Rientriamo nel seminato.
Accertato che l'incentivo si riferisce solo all'acquisto e che il tetto massimo è pari a 5000 euro per case che raggiungono il 30% di risparmio rispetto ai valori previsti per l'anno in corso sull'EPI e 7000 euro per case che arrivano al 50%, vi
rendo edotti che case di questo tipo per vendere un impresario non ne fa in Italia.
Considerato lo sconto irrisorio non credo che l'impresario si imbarchi in costosi interventi di ristrutturazione per far conseguire all'acquirente uno sconto del tutto ridicolo.
Il caso che ho citato è relativo ad un evento assolutamente fortuito, leggasi impresario pazzo da legare, che si è ficcato in testa di offrire sul mercato una casa che possa interessare ad un cliente che sia più attento ai costi di esercizio di una casa che non al costo d'acquisto, una specie di mosca bianca insomma.
Specie rarissima e vista la congiuntura nazionale destinata allestinzione.
Agli architetti che sicuramente conoscono bene il mercato immobiliare, chiedo se quanto da me scritto corrisponde al vero o sia frutto di fantasia.
Uterzi i pannelli solari FV e termici senza DIA è giò scritto nell'art. 11 del decreto 115/2008, i Comuni se ne strafegano, ecco un esempio documentato sulla mia pelle:
Ti prendono anche per culo, del tipo la legge la conosco bene e te la cito in testa, ma tu comunque invece della semplice comunicazione prevista dalla legge mi devi presentare tutti questi documenti e pagare un onere.