ciao a tutti
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sono incinta da 2 mesi ,e vorrei un consiglio su come dovrei mangiare senza farle mancare niente al mio piccolino...vi ringrazio per le vostre risposte ....byebye
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Davide'80
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Re: ciao a tutti
Ciao, segui una dieta latto-ovo-vegetariana, vegan o altro?
Suppongo tu abbia già cominciato a prendere l'acido folico ed eventualmente B12 e DHA prescritti dal medico.
Dai un'occhiata a http://www.vegpyramid.info, lì c'è una dieta tipo.
Potresti chiedere consulto ad un nutrizionista vegan per chiarirti le idee, soprattutto se ti capita un ginecologo che ti intima di mangiare carne rossa, latte e formaggio in quantità industriali pena la salute del nascituro.
In gravidanza aumenta solo di poco il fabbisogno calorico, ma in modo sostanziale il fabbisogno di nutrienti, quindi non bisogna mangiare per due, bensì due volte meglio.
In generale evita i cibi che apportano calorie "vuote" come i dolci e i cibi raffinati, preferendo sempre cibi da alta densità di nutrienti.
Arricchisci tutti i tuoi pasti di verdura cruda e di stagione (dovrai lavarla con bicarbonato o amuchina so sei negativa alla toxo), prediligendo le verdure a foglia verde a basso contenuto di ossalati (no spinaci) e crucifere come ottima fonte di calcio. Le verdure sono importanti fonti di fibre che aiuteranno il transito intestinale soprattutto nei mesi avanzati quando potrai soffrire di stitichezza. L'acqua può essere una discreta fonte di calcio, se scegli acque calciche con favorevole rapporto calcio/sodio come Lete, Ferrarelle e Sangemini. Alcuni latti vegetali sono addizionati di calcio, anche di origine vegetale. I latticini sono propagandati come ottima fonte di calcio, ne sono ricchi, ma la biodisponibilità è di circa il 30%, invece i formaggi stagionati non vanno considerati buone fonti in quanto troppo proteici e soprattutto ricchi di sodio.
Fonti di ferro privilegiate sono i legumi, ma anche cereali integrali e frutta secca contribuiscono in modo considerevole. E' importante abbinare vitamina C (per esempio succo di limone) ad ogni pasto ricco di ferro per esaltarne l'assorbimento ed evitare ai pasti bevande e cibi contenenti sostanze che ne inibiscono l'assorbimento.
Il principale antinutriente nella dieta vegetariana è l'acido fitico (non deve però essere demonizzato perché ha anche effetti protettivi) presente nei legumi e nei cereali integrali, che devono essere lasciati in ammollo almeno otto ore prima della cottura. Prima e dopo il pasto è meglio evitare il tè per via dei tannini, il caffè, la Coca-Cola per via dell'acido fosforico (si lega al calcio nell'intestino). Il calcio presente nei latticini inibisce l'assorbimento del ferro.
Assicurati una fonte affidabile di omega-3 (acido alfa linolenico) sotto forma di noci e olio di lino spremuto a freddo (da frigo). Un cucchiaio di olio di lino al giorno è più che sufficiente, vanno invece limitati gli omega-6 (acido linoleico, molto diffuso nel mondo vegetale) per rispettare il rapporto ω3/ω6 ideale, quindi evita gli oli di semi e prediligi l'olio extravergine che è composto principalmente da grassi mono insaturi. Le alghe apportano piccole quantità di DHA (acido docoesaenoico), infatti di solito in gravidanza vengono prescritti integratori a base di olio algale (l'olio di pesce, che è l'unico modo per avere la garanzia di ricevere omega-3 integri dal pesce, è ricco di metalli pesanti). Le alghe sono anche fonte di iodio.
L'acido folico è molto abbondante in una dieta vegana, ma 400 mg sono comunque difficili da raggiungere, quindi l'integratore è d'obbligo per tutte e non da problemi di sovradosaggio (prevenzione della spina bifida).
La vitamina B12 è contenuta in quantità adeguate solo nei prodotti animali, i non-vegetariani e i latto-ovo-vegetariani non devono sentirsi al sicuro da eventuali carenze, soprattutto se la dieta è a base vegetale, ma anche se ci sono problemi di assorbimento. Le donne vegane sono invece già abituate a cotrollare i livelli ematici di B12 ed integrarla.
Chi mangia pesce dovrebbe sapere che più il pesce è grosso, in cima alla catena alimentare, più è inquinato di metilmercurio ed altri metalli pesanti, di sicuro non un toccasana per il bambino. Si dovrebbe quindi preferire il pesce azzurro ed evitare tonno, pesce spada e salmone.
