crudismo e socializzazione

Archivio delle discussioni sui forum non più presenti
Rispondi
gilda_65
Messaggi: 7
Iscritto il: mar giu 01, 2010 11:23 am
Controllo antispam: cinque

crudismo e socializzazione

Messaggio da gilda_65 » mar giu 01, 2010 11:41 am

Ciao a tutti, sono da poco approdata al crudismo....tutto benissimo, sono felicissima e mi sento in gran forma!!! Ma c'è un ma...come gestite voi la socializzazione? Insomma non tanto l'andare al ristorante (trovi sempre l'alternativa meno peggio) ma andare a mangiare da amici e parenti, senza sentirti a disagio o ancora peggio forzandoti a mangiare alimenti che sai già che ti faranno stare malissimo....questo per me è un grande problema, in quanto sto vivendo molto male questo aspetto della mia nuova esperienza....aspetto vostri commenti!!! grazie

makiwaka
Messaggi: 244
Iscritto il: ven apr 30, 2010 2:56 pm
Controllo antispam: cinque

Re: crudismo e socializzazione

Messaggio da makiwaka » mar giu 01, 2010 12:16 pm

Ciao gilda, felice di conoscerti.
Per quanto mi riguarda non mi faccio nessun tipo di problema se una, due o tre volte a settimana mi ritrovo a mangiare cibi cotti fuori casa. In quelle situazioni penso semplicemente che sto perdendo l'occasione di mangiare cibi vivi e vivificanti. Tutto qua (d'altronde credo che chiamare i cibi cotti "veleno" sia fuorviante, perché si mettono sullo stesso piano tutta una classe di sostanze con effetti sull'organismo assai differenti fra loro). Quando posso, comunque, integro il pasto mangiando un paio di mele prima o una bella insalata. Nessuno vede come stranezze queste aggiunte :)
Perché dici che sai che questi alimenti ti faranno stare malissimo? Ti senti veramente così male dopo averli mangiati?

Ciao,
makwa

Avatar utente
sirio2010
Messaggi: 292
Iscritto il: gio mag 13, 2010 12:07 pm
Controllo antispam: cinque

Re: crudismo e socializzazione

Messaggio da sirio2010 » mar giu 01, 2010 12:59 pm

Ciao Gilda,
ti ho appena scritto di là e ti ritrovo di qua.
Io penso che questo dipenda molto da noi, da come ci sentiamo, dal rapporto che abbiamo con gli altri e da come riusciamo ad organizzarci.
Uscendo con gli amici mi sono portata la frutta e questi hanno deciso di rinunciare al loro tanto comodo panino con il prosciutto perchè la frutta fa bene e disintossica pure.
Qualcuno si è preoccupato per quando mi invita a cena e l'ho rassicurato dicendo di non preoccuparsi che o mangio un pò di frutta o di insalata mista o mi preparo io qualcosa senza farli impazzire.
Così gli posso anche dimostrare che crudismo è buono e bello! :wink:
Con la famiglia è diverso. A mia madre anziana, malata e operata (gli hanno tolto completamente lo stomaco) se glielo dico gli si prende un colpo, per cui mi inventerò qualcosa del genere: ieri mi ha fatto male qualcosa e sto ancora male, voglio mandare giù qualche kilo, mi voglio disintossicare, ho già mangiato e non ho fame, vado a quel ristorantino tanto carino con.... e torno. Se avrò evidenti segni di buona salute proverò a dirglielo.
Per te, visto il tuo vissuto, potrebbe essere più difficile perchè chi ti sta intorno deve avere il tempo di comprendere che non è una ricaduta, ma il tuo percorso verso la guarigione. Ci vuole pazienza e amore, verso se stessi e gli altri.
Io invece non so come comportarmi al ristorante.
Se tutto va bene mi danno una piccola e tristissima insalata verde con due pomodorini vicino, sperando che sia lavata pure bene. E tutti lì che ti guardano mentre tu aspetti ancora l'insalata e ti dicono di continuo: vuoi assaggiare? No? Sicura?
Oppure la mangi subito e li guardi dopo, con le stesse conseguenti domande.
Per cui penso che se capita mangerò cotto e magari farà tanto piacere anche a me. :D
Ma tu perchè stai malissimo se mangi cotto?

gilda_65
Messaggi: 7
Iscritto il: mar giu 01, 2010 11:23 am
Controllo antispam: cinque

Re: crudismo e socializzazione

Messaggio da gilda_65 » mar giu 01, 2010 2:07 pm

Non è tanto il mangiare cotto quanto il mangiare magari piatti un po' pesanti: ho problemi a digerirli e il giorno dopo ho una sensazione generale di malessere; durante la notte sudo tantissimo e ho una sete terribile: tutto questo si traduce in un supplizio, per cui spesso mi verrebbe voglia di rinunciare a un invito per paura delle conseguenze.....

gilda_65
Messaggi: 7
Iscritto il: mar giu 01, 2010 11:23 am
Controllo antispam: cinque

Re: crudismo e socializzazione

Messaggio da gilda_65 » mar giu 01, 2010 2:12 pm

.....per quanto riguarda il mio trascorso, è un peso che mi porto dietro e che difficilmente riuscirò a levarmi di dosso: se dovessi, a pranzo con i miei, dire che sono diventata crudista mi prenderebbero per pazza, per l'ennesima stranezza che mi sono inventata per smettere di mangiare....per fortuna mio marito mi capisce e vedendo comunque la mia tranquillità e situazione generale di benessere, anche se non capisce, si adegua e mi lascia fare tutto in santa pace.....io non riesco proprio a vivere con leggerezza le uscite a cena con gli amici....questo mi dispiace molto: non riuscirei mai a portarmi l'insalata o qualcosa di già preparato da casa, se non per condividerlo con gli altri, ma non sempre questo è possibile. Infatti è molto più semplice e lineare quando gli amici li invito da me: per il momento è la situazione che preferisco!!!!

