Ok, allora mi offrirai una tonnellata di frutta e qualche quintale di insalatine, però le lavi tu!Gandhi's Cat ha scritto:
Mai detto che avrei preparato una cena! Ho detto "offerto"Quindi un giorno ti offrirò una cena in un ristorantino veg
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Anche a me scoccia "cucinare", però non mi dispiace, trovo che non ci sia niente di più buono dei cibi semplici, frutti interi mangiati con le mani, insalatine
Già, purtroppo non c'è via d'uscita, non serve scappare, non si potrà mai mettere fine a queste sofferenze e a volte mi sento impazzire...Gandhi's Cat ha scritto: Susi grazie, sei dolcissima, ti porto nel cuore anche se ci conosciamo pochissimo![]()
Credo sia del tutto normale avere degli alti e bassi, soprattutto per chi ha problemi col cibo... E' frustrante, davvero frustrante, anche io ci sono passata parecchie volte ormai, ma adesso cerco di non essere tanto severa con me stessa, cerca di fare lo stesso anche tu Susi! Stai già facendo tanto, più di quello che la maggior parte delle persone farà in tutta la vita, sei vegan!! Salvi delle vite, cerchi di convincere altri a farlo... Devi essere orgogliosa di te!
Capisco perfettamente come ti senti... Sapere che in questo momento milioni di animali stanno soffrendo, morendo... Non ho parole per descrivere quello che provo... La maggior parte del tempo tutto questo mi sembra irreale, la mia mente non riesce ad accettare tutta questa sofferenza, mi sembra impossibile che degli esseri umani siano capaci di torturare e uccidere dei meravigliosi, innocenti animali, perchè io non potrei mai! Poi mi rendo conto che è tutto vero... E mi sento paralizzata dall'orrore... Voglio solo scappare ma dove? Su un'isola... Su un altro pianeta...
Ho riletto questo libro: http://www.agireoraedizioni.org/catalog ... di-guerra/ (che si può anche scaricare e leggere gratis). Condivido tutto quello che c'è scritto, anche se non credo che esistano attualmente uomini e donne così coinvolte da avere il coraggio di liberare con tutti i mezzi (che si userebbero per liberare gli individui della propria specie) anche gli animali dalle loro soffrenze. Insomma restano solo intenzioni scritte sulla carta, ma io le condivido tutte. Soprattutto dopo la discussione - l'ennesima - che ho avuto ieri con la mia amica più cara che nonostante sappia tutto, è informata di tutto, continua a mangiar carne, che nonostante mi abbia visto piangere per la sorte dei nostri fratelli, lei continua ad essere indifferente e antepone i suoi futili bisogni (p.e. le cene con gli amici o la praticità di una bistecca) al dolore immenso che questi provocano. Ha alzato un muro, ritiene che anche la mia sensibilità, il mio amore verso i mici e il cane che vivono con me siano eccessivi, che la mia pretesa di comunicare con loro e di capirli come loro capiscono me sia solo una mia proiezione. Insomma la mia migliore amica, quella per la quale darei la vita non ama gli altri animali, neanche quelli che per me sono come dei figli. Eppure è una persona bellissima, altruista, buona, intelligente. Come posso allora pensare e sperare che gli uomini possano cambiare. Per ogni nuovo veg* c'è un mercato infinito di soffrenza che si apre nei paesi dell'est. Noi facciamo comunque la nostra parte ma con la consapevolezza che questo non sposterà di una virgola l'attuale olocausto.
Perdonami l'ennesimo sfogo, sto passando un periodo davvero triste e mi sento di condividere un po' di questo smarrimento
susi