Buon lavoro!
Suppongo tu abbia già cominciato a prendere l'acido folico ed eventualmente B12 e DHA prescritti dal medico.
Dai un'occhiata a http://www.vegpyramid.info, lì c'è una dieta tipo.
Potresti chiedere consulto ad un nutrizionista vegan per chiarirti le idee, soprattutto se ti capita un ginecologo che ti intima di mangiare carne rossa, latte e formaggio in quantità industriali pena la salute del nascituro.
In gravidanza aumenta solo di poco il fabbisogno calorico, ma in modo sostanziale il fabbisogno di nutrienti, quindi non bisogna mangiare per due, bensì due volte meglio.
In generale evita i cibi che apportano calorie "vuote" come i dolci e i cibi raffinati, preferendo sempre cibi da alta densità di nutrienti.
Arricchisci tutti i tuoi pasti di verdura cruda e di stagione (dovrai lavarla con bicarbonato o amuchina so sei negativa alla toxo), prediligendo le verdure a foglia verde a basso contenuto di ossalati (no spinaci) e crucifere come ottima fonte di calcio. Le verdure sono importanti fonti di fibre che aiuteranno il transito intestinale soprattutto nei mesi avanzati quando potrai soffrire di stitichezza. L'acqua può essere una discreta fonte di calcio, se scegli acque calciche con favorevole rapporto calcio/sodio come Lete, Ferrarelle e Sangemini. Alcuni latti vegetali sono addizionati di calcio, anche di origine vegetale. I latticini sono propagandati come ottima fonte di calcio, ne sono ricchi, ma la biodisponibilità è di circa il 30%, invece i formaggi stagionati non vanno considerati buone fonti in quanto troppo proteici e soprattutto ricchi di sodio.
Fonti di ferro privilegiate sono i legumi, ma anche cereali integrali e frutta secca contribuiscono in modo considerevole. E' importante abbinare vitamina C (per esempio succo di limone) ad ogni pasto ricco di ferro per esaltarne l'assorbimento ed evitare ai pasti bevande e cibi contenenti sostanze che ne inibiscono l'assorbimento.
Il principale antinutriente nella dieta vegetariana è l'acido fitico (non deve però essere demonizzato perché ha anche effetti protettivi) presente nei legumi e nei cereali integrali, che devono essere lasciati in ammollo almeno otto ore prima della cottura. Prima e dopo il pasto è meglio evitare il tè per via dei tannini, il caffè, la Coca-Cola per via dell'acido fosforico (si lega al calcio nell'intestino). Il calcio presente nei latticini inibisce l'assorbimento del ferro.
Assicurati una fonte affidabile di omega-3 (acido alfa linolenico) sotto forma di noci e olio di lino spremuto a freddo (da frigo). Un cucchiaio di olio di lino al giorno è più che sufficiente, vanno invece limitati gli omega-6 (acido linoleico, molto diffuso nel mondo vegetale) per rispettare il rapporto ω3/ω6 ideale, quindi evita gli oli di semi e prediligi l'olio extravergine che è composto principalmente da grassi mono insaturi. Le alghe apportano piccole quantità di DHA (acido docoesaenoico), infatti di solito in gravidanza vengono prescritti integratori a base di olio algale (l'olio di pesce, che è l'unico modo per avere la garanzia di ricevere omega-3 integri dal pesce, è ricco di metalli pesanti). Le alghe sono anche fonte di iodio.
L'acido folico è molto abbondante in una dieta vegana, ma 400 mg sono comunque difficili da raggiungere, quindi l'integratore è d'obbligo per tutte e non da problemi di sovradosaggio (prevenzione della spina bifida).
La vitamina B12 è contenuta in quantità adeguate solo nei prodotti animali, i non-vegetariani e i latto-ovo-vegetariani non devono sentirsi al sicuro da eventuali carenze, soprattutto se la dieta è a base vegetale, ma anche se ci sono problemi di assorbimento. Le donne vegane sono invece già abituate a cotrollare i livelli ematici di B12 ed integrarla.
Chi mangia pesce dovrebbe sapere che più il pesce è grosso, in cima alla catena alimentare, più è inquinato di metilmercurio ed altri metalli pesanti, di sicuro non un toccasana per il bambino. Si dovrebbe quindi preferire il pesce azzurro ed evitare tonno, pesce spada e salmone.
Buon lavoro!
Re: ciao a tutti
Davide'80 ha scritto:Ciao, segui una dieta latto-ovo-vegetariana, vegan o altro?
Suppongo tu abbia già cominciato a prendere l'acido folico ed eventualmente B12 e DHA prescritti dal medico.
