ross0 ha scritto:Scusate se apro un secondo post, ma volevo porre una domanda, che forse investe + Francesco, Sara e Andrea, che noi altri "accodati"...
Io ho sempre, da sempre, avuto il problema di avere una vitalitá un po´eccessiva, rispetto a quella degli altri. Ho "voglia di fare" (pure ora che sto patendo abbastanza i miei adattamenti alla nuova alimentazione) che eccede sempre quella altrui. Ho voglia di passeggiare, quando gli altri sono giá sfiancati da un pezzo, voglia di fare un sacco di cose...e da quel che mi sembra, prima o poi, dovrebbe pure accentuarsi questo fenomeno, man mano che il mio crudismo spiccherá un pochino il volo...
Ma il fatto di essere cosí poco compatibili con le esigenza degli altri, eisgenze di "spegnersi" su un divano, davanti alla tv, di stare ore a lasciare semplicemente correre il tempo in attivitá o non-attivitá di evasione, non vi crea un problema...una certa "solitudine"?
Questo 80-10-10 esalterebbe la vitalitá individuale ulteriormente...condannando chi lo pratica a essere sempre + lontano da quello che é lo standard altrui...é bellissimo essere vitali e stare bene, ma non é un po´triste o problematico non avere nessuno con cui dividere questo?
Scusate se chiedo queste cose che forse sono un MIO problema e basta...se per caso avrete tempo e voglia di dividere con me le vostre esperienze e pensieri, sará per me un motivo di grande crescita interiore.
Bacionissimi!!!!

Ciao carissima,
nessun bisogno di scusarti, anzi... hai intavolato proprio un bell'argomento che, guarda caso, mi sta dando non poco filo da torcere in questo periodo... il discorso del "sentirsi soli" o incompresi... ebbene sì, anch'io, soprattutto, nell'ultimo periodo mi sento incompreso, incapace di portare le mie ragioni a chi magari ne avrebbe bisogno (non mi riferisco a persone del forum).
E devo dire che sono anche un po' stanco di dover sempre giustificare quella che per me è la cosa più naturale che ci sia, a livello di scelta alimentare e di igienismo.
Detto ciò, devo dire che negli ultimi due giorni ho avuto contatti sia con il mondo del cotto e dei grassi ben al di sopra del fatidico 10% (no, non misuro quello che mangio già da diverso tempo perché penso di non averne bisogno) e oggi sarà una giornata mono-frutto (probabilmente cetriolo) mentre per i prossimi giorni prevedo mono-frutto ad ogni pasto finché non mi sentirò meglio (per il momento mi è tornato un po' di tutto: inizio di sinusite, dolori alle articolazioni, forte irritabilità, senso di disorientamento, un'emorroide, forte senso di pesantezza, mancanza di appetito da 3-4 giorni, non mi sento felice).
Fondamentalmente, per quanto riguarda il sentirsi incompresi in un mondo in cui siamo scomodi (per vari motivi) diventa ancora più importante trovare la nostra "tribù"... Neanche la persona più forte può resistere da sola... pensa che una delle pratiche più disumane nelle carceri è proprio quella di mettere degli individui in isolamento (e magari anche al buio) per giorni se non addirittura per mesi... Come pensi possa venirne fuori uno? Di certo non molto sano...
Non ho ancora risolto la questione... ci sto lavorando su. Fondamentalmente sarebbe importante trovare un gruppo a livello regionale o addirittura provinciale o nella propria città. Chi lo desidera potrebbe creare un gruppo su Facebook o una comunità del genere su
www.ning.com con l'obiettivo di organizzare degli incontri a cadenza regolare nella propria zona. Chiamamoli pure "gruppi di autosostegno" se ciò non cozza con qualche principio etico che a me adesso sfugge...
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Per quanto riguarda il discorso del "guru 80-10-10". Per me Graham non è un guru nel senso che non seguo tutto alla lettera... lo seguo comunque volentieri, così come ho seguito la mia maestra delle elementari, il mio primo maestro di Karate e tutti gli altri maestri di arti marziali, chi kung, tai chi e yoga. "Seguire" per me significa crescere e studiare ciò che mi può essere utile per andare avanti nella vita (se qualcuno qui lo ha inteso come farmi fare il lavaggio del cervello... sorry... ma non è questa la mia ambizione). Mi piace molto la sua impostazione perché tra tutte le cose che ho provato è quella che mi fa stare meglio (ed è comunque sulla stessa scia di quello che per il momento conosco dell'igienismo) e mi dà i migliori risultati... quindi perché dovrei rinunciarci e perchè non renderne partecipi anche gli altri? Nessuno deve rinunciare a ciò che lo/la fa stare bene, per carità...