Avatar utente
sirio2010
Messaggi: 292
Iscritto il: gio mag 13, 2010 12:07 pm
Controllo antispam: cinque

Re: crudismo e socializzazione

Messaggio da sirio2010 » mar giu 01, 2010 3:43 pm

Mia cara Gilda,
anni fa avevo un'amica che soffriva di anoressia, ogni cosa che mangiava le procurava dei grossi problemi, ogni alimento le faceva male e aveva paura di tutto quello che era nel piatto o quasi. La guardavamo con attenzione e nella nostra ignoranza cercavamo di darle consigli. Lei andava a cena da noi, veniva al ristorante e "mangiava" , in realtà passava il tempo a sezionare il poco cibo nel suo piatto in tanti pezzi piccoli, e poi ognuno in altri pezzi più piccoli.
So cosa si prova a guardare un'amica che non si "vede" quando si guarda allo specchio, quel desiderio di farla mangiare qualcosa che sia buono e vada giù facilmente.
So la rassegnazione a non vederla mangiare per l'ennesima volta e stai lì e non sai più cosa fare.
Molti di noi non hanno avuto un rapporto facile con i genitori che magari hanno vissuto nel dopoguerra quando erano piccoli e non c'era nulla da mangiare e quel poco che c'era bisognava sbrigarsi a mangiarlo perchè erano tante bocche a contenderselo.
La carne rappresentava la ricchezza, l'abbondanza, ancora oggi sento dire frasi tipo: pensa, mangiano tutti i giorni carne.
Come posso pretendere che mia madre, ora che non ha più lo stomaco possa comprendere la mia scelta?
Per lei sono la figlia "fissata", strana, che se le inventa tutte lei, che da piccola l'ha fatta dannare perchè non voleva mangiare, e ora pure questa!
Io sono stata bulimica ma non anoressica, la bulimia se non si rimette al bagno è per loro più accettabile, l'anoressia è solo da pazzi ed inaccettabile. Non c'è secondo me molto da fare se non quella di non andare a mangiare dai familiari.
Se io mi trovassi nella tua situazione con tranquillità declinerei gli inviti degli amici spiegando che ho problemi a mangiare e loro se sono amici comprenderebbero e magari rifletterebbero sulla possibilità di preparare qualcosa che non sia indigesto. Hai mai provato a chiederglielo? Quando io avevo problemi con l'alimentazione (intolleranze) i miei amici quando mi invitavano mi chiedevano sempre che cosa potevano preprararmi di mio gradimento.
Perchè non puoi portare le cose preparate da te dagli amici? Se vogliono condividerlo con te sarà bello stare insieme, se non vogliono allora che ci sia rispetto reciproco. Si sta insieme per stare bene insieme non per sopportare supplizi
Quando gli amici vengono a casa da te mangiano come mangi tu? O prepari due cose diverse?
Comunque se ti senti bene così, va bene, l'importante è che tu ti senta a tuo agio in quello che fai, senza costrizioni.
Non pensare troppo agli altri, pensa a te stessa, cura il lato bello della Vita, fai cose che ti diano gioia, sorridi alla Vita e la Vita ti sorriderà.

gilda_65
Messaggi: 7
Iscritto il: mar giu 01, 2010 11:23 am
Controllo antispam: cinque

Re: crudismo e socializzazione

Messaggio da gilda_65 » gio giu 03, 2010 1:53 pm

Carissima Sirio,hai proprio ragione...dovrei pensare un po' più a me e a quello che mi fa stare bene....non è semplice in quanto non ne sono capace; inoltre non posso neanche obbligare mio marito e i miei figli a fare quello che voglio io, per problemi che non riesco a superare....continuerò a declinare gli inviti fintanto che non mi sentirò pronta ad affrontare la situazione con agio e tranquillità, continuando a invitare gli amici a casa e preparare sia piatti specifici per loro che piatti dai quali posso attingere tranquillamente. La socializzazione per me è molto importante.....grazie per il supporto, a presto

Avatar utente
Andre@
Messaggi: 896
Iscritto il: dom giu 21, 2009 11:28 pm
Controllo antispam: diciotto
Località: Parma
Contatta:

Re: crudismo e socializzazione

Messaggio da Andre@ » gio giu 03, 2010 9:24 pm

Ciao Gilda,
mi ricordi molto me un anno fa, quando mi imbattei nel crudismo. Inizialmente, in quel periodo, andai solo di crudo, quindi anche quando andavo fuori al ristorante, da amici, da parenti, per me mi preparavano solo insalate. Mangiare altro, soprattutto in primis cereali mi faceva stare malissimo! ero ancora di più motivato. Quindi nessun problema anche ad andare al ristorante a prendere una insalata ( e chiamarla tale è come una presa in giro, nei ristoranti.. ) cmq.
Ora a distanza di un anno le cose sono molto cambiate, se mi capita di andare fuori a cena, limito i danni col cotto, ma non mi faccio più problemi ( ..e perchè non ho più i sintomi che avevo prima ). Quando invece vado a mangiare a casa di amici, bhe li non c'è alcun problema, sanno come mangio e una insalata non è affatto un problema!
Se hai problemi di digestione e altro mangiando determinate cose a questo punto, metti davanti e prima di tutto la salute e il tuo benessere, e non star li a preoccuparti troppo degli altri, di quello che possono pensare.

Rispondi