Legno lamellare e Mattone

Forum dedicato alle tecniche di costruzione con materiali naturali.

Moderatore: michele ricci

robrossi

Re: Legno lamellare e Mattone

Messaggio da robrossi » mer mar 10, 2010 7:12 pm

arch.uterzi ha scritto:Faccio un ultimo tentativo (ma è proprio l'ultimo, neh?)

http://www.infra.kth.se/fms/utbildning/ ... 0House.pdf
questo è forte !

Grazie

Roby

AndyB72
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Re: Legno lamellare e Mattone

Messaggio da AndyB72 » mer mar 10, 2010 7:51 pm

arch.uterzi ha scritto:Alexbio e specialdue, mi appoggio a voi perchè alla mia veneranda età non ce la faccio...
Cavallopazzo, non correre troppo, sono poco umile per starti dietro...
P.S. Mi raccomando, i mattoni sono "bio" perchè così li chiamano i produttori....
Come pagliaccio non sei male. Aggiungi anche questa la prossima volta.

N.B. Sono paziente e te la spiego: quella dei produttori era una provocazione ironica nei confronti dei creduloni che non appena leggono "bio" e "eco" in qualsiasi volantino promozionale di case in legno si eccitano. D'altra parte con propagandisti come te in giro tutto questo BUSINESS è comprensibile.

Ora torna pure sulla Luna e attento a non cadere...

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arch.uterzi
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Re: Legno lamellare e Mattone

Messaggio da arch.uterzi » mer mar 10, 2010 7:55 pm

AndyB72 ha scritto:
arch.uterzi ha scritto:Alexbio e specialdue, mi appoggio a voi perchè alla mia veneranda età non ce la faccio...
Cavallopazzo, non correre troppo, sono poco umile per starti dietro...
P.S. Mi raccomando, i mattoni sono "bio" perchè così li chiamano i produttori....
Come pagliaccio non sei male. Aggiungi anche questa la prossima volta.
Faccine non ne vedo, quindi tu sei davvero un poveraccio.
Ho cercato di non offenderti direttamente, ma visto che tu insisti a farlo con me....

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alexbio
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Re: Legno lamellare e Mattone

Messaggio da alexbio » mer mar 10, 2010 8:31 pm

Vanno bene i lazzi e le polemiche, ma gli insulti sono proprio fuori luogo e non depongono a favore dell'intelligenza di chi li lancia :?
Se possibile consiglierei di evitarli perché non aggiungono nulla e tolgono molto a questo luogo di discussione. Grazie per la comprensione.


Caro Uterzi, grazie per il documento. Mi pare molto interessante e conferma parte della mia idea: ovvero che a parità di prestazione vada preferito un metodo costruttivo meno impattante sull'ambiente. :mrgreen:
Mandi
Alex

arch.uterzi
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Re: Legno lamellare e Mattone

Messaggio da arch.uterzi » mer mar 10, 2010 8:45 pm

alexbio ha scritto:Caro Uterzi, grazie per il documento. Mi pare molto interessante e conferma parte della mia idea: ovvero che a parità di prestazione vada preferito un metodo costruttivo meno impattante sull'ambiente.
figurati Alex, sai che non è facile fare i propagandisti in un forum che tratta argomenti che ti stanno a cuore.
Dalla luna, poi, è tutto più distante...

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Re: Legno lamellare e Mattone

Messaggio da AndyB72 » mer mar 10, 2010 9:03 pm

alexbio ha scritto:gli insulti sono proprio fuori luogo e non depongono a favore dell'intelligenza di chi li lancia :?
Trovo non ci sia differenza fra una decina di messaggi stupidamente ironici e un messaggio inevitabilmente offensivo, d'altra parte mi metto alla pari con il mio interlocutore per farmi capire meglio. In ogni caso ora non lo leggo più perchè è fra gli ignorati (fino a quando ne ho voglia naturalmente) e il problema è risolto. Invito chiunque non abbia voglia di leggere me a fare lo stesso, è gratis...

