Raccolta di articoli sul crudismo e dintorni
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Raccolta di articoli sul crudismo e dintorni
Carissimi,
dopo una presenza a singhiozzi rieccomi qui...
Vorrei presentarvi l'intervista di Kevin Gianni al Dr. Doug Graham sull'inutilità degli integratori. La traduzione è stata fatta gratuitamente dalla nostra amica Alchemilla Crudista, alla quale vanno tutti i meriti del caso. Grazie di cuore, Alchemilla!
Ecco l'intervista:
"Estratto da www.rawkathon.com di Kevin Gianni.
In questo estratto, il dottor Doug Graham parla del modello medico, del modello igienista e da alcune indicazioni circa gli integratori.
Rawkathon con il Dottor Doug Graham. Il Dottor Graham ha un passato in scienza dello sport dell’alimentazione ed è anche un chiropratico. Il Dr Graham è un crudista e la mente dietro il principio 80/10/10.
Kevin: Pensa che un check up una o due volte l'anno vada bene?
Dr Graham: La mia esperienza con le persone che mangiano bene è che entrano sempre più in sintonia con sè stessi,sono i primi a rimanerne sorpresi. Entrano in contatto con le loro emozioni. Anche i ragazzi. Entrano più in contatto con ciò che sta accadendo nel loro corpo: entrano più in contatto con i loro sensi, sotto ogni punto di vista. Non penso che suggerire check up medici sia un metodo valido per capire cosa ci succede. Ma suggerisco di capire che il principio 80/10/10 non è solamente una dieta ma un modello di vita sano. Se prima correvi per un miglio nel lasso di tempo di sei minuti e la settimana dopo ci impieghi sei minuti e 15 secondi, due giorni dopo sei minuti e trenta secondi, il giorno dopo ancora sette minuti e ti senti come quando ne facevi sei e poi di nuovo, lo rifai e stavolta ci metti 8 minuti e ti senti come quando ne facevi 6, allora c’è qualcosa che non va. Non lo sottovaluterei. Oppure, se il cibo non ti piace più e cominci a sentirti sempre più stanco, oppure nervosa, oppure se cominci ad avere dolori.
La differenza credo è che il modello medico si avvicini alla salute dal punto di vista della profilassi. Per promuovere la cura della salute, anche se in realtà questo modello promuove la cura della malattia, hanno adottato un approccio profilattico, in altre parole, ti fanno degli esami. Se presenti qualcosa che potrebbe far pensare tu stia andando verso una direzione sbagliata, c’è bisogno di curarla immediatamente. E questo accade prima che tu abbia un’effettiva carenza di B12, perciò prendi questi integratori di B12. Prima che tu possa avere troppo poco sale nella tua dieta, mettiamo subito un integratore. Prima che tu abbia dei sintomi di alta pressione sanguigna, prendiamo provvedimenti per la pressione adesso. Prima che tu abbia qualsiasi cosa, prima che tu possa avere una mancanza di memoria, prendiamo il ginkgo. Così funziona il modello medico. Il modello medico funziona su quelle che chiamo personalmente le 3 M e qualche volta, le 4 M dove loro ti Monitorizzano, ti Mantengono e ti Maneggiano (it. Trattano) con le medicine.
C’è un altro approccio alla salute che viene chiamato approccio igienista, dove non proviamo a curare o sopprimere i sintomi ma causiamo la salute e non partecipiamo alle cause dei sintomi. Il benessere è lo stato naturale. Se ti prendi cura di una pianta che ti sta a cuore, questa crescerà bene, e non mostrerà alcun sintomo. Se sta mostrando dei sintomi che non doveva, allora c’era qualcosa che non andava nelle sostanze, nelle forze e nelle condizioni in cui stava questa pianta. Lo stesso vale per noi. La salute è la nostra condizione naturale. Se non abbiamo una salute perfetta, ideale allora vuol dire che c’è qualcosa nelle sostanze, nelle forze, nelle influenze o nelle condizione che non ci dovrebbe essere, ed è in questo senso che dobbiamo cominciare a cambiare il nostro stile di vita… Allora, il modello medico dice, “Quando stai bene le sostanze, le forze, le influenze e le condizioni necessarie per la salute sono differenti da quelle necessarie quando stai male. Quando stai male, prendi questo farmaco. Anche se questo farmaco ti farà stare male, poi starai meglio. Ti faranno bene se stai male”. E tu credi in tutto ciò. Il latte fa bene quando stai bene ma se stai male ti congestiona” .
Come fa il latte a sapere se tu stai bene o male?
Abbiamo assimilato tutto questo anche nel movimento crudista-vegan. Abbiamo adottato questa mentalità per tutti i tipi di alimentazione (N.d.A) e vendiamo tantissimi tipi di integratori e agenti purificanti che pensiamo addirittura di fare qualcosa di diverso dagli altri. Ci stiamo vantando di aver fatto qualcosa di diverso mentre in realtà stiamo monitorando, mantenendo e maneggiando le malattie attraverso delle sostanze, cercando di curare e sopprimere i sintomi.
Il modello igienista dice, “Le sostanze, le forze, le influenze e le condizioni sono le stesse per chi è in salute sia per chi deve riacquistare la salute, ma devono sempre esser modificate per venir incontro ai bisogni dell’individuo”. Allora, alcuni giorni avrai bisogno di dormire un po’ di più ma avrai sempre bisogno di dormire. Altri giorni avrai più bisogno di fare movimento rispetto ad altre volte ma avrai sempre bisogno di fare movimento. Alcuni giorni avrai più bisogno di sole rispetto ad altri ma avrai sempre bisogno di fare movimento, di sole e di cibo appropriato, di sufficiente riposo e calore umano, ed interazione con le altre creature del pianeta.
Kevin: Hai fatto accenno alla B12. Se qualcuno ha una carenza di B12, qual è il giusto approccio?
Dr Graham: Ci sono vari approcci, il modello medico direbbe di prendere integratori di B12. Ciò è come dire: “Ho un secchio. Dovrebbe essere pieno d’acqua ma non c’è acqua dentro.” Il modello medico direbbe, “Aggiungiamo acqua”. Il modello igienista direbbe, “Riempiamo quel buco. Una volta riempito il buco, il corpo riempirà il secchio automaticamente”. Ho fatto esperienza di persone che avevano carenza di B12 messe a digiuno. Non ingerirono nulla se non acqua e tre/quattro settimane dopo hanno livelli perfettamente normali di B12. Vediamo con questo che è un problema di assorbimento e non di esposizione. La B12 è dovunque. Nell’aria, nelle mucose del nostro naso. Ogni volta che inaliamo, stiamo respirando B12; ogni volta che ingeriamo la saliva, stiamo ingoiando B12. Non è un problema di esposizione. Non esiste nessun animale che produce B12. Viene prodotta dai batteri, ma ancora stiamo ad ascoltare miti. E’ stato dimostrato che in qualsiasi dieta, c’è una percentuale di persone che hanno carenze di B12. Che tu sia vegetariano, vegano, crudista-vegan oppure segua una dieta standard, la percentuale è la stessa. La carenza da B12 è stata dapprima scoperta nei carnivori, quelle persone che “mangiano di tutto”. Ecco dove la carenza di B12 venne dapprima scoperta e curata.
Kevin: Ok, allora non c’entra nulla la dieta vegan…
Dr Graham: No, non c’entra nulla la dieta vegan. Non stiamo dimostrando che i vegani hanno carenze maggiori di B12. Ma guardiamo alla realtà della maggior parte dei prodotti a base di cereali, specialmente quelli che sono chiamati con il nome di “cereali arricchiti”, cereali, pani, pasta ecc sono di solito arricchiti con B12. Quindi, anche se mangi i Twinkees, sono arricchiti di B12, il che significa che stai prendendo degli integratori di B12 tutti i giorni. Ciò che diciamo essere il livello normale di B12 si basa su persone che si stanno alimentando quotidianamente con la B12 ad ogni pasto. Questo è un livello di B12 molto superiore rispetto alla popolazione normale o paragonato ad una popolazione che non sta facendo uso di integratori. Dobbiamo capire inoltre che esiste anche un fenomeno di rimbalzo per tutto nei nostri corpi. E’ come un meccanismo di frenata che dice, “Se hai troppo di un qualcosa, allora buttalo fuori, altrimenti se corri esageratamente, rischi di schiantarti..
Kevin: Giusto...
Dr. Graham: Questo funziona per tutte le droghe. Constatiamo che mangiamo sempre prodotti arricchiti di B12 ad ogni pasto e poi, quando smettiamo completamente, i valori di B12 possono diminuire. Fare un test per la B12 non è una cattiva idea, ma io non mi farei il test fino a quando qualcuno non mi mostri i sintomi di carenza. Quando ci renderemo conto che viviamo in un mondo dove gli scienziati, I dottori ed I nutrizionisti sono d’accordo che tutti I disordini alimentari in America sono causati dagli eccessi e non dalle carenza, il concetto di integrare ulteriormente è pura follia. Non solo le malattie sono causate dagli eccessi e dalle condizioni d’eccesso, ma sono condizioni d’eccesso in rapporto ad altri nutrienti. Isolare i nutrienti non ha alcun senso. L’unico posto in cui questi nutrienti si trovano in maniera bilanciata sono nella verdura e nella frutta fresca, cruda, biologica. Questi cibi hanno nutrienti a sufficienza per il nostro fabbisogno. Ecco dove andiamo a prendere il calcio in rapporto al fosforo ed il selenio in rapporto allo zinco e a tutte le altre sostanze presenti nel corpo. Ecco dove andremo a trovare i nostri Omega 3 ed Omega 6 in equilibrio l’uno con l’altro, invece di dire “Ho più bisogno di questo anziché di quest’altro ecc
Kevin: Si, esatto.