Dai un'occhiata a http://www.vegpyramid.info, lì c'è una dieta tipo.
Potresti chiedere consulto ad un nutrizionista vegan per chiarirti le idee, soprattutto se ti capita un ginecologo che ti intima di mangiare carne rossa, latte e formaggio in quantità industriali pena la salute del nascituro.
In gravidanza aumenta solo di poco il fabbisogno calorico, ma in modo sostanziale il fabbisogno di nutrienti, quindi non bisogna mangiare per due, bensì due volte meglio.
In generale evita i cibi che apportano calorie "vuote" come i dolci e i cibi raffinati, preferendo sempre cibi da alta densità di nutrienti.
Arricchisci tutti i tuoi pasti di verdura cruda e di stagione (dovrai lavarla con bicarbonato o amuchina so sei negativa alla toxo), prediligendo le verdure a foglia verde a basso contenuto di ossalati (no spinaci) e crucifere come ottima fonte di calcio. Le verdure sono importanti fonti di fibre che aiuteranno il transito intestinale soprattutto nei mesi avanzati quando potrai soffrire di stitichezza. L'acqua può essere una discreta fonte di calcio, se scegli acque calciche con favorevole rapporto calcio/sodio come Lete, Ferrarelle e Sangemini. Alcuni latti vegetali sono addizionati di calcio, anche di origine vegetale. I latticini sono propagandati come ottima fonte di calcio, ne sono ricchi, ma la biodisponibilità è di circa il 30%, invece i formaggi stagionati non vanno considerati buone fonti in quanto troppo proteici e soprattutto ricchi di sodio.
Fonti di ferro privilegiate sono i legumi, ma anche cereali integrali e frutta secca contribuiscono in modo considerevole. E' importante abbinare vitamina C (per esempio succo di limone) ad ogni pasto ricco di ferro per esaltarne l'assorbimento ed evitare ai pasti bevande e cibi contenenti sostanze che ne inibiscono l'assorbimento.
Il principale antinutriente nella dieta vegetariana è l'acido fitico (non deve però essere demonizzato perché ha anche effetti protettivi) presente nei legumi e nei cereali integrali, che devono essere lasciati in ammollo almeno otto ore prima della cottura. Prima e dopo il pasto è meglio evitare il tè per via dei tannini, il caffè, la Coca-Cola per via dell'acido fosforico (si lega al calcio nell'intestino). Il calcio presente nei latticini inibisce l'assorbimento del ferro.
Assicurati una fonte affidabile di omega-3 (acido alfa linolenico) sotto forma di noci e olio di lino spremuto a freddo (da frigo). Un cucchiaio di olio di lino al giorno è più che sufficiente, vanno invece limitati gli omega-6 (acido linoleico, molto diffuso nel mondo vegetale) per rispettare il rapporto ω3/ω6 ideale, quindi evita gli oli di semi e prediligi l'olio extravergine che è composto principalmente da grassi mono insaturi. Le alghe apportano piccole quantità di DHA (acido docoesaenoico), infatti di solito in gravidanza vengono prescritti integratori a base di olio algale (l'olio di pesce, che è l'unico modo per avere la garanzia di ricevere omega-3 integri dal pesce, è ricco di metalli pesanti). Le alghe sono anche fonte di iodio.
L'acido folico è molto abbondante in una dieta vegana, ma 400 mg sono comunque difficili da raggiungere, quindi l'integratore è d'obbligo per tutte e non da problemi di sovradosaggio (prevenzione della spina bifida).
La vitamina B12 è contenuta in quantità adeguate solo nei prodotti animali, i non-vegetariani e i latto-ovo-vegetariani non devono sentirsi al sicuro da eventuali carenze, soprattutto se la dieta è a base vegetale, ma anche se ci sono problemi di assorbimento. Le donne vegane sono invece già abituate a cotrollare i livelli ematici di B12 ed integrarla.
Chi mangia pesce dovrebbe sapere che più il pesce è grosso, in cima alla catena alimentare, più è inquinato di metilmercurio ed altri metalli pesanti, di sicuro non un toccasana per il bambino. Si dovrebbe quindi preferire il pesce azzurro ed evitare tonno, pesce spada e salmone.
Buon lavoro!
grazie mille per la tua risposta...la mia dieta è latto-uovo vegetariana...mangio tantissima frutta , mio dessert preferito fare un frullato con frutta di stagione aggiungo finocchio, cetrioli ,sedano mmmm una delizia senza aggiunta di zuccheri...
la acido follico ancora no lo prendo ,dimmi accade qualcosa se uno no lo prendesse ?
una domanda sei un nutrizionista oppure fai studi?sei talmente preparato che sembra di parlare con un professore ...
