Se niente importa. Perché mangiamo gli animali?
Re: Se niente importa. Perché mangiamo gli animali?
Allora lo leggo. Grazie
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susi_violante
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Re: Se niente importa. Perché mangiamo gli animali?
Ciao Andrea,Andre@ ha scritto:Ciao Susi,
qiesto libro lo sto leggendo... e più proseguo, ogni pagina che leggo è una mazzata al cuore!!
Alla fine dipende sempre dalla mentalità e sensibilità di una persona.
E' forse un pò brutto da dire, ma nonostante, nel fondo del mio cuore, la speranza in un cambiamento e presa di coscenza generali restano sempre vivi, ogni santo di questi giorni, mi ritrovo in questa società, la vita di ogni giorno.. guardando tutto questo, mi sembra utopico che qualcosa possa cambiare. Per la maggiorparte della gente siamo e rimarremmo solo dei fanatici, pazzi e con qualche rotella fuori posto. Oramai evito anche l'argomento veganesimo coi miei amici e conoscenti.. è inutile...
Non posso fare altro che continuare sulla mia strada, forse qualcuno mi seguirà.. ma se non continuo, non potrò mai dirlo.
è triste ma hai ragione tu. Quasi sempre è inutile parlarne perchè non gliene frega niente a nessuno. Forse però qualcuno, come tu dici, ci seguirà e allora, ripeto, forse... è meglio continuare a provare.
Finalmente, dopo tante e.mail sul maltrattamento e l'uccisione degli animali inviate, una mia parente (che è anche una persona molto intelligente) mi ha chiesto di leggere qualcosa e allora non ho perso tempo e le ho rifilato prima "Carne" un libro di cui non ricordo l'autrice e poi subito dopo "Se niente importa..." questi sono libri ancora antropocentrici e specisti, perchè non mettono sullo stesso piano uomo ed animali come fa l'antispecismo in cui credo fermamente, però è un inizio. Insieme a questi le ho dato anche "il maiale che canta alla luna" e poi vedremo di andare un po' più sul pesante. Chissà che non venga fuori qualcosa di positivo...... che non si converta.....
Ora mi è venuta in mente questa frase: "lasciate che i pargoli vengano a me..." disse il grande filosofo Gesù, forse quindi è meglio seminare e poi aspettare che siano gli altri a chiederci di sapere come appunto mi è successo con questa mia cugina. Boh!
Susi
Re: Se niente importa. Perché mangiamo gli animali?
Ragazzi, parlare serve!
Mia zia è vegetariana da anni, ma non mi ha mai spiegato il perchè (ora penso sia per motivi salutistici) e in casa l' abbiam sempre considerata come la rompiscatole di turno a cui non sapere cosa cucinare...ecco e a posteriori penso: se me ne avesse parlato magari sarei diventata vegana prima!!! E invece ho contribuito all' uccisione animale per ben 21 anni!! E allora adesso parlo!!! Certo, non sempre, quando si può, con chi si può, ma penso che serva. Per esempio i miei genitori hanno accettato di rinunciare ai loro dolci della colazione se glieli preparo io vegani...poi chiaro che ci vorrà un po' di tempo prima che smettano di considerare la carne un cibo e si rendano conto che pesci, mucche, maiali, conigli, polli...sono esseri viventi come noi, ma io intanto semino.
Mia zia è vegetariana da anni, ma non mi ha mai spiegato il perchè (ora penso sia per motivi salutistici) e in casa l' abbiam sempre considerata come la rompiscatole di turno a cui non sapere cosa cucinare...ecco e a posteriori penso: se me ne avesse parlato magari sarei diventata vegana prima!!! E invece ho contribuito all' uccisione animale per ben 21 anni!! E allora adesso parlo!!! Certo, non sempre, quando si può, con chi si può, ma penso che serva. Per esempio i miei genitori hanno accettato di rinunciare ai loro dolci della colazione se glieli preparo io vegani...poi chiaro che ci vorrà un po' di tempo prima che smettano di considerare la carne un cibo e si rendano conto che pesci, mucche, maiali, conigli, polli...sono esseri viventi come noi, ma io intanto semino.
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lalunanelbosco
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Re: Se niente importa. Perché mangiamo gli animali?
Sono molto affezionata a questo libro.
L'ho finito di leggere di ritorno dalla Spagna, in aereo, alla fine di un percorso di circa un anno nel quale ho cercato di informarmi, di esplorare la possibilità di una scelta di vita veg*ana. Arrivata all'ultima pagina ho chiuso il libro e ho capito di essere pronta. Sono tornata a casa e ho comunicato al mio compagno, alla mia famiglia e alle persone a me più vicine che d'ora in avanti non mi sarei limitata ad "evitare il più possibile la carne", bensì avrei eliminato dalla mia tavola qualsiasi prodotto animale.
Ci sono state discussioni, pronostici di mia morte imminente
Insomma, tutte quelle cose che conoscete benissimo!