Dr. Graham: Ciò non può funzionare. Ogni integratore alimentare finisce per dare più scompensi rispetto a quando si è cominciato a prenderli e a quanti scompensi si volessero curare. Ovviamente, se una persona sta morendo a causa di un’insufficienza di ferro, o se una persona sta morendo a causa di mancanza di B12, bisogna integrare per salvare la vita. Ma la soluzione sta nel cambiare, modificare, o almeno sperimentare uno stile di vita che interromperà l’insorgere dei sintomi invece di curarli. E’ pazzesco continuare a curare i sintomi continuando a causarli.
Kevin: Si. Vuole aggiungere qualcosa? Abbiamo solamente qualche altro minuto..
Dr Graham: La salute è uno stato naturale. Se hai una malattia, rimuovi le cause. La salute è la cosa più facile del pianeta. Mangia frutta e verdura, cibi che danno una grandissima soddisfazione – un senso di sazietà, senza parlare del fatto che questi due cibi sono gli unici a venir considerati cibi salutari. Vivere una vita sana è un quadro che comprende molte cose. Non si tratta solamente di fitness o cibo. Ma riguarda tanti fattori. Se vuoi avere una salute totale, devi prenderti cura dei tuoi punti deboli. Mangiar bene è facile ed un dono che le persone devono sperimentare e scoprire. Dobbiamo fare molto per creare un ambiente sano, salvare la terra e ricostruire questo pianeta per farlo tornare come il Giardino di Eden. Questo può accadere solamente assumendosi le responsabilità. La maggior parte delle persone non sa che sono responsabili delle loro salute. "
Buona salute a tutti,
Francesco
dopo una presenza a singhiozzi rieccomi qui...
Vorrei presentarvi l'intervista di Kevin Gianni al Dr. Doug Graham sull'inutilità degli integratori. La traduzione è stata fatta gratuitamente dalla nostra amica Alchemilla Crudista, alla quale vanno tutti i meriti del caso. Grazie di cuore, Alchemilla!
Ecco l'intervista:
"Estratto da www.rawkathon.com di Kevin Gianni.
In questo estratto, il dottor Doug Graham parla del modello medico, del modello igienista e da alcune indicazioni circa gli integratori.
Rawkathon con il Dottor Doug Graham. Il Dottor Graham ha un passato in scienza dello sport dell’alimentazione ed è anche un chiropratico. Il Dr Graham è un crudista e la mente dietro il principio 80/10/10.
Kevin: Pensa che un check up una o due volte l'anno vada bene?
Dr Graham: La mia esperienza con le persone che mangiano bene è che entrano sempre più in sintonia con sè stessi,sono i primi a rimanerne sorpresi. Entrano in contatto con le loro emozioni. Anche i ragazzi. Entrano più in contatto con ciò che sta accadendo nel loro corpo: entrano più in contatto con i loro sensi, sotto ogni punto di vista. Non penso che suggerire check up medici sia un metodo valido per capire cosa ci succede. Ma suggerisco di capire che il principio 80/10/10 non è solamente una dieta ma un modello di vita sano. Se prima correvi per un miglio nel lasso di tempo di sei minuti e la settimana dopo ci impieghi sei minuti e 15 secondi, due giorni dopo sei minuti e trenta secondi, il giorno dopo ancora sette minuti e ti senti come quando ne facevi sei e poi di nuovo, lo rifai e stavolta ci metti 8 minuti e ti senti come quando ne facevi 6, allora c’è qualcosa che non va. Non lo sottovaluterei. Oppure, se il cibo non ti piace più e cominci a sentirti sempre più stanco, oppure nervosa, oppure se cominci ad avere dolori.
La differenza credo è che il modello medico si avvicini alla salute dal punto di vista della profilassi. Per promuovere la cura della salute, anche se in realtà questo modello promuove la cura della malattia, hanno adottato un approccio profilattico, in altre parole, ti fanno degli esami. Se presenti qualcosa che potrebbe far pensare tu stia andando verso una direzione sbagliata, c’è bisogno di curarla immediatamente. E questo accade prima che tu abbia un’effettiva carenza di B12, perciò prendi questi integratori di B12. Prima che tu possa avere troppo poco sale nella tua dieta, mettiamo subito un integratore. Prima che tu abbia dei sintomi di alta pressione sanguigna, prendiamo provvedimenti per la pressione adesso. Prima che tu abbia qualsiasi cosa, prima che tu possa avere una mancanza di memoria, prendiamo il ginkgo. Così funziona il modello medico. Il modello medico funziona su quelle che chiamo personalmente le 3 M e qualche volta, le 4 M dove loro ti Monitorizzano, ti Mantengono e ti Maneggiano (it. Trattano) con le medicine.
C’è un altro approccio alla salute che viene chiamato approccio igienista, dove non proviamo a curare o sopprimere i sintomi ma causiamo la salute e non partecipiamo alle cause dei sintomi. Il benessere è lo stato naturale. Se ti prendi cura di una pianta che ti sta a cuore, questa crescerà bene, e non mostrerà alcun sintomo. Se sta mostrando dei sintomi che non doveva, allora c’era qualcosa che non andava nelle sostanze, nelle forze e nelle condizioni in cui stava questa pianta. Lo stesso vale per noi. La salute è la nostra condizione naturale. Se non abbiamo una salute perfetta, ideale allora vuol dire che c’è qualcosa nelle sostanze, nelle forze, nelle influenze o nelle condizione che non ci dovrebbe essere, ed è in questo senso che dobbiamo cominciare a cambiare il nostro stile di vita… Allora, il modello medico dice, “Quando stai bene le sostanze, le forze, le influenze e le condizioni necessarie per la salute sono differenti da quelle necessarie quando stai male. Quando stai male, prendi questo farmaco. Anche se questo farmaco ti farà stare male, poi starai meglio. Ti faranno bene se stai male”. E tu credi in tutto ciò. Il latte fa bene quando stai bene ma se stai male ti congestiona” .
Come fa il latte a sapere se tu stai bene o male?
Abbiamo assimilato tutto questo anche nel movimento crudista-vegan. Abbiamo adottato questa mentalità per tutti i tipi di alimentazione (N.d.A) e vendiamo tantissimi tipi di integratori e agenti purificanti che pensiamo addirittura di fare qualcosa di diverso dagli altri. Ci stiamo vantando di aver fatto qualcosa di diverso mentre in realtà stiamo monitorando, mantenendo e maneggiando le malattie attraverso delle sostanze, cercando di curare e sopprimere i sintomi.
Il modello igienista dice, “Le sostanze, le forze, le influenze e le condizioni sono le stesse per chi è in salute sia per chi deve riacquistare la salute, ma devono sempre esser modificate per venir incontro ai bisogni dell’individuo”. Allora, alcuni giorni avrai bisogno di dormire un po’ di più ma avrai sempre bisogno di dormire. Altri giorni avrai più bisogno di fare movimento rispetto ad altre volte ma avrai sempre bisogno di fare movimento. Alcuni giorni avrai più bisogno di sole rispetto ad altri ma avrai sempre bisogno di fare movimento, di sole e di cibo appropriato, di sufficiente riposo e calore umano, ed interazione con le altre creature del pianeta.
Kevin: Hai fatto accenno alla B12. Se qualcuno ha una carenza di B12, qual è il giusto approccio?
Dr Graham: Ci sono vari approcci, il modello medico direbbe di prendere integratori di B12. Ciò è come dire: “Ho un secchio. Dovrebbe essere pieno d’acqua ma non c’è acqua dentro.” Il modello medico direbbe, “Aggiungiamo acqua”. Il modello igienista direbbe, “Riempiamo quel buco. Una volta riempito il buco, il corpo riempirà il secchio automaticamente”. Ho fatto esperienza di persone che avevano carenza di B12 messe a digiuno. Non ingerirono nulla se non acqua e tre/quattro settimane dopo hanno livelli perfettamente normali di B12. Vediamo con questo che è un problema di assorbimento e non di esposizione. La B12 è dovunque. Nell’aria, nelle mucose del nostro naso. Ogni volta che inaliamo, stiamo respirando B12; ogni volta che ingeriamo la saliva, stiamo ingoiando B12. Non è un problema di esposizione. Non esiste nessun animale che produce B12. Viene prodotta dai batteri, ma ancora stiamo ad ascoltare miti. E’ stato dimostrato che in qualsiasi dieta, c’è una percentuale di persone che hanno carenze di B12. Che tu sia vegetariano, vegano, crudista-vegan oppure segua una dieta standard, la percentuale è la stessa. La carenza da B12 è stata dapprima scoperta nei carnivori, quelle persone che “mangiano di tutto”. Ecco dove la carenza di B12 venne dapprima scoperta e curata.
Kevin: Ok, allora non c’entra nulla la dieta vegan…
Dr Graham: No, non c’entra nulla la dieta vegan. Non stiamo dimostrando che i vegani hanno carenze maggiori di B12. Ma guardiamo alla realtà della maggior parte dei prodotti a base di cereali, specialmente quelli che sono chiamati con il nome di “cereali arricchiti”, cereali, pani, pasta ecc sono di solito arricchiti con B12. Quindi, anche se mangi i Twinkees, sono arricchiti di B12, il che significa che stai prendendo degli integratori di B12 tutti i giorni. Ciò che diciamo essere il livello normale di B12 si basa su persone che si stanno alimentando quotidianamente con la B12 ad ogni pasto. Questo è un livello di B12 molto superiore rispetto alla popolazione normale o paragonato ad una popolazione che non sta facendo uso di integratori. Dobbiamo capire inoltre che esiste anche un fenomeno di rimbalzo per tutto nei nostri corpi. E’ come un meccanismo di frenata che dice, “Se hai troppo di un qualcosa, allora buttalo fuori, altrimenti se corri esageratamente, rischi di schiantarti..