Avrei tanta voglia di scrivere una bella recensione sul libro di Graham perché fondamentalmente è un libro molto completo (non parla di sole cifre, anzi) con tanto di bibliografia che si riferisce anche a diversi studi condotti sull'alimentazione. L'unica cosa che a me dà fastidio del libro è contenga la parola "diet". Pare che tra 60 titoli disponibili sia stato quello più gettonato... Questione di marketing, sicuramente... Il mio problema principale è il TEMPO...
Ci sarebbero molte cose da dire sui grassi. Ad ogni modo sono importantissimi perché svolgono diverse funzioni di vitale importanza... quindi non vanno demonizzati. Appena trovo un po' di tempo magari scrivo un paio di informazioni sulle proprietà benefiche dei grassi per chi fosse interessato.
Mangiando un'elevata quantità di frutta e verdura si può anche tranquillamente mangiare un avocado al giorno e raggiungere un 14% di grassi. Fondamentalmente per quanto riguarda le percentuali, ovviamente esistono studi sia d'accordo sul fatto di rimanere al di sotto di una determinata soglia che in contrasto con i primi.
Giustamente ognuno deve un po' sperimentare la sua "via", diventare il proprio "laboratorio vivente" e vedere un po' come si trova meglio su tutti i livelli. A qualcuno basta non stare più male, qualcun'altro vuole migliorare le proprie prestazioni sportive, altri vogliono magari avvicinarsi il più possibile all'idea di alimentazione naturale che hanno nella loro immaginazione...
Mi rendo conto che se per qualcuno le cifre sono un grosso fastidio per altri sono un punto di riferimento importante (un po' come un tutore o un gesso quando uno si è rotto il femore). Qualche punto di riferimento ci vorrà anche... c'è chi si irrita soltanto a sentirne parlare e c'è chi ne ha proprio bisogno. È questo il bello della diversità, no?
Per quanto riguarda le popolazioni che vivono con elevato tenore di grassi, penso che Mammafelice si riferisca agli Inuit e ai guerrieri Masai, giusto? Ho trovato solo questi riscontri in Internet e pare che gli Inuit siano anche piuttosto "sani" nel senso che dato che i grassi di cui si nutrono sono prevalemente ricchi di omega-3 (derivante da carne di foca e pesce) ciò sembra non fare loro male... Purtroppo non ho trovato indicazioni su popolazioni che vivono sane nutrendosi con elevate quantità di grassi crudi o non lavorati.
Purtroppo, l'olio d'oliva (per quanto sia extra-vergine) non mi piace più... Prima lo usavo in quantità industriali. Da quando mi si sono "ripulite" le papille gustative questi sapori concentrati sono diventati troppo forti per me... L'olio mi sembra sempre rancido e leggendo sia il libro di Graham che la letteratura igienista ho capito che praticamente anche l'olio è soggetto al processo di ossidazione dal momento in cui viene prodotto...
Sugli studi vari condotti sia sui grassi che sugli oli e cosi via bisogna anche sempre considerare da chi vengono finanziati... In America ci fu (mi pare negli anni 90)una raccomdazione secondo la quale il limite minimo di grassi ingeriti non dove essere inferiore al 30% perché la lobby della carne temeva che altrimenti nessuno avrebbe più consumato carne... ma forse non sapevano che in America mediamente i crudisti hanno un apporto di grassi intorno al 60% mentre gli onnivori, i vegetariani e i vegani avrebbero un apporto di grassi intorno al 42%.
@Melafragola se tu ti senti bene così e non hai nessuna patologia, fastidio o altro puoi anche rimanere su questi valori. L'importante è che tu ti senta felice e soddisfatta così... e poi lo sai che solo un De Beers è per sempre... quindi magari per il momento e cosi poi il resto lo "scopriremo solo vivendo".
Io con il mio approccio 80-10-10 mi sento bene, è stata una mia scelta che posso sempre cambiare perché magari mi renderò conto che non mi soddisfa... ma per lo meno l'ho provata... A me è sempre piaciuto sperimentare sulla mia pelle... e un po' come Ulisse mi sono perso molto negli anni passati, ma sono contento perché ho avuto modo di accumulare molte esperienze e conoscere il mondo...
Detto questo mando un caro saluto a tutti, ma proprio tutti
Fra