Mille grazie per il tempo perso in scrivermi tutte queste cose ,mi sarà di grande aiuto e seguirò i tuoi consigli...
byebye e alla prossima
- mammafelice
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Re: ciao a tutti
Uao! Davide è riuscito a scrivere in 5 righe tutte le cose più importanti da sapere!
Segui i suoi consigli e sei a cavallo!
P.S. però secondo me l'integratore di DHA non è affatto d'obbligo se riesci a mangiare noci e semi di lino o alghe...
Per l'acido folico: è caldamente consigliato perchè previene la spina bifida (una grave malformazione del tubo neurale del nascituro) e poichè non ha controindicazioni prenderlo è una garanzia in più. Vero è che io per esempio ho valori dei folati altissimi!!! la prescrizione nasce probabilmente dai valori medi miserrimi degli onnivori...
P.S.2: se avari nausee non proccuparti se mangerai malissimo per qualche mese! Molte donne vanno nel panico perchè con le nausee non riescono a mangiare come si deve, ma i mesi cruciali per lo sviluppo del bambino (a parte per l'acido folico che invece sarebbe consigliato addirittura prima della gravidanza) sono gli ultimi e c'è tempo per recuperare una corretta alimentazione
se invece non hai nausee tanto meglio!!
Segui i suoi consigli e sei a cavallo!
P.S. però secondo me l'integratore di DHA non è affatto d'obbligo se riesci a mangiare noci e semi di lino o alghe...
Per l'acido folico: è caldamente consigliato perchè previene la spina bifida (una grave malformazione del tubo neurale del nascituro) e poichè non ha controindicazioni prenderlo è una garanzia in più. Vero è che io per esempio ho valori dei folati altissimi!!! la prescrizione nasce probabilmente dai valori medi miserrimi degli onnivori...
P.S.2: se avari nausee non proccuparti se mangerai malissimo per qualche mese! Molte donne vanno nel panico perchè con le nausee non riescono a mangiare come si deve, ma i mesi cruciali per lo sviluppo del bambino (a parte per l'acido folico che invece sarebbe consigliato addirittura prima della gravidanza) sono gli ultimi e c'è tempo per recuperare una corretta alimentazione
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Daria
Re: ciao a tutti
Ciao Latina, congratulazioni!!!!latina73 ha scritto:sono incinta da 2 mesi ,e vorrei un consiglio su come dovrei mangiare senza farle mancare niente al mio piccolino...vi ringrazio per le vostre risposte ....byebye
Segui i buoni consigli di Davide e Mammafelice,
se hai bisogno di un consiglio medico scrivi alla dottoressa Michela De Petris...
è bravissima, specialista in scienza dell'alimentazione e dell'infanzia ed è una carissima amica..
e-mail: [email protected]
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Davide'80
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Re: ciao a tutti
In accordo con mammafelice, probabilmente mangiando tanta frutta, verdura e vegetali non raffinati in generale non sarebbe necessario, ma 400 mg sono difficilmente introducibili con la dieta.latina73 ha scritto:la acido follico ancora no lo prendo ,dimmi accade qualcosa se uno no lo prendesse ?
No, è solo che leggo molto, sono informazioni accessibili a tutti.latina73 ha scritto:una domanda sei un nutrizionista oppure fai studi?sei talmente preparato che sembra di parlare con un professore ...a
Non ne sono del tutto convinto, l'American Dietetic Association afferma che che l'acido alfa linolenico non è efficace nell'aumentare i livelli di DHA nel neonato o le concentrazioni nel latte materno.mammafelice ha scritto:P.S. però secondo me l'integratore di DHA non è affatto d'obbligo se riesci a mangiare noci e semi di lino o alghe...
"Il DHA riveste pure un ruolo importante in gravidanza e allattamento. È stato osservato come neonati di madri vegetariane presentino più bassi livelli di DHA nel plasma e nel cordone ombelicale rispetto ai figli di non-vegetariane (70). I livelli di DHA nel latte di donne vegane e latto-ovo-vegetariane risultano più bassi rispetto ai livelli riscontrati nelle donne non-vegetariane (71). Dal momento che il DHA sembra giocare un ruolo importante sulla durata della gestazione, sulla funzione visiva del neonato e sullo sviluppo del sistema nervoso, le donne vegane e vegetariane in gravidanza e in allattamento dovrebbero scegliere cibi che forniscano DHA (cibi fortificati o uova di gallina nutrita con microalghe ricche di DHA) o utilizzare un integratore di DHA derivato dalle microalghe ([72] e [73]). L'integrazione con ALA, un precursore del DHA, non ha dimostrato in gravidanza e allattamento di essere efficace nell'aumentare i livelli di DHA nel neonato o le concentrazioni di DHA nel latte materno ([74] e [75])."
http://www.scienzavegetariana.it/nutriz ... A_ital.htm
Qualche giorno fa ho scritto a [email protected] chidendo delucidazioni proprio su questo argomento.