Kevin: Giusto...
Dr. Graham: Questo funziona per tutte le droghe. Constatiamo che mangiamo sempre prodotti arricchiti di B12 ad ogni pasto e poi, quando smettiamo completamente, i valori di B12 possono diminuire. Fare un test per la B12 non è una cattiva idea, ma io non mi farei il test fino a quando qualcuno non mi mostri i sintomi di carenza. Quando ci renderemo conto che viviamo in un mondo dove gli scienziati, I dottori ed I nutrizionisti sono d’accordo che tutti I disordini alimentari in America sono causati dagli eccessi e non dalle carenza, il concetto di integrare ulteriormente è pura follia. Non solo le malattie sono causate dagli eccessi e dalle condizioni d’eccesso, ma sono condizioni d’eccesso in rapporto ad altri nutrienti. Isolare i nutrienti non ha alcun senso. L’unico posto in cui questi nutrienti si trovano in maniera bilanciata sono nella verdura e nella frutta fresca, cruda, biologica. Questi cibi hanno nutrienti a sufficienza per il nostro fabbisogno. Ecco dove andiamo a prendere il calcio in rapporto al fosforo ed il selenio in rapporto allo zinco e a tutte le altre sostanze presenti nel corpo. Ecco dove andremo a trovare i nostri Omega 3 ed Omega 6 in equilibrio l’uno con l’altro, invece di dire “Ho più bisogno di questo anziché di quest’altro ecc
Kevin: Si, esatto.
Dr. Graham: Ciò non può funzionare. Ogni integratore alimentare finisce per dare più scompensi rispetto a quando si è cominciato a prenderli e a quanti scompensi si volessero curare. Ovviamente, se una persona sta morendo a causa di un’insufficienza di ferro, o se una persona sta morendo a causa di mancanza di B12, bisogna integrare per salvare la vita. Ma la soluzione sta nel cambiare, modificare, o almeno sperimentare uno stile di vita che interromperà l’insorgere dei sintomi invece di curarli. E’ pazzesco continuare a curare i sintomi continuando a causarli.
Kevin: Si. Vuole aggiungere qualcosa? Abbiamo solamente qualche altro minuto..
Dr Graham: La salute è uno stato naturale. Se hai una malattia, rimuovi le cause. La salute è la cosa più facile del pianeta. Mangia frutta e verdura, cibi che danno una grandissima soddisfazione – un senso di sazietà, senza parlare del fatto che questi due cibi sono gli unici a venir considerati cibi salutari. Vivere una vita sana è un quadro che comprende molte cose. Non si tratta solamente di fitness o cibo. Ma riguarda tanti fattori. Se vuoi avere una salute totale, devi prenderti cura dei tuoi punti deboli. Mangiar bene è facile ed un dono che le persone devono sperimentare e scoprire. Dobbiamo fare molto per creare un ambiente sano, salvare la terra e ricostruire questo pianeta per farlo tornare come il Giardino di Eden. Questo può accadere solamente assumendosi le responsabilità. La maggior parte delle persone non sa che sono responsabili delle loro salute. "
Buona salute a tutti,
Francesco
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MissVanilla
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Re: Raccolta di articoli sul crudismo e dintorni
su questo ti dò ragione Alessio, anche se Graham ha grande esperienza e conoscenza anche scientifica che io sappia. Diciamo che fra tanti mi sembra quello più preparato, ma il panorama di guru onniscienti negli USA è preoccupante (penso a una come Shazzie ad esempio, ma anche tantissimi altri).
Che dire, io che guru non sono, prima di espormi con le persone con sito e forum etc. mi sono sentita in dovere di avere qualche titolo in più, e seppur provenissi da una laurea scientifica e da anni di studi personali ho voluto anche infilarci 3 anni di corso di nutrizione perchè se devi metterti nella posizione di dare pareri e consigli devi almeno sapere cosa stai dicendo.
Ciò detto, mi trovo comunque in accordo con Graham, ma so anche che non ci sono studi scientifici che confermano le sue parole (e sulle ragioni di ciò potremmo discutere molto). Per dare ragione a Graham mi baso qui su esperienza personale e logica, forte delle conoscenze acquisite in questi anni e per questo motivo non mi azzardo a dire che la mia è la verità assoluta.
Temo che finchè non si faranno studi seri sull'igienismo la verità scientifica non ci sarà mai, possiamo solo basarci su logica ed esperienza.
Che dire, io che guru non sono, prima di espormi con le persone con sito e forum etc. mi sono sentita in dovere di avere qualche titolo in più, e seppur provenissi da una laurea scientifica e da anni di studi personali ho voluto anche infilarci 3 anni di corso di nutrizione perchè se devi metterti nella posizione di dare pareri e consigli devi almeno sapere cosa stai dicendo.
Ciò detto, mi trovo comunque in accordo con Graham, ma so anche che non ci sono studi scientifici che confermano le sue parole (e sulle ragioni di ciò potremmo discutere molto). Per dare ragione a Graham mi baso qui su esperienza personale e logica, forte delle conoscenze acquisite in questi anni e per questo motivo non mi azzardo a dire che la mia è la verità assoluta.
Temo che finchè non si faranno studi seri sull'igienismo la verità scientifica non ci sarà mai, possiamo solo basarci su logica ed esperienza.
- stepa
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Re: Raccolta di articoli sul crudismo e dintorni
Che dire.
L’articolo risponde perfettamente alle mie esigenze. Vorrei che fosse la verità.
Attualmente sto vivendo come se credessi che è la verità. La mia ultima scatola di vitamine&Sali minerali è rimasta a metà, sono passati mesi.
Io mi sento bene.
Purtroppo la fede c’entra, scienza o non scienza.
Dico purtroppo per la scienza, ma in realtà il sistema scorretto a cui è asservita mi fa pensare peggio per lei, piuttosto che purtroppo.
Non ho ancora letto nulla che mi faccia pensare che sull’argomento la scienza abbia prove incontrovertibili.
Seguo il mio istinto, so che posso sbagliarmi.
Quando compravo gli integratori ero spinta dalla paura. Stavo meno bene di adesso, ero più incerta sulle mie chances di farcela, volevo tutelarmi.
È passato un anno, le cose continuano a migliorare. Ho smesso di cercare traguardi, mi sento addosso la risposta quotidiana del corpo: mi assicura che lo sto trattando bene, che posso migliorare senza limiti, che sarà dolce e divertente. Per lunghi periodi è tutto uguale, poi sbocciano i frutti a grappoli. Così è la mia guarigione. Quando seguivo altre diete, i lunghi periodi in cui tutto è uguale erano tremendamente faticosi, perché io stavo facendo sacrifici per seguire le regole.
A me seguire questa dieta viene bene. Non è che tutto è sempre perfetto ma non faccio sacrifici.
Secondo me nel web la questione integrazione: sì o no, è ferma con le due posizioni a pari merito. La scelta tra le due è un esercizio di fede.
L’articolo risponde perfettamente alle mie esigenze. Vorrei che fosse la verità.
Attualmente sto vivendo come se credessi che è la verità. La mia ultima scatola di vitamine&Sali minerali è rimasta a metà, sono passati mesi.
Io mi sento bene.
Purtroppo la fede c’entra, scienza o non scienza.
Dico purtroppo per la scienza, ma in realtà il sistema scorretto a cui è asservita mi fa pensare peggio per lei, piuttosto che purtroppo.
Non ho ancora letto nulla che mi faccia pensare che sull’argomento la scienza abbia prove incontrovertibili.
Seguo il mio istinto, so che posso sbagliarmi.
Quando compravo gli integratori ero spinta dalla paura. Stavo meno bene di adesso, ero più incerta sulle mie chances di farcela, volevo tutelarmi.
È passato un anno, le cose continuano a migliorare. Ho smesso di cercare traguardi, mi sento addosso la risposta quotidiana del corpo: mi assicura che lo sto trattando bene, che posso migliorare senza limiti, che sarà dolce e divertente. Per lunghi periodi è tutto uguale, poi sbocciano i frutti a grappoli. Così è la mia guarigione. Quando seguivo altre diete, i lunghi periodi in cui tutto è uguale erano tremendamente faticosi, perché io stavo facendo sacrifici per seguire le regole.
A me seguire questa dieta viene bene. Non è che tutto è sempre perfetto ma non faccio sacrifici.
Secondo me nel web la questione integrazione: sì o no, è ferma con le due posizioni a pari merito. La scelta tra le due è un esercizio di fede.
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MissVanilla
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Re: Raccolta di articoli sul crudismo e dintorni
Grazie Alessio
non so se ho raggiunto l'equilibrio interiore (temo di no
), però penso che la mia parte scientifica e razionale mi tenga sufficientemente coi piedi per terra, e di questo sono ben contenta, ma per fortuna non troppo....ho anche una buona parte irrazionale che mi ha permesso di non vedere coi paraocchi, forte limite della scienza, ma anche di tanti guru che, come diceva Stepa, basano tutto sulla fede (e io non sono donna di fede, proprio no!).
Insomma, credo che chi è convinto di avere la ragione assoluta, santone o scienziato che sia, sia destinato a vedere solo una parte delle cose. E' questo il grande limite.
Gli USA sono grandi produttori di guru di ogni specie, io ammiro questo non voler sottostare alle regole ufficiali, alla religione ufficiale, al pensiero ufficiale....noi siamo inchiodati nel nostro immobilismo, vedi anche il crudismo in Italia come fa fatica a farsi strada. Il problema nasce quando il guru sale sul piedistallo e professa la verità assoluta, e non è nemmeno colpa del guru (è il suo ruolo), è colpa degli adepti che hanno bisogno di trovare un maestro.