M3M
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Porotherm Bio-Plan

Messaggio da M3M » gio mar 11, 2010 8:19 am

Porotherm Bio-Plan
NIENTE CEMENTO
I blocchi Porotherm Bio-Plan sono elementi idonei alla realizzazione di murature portanti - oggi anche in zona sismica e di pareti di tamponamento.
Una specifica ricerca, infatti, ha attestato la validità di impiego del sistema costruttivo Porotherm Bio-Plan per la costruzione di murature portanti in zona sismica ai sensi dell'art. 8.1.2 dell'Allegato 2 (Edifici) all'opcm n. 3274 del 20 marzo 2003, e sue successive modifiche e
integrazioni (opcm 3431/05), nonché secondo i criteri e le regole di progettazione, analisi e verifica contenute nell'ordinanza stessa.
La ricerca, condotta da Andil Assolaterizi e Università di Padova, è stata svolta secondo le modalità ordinarie di prova previste nel dm 1987 e dall'Eurocodice 6.

BIOCOMPATIBILI
I blocchi Porotherm Bio-Plan sono inoltre prodotti con impasti di argille naturali e farina di legno senza additivi chimici. Il processo di produzione non è assolutamente inquinante consistendo semplicemente nell'aggiungere all'argilla cruda la farina di legno che poi durante la cottura subisce il processo di combustione totale lasciando le microcavità che rendono particolare il prodotto.
Sono questi pori che lasciano respirare le pareti e garantiscono un efficace isolamento termico.

M3M
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Alveolater®Bio Stabila

Messaggio da M3M » gio mar 11, 2010 8:28 am

Solo argille naturali e farina di legno
I blocchi Alveolater®Bio Stabila sono prodotti esclusivamente con argille naturali e farina di legno totalmente priva di additivi chimici. Durante la cottura la farina di legno brucia lasciando uniformemente diffuse nella massa un grande numero di microcavità vuote contenenti solo aria (Gruppo Stabila è certificato UNI EN ISO 9001:2000).
Isolamento termico sano e naturale
La microalveolatura è garanzia di un isolamento termico sano, naturale e di durata praticamente illimitata, che permette una notevole diminuzione
dei consumi di energia sia per il riscaldamento invernale che per il raffrescamento estivo.
I muri respirano
Prove di laboratorio hanno stabilito che i blocchi Alveolater®Bio Stabila hanno una traspirabilità quasi doppia rispetto ai normali laterizi. Le microcavità
vuote garantiscono infatti il rapido smaltimento del vapore che si produce all’interno delle abitazioni, inibendo la condensa e garantendo così un elevato comfort abitativo.
Una filiera completamente “bio”
L’argilla e la farina di legno impiegate nella produzione sono assolutamente biocompatibili e il loro approvvigionamento avviene da cave prossime
agli stabilimenti. Durante tutto il processo di cottura dei blocchi non vengono immessi nell’atmosfera gas o vapori inquinanti. Tutta la filiera, dall’estrazione
alla produzione, è assolutamente “bio”.
Sostenibilità e salvaguardia ambientale
L’ambiente che ci circonda deve essere salvaguardato sia per la nostra salute che per garantire un futuro al pianeta e ai nostri figli. Gruppo Stabila fornisce il suo contributo con processi produttivi puliti, che non solo avvengono nel pieno rispetto delle attuali normative, ma che sono anche un esempio per il continuo impegno, in atto già da diversi anni, per la riqualificazione delle aree di estrazione dell’argilla. Perchè il territorio merita tutto il nostro rispetto (Gruppo Stabila è certificato UNI EN ISO 14001:2004).
Esenti da radioattività
Il D.P.R. 246/93 recepisce la direttiva 89/106/CEE della Comunità Europea e impone che l’opera debba essere progettata e realizzata in modo da non compromettere l’igiene e la salute delle persone e non emettere pericolose radiazioni. L’indice di radioattività dei laterizi Alveolater®Bio Stabila è ampiamente sotto i valori che impone la proposta della norma europea Radiation Protection 112.
Climi freddi e clima mediterraneo
Nel clima freddo dei Paesi del centro-nord Europa, il contenimento delle dispersioni termiche viene realizzato tramite la sistematica applicazione di elevati spessori di materiale isolante. Con queste tecniche, ormai divenute un diffuso vademecum di progettazione, si mira all’efficienza energetica dell’edificio esclusivamente attraverso la ricerca di valori di trasmittanza particolarmente performanti. Tutto questo, se può essere accettato per i climi freddi e rigidi, si rivela assolutamente inappropriato per il nostro clima mediterraneo.