Mi sa proprio di sì.mammafelice ha scritto:Per l'acido folico: [...] la prescrizione nasce probabilmente dai valori medi miserrimi degli onnivori...
Guarda, questi erano i miei livelli a giugno 2009:
S-Folati = 20,2 ng/mL
Valori di riferimento
Soggetti normali: >5,38 ng/mL
Soggetti carenti al limite: 3,38 - 5,38 ng/mL
Soggetti carenti: 0,35 - 3,37 ng/mL
e questi più bassi, ma ancora nella norma, dopo due mesi di chemioterapia:
S-Folati = 8,9 ng/mL
Valori di riferimento
Soggetti normali: >5,38 ng/mL
Soggetti carenti al limite: 3,38 - 5,38 ng/mL
Soggetti carenti: 0,35 - 3,37 ng/mL
Un ematologo che mi ha visto i miei esami ha detto che i carnivori che vengono a farsi visitare hanno i folati quasi a zero.
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Davide'80
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Re: ciao a tutti
Ho ricevuto risposta dalla dott.sa Luciana Baroni: in gravidanza andrebbe assunta una fonte diretta di DHA, ad esempio da fonte algale, in aggiunta all'ALA.Davide'80 ha scritto:Non ne sono del tutto convinto, l'American Dietetic Association afferma che che l'acido alfa linolenico non è efficace nell'aumentare i livelli di DHA nel neonato o le concentrazioni nel latte materno.mammafelice ha scritto:P.S. però secondo me l'integratore di DHA non è affatto d'obbligo se riesci a mangiare noci e semi di lino o alghe...
"Il DHA riveste pure un ruolo importante in gravidanza e allattamento. È stato osservato come neonati di madri vegetariane presentino più bassi livelli di DHA nel plasma e nel cordone ombelicale rispetto ai figli di non-vegetariane (70). I livelli di DHA nel latte di donne vegane e latto-ovo-vegetariane risultano più bassi rispetto ai livelli riscontrati nelle donne non-vegetariane (71). Dal momento che il DHA sembra giocare un ruolo importante sulla durata della gestazione, sulla funzione visiva del neonato e sullo sviluppo del sistema nervoso, le donne vegane e vegetariane in gravidanza e in allattamento dovrebbero scegliere cibi che forniscano DHA (cibi fortificati o uova di gallina nutrita con microalghe ricche di DHA) o utilizzare un integratore di DHA derivato dalle microalghe ([72] e [73]). L'integrazione con ALA, un precursore del DHA, non ha dimostrato in gravidanza e allattamento di essere efficace nell'aumentare i livelli di DHA nel neonato o le concentrazioni di DHA nel latte materno ([74] e [75])."
http://www.scienzavegetariana.it/nutriz ... A_ital.htm
Qualche giorno fa ho scritto a [email protected] chidendo delucidazioni proprio su questo argomento.
- elena.legnani
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Re: ciao a tutti
Ciao,
approfitto per chiedere anche io. Inanzitutto cos'è l'ALA?
Per le alghe:
Normalmente metto circa 8 cm di kombu in 250 gr di legumi (ammollo di circa 24 ore, circa perchè a volte è di più) e da qui ricavo una zuppa (con verdure + cereali) che è sufficiente per 3 persone x 2 volte. L'alga la frullo direttamente dentro assieme al legume (siamo talmente abituati a mangiare legumi che non perdo più tempo con il passaverdura già da circa 3 anni, frullo direttamente tutto e via). A volte invece nei minestroni o creme senza legumi metto qualche filo di dulse (saranno tipo 3 fili da 10-15 cm). Anche qui il minestrone "vale" per 2 volte, massimo 3.
Quindi queste sono le quantità di alghe che utilizziamo in 2 adulti + 1 bimba di 5 anni in 1 settimana.
Ecco il dubbio è sulle quantità (ora sono incinta al 4° mese iniziato or ora) visto che alle serate di macrobiotica mi dicevano di non esagerare per non affaticare i reni, visto che sono un concentrato di oligoelementi.