Bisognerebbe interrogarsi sul perchè ci sono persone che necessitano di trovare un maestro. Credo sia insicurezza, bisogno di certezze, poca fiducia in sè stessi.
Questo lo leggo nelle persone che in generale mi fanno mille domande prima di sperimentare una cosa su sè stessi, ma io non ho il carattere arrogante del guru e riesco solo a ripetere all'infinito "provalo su di te e vedi che accade".
Io ho sempre fatto così....
PS concordo, l'articolo è molto bello, è proprio il genere che mi piace!!
non so se ho raggiunto l'equilibrio interiore (temo di no
Insomma, credo che chi è convinto di avere la ragione assoluta, santone o scienziato che sia, sia destinato a vedere solo una parte delle cose. E' questo il grande limite.
Gli USA sono grandi produttori di guru di ogni specie, io ammiro questo non voler sottostare alle regole ufficiali, alla religione ufficiale, al pensiero ufficiale....noi siamo inchiodati nel nostro immobilismo, vedi anche il crudismo in Italia come fa fatica a farsi strada. Il problema nasce quando il guru sale sul piedistallo e professa la verità assoluta, e non è nemmeno colpa del guru (è il suo ruolo), è colpa degli adepti che hanno bisogno di trovare un maestro.
Bisognerebbe interrogarsi sul perchè ci sono persone che necessitano di trovare un maestro. Credo sia insicurezza, bisogno di certezze, poca fiducia in sè stessi.
Questo lo leggo nelle persone che in generale mi fanno mille domande prima di sperimentare una cosa su sè stessi, ma io non ho il carattere arrogante del guru e riesco solo a ripetere all'infinito "provalo su di te e vedi che accade".
Io ho sempre fatto così....
PS concordo, l'articolo è molto bello, è proprio il genere che mi piace!!
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FACCHINETTI
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Re: Raccolta di articoli sul crudismo e dintorni
CIAO SARA,
FINALMENTE TI HO RITROVATA!!!!!
SPERO TU TI RICORDA DI ME!!!!
A PROPOSITO DI " ECOLOGIA" SAI CHE NELLA SCUOLA DI MIO FIGLIO ( dopo uno screpuloso esame dell'acqua) DA SETTEMBRE HANNO ELIMINATO L'ACQUA IN BOTTIGLIA E IN MENSA SULLA TAVOLA PAVONEGGIANO DELLE BELLE CARAFFE DI VETRO CON ACQUA DEL RUBINETTO....
UN BEL TRAGUARDO NO????? SE LO FACESSERO TUTTE LE SCUOLE PENSA QUANTA OPLASTICA IN MENO E TUTTO IL RESTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
FINALMENTE TI HO RITROVATA!!!!!
SPERO TU TI RICORDA DI ME!!!!
A PROPOSITO DI " ECOLOGIA" SAI CHE NELLA SCUOLA DI MIO FIGLIO ( dopo uno screpuloso esame dell'acqua) DA SETTEMBRE HANNO ELIMINATO L'ACQUA IN BOTTIGLIA E IN MENSA SULLA TAVOLA PAVONEGGIANO DELLE BELLE CARAFFE DI VETRO CON ACQUA DEL RUBINETTO....
UN BEL TRAGUARDO NO????? SE LO FACESSERO TUTTE LE SCUOLE PENSA QUANTA OPLASTICA IN MENO E TUTTO IL RESTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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Re: Raccolta di articoli sul crudismo e dintorni
Ecco un articolo molto interessante sul fruttarismo. fonte : http://www.paleodieta.it/fruttariani.htm
"E' bene anticipare che in natura la frutta è disponibile in piccole quantità, e limitatamente ad alcuni periodi dell'anno. Un uomo primitivo che si aggira per la valle dell'eden e che può cogliere frutta per nutrirsi semplicemente allungando una mano è una immagine utopistica ed improponibile! Basta fare un giro in campagna o in un bosco per rendersene conto.
La teoria della dieta paleolitica non rinnega di per sé il fatto che l'uomo potesse essere inizialmente "frugivoro". Le caratteristiche morfologiche della nostra specie, anzi, lo suggeriscono. Le mani prensili ma senza gli artigli dei predatori, la lunghezza dell'intestino più lungo di quello dei carnivori (dove il bolo alimentare, ossia il cibo in digestione, deve sostare poco per evitare processi putrefattivi) e più corto di quello degli erbivori (deve essere lungo per poter assorbire i nutrienti imprigionati tra le fibre vegetali), la dentatura inadatta a strapare carne od erba, suggeriscono quale era la natura iniziale dell'uomo, si, ma soprattutto delle specie sue progenitrici: Frutta, vegetali, germogli, noci, tuberi, etc.
Altra dieta simile alla fruttariana potrebbe essere la dieta vegetariana o vegana o anche, per certi versi, la crudista.
Tuttavia, proprio la natura stessa dell'uomo lo portò ad espandersi e a colonizzare parti sempre più estese del pianeta, e quindi, già da molte centinaia di migliaia di anni fa, gli impose una scelta obbligata: mangiare di tutto per sopravvivere! Da qui inizio un lento adattamento ad altre tipologie di cibo, come i prodotti di origine animale, ad esempio ma con un'eccezione: cereali e latte arrivarono solo molto tempo dopo (tra i 10.000 e i 15.000 anni fa) e quindi, a differenza di altri alimenti, questi ultimi non vedono ancora l'uomo adattato alla loro metabolizzazione. O, meglio, alla loro metabolizzazione senza subirne danni.
Per completezza, perchè non è contraddittoria dei dettami di una dieta paleolitica autentica, e perchè ognuno deve essere libero di scegliere in un campo che ancora non offre certezze indiscutibili, qui a seguire si affronta il tema del "fruttarismo".
ALLE ORIGINI
Per l'uomo che si trovasse in uno stato di natura, senza apparecchi per cucinare, disponendo solo del suo corpo, senza attrezzi di nessun tipo, la frutta e la sola cosa che prenderebbe, rifiutando erbe, cereali, radici e tuberi; naturalmente rifiuterebbe, essendone incapace di catturare, uccidere e mangiare altri animali oppure di berne il latte.
La frutta, in sostanza, costituisce un alimento naturale, che, comparso quando comparve, l'uomo, fu chiaramente destinata dalla Natura, simbioticamente, a nutrire in modo ottimale l'uomo.
Ragioni di forza maggiore, pare, obbligarono i nostri progenitori a cambiare dieta. I paleoantropologi concordano nel ritenere che la Terra, durante la preistoria dell'uomo, soffrì enormi sconvolgimenti climatici e geologici, i quali trasformarono profondamente gli ecosistemi del pianeta. Glaciazioni, interglaciazioni, periodi di eccessivo inaridimento o di insolita piovosità alterarono i biomi vegetali da cui l'uomo traeva il proprio nutrimento.
Durante l'ultima glaciazione, avvenuta tra i 200.000 e i 120.000 anni fa nel periodo dell'Era Quaternaria chiamato Pleistocene, i ghiacci avanzarono tanto che gran parte delle foreste eurasiatiche furono distrutte. L'Africa, nel frattempo, veniva flagellata da intensissime precipitazioni, seguite poi da un periodo di eccessivo inaridimento del clima, che fece scomparire gran parte delle foreste. La savana, gialla, assolata, semiarida, prese in molte zone il posto dell'intricato e ombroso ammasso vegetale che aveva fino allora ospitato e nutrito l'uomo.
L'alimentazione granivora e carnivora rappresenta dunque una vera e propria deviazione non dettata da una scelta, ma da uno stato di pura necessita che non offriva alternative. Contravvenendo agli istinti alimentari biologicamente connaturati con la propria specie, 1'uomo dette inizio alla sua degradazione e degenerazione fisio-psichica, i cui disastrosi effetti sono, oggi più che mai, evidenti. Contrariamente a quanto si pensa, infatti, 1'uomo non e diventato "più sano, più alto, più forte" da quando (circa 10.000 anni fa) ha cominciato a dedicarsi all'agricoltura. Tutt'altro. La paleopatologia, una disciplina relativamente nuova che studia le malattie di cui soffrivano i nostri antenati, sta sovvertendo molti luoghi comuni. Ad esempio quelli che riguardano la statura: gli scheletri degli uomini preistorici vissuti in Grecia e in Turchia verso la fine dell'era glaciale erano alti in media 175 centimetri, mentre 5.000 anni fa (dopo 1'adozione dell'agricoltura) la statura era scesa a 160 centimetri.
E inoltre ogni cultura ricorda i propri Matusalemme e i propri Noè, gli ultracentenari degli albori del mondo, cioè quando l'uomo era ancora fruttariano e crudista.
Oggigiorno, non più la necessita di procacciarsi il cibo, ma errate abitudini, pregiudizi dietetici e, soprattutto, la schiacciante pressione dell'industria alimentare, con tutti i suoi
condizionamenti pubblicitari, fanno si che l'uomo, non più guidato dall'istinto (ormai perduto), stenti a ritrovare razionalmente la strada della corretta alimentazione crudista.
LA PRATICA FRUTTARIANA
La pratica fruttariana consiste nell'alimentazione dell'uomo, tendenzialmente a base di soli frutti. Più ristretta della categoria fruttariana semplice, che consuma anche frutti cotti, quella fruttariana crudista tende a mangiare solo frutti crudi. Tutto ciò al fine di praticare una nutrizione naturale, e pertanto più armonica con le caratteristiche psicofisiche della nostra specie. La specie umana é, secondo i fruttariani, frugivora; é stata selezionata dalla natura per nutrirsi dei suoi frutti.
