietà e non essere legato professionalmente all'impresa, questo vale tra l'altro - sottolineo - PER LEGGE.
In italiano il significato di quanto detto da me, (ma anche da Paolo Boni credo di poter dire) è questo.

M3M
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Re: haus o non haus, questo è il problema

Messaggio da M3M » lun lug 12, 2010 9:42 pm

cavallopazzo83 ha scritto: anche perchè un cliente soddisfatto porta altri clienti...
dipende. puoi anche essere disposto a sacrificare alcuni clienti, magari perché non ci stai dentro con i costi. allora invece di accontentarli ti inventi scuse per non finire i lavori.
magari, banalmente, se non sei un dottore o un dentista, ma sei pinco pallino operaio o pinco pallino impiegato, magari possono pure fare a meno del tuo passaparola.
archlegno ha scritto:non essere legato professionalmente all'impresa, questo vale tra l'altro - sottolineo - PER LEGGE.
Il mio direttore dei lavori è professionalmente legato all'impresa e chiaramente ha fatto i suoi interessi, non i miei.
che legge lo inchioderebbe alle sue responsabilità? posso fargli il qulo? :-)

franco mori

Re: haus o non haus, questo è il problema

Messaggio da franco mori » lun lug 12, 2010 11:03 pm

Paolo Boni ha scritto:
fedado ha scritto:si ma il problema vero, a questo punto, è trovare un professionista serio e capace nel legno a cui rivolgersi. Mi rivolgo a architetti, ingegneri e geometri. Come faccio a sapere che ci siete, dove siete, e cosa siete capaci di fare? C'è un grosso problema di comunicazione in questo senso trovo.
Ti potrei girare la domanda...
Mi rivolgo ai clienti come faccio a sapere che siete seri e pagate e che non iniziate ad inventarvi sciocchezze ed a impuntarvi su cose inutili?

Non trovi sia difficile rispondere a questa domanda?

Professionisti seri ce ne sono come più volte si è detto dovresti iniziare a fare dei bei giri da studi professionali chiedendo magari il loro curriculum o informazioni come stai facendo per le Haus.
Importante comunque è sempre mettere in chiaro tutto prima in merito ad eventuali magagne.
Il tuo professionista risponde per eventuali errori e quindi chiarisci subito che deve essere lui a seguirti in tutto e per tutto in quanto tu lo deleghi professionalmente.
Come sempre ti posso dare l'indirizzo dei consulenti ANAB che di norma è gente preprarata.

http://www.anab.it/anab.php?c=9&p=39
Naturalmente qui trovi già una prima scrematura.
Ciao Paolo

di certo paolo boni e' una persona seria ed equilibrata, non fosse altro perche ha il coraggio di dire quello che pensa senza nascondersi dietro uno pseudonimo

franco mori

Re: haus o non haus, questo è il problema

Messaggio da franco mori » mar lug 13, 2010 7:06 am

cavallopazzo83 ha scritto:Come al solito si generalizza banalmente sulla questione. Sinceramente non mi risulta assolutamente che le haus facciano di tutto per fregarti, anzi, credo invece che le haus abbiano tutto l'interesse a fare il meglio del meglio, anche perchè un cliente soddisfatto porta altri clienti...
ma no cavallo pazzo ...ammettilo !!!siamo in giro per fregarli tutti!!!noi delle haus siamo peggio di toto' riina :wink:

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Re: haus o non haus, questo è il problema

