Scusa Lanie se ti rubo ancora un po' di spazio per rispondere a Balda.
balda ha scritto: .. l'informazione non manca .. è la forza di volontà che è del tutto latitante..!!
e se provassimo a farne a meno di questa stramaledetta forza di volontà... a chi dobbiamo rendere conto? Cosa dobbiamo dimostrare? Chi ci guarda da fuori ritiene invece che forza di volontà ne abbiamo da vendere, perchè loro, solitamente, neanche ci pensano a rinunciare a qualcosa! Ecco: forse abbiamo bisogno di forza di volontà perchè "rinunciamo a qualcosa"?
E se è così allora sbagliamo, quindi basta con il braccio di ferro con noi stessi e cerchiamo di lasciarci andare una buona volta, ma sul serio, cerchiamo di vivere con più leggerezza (stasera vado a farmi una pizza e non voglio assolutamente punirmi per questo, voglio fare quello che posso, non esiste la perfezione neanche in natura, quindi io, che ne faccio parte, non devo esssere perfetta!) Faccio questo discorso anche per convincere me stessa...
balda ha scritto:..hai detto una cosa verissima a proposito del perfezionismo .. credo che sia proprio cio' che mi ha portato all'anoressia .. ed è sempre lui che, ogni qualvolta io cerchi di mettere in pratica un buon proposito, che puntualmente disattendo, mi porta al meccanismo perverso dell'esagerazione.."tanto ormai ho infranto il mio buonissimo proposito , tante vale lasciarsi andare del tutto!!", mi dico .. mentre invece, se riflettessi sul fatto che sgarrare si puo', e che non c'è bisogno di eccedere nello sbaglio, mi fermerei prima di sentirmi male a furia del troppo mangiare ..
Mi sembra che tu stia parlando di me! Perchè poi in effetti da questa "malattia" non se ne esce mai. Questo è proprio il circolo vizioso che si crea nelle persone che soffrono di bulimia/anoressia: sgarrare, drammatizzare, esagerare, punirci. Io a questo punto vomitavo, ora non lo faccio più e cerco di perdonarmi e soprattutto di non drammatizzare cose che altri fanno nella normalità senza pensarci, come mangiare senza proibizioni.
balda ha scritto:....parli di pazienza..mi ha colpito questa tua riflessione .. io non sono mai stata paziente, ma ho l'impressione che sia il momento di cominciare ad esserlo ..
Brava: pazienza amore tolleranza.
balda ha scritto:....mangiare tanta verdura cruda .. fino a 4 o 5 mesi fa mangiavo tonnellate di insalate, carote, pomodori, cavoli,..tutta la verdura, insomma, cruda in insalata, da sola, a morsi .. ma adesso non mi basta piu' .. sono ricorsa alla frutta secca per cercare di tamponare la mia insaziabile voglia di mangiare .. ho finito er eccedere anche con questa .. mi sembra di essere pazza .. a momenti non faccio altro che pensare a quale schifezza potrei procurarmi per ricavare quella "soddisfazione autolesionista"(? .. non saprei come altro definirla .. )..e così vado avanti con buoni propositi che non riesco a mantenere ..
..ho intenzione comunque di usare un po' piu' di pazienza e di dolcezza nei miei confronti .. e di lodarmi per ogni piccolo passo avanti che riusciro' a fare .. te hai mai fatto brevi digiuni, come consiglia ad esempio Valdo Vaccaro?
..di nuovo un milione di grazie per le tue parole .. sono state preziose ..
un abbraccio
E se cambiassimo approccio?
Se dal punto di vista alimentare facessimo qualche passo indietro senza troppo drammatizzare. Forse stiamo dando troppa importanza al cibo. Perciò per un periodo mangiamo, p.e. a cena, i cibi che crediamo di preferire; facendolo tutte le sere possiamo evitare di ingozzarci "una volta per tutte" "tanto ormai...". Invece così possiamo decidere di rimandare alla sera successiva la pizza in più e a dopodomani il secondo piatto di spaghetti che vorremmo mangiare dopo il primo, ecc. in modo da fregare la nostra psiche. Nel periodo in cui sono stata bulimica andavo in palestra ed osservavo una dieta molto rigida, forse questo contribuiva (insieme all'autolesionismo e al perfezionismo che non manca in queste patologie) a creare il meccanismo che tu così bene hai descritto.
E poi basta "buoni propositi" smettiamo di fare i fioretti (neanche i preti ci riescono perchè dovremmo riuscirci noi!!!), decidiamo una buona volta di lasciarci andare. Cerchiamo di godere del qui e ora anche davanti a una golosità un po' troppo "golosa".
Anche il lodarsi, come dici, per i piccoli passi avanti che riusci a fare, secondo me è sbagliato, perchè dà sempre troppa importanza all'eventuale errore e crea delle aspettative che, se disattese, innescano ancora il meccanismo descritto sopra.
Perciò, a mio avviso, dobbiamo lodarci e amarci sempre per quello che siamo e non per le perfettine che vorremmo essere. (guarda la maggior parte della gente che si giustifica sempre qualsiasi cosa faccia!!! e vivono bene, urca se vivono bene!. Noi invece ci incolpiamo anche delle malefatte altrui. Facci caso!)
Mi chiedi del digiuno: sì ho fatto un digiuno di soli 2 giorni con Michele Manca (solo due perchè ero sottopeso) e poi qualche altro giorno isolato in questi ultimi due anni, una volta per un lutto e qualche altra per guarire da una febbre. Quella con Michele è stata una bella esperienza che mi piacerebbe ripetere, ma in questo momento non ci sono le condizioni, soprattutto mentali, affinchè resti una cosa positiva.
Un abbraccio anche a te,
Susi