L'obiezione che l'uomo preistorico mangiasse la carne alla brace, é non pertinente. Infatti l'essere umano é a quel punto già selezionato: ha superato tutte le prove della natura ed é gia diventato quello che é oggi, distribuendosi anche su terre fredde e spoglie e adattandovisi. La "preistoria" recente é irrilevante per il lunghissimo percorso della specie. La selezione avviene per milioni di anni sull'ominide delle foreste equatoriali e subtropicali: piccoli gruppi di bipedi antropomorfi che fondano e stabilizzano le caratteristiche della nostra specie consumando frutti. Nella calura delle regioni tropicali in cui l'uomo si é adattato in milioni di anni di evoluzione, non si sente alcun bisogno di cibi caldi, e i frutti sono il nutrimento ideale per mantenersi freschi, per la vita più dinamica e per la traspirazione regolare. In natura non esistono altresí gli alberi della frutta cotta, per cui la specie umana é anche, allo stesso tempo, crudivora, ovvero consumatrice di frutti crudi. I frutti, quei prodotti della natura costituiti essenzialmente di polpa commestibile intorno a semi, comprendono i frutti nobili degli alberi, comunemente chiamati "frutta" , e quelli delle piante, più o meno vicine alla terra che chiamiamo "frutti" (selvatici, di bosco, mirtilli ad esempio), o "frutti dell'orto" (zucche, peperoni, pomodori, cetrioli, etc.). I frutti potrebbero essere definiti come prodotti progettati su misura per l'uomo, tanto corrispondono ai nostri sensi e fattezze, se non fosse che hanno avuto origine molto prima della specie umana. In questo caso non si pone il dilemma di chi sia nato prima, l'uovo o la gallina. É nato prima il frutto. La natura ha selezionato l'uomo su misura del frutto: vi ha progettato e congegnato l'uomo sopra. L'essere umano vede, ammira, avvolge il frutto con le sue mani prensili, e lo porta alla bocca.
Quando taluni ascoltatori alle conferenze fruttariane, intuiscono che gli viene suggerito di abbandonare la bistecca, il pesce e il cioccolato, hanno un moto di rabbia e di autodifesa interiore, come se per un attimo li si volesse far morire di fame, o rinchiuderli in una prigione di sacrifici. Allora alzano la mano emotivamente e fanno sempre la stessa obiezione, in mille versioni diverse: "Ma chi prova che l'uomo sia fatto per i frutti, quando in tutto il mondo lo vediamo mangiare carni, intingoli e panini. Dov'é quella società immaginata dai fruttariani, dove si vive di soli frutti?" E la risposta é sempre la stessa. Eccola riportata tra virgolette da una conferenza fruttariana. "L'essere umano per milioni di anni non ha dormito in una casa, che dunque é una comodità recente. Nessuno per questo si sente di dire che l'uomo é fatto per il tricamere in cemento o per la villa, ma tutt'al più che vi si adatta con comodità. Nessuno si sognerebbe di dire che l'uomo é nato per andare al ristorante, anche se risulta comodo quando non si ha tempo per cucinare. L'uomo invece é nato per i frutti, anche se si adatta a sopravvivere di carne o di merendine al latte. Mentre solo i "Villaggi Vacanza" più sofisticati propongono all'uomo di andare a vivere in capanna o in amaca per qualche giorno, nessuno chiede alla gente normale di abbandonare le proprie case per andare in campagna sotto un tetto di stelle. Quindi non é la stessa cosa chiedere alla gente di abbandonare macellai e distributori di merendine, nonché i ristoranti che cucinano intingoli. Non é come chiedergli di tornare in caverna o sugli alberi. Gli si suggerisce solo, con un bisbiglio, e per la loro salute, di smetterla di giocare con i cibi fatti per mangiare, di smetterla di drogarsi con sapori chimici, e tornare a godersi quei frutti per cui la natura li ha fatti, e che la tecnologia gli rende ancor più a portata di mano. A chi ci domanda con voce aggressiva o lamentosa se, come eventuali fruttariani, si debbano mangiare solo frutti al 100%, noi rispondiamo che non é un dovere, ma un piacere. Esso é possibile, naturale, spontaneo, se solo ci si libera dalla assuefazione agli alimenti lavorati, chimici, industriali, confezionati, insomma rifiutando la seduzione dei cibi artificiali, giocattoli commestibili, prima o poi nocivi alla salute.
Alimentazione frugivora, vuol dire a base di frutti, con le eccezioni adattive di quando i frutti non sono sufficienti. Si dovrebbe perciò, in parallelo, rinunciare all'automobile? La nostra risposta é che tutti se ne liberano, potendo, perché é naturale andare a piedi se tutto fosse vicino. Se si dà a un cucciolo umano un topolino e una mela, il bambino prima o poi mangerà la mela e giocherà col topolino. Non avverrà che mangi il topolino per giocare con la mela. L'uomo non é "omnivoro". Sarebbe come definire l'uomo contemporaneo "un bipede a quattro ruote". L'uomo é un frugivoro adattivo, che in caso di difficoltà si adatta a mangiare anche dell'altro. Se non gli si presentano difficoltà, perché dovrebbe mangiare dell'altro?
Si contestano i fruttariani dicendo che sono troppo rigidi ed esigenti. I fruttariani si danno invece un compito modesto: far vedere come le difficoltà tecniche, che ci hanno impedito di viveri di frutti, stanno scomparendo, per cui sarebbe naturale tornare al frugivorismo. Lo si può fare liberamente, e lentamente. Ci dispiace per coloro che, per le ragioni più diverse, a cominciare dalla povertà, non possono disporre di frutti freschi a sufficienza. A loro vorremmo dedicare questo libello, perché speriamo che in un giorno prossimo siano anche loro in grado di usufruire di questo diritto fondamentale della salute individuale. Se le risorse fossero suddivise più equamente, i frutti freschi potrebbero arrivare a tutti; basti pensare che già oggi le banane, trasportate nella maggior parte delle grandi metropoli del pianeta, si trovano nei mercati a minor prezzo del pane, del riso, del latte e della bevande gassate.
I fruttariani non sono in accordo con chi vuole mantenere gli uomini lontani dalla loro alimentazione naturale, solo perché si é consolidata una tradizione artificiale di macelleria e di cucina. I fruttariani ritengono che piacere e creatività siano potenzialità sublimi dell'uomo, e per questo non vadano applicate alla sofisticazione dei cibi naturali, a spese della salute. Se si vuol creare, si inventino nuovi brevetti o si producano opere d'arte, non commestibili. Se si vuole giocare, si giochi coi giocattoli, senza portarli alla bocca come fanno i bambini piccoli. Se ci si vuole drogare perché la vita é amara, invece della droga endovena, dell'abuso di farmaci, alcool, zuccheri, sale, grassi, salsicce, pasticcini, panna, cioccolato, caffè, si provi invece la dolcezza della frutta di stagione, e si conoscerà una vera dolcezza della vita: sana, economica, e senza effetti collaterali.
A questo punto della conferenze, anche i peggiori contestatori del fruttarismo, ammutoliscono e cominciano a pensare a qualche obiezione più sofisticata, sempre nel recondito proposito di conservare le loro abitudini, cattive sí, ma a cui si sono tanto affezionati. Accusano, ad esempio, il fruttarismo di essere retorico, nella pretesa di voler vivere di frutti al 100%. A questa obiezione, non vera, rispondiamo: "Retorica é affermare ciò che appare, ma non é. Retorica é compiacere la superficialità per secondi fini. Retorica é dire che "é buono ciò che piace", anche nel mangiare. I fruttariani sono contro ogni retorica, anche fruttariana, perché nascono dall'insofferenza radicale verso i luoghi comuni sull'alimentazione, sfruttati dalla retorica dell'industria alimentare, a spese della salute dei consumatori.
Il fruttarismo si pone non come una semplice dieta, ma come uno stile alimentare carico di valori che riportano tutta la personalità verso la natura. La gente non vuole fare la fatica di cambiare. Ma se é sulla via sbagliata, e ne subisce i danni tutti i giorni, non si tratta tanto di cambiare, quanto di tornare alle origini, a quanto verrebbe spontaneo, alla piacevole pace dei sensi soddisfatti. Non credo che nessuno sceglierebbe il prurito per il piacere di strofinarsi; eppure é quello che facciamo ogni giorno quando mangiamo cibi pericolosamente salati e piccanti per berci sopra dell'alcol dannoso. I fruttariani sono dalla parte della carezza di una pesca vellutata. Ma sono tolleranti: conoscono il fascino dell'artificiale, soprattutto su chi subisce seduzioni e frustrazioni derivanti dalla pubblicità. Sono tolleranti con chi persiste nell'eccesso alimentare: sanno che, molto presto, sarà un loro ascoltatore attento e motivato. Il corpo si degrada facilmente, ed i segni dell'abuso ben presto suonano come grida assordanti del corpo corrotto, nelle orecchie di chi eccede, quasi sempre un narciso frustrato, che sarà ancor più frustrato dalla propria decadenza fisica e psichica -"
"E' bene anticipare che in natura la frutta è disponibile in piccole quantità, e limitatamente ad alcuni periodi dell'anno. Un uomo primitivo che si aggira per la valle dell'eden e che può cogliere frutta per nutrirsi semplicemente allungando una mano è una immagine utopistica ed improponibile! Basta fare un giro in campagna o in un bosco per rendersene conto.
