Andre@ ha scritto:Che bello leggere quanto Daniela!!
Mi sembri più serena in questo!
Stai continuando pian piano a migliorare, piccoli passi, ma continui imperterrita!! Grande determinazione! continua così!!
Eheheheh, grazie mille!
Sì, in effetti mi sento più serena, e la determinazione c'è. Ogni inizio è difficile, ma quando prendo una decisione è quella, e la porto avanti. Solo che per come sono fatta io preferirei fare tutto e subito, e quando non ci riesco entro in crisi. Questo approccio al crudismo mi sta insegnando tantissimo anche da questo punto di vista, ad essere più paziente e meno frettolosa, a non volere tutto e subito.
Andre@ ha scritto:
Quando arrivi al punto in cui non ti senti più "dipendente" da pasta, farinacei, ecc, è una grande sensazione, una sensazione di libertà, di indipendenza quasi, senza pari!
Il tuo tira e molla va comunque bene limitato a verdure e patate cotte. Ogni tanto un riso penso sia il male minore, è comunque sempre senza glutine. Tutto questo in ambito di una transizione tranquilla va più che bene per come la vedo io.
Se a volte ti viene voglia di qualche patate, verdure cotte, un riso integrale magari, o ancora meglio una padellata di saraceno o di quinoa! penso siano compromessi acettabili per arrivare gradualmente ad eliminarli del tutto.
Beh, questa è solo la prima settimana in cui ho diminuito il consumo di farinacei, quindi direi che è un po' presto per dire che non mi sento più dipendente. Sicuramente non c'è paragone con le crisi di astinenza che ho avuto nelle ultime due settimane.
Il resoconto della settimana è:
4 giorni di fila senza farinacei, riso ecc.ecc.
al 5° riso (mangiato fuori casa)
al 6° a cena pasta (lì avrei potuto evitare, pazienza. pasta senza glutine.)
al 7° giorno niente riso, né pasta, né pane (ho pranzato fuori e non ho avuto problemi a lasciare il pane nel piatto).
Insomma, ho raggiunto praticamente per una settimana l'obiettivo del detox di aprile, e cioè per l'appunto ho fatto 5 giorni senza "pastasciutta".
L'importante però è che tutto ciò mi venga spontaneo e mi senta bene, infatti ieri non mi sono fatta troppi problemi a mangiare un piatto di pasta (ma ormai quasi tutta la pasta in casa è senza glutine, perché la compro io

).
Andre@ ha scritto:
Man mano che aumenti la quota di frutta verdure crude, normalmente e naturalmente arrivrai a non avere più alcun interesse per il cibo cotto!
Ho capito che fare le cose per gradi e con calma, ma soprattutto con serenità, è meglio che passare dal bianco al nero, dal giorno alla notte. Io così ho fatto, merito o meglio colpa della mia tesdardaggine! e se c'è una persona con la "zucca" più dura in assoluto.. eccola che scrive!!

, dicevo, che ho optato per la soluzione drastica, questo ha avuto ha avuto i suoi effetti, belli e brutti, e tutti me li son ritrovati sbattuti in faccia senza ma e senza ne. Ecco devo dire, ora, che forse forse un passaggio diciamo più graduale mi avrebbe reso le cose più "facili" diciamo.
Brava bravissima Daniela! continua così!! Ora non ho più così tempo come prima, non son molti più presente, ma quando posso una sbirciatina al volo la do sempre!!
Un abbraccione!!
Beh Andrea, non per tutti è meglio fare le cose gradualmente. Il tuo corpo in questo ti ha dato una mano, in un certo senso tu hai avuto fortuna e sei passato più velocemente al crudismo. Anni fa anch'io ebbi un periodo simile in cui stavo malissimo con lo stomaco, però ahimé non capivo nulla di alimentazione, e quindi continua a mangiare come al solito.
Se a 20 anni avessi avuto la consapevolezza di oggi, quanti mal di pancia ed inutili malesseri mi sarei risparmiata.
Grazie Andrea, lo so che ci sei sempre anche se non scrivi
Un abbraccio fortissimo e buona giornata, immagino che sarai a farti un bel giro in bici!
p.s. oggi sono andata nel bosco e ho fatto il bagno nell'acqua gelida...che esperienza!(tutto ciò con 15-17° fuori dall'acqua).