Messaggio da cavallopazzo83 » mar lug 13, 2010 7:58 am

archlegno ha scritto:
cavallopazzo83 ha scritto:Come al solito si generalizza banalmente sulla questione. Sinceramente non mi risulta assolutamente che le haus facciano di tutto per fregarti, anzi, credo invece che le haus abbiano tutto l'interesse a fare il meglio del meglio, anche perchè un cliente soddisfatto porta altri clienti...
A volte mi viene il dubbio di non scrivere in lingua italiana...
archlegno ha scritto:Come sempre occore andare cauti nel fare di tutte le erbe un fascio.
[...] E' vero che ciascuno bada soprattutto al proprio tornaconto, ma ciò non significa che le haus diano necessariamente consigli in malafede, anche perché l'interesse delle haus è soprattutto quello di avere un progetto chiaro e ben definito e un professionista affidabile per le pratiche comunali e la d.l. (soprattutto quella delle fondazioni, che richiede tolleranze molto più piccole di quelle dell'edilizia corrente).
Ciao
Quanto detto NON significa che le haus "facciano di tutto per fregarti" e NON è una banale generalizzazione. Si è detto semplicemente che il professionista che segue il cliente deve essere in una posizione di terzietà e non essere legato professionalmente all'impresa, questo vale tra l'altro - sottolineo - PER LEGGE.
In italiano il significato di quanto detto da me, (ma anche da Paolo Boni credo di poter dire) è questo.
Il mio commento non era riferito al tuo, dunque evita cortesemente di uscirtene con " a volte mi viene il dubbio di non scrivere in lingua italiana ". Grazie.

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Re: haus o non haus, questo è il problema

Messaggio da AndyB72 » mar lug 13, 2010 8:17 am

Caro Fedado, vedo che ti ritrovo anche qui !! :wink:

Le domande che ti sta ponendo sono le stesse che mi sono posto io circa 1 anno fa e in parte non ho ancora risolto !! :lol:

La risposta credo sia piuttosto soggettiva: se ti affidi totalmente ad una Haus (solo ad una affidabile e con una storia alle spalle, come giustamente ti hanno consigliato) per un "chiavi in mano", hai il vantaggio di risparmiare in salute e di andare incontro solo ad una parte dei problemi che si possono incontrare nella costruzione della casa. Naturalmente un chiavi in mano LO PAGHI, perchè nessuna ditta ti regala niente e il "chiavi in mano" è evidente che sia, soprattutto per i costruttori del prefabbricato, un'ottima scusa per avere un'infinità di voci di preventivo sulle quali ricaricare i loro guadagni. Se accetti questo e il tuo budget è sufficiente sei già ad un ottimo punto.

Se invece decidi di affidarti ad un professionista per la totalità dei lavori puoi permetterti di iniziare a scremare e scomporre le varie voci di preventivo e andare a trattare con fornitori diversi le varie finiture, eventualmente gli impianti, fino al livello massimo in cui ti affidi a qualcuno per il solo grezzo (nel caso dell'xlam parlo della sola struttura in legno per esempio) e ad altri per il cappotto, finiture del tetto, pitture esterne ed interne e via dicendo. In questo caso sicuramente puoi risparmiare moltissimo, ma devi comunque pagare il professionista che ti affianca (certamente non 40.000 Euro, ma circa la metà!!) e vai naturalmente incontro a maggiori rischi riguardanti l'affidabilità delle numerose aziende con le quali entrerai in contatto.

In pratica....son scelte: chi vuole sbattersi risparmia, chi vuol vivere "comodo", paga e si affida al chiavi in mano con una sola azienda :wink:

Mi trovi come sempre su Msn e, visto che ormai ci conosciamo bene, ti invito nuovamente a iscriverti al mio gruppo a numero chiuso, dove puoi trovare maggiori informazioni e dettagli.

archlegno
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Re: haus o non haus, questo è il problema

Messaggio da archlegno » mar lug 13, 2010 12:51 pm

M3M ha scritto: Il mio direttore dei lavori è professionalmente legato all'impresa e chiaramente ha fatto i suoi interessi, non i miei.
che legge lo inchioderebbe alle sue responsabilità? posso fargli il qulo? :-)
Il tuo d.l. è tenuto professionalmente al rispetto del Codice Deontologico, che - pur non essendo, a rigore, legge dello Stato - ne ha di fatto la stessa rilevanza giuridica, e vale - per i professionisti iscritti - come legge a tutti gli effetti, come sancito diverse volte dalla cassazione.
L'art. 21 recita: "L'iscritto non può, senza l'esplicito assenso del committente, essere compartecipe nelle Imprese costruttrici o nelle ditte fornitrici dell'opera progettata o diretta per conto del committente. [...]".
Ora dipende da cosa intendi per "professionalmente legato". Di sicuro non può essere proprietario, socio o dipendente dell'impresa costruttrice (sempre, sottolineo, a meno che a te non vada bene comunque e tu non decida di autorizzarlo per iscritto). Se è semplicemente un fiduciario dell'impresa, ma autonomo sul piano formale, allora l'articolo non si applica. E si ricade in quello che dicevo in qualche post prima: è bene informarsi preventivamente sulla persona a cui si stanno affidando i propri risparmi.
Comunque le responsabilità non riguardano solo - ovviamente - l'essere o meno compartecipe dell'azienda. Se il tuo d.l. ha compiuto palesi violazioni o scorrettezze nei tuoi confronti è tenuto comunque a risponderne, che sia o meno indipendente dall'impresa.
Ciao

