GRRRRRRRRRRRRR
GRRRRRRRRRRRRR
rieccomi qui con ale e le sue incazzature.
ultimamente la situazione mi sembra peggiorata, c'era stato un periodo di stasi, ma era è più iroso che mai.
stasera eravamo a casa di un amichetto, tutto filava liscio finché non sono riuscita a gonfiare un pallone al punto "giusto". in men che non si dica è diventato una furia, si è avventato contro il bimbo, per fortuna sono riuscita a fermarlo prima che facesse danni. a quel punto si è girato e si è lanciato contro il tavolo cercando di tirare a terra il tappeto che vi era sopra. poi si è placato.
a tavola altra scenata, non ricordo neanche più il motivo. fatto sta che nel giro di un attimo mi ha dato un morso e si è lanciato sulla tavola buttando roba per aria.
poi ha pianto disperato e dopo un bel po' di pianto e singhiozzi e richieste imploranti della titta siamo finiti a tittare.
non so proprio come devo comportarmi per aiutarlo a superare questi momenti. qual è la reazione più sensata?
le mie sensazioni sono un bel fritto misto.
non so che pesci prendere...
anna
ultimamente la situazione mi sembra peggiorata, c'era stato un periodo di stasi, ma era è più iroso che mai.
stasera eravamo a casa di un amichetto, tutto filava liscio finché non sono riuscita a gonfiare un pallone al punto "giusto". in men che non si dica è diventato una furia, si è avventato contro il bimbo, per fortuna sono riuscita a fermarlo prima che facesse danni. a quel punto si è girato e si è lanciato contro il tavolo cercando di tirare a terra il tappeto che vi era sopra. poi si è placato.
a tavola altra scenata, non ricordo neanche più il motivo. fatto sta che nel giro di un attimo mi ha dato un morso e si è lanciato sulla tavola buttando roba per aria.
poi ha pianto disperato e dopo un bel po' di pianto e singhiozzi e richieste imploranti della titta siamo finiti a tittare.
non so proprio come devo comportarmi per aiutarlo a superare questi momenti. qual è la reazione più sensata?
le mie sensazioni sono un bel fritto misto.
non so che pesci prendere...
anna
L'unica reazione significativa è quella di evitare che si faccia male e faccia male agli altri...per il resto c'è un po' da vedere al momento.
Alcuni usano un abbraccio di contenimento...parlando tranquilli finchè il bimbo si calma...ma a me non mi è mai venuto da fare...
Io piuttosto dell'abbraccio di contenimento uso la presa di spostamento..ossia "prendi e sposta il bimbo dalla situazione e metti in zona sicurezza" in modo che non si possa fare male anche se si rotola per terra.
In quel momento hanno una avversione per tutto, perciò evito imposizioni e costrizioni.
si rotola un po', poi cerco di patteggiare.
Cerco di dire ad alta voce quello che aveva intenzione di fare lui,o quello che voleva, sembra incredibile, quando si riesce a prendere il canale giusto, il bimbo diventa di nuovo ragionevole..a trattare, non ad accettare la mia scelta ovviamente.
Oppure chiedo se aveva bisogno di un abbraccio, oppure dico se è stanco.
Quando si sentono capiti....cambiano umore.
In ogni caso se non ho capito niente, a volte dico"puoi rotolarti per terra quanto vuoi, però se riesci a spiegarmi qualcosa, facciamo prima.
E poi con il gioco, cerco di sdrammatizzare per poter ricreare il legame di complicità, per poi riuscire a parlare.
Comunque è un bel casino...quello che tranquillizza è che è un normale passaggio di crescita.
E' brutto quando sono io che ho le scatole girate...e di empatizzare proprio non ne ho voglia.
Alcuni usano un abbraccio di contenimento...parlando tranquilli finchè il bimbo si calma...ma a me non mi è mai venuto da fare...
Io piuttosto dell'abbraccio di contenimento uso la presa di spostamento..ossia "prendi e sposta il bimbo dalla situazione e metti in zona sicurezza" in modo che non si possa fare male anche se si rotola per terra.
In quel momento hanno una avversione per tutto, perciò evito imposizioni e costrizioni.
si rotola un po', poi cerco di patteggiare.
Cerco di dire ad alta voce quello che aveva intenzione di fare lui,o quello che voleva, sembra incredibile, quando si riesce a prendere il canale giusto, il bimbo diventa di nuovo ragionevole..a trattare, non ad accettare la mia scelta ovviamente.
Oppure chiedo se aveva bisogno di un abbraccio, oppure dico se è stanco.
Quando si sentono capiti....cambiano umore.
In ogni caso se non ho capito niente, a volte dico"puoi rotolarti per terra quanto vuoi, però se riesci a spiegarmi qualcosa, facciamo prima.
E poi con il gioco, cerco di sdrammatizzare per poter ricreare il legame di complicità, per poi riuscire a parlare.
Comunque è un bel casino...quello che tranquillizza è che è un normale passaggio di crescita.
E' brutto quando sono io che ho le scatole girate...e di empatizzare proprio non ne ho voglia.
-
Antonella Sagone
- Messaggi: 1252
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 10:13 am
- Località: Roma
gestire la collera, e abbraccio che contiene
care tutte,
avevo scritto un romanzo e poi mi è partito un dito sul tasto sbagliato e ho perso tutto: adesso mi butto anche io a terra a mordere il primo polpaccio che trovo, GRRRRRR!!!!!!!
vabbè, riprovo....
intanto volevo ringraziare Emy per il termine "presa di spostamento" (me lo posso rivendere, vero?)
hai rimarcato bene un punto importante: se si riesce a essere empatici e far capire al bambino che è stato capito, questo ha un effetto calmante. La rabbia nasce dalla frustrazione non solo di non riuscire quello che si vuole fare (a volte sono imprese impossibili!!) ma anche la difficoltà di esprimere chiaramente il problema.