Sfasamento e attenuazione
La configurazione ottimale di un involucro si ottiene soddisfacendo il massimo sfasamento, che è la capacità di ritardare nel tempo gli effetti termici (ore), e il minimo valore di attenuazione, che è pari al rapporto dell’ampiezza dell’onda esterna e dell’onda interna (adimensionale). L’incidenza della massa, sinonimo di inerzia termica, sulla prestazione dell’involucro edilizio dipende principalmente da alcuni fattori, quali la localizzazione dell’edificio (zona climatica e orientamento), la forma, la destinazione d’uso e la stratificazione della sezione muraria (in particolare, la posizione dello strato massivo all’interno del muro).
I comprovati vantaggi di una chiusura verticale massiva sono dovuti alla capacità della parete di regolare i processi di trasmissione di calore, con rallentamento
dello scambio termico attraverso la sezione muraria e l’accumulo di energia interna che riesce a generare uno sfasamento dei picchi di fabbisogno energetico.

Effetti positivi dell’inerzia termica sull’ambiente abitato
1 La struttura dotata di elevata inerzia, rispetto a una struttura leggera, ha un tempo di risposta più basso nel moderare, all’interno dell’ambiente abitato, le
fluttuazioni di temperatura dovute alle variazioni cicliche della temperatura esterna.
2 Lo spostamento temporale dei picchi di domanda dell’impianto di riscaldamento/climatizzazione in ore in cui l’uso degli ambienti è limitato se non nullo,
per effetto dell’accumulo di energia nella massa dell’edificio.
3 La riduzione dei consumi di energia, che per un edificio ad alta inerzia termica sono inferiori del 30%* rispetto a quelli di un edificio “leggero”. Inoltre le
fluttuazioni di temperatura all’interno dell’edificio sono ridotte, soprattutto in condizioni climatiche caratterizzate da elevate escursioni termiche giornaliere e
stagionali, con evidenti vantaggi di comfort e abitabilità.

M3M
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Re: Legno lamellare e Mattone

Messaggio da M3M » gio mar 11, 2010 8:30 am

Wikipedia recita: (mica solo uterzi ha una cultura enciclopedica :mrgreen: )

"... la biocompatibilità in architettura è la caratteristica di quei materiali/componenti/sistemi/edifici che consente un loro equilibrato inserimento nel contesto naturale, evitando non solo qualunque forma di "rigetto", ma anche qualsiasi effetto nocivo sulla vita, ed in particolar modo sulla salute degli uomini. Ad esempio se adattiamo il termine ai materiali edili, si possono definire materiali biocompatibili quelli che non provocano irritazioni e/o infiammazioni, non stimolano l'insorgere di reazioni allergiche e non causano nessuna altra forma di patologia."

Il materiale più sano con il quale l'uomo da secoli riesce a vivere, è la terra.

Nella terra si coltiva il cibo che da millenni alimenta l'uomo e dalla terra, modellata ed essiccata al sole, l'uomo ha costruito i suoi rifugi. Con il passare del tempo le tecnologie si sono affinate, ma le esigenze dell'uomo sono rimaste le stesse, così come gli elementi naturali che nel corso della storia ha usato per realizzare abitazioni, templi e ogni genere di costruzione.

La Laterizi Torres s.p.a., sin dalle sue origini, si è posta l'obbiettivo di produrre materiali in laterizio adatti a soddisfare questa necessità, utilizzando quegli stessi elementi naturali: terra, acqua e fuoco.