Per omega3/6:
Ho deciso di evitare tutto il discorso dell'olio di lino (non si è mai certi che la catena del freddo non sia mai stata interrotta, irrancidisce dopo poco, costa abbastanza e non ne amo il gusto) quindi preferisco frullare direttamente i semi (2 cucchiai da minestra) nel macinacaffè e farmi una sorta di crema budwig (ma poi mi manca sempre qualche ingrediente..mannaggia..) al mattino. Li consumo subito senza conservarli. Questo non tutti i giorni, diciamo 2-3 volte a settimana e dei 2 cucchiai un pò vanno anche alla figliola. Credo che da ora fino alla fine della gravidanza dovrei iniziare ad ultilizzarli tutti i giorni (magari nell'insalata), voi che dite?
Ciao e grazie in anticipo
approfitto per chiedere anche io. Inanzitutto cos'è l'ALA?
Per le alghe:
Normalmente metto circa 8 cm di kombu in 250 gr di legumi (ammollo di circa 24 ore, circa perchè a volte è di più) e da qui ricavo una zuppa (con verdure + cereali) che è sufficiente per 3 persone x 2 volte. L'alga la frullo direttamente dentro assieme al legume (siamo talmente abituati a mangiare legumi che non perdo più tempo con il passaverdura già da circa 3 anni, frullo direttamente tutto e via). A volte invece nei minestroni o creme senza legumi metto qualche filo di dulse (saranno tipo 3 fili da 10-15 cm). Anche qui il minestrone "vale" per 2 volte, massimo 3.
Quindi queste sono le quantità di alghe che utilizziamo in 2 adulti + 1 bimba di 5 anni in 1 settimana.
Ecco il dubbio è sulle quantità (ora sono incinta al 4° mese iniziato or ora) visto che alle serate di macrobiotica mi dicevano di non esagerare per non affaticare i reni, visto che sono un concentrato di oligoelementi.
Per omega3/6:
Ho deciso di evitare tutto il discorso dell'olio di lino (non si è mai certi che la catena del freddo non sia mai stata interrotta, irrancidisce dopo poco, costa abbastanza e non ne amo il gusto) quindi preferisco frullare direttamente i semi (2 cucchiai da minestra) nel macinacaffè e farmi una sorta di crema budwig (ma poi mi manca sempre qualche ingrediente..mannaggia..) al mattino. Li consumo subito senza conservarli. Questo non tutti i giorni, diciamo 2-3 volte a settimana e dei 2 cucchiai un pò vanno anche alla figliola. Credo che da ora fino alla fine della gravidanza dovrei iniziare ad ultilizzarli tutti i giorni (magari nell'insalata), voi che dite?
Ciao e grazie in anticipo
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seitanterzo
Re: ciao a tutti
Ciao Elena e Latina, la kombu è bene evitarla dato che possiede un tenore di iodio troppo elevato (265.000mcg/100gr!), come da evitare sono tutte le alghe giapponesi, causa inquinamento, a favore di quelli di Scozia e Regno Unito.
Assieme ai semi di lino aggiungete un po' di germe di grano (acquistando solo quello NON in confezioni trasprenti e tenendolo in frigo dopo l'apertura) e qualche mandorla, dato che per stabilizzare gli omega3 e migliorarne l'assorbimento serve una buona fonte di vitamina E.
Riguardo al DHA, forma finale degli omega3 (l'ALA è un precursore), la Razione Giornaliera Raccomandata è 200mg, che puoi trovare in una manciata di alghe miste denominate "insalate di mare", le trovi nei negozi bio, oppure in una perla di questo prodotto a base algale e completamente vegetale http://www.gvtc.co.uk/deva/omega3dha.html che puoi ordinare on-line, te lo consegnano entro pochi giorni.
In quest'ultimo caso non c'è bisogno di aggiungere nulla, contiene naturalmente vitamina E e conservanti naturali, i quali permettono al prodotto di affrontare il viaggio senza alterarsi.
Il pesce, lo dico perchè è stato nominato, oltre a contenere consistenti dosi di mercurio ed altri metalli pesanti, che non consiglierei a nessuno, tantomeno ad una donna in gravidanza, vede azzerarsi la sua quota di omega3 a causa dellla cottura.
Assieme ai semi di lino aggiungete un po' di germe di grano (acquistando solo quello NON in confezioni trasprenti e tenendolo in frigo dopo l'apertura) e qualche mandorla, dato che per stabilizzare gli omega3 e migliorarne l'assorbimento serve una buona fonte di vitamina E.
Riguardo al DHA, forma finale degli omega3 (l'ALA è un precursore), la Razione Giornaliera Raccomandata è 200mg, che puoi trovare in una manciata di alghe miste denominate "insalate di mare", le trovi nei negozi bio, oppure in una perla di questo prodotto a base algale e completamente vegetale http://www.gvtc.co.uk/deva/omega3dha.html che puoi ordinare on-line, te lo consegnano entro pochi giorni.