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Re: haus o non haus, questo è il problema

Messaggio da cavallopazzo83 » mar lug 13, 2010 1:04 pm

Sinceramente buona parte dei tecnici e delle imprese sono ammanicati tra loro... a volte pensi di avere il tecnico super amico o ex compagno di scuola e ti senti in una botte di ferro.. ma... lui il lavorolo fa da anni, è nel giro da anni... dunque quasi tutti i tecnici di successo o sono dei Renzo Piano o sono ben ammanicati... c'è poco da fare...

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Re: haus o non haus, questo è il problema

Messaggio da AndyB72 » mar lug 13, 2010 1:52 pm

cavallopazzo83 ha scritto:Sinceramente buona parte dei tecnici e delle imprese sono ammanicati tra loro... a volte pensi di avere il tecnico super amico o ex compagno di scuola e ti senti in una botte di ferro.. ma... lui il lavorolo fa da anni, è nel giro da anni... dunque quasi tutti i tecnici di successo o sono dei Renzo Piano o sono ben ammanicati... c'è poco da fare...
Amen.

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Re: haus o non haus, questo è il problema

Messaggio da M3M » mar lug 13, 2010 6:49 pm

archlegno ha scritto:
M3M ha scritto: Il mio direttore dei lavori è professionalmente legato all'impresa e chiaramente ha fatto i suoi interessi, non i miei.
che legge lo inchioderebbe alle sue responsabilità? posso fargli il qulo? :-)
Il tuo d.l. è tenuto professionalmente al rispetto del Codice Deontologico, che - pur non essendo, a rigore, legge dello Stato - ne ha di fatto la stessa rilevanza giuridica, e vale - per i professionisti iscritti - come legge a tutti gli effetti, come sancito diverse volte dalla cassazione.
L'art. 21 recita: "L'iscritto non può, senza l'esplicito assenso del committente, essere compartecipe nelle Imprese costruttrici o nelle ditte fornitrici dell'opera progettata o diretta per conto del committente. [...]".
Ora dipende da cosa intendi per "professionalmente legato". Di sicuro non può essere proprietario, socio o dipendente dell'impresa costruttrice (sempre, sottolineo, a meno che a te non vada bene comunque e tu non decida di autorizzarlo per iscritto). Se è semplicemente un fiduciario dell'impresa, ma autonomo sul piano formale, allora l'articolo non si applica. E si ricade in quello che dicevo in qualche post prima: è bene informarsi preventivamente sulla persona a cui si stanno affidando i propri risparmi.
Comunque le responsabilità non riguardano solo - ovviamente - l'essere o meno compartecipe dell'azienda. Se il tuo d.l. ha compiuto palesi violazioni o scorrettezze nei tuoi confronti è tenuto comunque a risponderne, che sia o meno indipendente dall'impresa.
Ciao
professionalmente legato potrebbe essere che viene pagato per la parte progettuale dalla haus? e per la direzioni lavori da me... certo non mi ha fatto firmare nessuna carta, tanto la haus ha fatto passare la direzione lavori come una cosa inutile e la parcella che devo pagare come un conguaglio per la realizzazione dello scantinato.
all'epoca non sapevo cos'era un direttore lavori... l'ho scoperto quando ne ho avuto bisogno e ho trovato una persona che negava difetti di costruzione evidenti, per fare l'interesse della haus e dell'azienda che ha fatto (male) lo scantinato...

purtroppo

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