La teoria della dieta paleolitica non rinnega di per sé il fatto che l'uomo potesse essere inizialmente "frugivoro". Le caratteristiche morfologiche della nostra specie, anzi, lo suggeriscono. Le mani prensili ma senza gli artigli dei predatori, la lunghezza dell'intestino più lungo di quello dei carnivori (dove il bolo alimentare, ossia il cibo in digestione, deve sostare poco per evitare processi putrefattivi) e più corto di quello degli erbivori (deve essere lungo per poter assorbire i nutrienti imprigionati tra le fibre vegetali), la dentatura inadatta a strapare carne od erba, suggeriscono quale era la natura iniziale dell'uomo, si, ma soprattutto delle specie sue progenitrici: Frutta, vegetali, germogli, noci, tuberi, etc.
Altra dieta simile alla fruttariana potrebbe essere la dieta vegetariana o vegana o anche, per certi versi, la crudista.
Tuttavia, proprio la natura stessa dell'uomo lo portò ad espandersi e a colonizzare parti sempre più estese del pianeta, e quindi, già da molte centinaia di migliaia di anni fa, gli impose una scelta obbligata: mangiare di tutto per sopravvivere! Da qui inizio un lento adattamento ad altre tipologie di cibo, come i prodotti di origine animale, ad esempio ma con un'eccezione: cereali e latte arrivarono solo molto tempo dopo (tra i 10.000 e i 15.000 anni fa) e quindi, a differenza di altri alimenti, questi ultimi non vedono ancora l'uomo adattato alla loro metabolizzazione. O, meglio, alla loro metabolizzazione senza subirne danni.
Per completezza, perchè non è contraddittoria dei dettami di una dieta paleolitica autentica, e perchè ognuno deve essere libero di scegliere in un campo che ancora non offre certezze indiscutibili, qui a seguire si affronta il tema del "fruttarismo".
ALLE ORIGINI
Per l'uomo che si trovasse in uno stato di natura, senza apparecchi per cucinare, disponendo solo del suo corpo, senza attrezzi di nessun tipo, la frutta e la sola cosa che prenderebbe, rifiutando erbe, cereali, radici e tuberi; naturalmente rifiuterebbe, essendone incapace di catturare, uccidere e mangiare altri animali oppure di berne il latte.
La frutta, in sostanza, costituisce un alimento naturale, che, comparso quando comparve, l'uomo, fu chiaramente destinata dalla Natura, simbioticamente, a nutrire in modo ottimale l'uomo.
Ragioni di forza maggiore, pare, obbligarono i nostri progenitori a cambiare dieta. I paleoantropologi concordano nel ritenere che la Terra, durante la preistoria dell'uomo, soffrì enormi sconvolgimenti climatici e geologici, i quali trasformarono profondamente gli ecosistemi del pianeta. Glaciazioni, interglaciazioni, periodi di eccessivo inaridimento o di insolita piovosità alterarono i biomi vegetali da cui l'uomo traeva il proprio nutrimento.
Durante l'ultima glaciazione, avvenuta tra i 200.000 e i 120.000 anni fa nel periodo dell'Era Quaternaria chiamato Pleistocene, i ghiacci avanzarono tanto che gran parte delle foreste eurasiatiche furono distrutte. L'Africa, nel frattempo, veniva flagellata da intensissime precipitazioni, seguite poi da un periodo di eccessivo inaridimento del clima, che fece scomparire gran parte delle foreste. La savana, gialla, assolata, semiarida, prese in molte zone il posto dell'intricato e ombroso ammasso vegetale che aveva fino allora ospitato e nutrito l'uomo.
L'alimentazione granivora e carnivora rappresenta dunque una vera e propria deviazione non dettata da una scelta, ma da uno stato di pura necessita che non offriva alternative. Contravvenendo agli istinti alimentari biologicamente connaturati con la propria specie, 1'uomo dette inizio alla sua degradazione e degenerazione fisio-psichica, i cui disastrosi effetti sono, oggi più che mai, evidenti. Contrariamente a quanto si pensa, infatti, 1'uomo non e diventato "più sano, più alto, più forte" da quando (circa 10.000 anni fa) ha cominciato a dedicarsi all'agricoltura. Tutt'altro. La paleopatologia, una disciplina relativamente nuova che studia le malattie di cui soffrivano i nostri antenati, sta sovvertendo molti luoghi comuni. Ad esempio quelli che riguardano la statura: gli scheletri degli uomini preistorici vissuti in Grecia e in Turchia verso la fine dell'era glaciale erano alti in media 175 centimetri, mentre 5.000 anni fa (dopo 1'adozione dell'agricoltura) la statura era scesa a 160 centimetri.
E inoltre ogni cultura ricorda i propri Matusalemme e i propri Noè, gli ultracentenari degli albori del mondo, cioè quando l'uomo era ancora fruttariano e crudista.
Oggigiorno, non più la necessita di procacciarsi il cibo, ma errate abitudini, pregiudizi dietetici e, soprattutto, la schiacciante pressione dell'industria alimentare, con tutti i suoi
condizionamenti pubblicitari, fanno si che l'uomo, non più guidato dall'istinto (ormai perduto), stenti a ritrovare razionalmente la strada della corretta alimentazione crudista.
LA PRATICA FRUTTARIANA
La pratica fruttariana consiste nell'alimentazione dell'uomo, tendenzialmente a base di soli frutti. Più ristretta della categoria fruttariana semplice, che consuma anche frutti cotti, quella fruttariana crudista tende a mangiare solo frutti crudi. Tutto ciò al fine di praticare una nutrizione naturale, e pertanto più armonica con le caratteristiche psicofisiche della nostra specie. La specie umana é, secondo i fruttariani, frugivora; é stata selezionata dalla natura per nutrirsi dei suoi frutti.
L'obiezione che l'uomo preistorico mangiasse la carne alla brace, é non pertinente. Infatti l'essere umano é a quel punto già selezionato: ha superato tutte le prove della natura ed é gia diventato quello che é oggi, distribuendosi anche su terre fredde e spoglie e adattandovisi. La "preistoria" recente é irrilevante per il lunghissimo percorso della specie. La selezione avviene per milioni di anni sull'ominide delle foreste equatoriali e subtropicali: piccoli gruppi di bipedi antropomorfi che fondano e stabilizzano le caratteristiche della nostra specie consumando frutti. Nella calura delle regioni tropicali in cui l'uomo si é adattato in milioni di anni di evoluzione, non si sente alcun bisogno di cibi caldi, e i frutti sono il nutrimento ideale per mantenersi freschi, per la vita più dinamica e per la traspirazione regolare. In natura non esistono altresí gli alberi della frutta cotta, per cui la specie umana é anche, allo stesso tempo, crudivora, ovvero consumatrice di frutti crudi. I frutti, quei prodotti della natura costituiti essenzialmente di polpa commestibile intorno a semi, comprendono i frutti nobili degli alberi, comunemente chiamati "frutta" , e quelli delle piante, più o meno vicine alla terra che chiamiamo "frutti" (selvatici, di bosco, mirtilli ad esempio), o "frutti dell'orto" (zucche, peperoni, pomodori, cetrioli, etc.). I frutti potrebbero essere definiti come prodotti progettati su misura per l'uomo, tanto corrispondono ai nostri sensi e fattezze, se non fosse che hanno avuto origine molto prima della specie umana. In questo caso non si pone il dilemma di chi sia nato prima, l'uovo o la gallina. É nato prima il frutto. La natura ha selezionato l'uomo su misura del frutto: vi ha progettato e congegnato l'uomo sopra. L'essere umano vede, ammira, avvolge il frutto con le sue mani prensili, e lo porta alla bocca.
Quando taluni ascoltatori alle conferenze fruttariane, intuiscono che gli viene suggerito di abbandonare la bistecca, il pesce e il cioccolato, hanno un moto di rabbia e di autodifesa interiore, come se per un attimo li si volesse far morire di fame, o rinchiuderli in una prigione di sacrifici. Allora alzano la mano emotivamente e fanno sempre la stessa obiezione, in mille versioni diverse: "Ma chi prova che l'uomo sia fatto per i frutti, quando in tutto il mondo lo vediamo mangiare carni, intingoli e panini. Dov'é quella società immaginata dai fruttariani, dove si vive di soli frutti?" E la risposta é sempre la stessa. Eccola riportata tra virgolette da una conferenza fruttariana. "L'essere umano per milioni di anni non ha dormito in una casa, che dunque é una comodità recente. Nessuno per questo si sente di dire che l'uomo é fatto per il tricamere in cemento o per la villa, ma tutt'al più che vi si adatta con comodità. Nessuno si sognerebbe di dire che l'uomo é nato per andare al ristorante, anche se risulta comodo quando non si ha tempo per cucinare. L'uomo invece é nato per i frutti, anche se si adatta a sopravvivere di carne o di merendine al latte. Mentre solo i "Villaggi Vacanza" più sofisticati propongono all'uomo di andare a vivere in capanna o in amaca per qualche giorno, nessuno chiede alla gente normale di abbandonare le proprie case per andare in campagna sotto un tetto di stelle. Quindi non é la stessa cosa chiedere alla gente di abbandonare macellai e distributori di merendine, nonché i ristoranti che cucinano intingoli. Non é come chiedergli di tornare in caverna o sugli alberi. Gli si suggerisce solo, con un bisbiglio, e per la loro salute, di smetterla di giocare con i cibi fatti per mangiare, di smetterla di drogarsi con sapori chimici, e tornare a godersi quei frutti per cui la natura li ha fatti, e che la tecnologia gli rende ancor più a portata di mano. A chi ci domanda con voce aggressiva o lamentosa se, come eventuali fruttariani, si debbano mangiare solo frutti al 100%, noi rispondiamo che non é un dovere, ma un piacere. Esso é possibile, naturale, spontaneo, se solo ci si libera dalla assuefazione agli alimenti lavorati, chimici, industriali, confezionati, insomma rifiutando la seduzione dei cibi artificiali, giocattoli commestibili, prima o poi nocivi alla salute.