In quest'ultimo caso non c'è bisogno di aggiungere nulla, contiene naturalmente vitamina E e conservanti naturali, i quali permettono al prodotto di affrontare il viaggio senza alterarsi.
Il pesce, lo dico perchè è stato nominato, oltre a contenere consistenti dosi di mercurio ed altri metalli pesanti, che non consiglierei a nessuno, tantomeno ad una donna in gravidanza, vede azzerarsi la sua quota di omega3 a causa dellla cottura.
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seitanterzo
Re: ciao a tutti
Mi è sfuggito l'inizio del messaggio di Elena!
In ogni caso quella quantità di kombu è troppo elevata, proprio devi ne puoi usare un cm a persona, ma meglio lasciar perdere! Nei legumi puoi mettere foglie di alloro (anche 3-4) e semi di finocchio, aumentano la digeribilità dei legumi in maniera esaltante, il tutto esente da rischi!
ALA sta per Acido Alfa Linolenico, un acido grasso essenziale della famiglia omega3.
In ogni caso quella quantità di kombu è troppo elevata, proprio devi ne puoi usare un cm a persona, ma meglio lasciar perdere! Nei legumi puoi mettere foglie di alloro (anche 3-4) e semi di finocchio, aumentano la digeribilità dei legumi in maniera esaltante, il tutto esente da rischi!
ALA sta per Acido Alfa Linolenico, un acido grasso essenziale della famiglia omega3.
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Davide'80
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Re: ciao a tutti
Seitanterzo, hai inserito il messaggio mentre stavo scrivendo il mio.
ALA = alpha-linolenic acid, ovvero acido alfa-linolenico, grasso essenziale della famiglia degli omega-3, di origine vegetale.
DHA = docosahexaenoic acid, ovvero acido docosaesanoico, grasso a lunga catena della famiglia degli omega-3, contenuto nel pesce e nelle alghe.
Riguardo i semi di lino c'è una discussione approfondita sul forum di SSNV: Semi di lino.
La dottoressa De Petris, nel suo libro "Ricette da favola per bimbi sani e... mamme in gamba", dice che l'impiego dell'alga kombu "deve essere molto accorto per evitare il sovradosaggio; nei bambini dai 6 mesi ai 6 anni il quantitativo giornaliero va da 0,01 a 0,03 g, fino ad arrivare a un massimo di 0,05 g/die nell'adulto. Nella comprensibile impossibilità di pesare grammature così piccole, l'indicazione corretta è quella di usare 2 cm di alga disidratata in strisce nell'adulto e 0,5-1,5 cm nel bambino (in quantità crescente a seconda dell'età) una volta a settimana (dimezzando le quantità, rispettivamente 1 cm e 0,25-0,75 cm due volte a settimana).
Alghe meno ricche di sodio e di iodio come la nori, la dulse e la wakame possono essere utilizzate più spesso e in quantità maggiori: nei bambini per la dulse da uno a due cucchiaini di alga in fiocchi e per la wakame da mezzo a un cucchiaino nella pappa del pranzo e della cena".
ALA = alpha-linolenic acid, ovvero acido alfa-linolenico, grasso essenziale della famiglia degli omega-3, di origine vegetale.
DHA = docosahexaenoic acid, ovvero acido docosaesanoico, grasso a lunga catena della famiglia degli omega-3, contenuto nel pesce e nelle alghe.
Riguardo i semi di lino c'è una discussione approfondita sul forum di SSNV: Semi di lino.
La dottoressa De Petris, nel suo libro "Ricette da favola per bimbi sani e... mamme in gamba", dice che l'impiego dell'alga kombu "deve essere molto accorto per evitare il sovradosaggio; nei bambini dai 6 mesi ai 6 anni il quantitativo giornaliero va da 0,01 a 0,03 g, fino ad arrivare a un massimo di 0,05 g/die nell'adulto. Nella comprensibile impossibilità di pesare grammature così piccole, l'indicazione corretta è quella di usare 2 cm di alga disidratata in strisce nell'adulto e 0,5-1,5 cm nel bambino (in quantità crescente a seconda dell'età) una volta a settimana (dimezzando le quantità, rispettivamente 1 cm e 0,25-0,75 cm due volte a settimana).
Alghe meno ricche di sodio e di iodio come la nori, la dulse e la wakame possono essere utilizzate più spesso e in quantità maggiori: nei bambini per la dulse da uno a due cucchiaini di alga in fiocchi e per la wakame da mezzo a un cucchiaino nella pappa del pranzo e della cena".
