Una sola cosa mi viene da pensare leggendo le ultime news.
Mi viene in mente che dovremmo sempre applicare una sola regoletta: DO NOT HARM.
Ovvero non far soffrire (gli altri, uomini e animali), e anche NON soffrire, inteso per noi stessi.
E' un po' anche il senso del detox 10, ovvero lo sforzo è concentrato nell'aggiungere cibo buono e non nel togliere cibo "cattivo".
Questo perchè è più bello e più facile, l'abbondanza è meglio della privazione, e ci si condiziona positivamente mente e fisico nel desiderare più frutta e meno pastasciutta (bello slogan non trovate? PIU' FRUTTA E MENO PASTASCIUTTA!! Ho deciso in questo momento che sarà il titolo del detox di Aprile
Se dopo i 10 frutti ci viene voglia di una fetta di pane, io dico perchè no? Chi ci corre dietro? C'è qualcuno che ci punisce? Col tempo, probabilmente ci verrà voglia di mangiare altri 5 frutti invece della fetta di pane, ma magari ora quel pezzo di pane è ciò che ci fa stare nel nostro percorso di benessere.
Anche il digiuno dovrebbe venirci spontaneo, è una pratica fenomenale, ma se è uno sforzo allora va assolutamente evitato.
Concentriamoci nel volerci bene, non nel punirci e privarci di qualcosa: quando ci si ama diventa anche più facile mangiare bene, anzi diventa fondamentale, così come mangiare abbastanza, perchè si entra in sintonia con il nostro corpo. Questo messaggio lo mando specialmente alle donne, sempre così in conflitto.
La scorsa settimana, nel bel mezzo di un periodo praticamente fruttariano, ho deviato mangiando piatti saporiti ricchi di frutta secca perchè li volevo offrire alle amiche che ospitavo, e ho anche mangiato un pasto vegan al ristorante indiano, cotto e ben speziato, perchè ero in compagnia.
Vi confesso, in passato avrei saltato il pasto pur di non sgarrare, oppure avrei preparato cibo per gli ospiti che non avrei poi mangiato.
Oggi non mi và più, a patto che il mio pasto sia rigorosamente vegan non lo vedo come un dramma, e non mi fa nemmeno male. A parte che mi sembra di sudare curry e cipolla
In compenso, loro si sono appassionate talmente tanto dei miei frullati da volerli introdurre nella loro alimentazione quotidiana al posto del caffelatte.
Se non è vittoria questa ....
Se vi va quindi di mangiare cibo cotto la sera, o di condire le vostre insalate col sale, o di mangiare più di 5 noci al giorno.....e soprattutto se queste scelte non vi fanno stare affatto male ma anzi vi fanno continuare il percorso di benessere....beh FATELO!!
Non credete alle regole e alle formule, stiamo tutti sperimentando e cercando la strada più giusta, anche il Dr graham e tutti quelli che ci propongono delle "leggi" alimentari.
Nessuno, davvero, sa con certezza quale sia la nostra vera dieta naturale e perfetta. E' passato troppo tempo, ce lo siamo dimenticato, e nel frattempo siamo diventati così complicati e sconnessi dagli altri da non sapere più come uscirne.
Quello che ho imparato io, in questi 20 anni di esperimenti su me stessa, letture, libri e persone che ho conosciuto è semplicemente che:
- ciò che mangio non deve aver causato la morte di nessuno
- più il cibo è vivo più io mi sento viva
- più io sono felice e sto bene, più le persone che mi circondano stanno bene e traggono ispirazione per diventare più felici (il che, spesso, si traduce nell'applicare le prime due frasi scritte sopra).
Mi viene in mente una splendida frase di S.Agostino che recita "AMA E FA' CIO' CHE VUOI".
Mi piace molto, perchè riassume in 6 parole il principio che cerco di applicare alla mia vita, e quando mi riesce tutto risulta così semplice e meraviglioso....
Quali sono le cose che avete imparato nel vostro percorso crudista?
Non importa che siate fruttariani puristi, crudisti part time o semplicemente persone in cerca di stare meglio.....cosa vi hanno donato i piccoli e grandi cambiamenti che avete sperimentato?
Cosa vi motiva a continuare questa strada?
E soprattutto, non vi sentite meravigliosi, e se no, perchè?