Alimentazione frugivora, vuol dire a base di frutti, con le eccezioni adattive di quando i frutti non sono sufficienti. Si dovrebbe perciò, in parallelo, rinunciare all'automobile? La nostra risposta é che tutti se ne liberano, potendo, perché é naturale andare a piedi se tutto fosse vicino. Se si dà a un cucciolo umano un topolino e una mela, il bambino prima o poi mangerà la mela e giocherà col topolino. Non avverrà che mangi il topolino per giocare con la mela. L'uomo non é "omnivoro". Sarebbe come definire l'uomo contemporaneo "un bipede a quattro ruote". L'uomo é un frugivoro adattivo, che in caso di difficoltà si adatta a mangiare anche dell'altro. Se non gli si presentano difficoltà, perché dovrebbe mangiare dell'altro?
Si contestano i fruttariani dicendo che sono troppo rigidi ed esigenti. I fruttariani si danno invece un compito modesto: far vedere come le difficoltà tecniche, che ci hanno impedito di viveri di frutti, stanno scomparendo, per cui sarebbe naturale tornare al frugivorismo. Lo si può fare liberamente, e lentamente. Ci dispiace per coloro che, per le ragioni più diverse, a cominciare dalla povertà, non possono disporre di frutti freschi a sufficienza. A loro vorremmo dedicare questo libello, perché speriamo che in un giorno prossimo siano anche loro in grado di usufruire di questo diritto fondamentale della salute individuale. Se le risorse fossero suddivise più equamente, i frutti freschi potrebbero arrivare a tutti; basti pensare che già oggi le banane, trasportate nella maggior parte delle grandi metropoli del pianeta, si trovano nei mercati a minor prezzo del pane, del riso, del latte e della bevande gassate.
I fruttariani non sono in accordo con chi vuole mantenere gli uomini lontani dalla loro alimentazione naturale, solo perché si é consolidata una tradizione artificiale di macelleria e di cucina. I fruttariani ritengono che piacere e creatività siano potenzialità sublimi dell'uomo, e per questo non vadano applicate alla sofisticazione dei cibi naturali, a spese della salute. Se si vuol creare, si inventino nuovi brevetti o si producano opere d'arte, non commestibili. Se si vuole giocare, si giochi coi giocattoli, senza portarli alla bocca come fanno i bambini piccoli. Se ci si vuole drogare perché la vita é amara, invece della droga endovena, dell'abuso di farmaci, alcool, zuccheri, sale, grassi, salsicce, pasticcini, panna, cioccolato, caffè, si provi invece la dolcezza della frutta di stagione, e si conoscerà una vera dolcezza della vita: sana, economica, e senza effetti collaterali.
A questo punto della conferenze, anche i peggiori contestatori del fruttarismo, ammutoliscono e cominciano a pensare a qualche obiezione più sofisticata, sempre nel recondito proposito di conservare le loro abitudini, cattive sí, ma a cui si sono tanto affezionati. Accusano, ad esempio, il fruttarismo di essere retorico, nella pretesa di voler vivere di frutti al 100%. A questa obiezione, non vera, rispondiamo: "Retorica é affermare ciò che appare, ma non é. Retorica é compiacere la superficialità per secondi fini. Retorica é dire che "é buono ciò che piace", anche nel mangiare. I fruttariani sono contro ogni retorica, anche fruttariana, perché nascono dall'insofferenza radicale verso i luoghi comuni sull'alimentazione, sfruttati dalla retorica dell'industria alimentare, a spese della salute dei consumatori.
Il fruttarismo si pone non come una semplice dieta, ma come uno stile alimentare carico di valori che riportano tutta la personalità verso la natura. La gente non vuole fare la fatica di cambiare. Ma se é sulla via sbagliata, e ne subisce i danni tutti i giorni, non si tratta tanto di cambiare, quanto di tornare alle origini, a quanto verrebbe spontaneo, alla piacevole pace dei sensi soddisfatti. Non credo che nessuno sceglierebbe il prurito per il piacere di strofinarsi; eppure é quello che facciamo ogni giorno quando mangiamo cibi pericolosamente salati e piccanti per berci sopra dell'alcol dannoso. I fruttariani sono dalla parte della carezza di una pesca vellutata. Ma sono tolleranti: conoscono il fascino dell'artificiale, soprattutto su chi subisce seduzioni e frustrazioni derivanti dalla pubblicità. Sono tolleranti con chi persiste nell'eccesso alimentare: sanno che, molto presto, sarà un loro ascoltatore attento e motivato. Il corpo si degrada facilmente, ed i segni dell'abuso ben presto suonano come grida assordanti del corpo corrotto, nelle orecchie di chi eccede, quasi sempre un narciso frustrato, che sarà ancor più frustrato dalla propria decadenza fisica e psichica -"
Re: Raccolta di articoli sul crudismo e dintorni
Grazie Francesco per questi articoli che hai postato...li trovo molto interessanti.
Se ne trovi degli altri ben vengano...
Complimenti anche da parte mia a Sara...apprezzo molto anch'io il tuo modo di porti agli altri...sempre calma e tranquilla...sempre attenta a non giudicare e a non ferire nessuno.
Un abbraccio
Bamby
Se ne trovi degli altri ben vengano...
Complimenti anche da parte mia a Sara...apprezzo molto anch'io il tuo modo di porti agli altri...sempre calma e tranquilla...sempre attenta a non giudicare e a non ferire nessuno.
Un abbraccio
Bamby
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Re: Raccolta di articoli sul crudismo e dintorni
Qui c'è un post molto interessante sul blog di Alchemilla. Riguarda prevalentemente la frutta e alcune regole da seguire. Parla anche della frutta acida (cosa che interessa in particolar modo Bamby in questi giorni. Ecco il link: http://fruitanya.blogspot.com/2010/04/n ... ivere.html
Buona lettura ed un abbraccio a tutti,
Francesco
Buona lettura ed un abbraccio a tutti,
Francesco
Re: Raccolta di articoli sul crudismo e dintorni
Grazie Fra... sei un mito!
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Re: Raccolta di articoli sul crudismo e dintorni
Partendo da ciò che scrive il Dr. Giuseppe Cocca in merito al Dr. Bass ("quando si parla di alimentazione.. i risultati sono a breve a medio e lungo ed a lunghissimo termine.. anche io ho iniziato ad avere problemi ai denti negli anni 90.. a seguito di una alimentazione monotematica.. attualmente nel mondo dell'igienismo si da molto importanza alla foglie verdi e non solo.. ( gradualità.. atteggiamento mentale convinzioni, digiuno "preventivo" ecc..)e anche se non condivido al 100% è utile conoscere le opinioni e le esperienze del dr Dott.StanleyS.Bass.. e visitare il suo sito.. è il più anziano "igienista" vivente ( più di 90 anni)... quasi contemporaneo di "Shelton"...i suoi studi e osservazioni specialmente su effetti sulla terza generazione di "igienisti monotematici" sono assolutamente da conoscere. http://drbass.com/"blueyesvegan ha scritto:Quanto detto nel blog da te indicato in merito alla frutta acida, è ciò che sostiene l'igienista Stanley S. Bass. Quest'ultimo a mio giudizio è molto poco affidabile, anche perchè fra l'altro, egli ritiene che una dieta raw vegan non vada bene, poichè carente in alcuni nutrienti. Perciò tale Stanley S. Bass consiglia una dieta crudista non vegana, che comprenda al suo interno latte crudo, derivati crudi del latte e uova crude:Peaceful Rawrior ha scritto:...Parla anche della frutta acida...
http://drbass.com/generations.html
Neanche io sono in linea con il Dr. Bass. Ritengo, tuttavia, molto utile leggere le sue esperienze. Poi ognuno ne trarr le proprie conseguenze applicandole a sé (se vorrà). Per quanto riguarda gli agrumi cerco, per quanto possibile, di non esagerare (max. 5-6 arance dolci al giorno o mezzo ananas o 4 kiwi). Ad ogni modo, quando arrivo a quasi mezzo ananas mi si formano dei foruncoletti rossi sulla lingua... questo lo interpreto come uno STOP da parte del mio organismo...
Studiare le esperienze degli altri e gli studi scientifici va benissimo... è, tuttavia, anche opportuno imparare ad ascoltare se stessi, ciò che vuole dirci il nostro corpo su un determinato cibo...
Per quanto riguarda l'igienismo mi sembra che non molto tempo fa (prima del 2003) ci sia stato una sorta di scisma (a quanto pare per una serie di questioni politiche interne) all'interno della American Natural Hygiene Society dal quale sono emersi la International National Hygiene Society (che anche se è aperta ad avere membri raw-vegan, non si sente di raccomandare questa dieta come la più salutare...cosa che a me lascia un po' l'amaro in bocca...), da un lato, e la National Health Association (con sede in Florida).
Sembra che i primi problemi siano sorti quando il direttivo dell'American Hygiene Society ha deciso (senza alcuna discussione o spiegazione) di allontanarsi dai principi delle combinazioni alimentari e del crudismo al 100% per prediligere un approccio più vegan (che comprendesse quindi anche del cibo cotto).
Oggi il movimento vegan-crudista (dal punto di vista igienista) viene rappresentanto dalla HLI (Healthful Living International) di cui alcuni membri fanno parte anche della International National Hygiene Society.
Fondamentalmente, come avevo accennato prima, la posizione della International Hygiene Society rispetto al veganesimo è che non lo ritiene salutare perché considera pericoloso un approccio etico che consiste nel privare l'uomo di nutrienti di cui avrebbe bisogno. Nello specifico adduce l'esempio delle scimmie che cacciano piccoli animali e piccoli insetti per nutrirsene.