L'edilizia bio-compatibile ed eco-sostenibile ha indicato nel laterizio un materiale da costruzione semplice e naturale, in grado di offrire una qualità abitativa unica, perché risponde a requisiti tali da stabilire rapporti equilibrati tra uomo, ambiente costruito e natura.

L'accresciuta sensibilità verso la salvaguarda dell'ambiente e della salute di chi abita, lo sviluppo sostenibile e l'impegno sociale sono parte essenziale della politica della Laterizi Torres condivisa da tutto l'organico.

Da questa politica è nata l'esigenza sentita di adottare un sistema di Gestione Ambientale, al fine di perseguire il miglioramento continuo delle prestazioni ambientali del ciclo produttivo, quindi produrre materiali bio-compatibili nel pieno rispetto dell'ambiente.

La Certificazione Ambientale UNI EN ISO 14001:2004, unitamente alla certificazione di Qualità UNI EN ISO 9001:2002, sono state una tappa obbligata per la Laterizi Torres per il raggiungimento di alti livelli qualitativi e di sicurezza dei propri prodotti.

Una delle poche fornaci sarde a vantare entrambe le certificazioni.

I recenti investimenti fatti dall'azienda per l'adeguamento tecnologico degli impianti, in funzione delle migliori tecniche disponibili, e lo studio delle forme hanno permesso di immettere sul mercato nuovi blocchi in laterizio POROTON® che, per le loro doti termoisolanti, di inerzia termica e di traspirabilità, regolano in modo naturale il clima interno degli ambienti, assicurando le migliori condizioni di benessere abitativo, nel rispetto dei D.L. 192/05 e
D.L. 311/06.
Inoltre i POROTON® gamma Thermo Laterizi Torres, oltre a garantire un ambiente caldo nelle stagioni invernali e fresco durante quelle estive, in conformità con quanto previsto dalla Normativa sul Risparmio Energetico degli Edifici, soddisfano i requisiti di isolamento acustico, statico e di resistenza al fuoco.

Le abitazioni costruite con il POROTON® Laterizi Torres non solo consentono di risparmiare energia, ma sono realizzate con materiale naturale e che rispetta l'ambiente, minimizzando l'impatto ambientale.

M3M
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Re: Legno lamellare e Mattone

Messaggio da M3M » gio mar 11, 2010 8:57 am

interessante parete di mattoni proposta da Naturalia Bau, un'azienda che non penso abbia bisogno di presentazioni.

http://www.naturalia-bau.it/media/Parete_esterna.pdf

parete interna in fermacell e isolamento in lino:

http://www.naturalia-bau.it/media/Parete_interna.pdf

AndyB72
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Re: Legno lamellare e Mattone

Messaggio da AndyB72 » gio mar 11, 2010 9:19 am

M3M ha scritto:interessante parete di mattoni proposta da Naturalia Bau, un'azienda che non penso abbia bisogno di presentazioni.
http://www.naturalia-bau.it/media/Parete_esterna.pdf
parete interna in fermacell e isolamento in lino:
http://www.naturalia-bau.it/media/Parete_interna.pdf
Soluzioni interessanti, grazie per la segnalazione.

cavallopazzo83
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Re: Legno lamellare e Mattone

Messaggio da cavallopazzo83 » gio mar 11, 2010 9:23 am

Secondo me non potete dare un giudizio in generale su un certo tipo di materiale...dovete contestualizzarlo, vederlo in opera insieme agli altri materiali e poi dare un giudizio, se usi il bioplan su una centrale nucleare penso che sia il problmea minimo determinarne il grado di biocompatibilità....
Inoltre, ritengo del tutto tollerabili le colle del lamellare, a parte che sono in quantità davvero minime, secche che non rilasciano tossine nell'aria, e nel caso delle case in legno sono anche elementi chiusi in parete, pertanto non vedo il dilemma, ha sicuramente altre caratteristiche rispetto al mattone, come ad esempio l'igroscopicità che non mi risulta esservi nei mattoni.
Con ciò non voglio sminuire il laterizio, ci ha fatto la casa mio nonno, mio papà, i miei amici, nessuno di loro ha contratto malattie di nessun tipo standoci a contatto, ha comunque delle buone prestazioni in termini di consumo energetico.
La grossa differenza è la salubrità dell'aria e della vita, al naturale, senza l'impiego di macchinari.
La casa davvero bio dovrebbe essere fatta con lego naturale appena tagliato, tetto in fango e paglia, al posto delle viti dovreste usare liane, al posto del cartongesso ci mettete delle foglie ecc...questa è l'unca cosa che può essere definita ASSOLUTAMENTE BIO, sia nel provcesso di realizzazione del materiale, che nella posa in opra, che nell'uso quotidiano, tutto il resto soo derivati lavorati dall'uomo, e da qualche parte il processo viene contaminato in qualche modo!