A quel giorno di marzo in cui ho finito il libro di Foer ci sono arrivata grazie a una mia amica carissima. Quando la conosco io sono onnivora, lei vegetariana. Parliamo, ci confrontiamo. Io (come mi rendo conto capita oggi a tanti onnivori con cui parlo) inizio a sentirmi in colpa. Continuo a ribadire di non sentirmi assolutamente pronta per una scelta così drastica come la sua, ma dentro di me qualcosa stona - anche per il fatto di essere Pagana e quindi fortemente legata alla Natura. Che faccio, venero la Madre Terra e poi contribuisco all'uccisione delle sue creature?! Parliamo tanto, anche di questo. Tramite lei incontro (virtualmente) altre persone vegane, scopro siti, inizio con i primi "ma va! chi l'avrebbe mai detto?!".
La mia amica diventa vegana. Io la osservo in questo suo percorso, ammirata ed "invidiosa". Quando mangiamo insieme mangio come lei - sono sempre stata aperta a qualsiasi tipo di cucina. Mi accorgo che si mangia parecchio bene. Comincio a sperimentare. Il mio compagno mi segue. Adoriamo cucinare e provare cose nuove ci diverte.
Mi prendo il mio tempo. Alla fine mi disabituo a mangiare animali e mi accorgo, con stupore, che non mi fanno più gola. Nel giorno dell'equinozio di primavera sento di essere pronta a non vedere mai più nel mio piatto animali.
Lei mi dice di aver sempre saputo che l'avrei raggiunta su questo percorso di vita
Io ho saputo di ragazze che leggendo - anche - il mio blog (nel quale ho condiviso un po' le varie tappe di questo percorso) si sono decise a provare a vivere senza cibarsi di animali.
Mia sorella (superappassionata di grigliate di carne) all'ultima a cui ha partecipato è riuscita sì e no a sgranocchiare una coscia di pollo. Dice che non riusciva a smettere di pensare a quello che le raccontavo.
E' una reazione a catena. Una splendida reazione a catena.
Dobbiamo innescarla mostrandoci al mondo felici, belli, sani... come effettivamente siamo!
L'ho finito di leggere di ritorno dalla Spagna, in aereo, alla fine di un percorso di circa un anno nel quale ho cercato di informarmi, di esplorare la possibilità di una scelta di vita veg*ana. Arrivata all'ultima pagina ho chiuso il libro e ho capito di essere pronta. Sono tornata a casa e ho comunicato al mio compagno, alla mia famiglia e alle persone a me più vicine che d'ora in avanti non mi sarei limitata ad "evitare il più possibile la carne", bensì avrei eliminato dalla mia tavola qualsiasi prodotto animale.
Ci sono state discussioni, pronostici di mia morte imminente
A quel giorno di marzo in cui ho finito il libro di Foer ci sono arrivata grazie a una mia amica carissima. Quando la conosco io sono onnivora, lei vegetariana. Parliamo, ci confrontiamo. Io (come mi rendo conto capita oggi a tanti onnivori con cui parlo) inizio a sentirmi in colpa. Continuo a ribadire di non sentirmi assolutamente pronta per una scelta così drastica come la sua, ma dentro di me qualcosa stona - anche per il fatto di essere Pagana e quindi fortemente legata alla Natura. Che faccio, venero la Madre Terra e poi contribuisco all'uccisione delle sue creature?! Parliamo tanto, anche di questo. Tramite lei incontro (virtualmente) altre persone vegane, scopro siti, inizio con i primi "ma va! chi l'avrebbe mai detto?!".
La mia amica diventa vegana. Io la osservo in questo suo percorso, ammirata ed "invidiosa". Quando mangiamo insieme mangio come lei - sono sempre stata aperta a qualsiasi tipo di cucina. Mi accorgo che si mangia parecchio bene. Comincio a sperimentare. Il mio compagno mi segue. Adoriamo cucinare e provare cose nuove ci diverte.
Mi prendo il mio tempo. Alla fine mi disabituo a mangiare animali e mi accorgo, con stupore, che non mi fanno più gola. Nel giorno dell'equinozio di primavera sento di essere pronta a non vedere mai più nel mio piatto animali.
Lei mi dice di aver sempre saputo che l'avrei raggiunta su questo percorso di vita
Io ho saputo di ragazze che leggendo - anche - il mio blog (nel quale ho condiviso un po' le varie tappe di questo percorso) si sono decise a provare a vivere senza cibarsi di animali.
Mia sorella (superappassionata di grigliate di carne) all'ultima a cui ha partecipato è riuscita sì e no a sgranocchiare una coscia di pollo. Dice che non riusciva a smettere di pensare a quello che le raccontavo.
E' una reazione a catena. Una splendida reazione a catena.
Dobbiamo innescarla mostrandoci al mondo felici, belli, sani... come effettivamente siamo!
Re: Se niente importa. Perché mangiamo gli animali?
L'ho letto e mi ha cambiato per sempre.
Non esagero.
Adoravo Foer prima e lo stimo ulteriormente dopo la lettura di questo saggio.
S.
Non esagero.
Adoravo Foer prima e lo stimo ulteriormente dopo la lettura di questo saggio.
S.