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Davide'80
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Re: ciao a tutti
Elena, riguardo la tua nutrizione/integrazione in gravidanza ci sono alcune cose da tenere in considerazione:
Acido folico. La dose giornaliera raccomandata a tutti, incluse le donne vegane che hanno un'assunzione di acido folico maggiore delle onnivore, è 400 mcg, quantità difficilmente ottenibile con la dieta.
Omega-3. Da ottenere tramite olio e semi di lino, noci (ALA) e aghe (DHA). Dato che l'apporto di DHA a partire delle alghe è modesto, può essere utile un integratore a base di olio algale. Se già si prende l'integratore di DHA piuttosto che l'olio di lino è meglio consumare noci, ricche di proteine, ferro e zinco. Abbi sempre l'accortezza di evitare gli olii di semi (eccessivamente ricchi dio omega-6), gli olii tropicali (grassi saturi) e i grassi idrogenati, per non interferire con la conversione ALA -> DHA (EPA).
Vitamina B12. I fabbisogni aumentano in gravidanza ed ancor più in allattamento. La dottoressa Baroni, nell'opuscolo "Impariamo a mangiare sano con i cibi vegetali" raccomanda un'integrazione di 20 mcg al giorno o 3000 mcg alla settimana, preferibilmente in formulazione sublinguale.
Questi sono gli integratori indicati per le donne vegane in gravidanza. E' curioso sapere che a più di una donna onnivora in gravidanza di mia conoscenza il medico ha prescritto un multivitaminico-multiminerale con DHA... ma come, la dieta onnivora non era quella completa, che apporterebbe tutte le sostanze nutritive?
Il corretto apporto di calcio, ferro e proteine è assicurato da una dieta equilibrata con i trucchi per aumentare la biodisponibilità che penso tu già conosca, la vitamina D si sintetizza esponendo la pelle al sole. Certe sostanze si integrano solo se c'è necessità e se non è sufficiente correggere la dieta.
Per valutare lo stato nutrizionale in gravidanza la dottoressa Baroni mi aveva consiglito questi esami: emocromo, colesterolo totale, colesterolo HDL, trigliceridi, vitamina B12, folati, omocisteina, ferritina, transferrina, calcemia, fosforemia, vitamina D3 e paratormone.
Acido folico. La dose giornaliera raccomandata a tutti, incluse le donne vegane che hanno un'assunzione di acido folico maggiore delle onnivore, è 400 mcg, quantità difficilmente ottenibile con la dieta.
Omega-3. Da ottenere tramite olio e semi di lino, noci (ALA) e aghe (DHA). Dato che l'apporto di DHA a partire delle alghe è modesto, può essere utile un integratore a base di olio algale. Se già si prende l'integratore di DHA piuttosto che l'olio di lino è meglio consumare noci, ricche di proteine, ferro e zinco. Abbi sempre l'accortezza di evitare gli olii di semi (eccessivamente ricchi dio omega-6), gli olii tropicali (grassi saturi) e i grassi idrogenati, per non interferire con la conversione ALA -> DHA (EPA).
Vitamina B12. I fabbisogni aumentano in gravidanza ed ancor più in allattamento. La dottoressa Baroni, nell'opuscolo "Impariamo a mangiare sano con i cibi vegetali" raccomanda un'integrazione di 20 mcg al giorno o 3000 mcg alla settimana, preferibilmente in formulazione sublinguale.
Questi sono gli integratori indicati per le donne vegane in gravidanza. E' curioso sapere che a più di una donna onnivora in gravidanza di mia conoscenza il medico ha prescritto un multivitaminico-multiminerale con DHA... ma come, la dieta onnivora non era quella completa, che apporterebbe tutte le sostanze nutritive?
Il corretto apporto di calcio, ferro e proteine è assicurato da una dieta equilibrata con i trucchi per aumentare la biodisponibilità che penso tu già conosca, la vitamina D si sintetizza esponendo la pelle al sole. Certe sostanze si integrano solo se c'è necessità e se non è sufficiente correggere la dieta.
Per valutare lo stato nutrizionale in gravidanza la dottoressa Baroni mi aveva consiglito questi esami: emocromo, colesterolo totale, colesterolo HDL, trigliceridi, vitamina B12, folati, omocisteina, ferritina, transferrina, calcemia, fosforemia, vitamina D3 e paratormone.
Re: ciao a tutti
scusatemi che rispondo ora, ma purtroppo persi il bambino e sono entrata ora da giugno che lo perse....ma comunque voglio ringraziarvi per tutte le vostre risposte molti ....grazie milleee!!