ferro+legumi

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cucciola

ferro+legumi

Messaggio da cucciola » ven mag 07, 2010 4:41 pm

carissimi l altro giorno ho parlato con una mia amica che ha il ferro profondamente sotto le scarpe. le ho consigliato legumi almeno 4 volte a settimana...ma ma ma...le provocano gonfiore. l'alga kombu può aiutare? passarli con il passapomodoro?frullarli? mangiarne pochi per volta?

aiutino?

Daria

Re: ferro+legumi

Messaggio da Daria » ven mag 07, 2010 9:20 pm

Probabilmente, i legumi le provocano gonfiore perchè non è abituata a consumarne...
dovrebbe quindi iniziare a mangiarne poco alla volta, insieme a cereali integrali e a tanta frutta e verdura ricchi di ferro e di vitamina C, per esaltare l'assorbimento del ferro non eme

Davide'80
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Re: ferro+legumi

Messaggio da Davide'80 » ven mag 07, 2010 11:06 pm

E' proprio così, è questione di abitudine.
La quasi totalità delle persone consuma raramente legumi (e quando capita può darsi in quantità eccessiva), invece consuma troppo spesso carne e derivati animali che causano disbiosi intestinale dando luogo a flora batterica putrefattiva, questo ostacola la corretta digestione dei legumi, che richiedono una buona flora batterica di tipo fermentativo. Chi proviene da una situazione come quella che ho descritto dovrebbe iniziare a mangiare legumi decorticati o passati al passaverdure per rimuovere le bucce, come i bimbi durante lo svezzamento. I legumi vanno consumati spesso (anche due volte al giorno) e in moderate quantità, senza mischiare le specie, masticandoli accuratamente. Per la cottura è bene utilizzare dell'alloro e/o un pezzetto di alga kombu che rendono i legumi più digeribili (l'alga kombu si può anche mangiare, ma con estrema moderazione perchè troppo ricca di iodio).

Comunque i legumi non sono l'unica fonte di ferro vegetale: un'altra fonte privilegiata sono le verdure a foglia verde scuro (non gli spinaci, perchè troppo ricchi di fitati), fonti di ferro sono il germe di grano, la menta, il rosmarino, le albicocche e i fichi secchi, i cereali integrali e la frutta secca. Il mondo vegetale è ricco di questo minerale, solo che l'assorbimento del ferro vegetale è più influenzabile dalle sostanze che si trovano nel pasto, infatti gli acidi organici (tra cui il più importante la vitamina C) favoriscono l'assorbimento, mentre i fitati sono il principale fattore ostacolante (per questo è importante l'ammollo). I latticini, già di per sè molto poveri di ferro, se abbinati a cibi che ne sono ricchi, inibiscono l'assorbimento.
Nonostante il ferro eme sia il motivo di vanto per carnivori, il ferro non-eme ha dei vantaggi per la salute: non si accumula nell'organismo e l'efficienza dell'assorbimento cambia in base all'assunzione, ovvero meno ne mangi più il tuo organismo impara ad assorbirne.

seitanterzo

Re: ferro+legumi

Messaggio da seitanterzo » dom mag 09, 2010 8:32 pm

Lo dico sempre: con Davide in giro io e Daria potremo presto andare in pensione!

Una porzione di legumi può essere sostituita da 30 gr. di frutta secca e semi, i più ricchi di ferro sono di zucca, 15mg/100gr. , per il resto accertati che non usi quelli in scatola, come spesso scopro quando mi dicono una cosa simile. Consigliale il solito ammollo minino di 6-8 ore e di assorbire tutta l'acqua di cottura o riutilizzarla per il pasto successivo, cuocendo con foglie di alloro. Inizialmente sarebbe meglio separali dai cereali, facendo un pasto con 120 gr di legumi (pesati secchi) con verdure cotte o insalata ed un pasto con cereali integrali sempre con verdure cotte o insalata. Un limone spremuto in acqua a fine pasto e se il problema persiste, può assumere del magnesio cloruro (6mg x kgpeso corporeo) durante i pasti dato che aumenta gli enzimi digestivi e migliora l'assorbimento intestinale. Eventualmente anche probiotici con minimo 2 miliardi di cellule. Quelli dell'Activ Colon (dell'A.V.D.) sono vegan e non contengono lieviti e glutine, 10.000.000.000 per pastiglia, 2 al giorno a stomaco vuoto.

Oltre ai fitati, non deve associare la presenza di alcol, tannini (tè, caffè, latticini, vino), fumo, latticini, sodio in eccesso. La distanza minima di tempo per evitare quest'interazione è un'ora prima dei pasti e due ore dopo.

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