M3M
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Re: Legno lamellare e Mattone

Messaggio da M3M » gio mar 11, 2010 9:33 am

cavallopazzo83 ha scritto:questa è l'unca cosa che può essere definita ASSOLUTAMENTE BIO, sia nel provcesso di realizzazione del materiale, che nella posa in opra, che nell'uso quotidiano, tutto il resto soo derivati lavorati dall'uomo, e da qualche parte il processo viene contaminato in qualche modo!
ma certo, solo che la bio edilizia non si riduce a far la casa in lamellare con uterzi come architetto. :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

cerchiamo di espandere la nostra percezione, oltre che le nostre conoscenze.

la casa in legno lamellare può essere un punto di partenza non certo un punto di arrivo per chi vuole costruire casa.

arch.uterzi
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Re: Legno lamellare e Mattone

Messaggio da arch.uterzi » gio mar 11, 2010 10:43 am

M3M ha scritto:... la bio edilizia non si riduce a far la casa in lamellare con uterzi come architetto..
Vedi, se io qui mi mettessi a decantare le mie doti di progettista con la speranza di raccattare qualche incarico, potresti anche aver ragione e non ci sarebbe comunque nulla di male.
Se io fossi sponsorizzato da qualche ditta, da qualche haus, oppure da qualche produttore di lamellare, ne decanterei le lodi ad ogni occasione.
Invece io sono qui per parlare di principi, di significati, di idee, che per me sono importanti.
Tu hai voluto riportare le schede di alcuni mattoni cosiddetti "bio". Bene. Affari tuoi.
Io ti sto ripetendo da una settimana che i mattoni, per me, non sono "bio" e ti ho spiegato perchè.
Tu te ne freghi delle mie spiegazioni, andando dritto per la tua strada.
Vai pure. Anzi, accelera se puoi.

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alexbio
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Re: Legno lamellare e Mattone

Messaggio da alexbio » gio mar 11, 2010 10:50 am

Ciao M3M.
Grazie per le segnalazioni, sicuramente molto interessanti.
Sulla salubrità direi che non ci sono dubbi e sono del tutto certo ( :?: ) che nelle fornaci in cui costruiscono i mattoni bio useranno argille purissime e non qualche altra porcheria.
Continuo a chiedermi, tuttavia, quanto sia sostenibile l'impiego di argilla. Puoi anche dichiarare che le cave sono bio "Una filiera completamente “bio”
L’argilla e la farina di legno impiegate nella produzione sono assolutamente biocompatibili e il loro approvvigionamento avviene da cave prossime
agli stabilimenti. Durante tutto il processo di cottura dei blocchi non vengono immessi nell’atmosfera gas o vapori inquinanti. Tutta la filiera, dall’estrazione
alla produzione, è assolutamente “bio”.

Insomma, con le parole puoi voltare la frittata quante volte ti pare (lo dico per esperienza), ma se ci si toglie i paraocchi si scopre che la realtà, per lo meno quella da me sperimentata, è fatta di buchi enormi, di utilizzo di sostanze che di bio non hanno un fico secco, di materiali dei quali non sai esattamente la provenienza e via dicendo.

Insomma, per concludere il mio pensiero:
Salubre forse, rinnovabile e a basso impatto no di certo, neppure se nelle cave poi ci fai il laghetto...
Mandi
Alex

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