la primavera è arrivata sul serio, non vi sentite frizzantini e desiderosi di liberarvi dalle tossine invernali?
Ebbene, ecco la mia proposta del mese: PIU' FRUTTA E MENO PASTASCIUTTA!
Ovvero....mantenendo le buone abitudini, si spera, acquisite (ovvero i 10 frutti giornalieri) perchè non cerchiamo di limitare per 30 giorni la pasta ma non solo?
Ce la fareste ad eliminare i cereali e loro derivati per, diciamo, 4 giorni a settimana? Questo significa niente pasta, pane, dolci, farine in genere, ma anche riso e altri cereali. Quattro interi giorni a settimana, per 4 settimane.
Cosa potrebbe accadere? Vi sentirete deboli? Oppure potreste invece accorgervi di quanto i cereali vi rendono dipendenti?
I cereali, specie quelli contenenti glutine, contengono anche sostanze simili agli oppiacei, alle quali è possibile diventare dipendenti.
Sindrome dell'affaticamento cronico, carenza di energia, dolori cronici, artrite reumatoide, disturbi metabolici, diabete e obesità....potrebbero essere tutti sintomi di una dipendenza da cereali e farine.
Spesso accade che dopo aver mangiato pasta, o pane, si senta la necessità di dormire, e dopo un paio di ore la fame ricompare nuovamente, sempre indirizzata verso i farinacei, che altrettanto spesso sono colpevoli di causare problemi come costipazione o diarrea.
Chi soffre di questi disturbi probabilmente soffre di eccessiva sensibilità, oppure allergia vera e propria al glutine, presente in frumento, kamut, farro, avena, segale e orzo, tuttavia il glutine si trova anche nascosto in moltissimi prodotti: salsa di soia (shoyu e non tamari), cosmetici, malto, birra, dentrifici....
Il glutine è una proteina, quella che rende il pane di frumento così morbido e lievitato (mentre il pane di solo riso non lieviterà mai), e la sua capacità di legame viene sfruttata largamente in tantissimi prodotti, come abbiamo visto non solo alimentari.
Il glutine è anche responsabile di infiammazioni costanti e croniche dell'intestino, rendendolo permeabile e causando pertanto alle molecole di cibo non digerite di passare intatte attraverso le pareti intestinali e finire nel flusso sanguigno, causando ulteriori infiammazioni. E' interessante notare che molte persone che soffrono di colite, quando decidono di eliminare i farinacei aumentando frutta e verdura accusano spesso forti coliti e gas intestinali. Non è certo colpa della frutta, bensì dei danni precedentemente causati dal glutine che rende difficoltosa al nostro povero intestino in fiamme la gestione delle benefiche fibre dei vegetali.
Come se non bastasse, ciò provoca anche spesso carenze di minerali ed altri nutrienti all'organismo!
I farinacei, specie il grano, contengono come dicevamo delle sostanze simili agli oppiacei. Anche i latticini (la caseina in questo caso) agiscono in modo simile.
Si tratta di tossine, che vanno a sommarsi alle già onnipresenti tossine alle quali siamo quotidianamente sottoposti, e che paradossalmente possono creare dipendenza.
Consideriamo anche che purtroppo molti bambini, addirittura ancora prima della nascita, vengono bombardati dalle sostanze contenute in grano e company dato che spesso la madre ne fa largo uso in gravidanza, e le pappe a base di cereali poi fanno il resto (Shelton affermava che le pappe di cereali erano deleterie nei bimbi ancor privi della dentizione adatta a masticare i cereali stessi, segno che appunto non erano ancora pronti alla digestione di questi alimenti).
Per finire non va trascurato l'enorme problema della conservazione dei cerali. Quelli trasformati in farine sono ormai cibo morto, povero, inutile e dannoso. Quelli in chicco, quando non OGM o comunque talmente elaborati geneticamente da risultare per noi irriconoscibili a livello molecolare, vengono conservati per anni interi in silos, preda di funghi, muffe, aflatossine e parassiti. Sospetto fortemente anche per quelli biologici. Se anche (cosa che non credo) i cereali fossero cibo adatto all'uomo, di certo non lo sono questi cereali-frankenstein.
Proviamo allora a disintossicarcene un pochino: 4 giorni a settimana per chi ne fa uso regolare, e tutto il mese di aprile per chi ne fa uso più sporadico (ma ancora non ha abbandonato questa copertina di Linus) oppure per chi si sente coraggioso.
Cosa potrà accadere? Astinenza? Malesseri? Oppure dopo qualche giorno da drogati "a rota" potreste scoprire nuovi orizzonti di benessere?
La cosa migliore è provare e...testimoniare!!
Usiamo questo diario per raccontarci le nostre esperienze, sarà un interessante caso di studio da rivedere a fine mese