Sono d'accordo sul fatto che molto probabilmente l'uomo per milioni di anni si sia cibato anche di carne (forse prevalentemente cruda) e che ci possa essere (eventualmente) stata un sorta di (non dico adattamento), ma di tolleranza (danni molto modesti rispetto anche a quelli provocati dai cereali e dai latticini arrivati intorno a 15.000 anni fa negli intestini degli umani, con l'avvio dell'agricoltura e dell'allevamento) da parte dell'organismo umano quando si nutriva di carne. Ma si trattava certamente di carne con una forte presenza di grassi omega-3 (piuttosto che di omega-6 degli animali d'allevamento, ormai sovrabbondati ovunque). E questa è un po' la motivazione (tra varie altre) del Dr. Bass per non abbracciare esclusivamente una dieta raw-vegan a base di frutta (non mi sembra parli della verdura.
Quello che trovo assurdo del Dr. Bass è che lui abbia fatto una serie di esperimenti con dei topi sottoponendoli a vari regimi alimentari per vedere quali erano le diete più dannose e quali quelle più salutari e pare che una dieta vegan-crudista o semplicemente vegana fossero nocive rispetto ad una dieta con integrazione di qualche latticino o carne... Ciò mi lascia molto perplesso, nel senso che non mi risulta che i roditori abbiamo caratteristiche anatomiche (neanche lontanamente) simili a quelle umane (sebbene vengano ampiamente utilizzati nella creazione di farmaci e cosmetici, che comunque non fanno certamente bene alla nostra salute) ... E quindi come si può assumere che se qualcosa fa male ad un topo può fare male anche ad un essere umano?
Personalmente, io mi trovo benissimo con la mia dieta raw-vegan con basso apporto di grassi. Faccio le mie analisi ogni 6 mesi (tra l'altro mi sa che tra qualche settimana le ripeterò, magari chiedendo anche di esaminare i valori di omocisteina). Continuo, comunque, a ribadire che concentrarsi solo sull'alimentazione (sopravvalutando questo elemento) può aprire le porte all'insuccesso e a seri problemi di salute. Noi esseri umani, così come tutti gli esseri viventi su questa terra, siamo sistemi complessi fatti di miliardi di cellule e, in quanto tali, abbiamo bisogno di una serie di condizioni (possibilmente ottimali) per vivere una vita ai massimi livelli (aria pulita, sole, movimento, cibo fresco e vivo, rapporti affettivi in armonia, equilibrio emozionale, pensieri positivi, creare il più possibile situazioni di felicità, ecc.).
Detto questo, vorrei sottolineare il fatto che ognuno di noi è dotato di quella cosa chiamata "istinto" o "intuito" che, sapientemente combinato con il buonsenso e le conoscenze acquisite via via, può darci una mano a vivere una vita felice e sana (nei limiti della società in cui decidiamo di vivere).
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Re: Raccolta di articoli sul crudismo e dintorni
Ed ecco un altro articolo tradotto da Alchemilla sugli effetti dannosi di una dieta fruttariana a base di frutta acida:
http://fruitanya.blogspot.com/2010/04/g ... dieta.html
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Re: Raccolta di articoli sul crudismo e dintorni
Tutto interessante!
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Re: Raccolta di articoli sul crudismo e dintorni
Grazie Francesco, ho divorato tutto e continuo a divorare ogni tipo di informazione in merito.
Che dire? per me sono tutte ulteriori conferme di quanto per me il fruttarismo sia una panacea che prima, se non avessi avuto i problemi che mi portarono a questo, non potevo nemmeno lontanamente immaginare!
Che dire? per me sono tutte ulteriori conferme di quanto per me il fruttarismo sia una panacea che prima, se non avessi avuto i problemi che mi portarono a questo, non potevo nemmeno lontanamente immaginare!
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MissVanilla
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Re: Raccolta di articoli sul crudismo e dintorni
scusatemi, ma ho pochissimo tempoper commentare ora, voglio solo dire che questo articolo sulla frutta acida mi vede oltremodo perplessa.
Anzi, non sono proprio d'accordo!!!
Anzi, non sono proprio d'accordo!!!
Re: Raccolta di articoli sul crudismo e dintorni
Ciao
anch'io sono sempre stata perplessa su ciò che si diceva sulla frutta acida ma ora non so più che pensare...come devo interpretare ciò che è successo al mio dente?
E comunque ho problemi con tutta la frutta acida (cosa che mi dispiace perchè mi piace anche molto): il kiwi mi taglia la lingua anche quelli maturi,l'ananas dopo due fette comincia a pizzicarmi, le arance se ne mangio più di tre comincia ad allapparmi la bocca come quando si mangia un kaki acerbo e mi vengono i brividi di freddo. A cosa può essere dovuto allora? Pensavo di avere io dei problemi di demineralizzazione o disturbi gastrointestinali dato che la bocca è collegata con lo stomaco e l'intestino ma a quanto vedo non sono l'unica, anche Francesco e Andrea accusano gli stessi problemi oltre a quelli menzionati negli articoli. Se non fosse dovuto alle arance di per se ne sarei più che felice dato che adoro questo frutto anzi direi che tra i frutti invernali è il mio preferito e mi dispiacerebbe molto non poterne più mangiare.
Quando avrai tempo per rispondere spero che mi darai anche la tua opinione Sara.
Sono d'accordo con Francesco sul fatto che è giusto ascoltare l'opinione di tutti e poi agire con la propria testa ascoltando la reazione del nostro organismo e qui ho sicuramente sbagliato perchè il mio organismo mi diceva di smettere in mille modi ma non trovo sempre così facile capire quando bisogna dare retta alle senzazioni che si provano e quando no.
Dopotutto se dessi sempre retta alle mie senzazioni allora mangerei un sacco di pane perchè ne sento il desiderio, ma dato che dicono che i cereali producono assefuazione non do retta a questo mio desiderio e cerco di limitarmi molto, le arance dicono che è il frutto migliore da usare come monofrutto anche per un lungo periodo e quindi non pensavo avessero controindicazioni e interpretavo i brividi e il fastidio come un segnale di disintossicazione molto forte...insomma non mi sembra sempre facile capire quando un segnale è da interpretare in modo positivo o quando in modo negativo.
Se dessi retta sempre al mio istinto tra l'altro mangerei pochissimo...in questo periodo ad esempio con 2 arance 1 mela 3 banane un insalata e 10 mandorle io sarei già a posto e il mese scorso pur forzandomi di mangiare qualcosa in più di quello citato (cioè le 10 arance incriminate) ho perso ancora chili,sono diventata talmente magra che mi vergognavo anche ad uscire di casa e persino mio marito ha detto che facevo un pò impressione allora ho cercato di aumentare mangiando un avocado al giorno e del pane di segale e ci sono riuscita ma mi si è gonfiato lo stomaco e mi faceva male per non parlare della pelle che sembrava una grattuggia. Così ho smesso e sto dimagrendo di nuovo ma almeno non sto male.
Insomma sono un pò confusa non so che fare...
anch'io sono sempre stata perplessa su ciò che si diceva sulla frutta acida ma ora non so più che pensare...come devo interpretare ciò che è successo al mio dente?
E comunque ho problemi con tutta la frutta acida (cosa che mi dispiace perchè mi piace anche molto): il kiwi mi taglia la lingua anche quelli maturi,l'ananas dopo due fette comincia a pizzicarmi, le arance se ne mangio più di tre comincia ad allapparmi la bocca come quando si mangia un kaki acerbo e mi vengono i brividi di freddo. A cosa può essere dovuto allora? Pensavo di avere io dei problemi di demineralizzazione o disturbi gastrointestinali dato che la bocca è collegata con lo stomaco e l'intestino ma a quanto vedo non sono l'unica, anche Francesco e Andrea accusano gli stessi problemi oltre a quelli menzionati negli articoli. Se non fosse dovuto alle arance di per se ne sarei più che felice dato che adoro questo frutto anzi direi che tra i frutti invernali è il mio preferito e mi dispiacerebbe molto non poterne più mangiare.
Quando avrai tempo per rispondere spero che mi darai anche la tua opinione Sara.
Sono d'accordo con Francesco sul fatto che è giusto ascoltare l'opinione di tutti e poi agire con la propria testa ascoltando la reazione del nostro organismo e qui ho sicuramente sbagliato perchè il mio organismo mi diceva di smettere in mille modi ma non trovo sempre così facile capire quando bisogna dare retta alle senzazioni che si provano e quando no.
Dopotutto se dessi sempre retta alle mie senzazioni allora mangerei un sacco di pane perchè ne sento il desiderio, ma dato che dicono che i cereali producono assefuazione non do retta a questo mio desiderio e cerco di limitarmi molto, le arance dicono che è il frutto migliore da usare come monofrutto anche per un lungo periodo e quindi non pensavo avessero controindicazioni e interpretavo i brividi e il fastidio come un segnale di disintossicazione molto forte...insomma non mi sembra sempre facile capire quando un segnale è da interpretare in modo positivo o quando in modo negativo.
Se dessi retta sempre al mio istinto tra l'altro mangerei pochissimo...in questo periodo ad esempio con 2 arance 1 mela 3 banane un insalata e 10 mandorle io sarei già a posto e il mese scorso pur forzandomi di mangiare qualcosa in più di quello citato (cioè le 10 arance incriminate) ho perso ancora chili,sono diventata talmente magra che mi vergognavo anche ad uscire di casa e persino mio marito ha detto che facevo un pò impressione allora ho cercato di aumentare mangiando un avocado al giorno e del pane di segale e ci sono riuscita ma mi si è gonfiato lo stomaco e mi faceva male per non parlare della pelle che sembrava una grattuggia. Così ho smesso e sto dimagrendo di nuovo ma almeno non sto male.
Insomma sono un pò confusa non so che fare...