Anche l'idea di dirottare la rabbia può servire a volte: io a volte prendevo mia figlia e le dicevo: sei molto arrabbiata, è giusto che ti sfoghi. però fallo su questo cuscino, non sulle persone perché fai male. Oppure, se il contesto non era adatto a una scenata, anche io usavo la "presa di spostamento": "sei arrabbiato, puoi sfogarti, ma non qui nel negozio di cristalli..."
Invece sono anche io molto perplessa sull'abbraccio di contenimento. Anche se alcuni genitori si sono trovati bene, sono convinta che in quei casi il bambino dopo una reazione iniziale di rifiuto si è subito (pochi secondi) rilassato fra le braccia dell'adulto, mostrando di gradire il contenimento.
In moltissimi altri casi, il bambino si ribella attivamente a un abbraccio che lo tiene fermo, e io tendo a pensare, per il mio modo di vedere, che se un bambino segnala disagio vuol dire che non si sta facendo la cosa giusta, e viceversa. Mi fido dei segnali del bambino; contenerlo fermamente quando ha bisogno di sfogare fisicamente la rabbia mi sembra molto innaturale.
Inoltre, c'è un pensiero inquietante: che razza di insegnamento è educare un bambino a accondiscendere a un abbraccio che non voleva, fatto da chi è più grande di lui? E se in seguito viene molestato da un adulto? Come farà a fidarsi delle sue sensazioni più profonde su ciò che è giusto o sbagliato? Non gli stiamo confondendo le idee?
Questo mi ha fatto molto pensare e penso che non applicherei questo metodo anche per questo motivo.
Antonella
avevo scritto un romanzo e poi mi è partito un dito sul tasto sbagliato e ho perso tutto: adesso mi butto anche io a terra a mordere il primo polpaccio che trovo, GRRRRRR!!!!!!!
vabbè, riprovo....
intanto volevo ringraziare Emy per il termine "presa di spostamento" (me lo posso rivendere, vero?)
hai rimarcato bene un punto importante: se si riesce a essere empatici e far capire al bambino che è stato capito, questo ha un effetto calmante. La rabbia nasce dalla frustrazione non solo di non riuscire quello che si vuole fare (a volte sono imprese impossibili!!) ma anche la difficoltà di esprimere chiaramente il problema.
Anche l'idea di dirottare la rabbia può servire a volte: io a volte prendevo mia figlia e le dicevo: sei molto arrabbiata, è giusto che ti sfoghi. però fallo su questo cuscino, non sulle persone perché fai male. Oppure, se il contesto non era adatto a una scenata, anche io usavo la "presa di spostamento": "sei arrabbiato, puoi sfogarti, ma non qui nel negozio di cristalli..."
Invece sono anche io molto perplessa sull'abbraccio di contenimento. Anche se alcuni genitori si sono trovati bene, sono convinta che in quei casi il bambino dopo una reazione iniziale di rifiuto si è subito (pochi secondi) rilassato fra le braccia dell'adulto, mostrando di gradire il contenimento.
In moltissimi altri casi, il bambino si ribella attivamente a un abbraccio che lo tiene fermo, e io tendo a pensare, per il mio modo di vedere, che se un bambino segnala disagio vuol dire che non si sta facendo la cosa giusta, e viceversa. Mi fido dei segnali del bambino; contenerlo fermamente quando ha bisogno di sfogare fisicamente la rabbia mi sembra molto innaturale.
Inoltre, c'è un pensiero inquietante: che razza di insegnamento è educare un bambino a accondiscendere a un abbraccio che non voleva, fatto da chi è più grande di lui? E se in seguito viene molestato da un adulto? Come farà a fidarsi delle sue sensazioni più profonde su ciò che è giusto o sbagliato? Non gli stiamo confondendo le idee?
Questo mi ha fatto molto pensare e penso che non applicherei questo metodo anche per questo motivo.
Antonella
Re: gestire la collera, e abbraccio che contiene
si, si, viva la forza incontrollata!!!Antonella Sagone ha scritto:adesso mi butto anche io a terra a mordere il primo polpaccio che trovo, GRRRRRR!!!!!!!
Antonella Sagone ha scritto:Invece sono anche io molto perplessa sull'abbraccio di contenimento.

noi non lo applichiamo quasi mai, anche perché sarebbe praticamente impossibile immobilizzare TAZ il "diavoletto della tasmania".
per fortuna, l'incazzatura del diavoletto passa subito e subito si rende conto che ha sbagliato qualcosa, soprattutto se sono io l'essere contro cui si è lanciato all'attacco. infatti, appena passata l'ira subito mi cerca e vuole la titta-coccola.
qui non so bene che fare. di solito, mi nego, anche perché ciò le palle girate dopo l'assalto e di stare lì a coccolarlo non mi viene proprio. lui piange sempre più disperato e alla fine io cedo nella tittacoccola e mentre lui si rasserena io cerco di spiegargli cosa non mi è piaciuto.
mamma mia come è difficile!!!
una sera ho provato a ripercorrere con lui i suoi comportamenti in una chiave semiironica in modo di farlo "vedere da fuori".
abbiamo fatto finta di non riuscire a fare una cosa e io gli ho chiesto: e ora alessandro che fa?
e lui si è accigliato e ha detto: voglio rompere tutto!!!
credevo che fosse la strada giusta da percorrere e invece al secondo tentativo lui si è incacchiato sul serio e mi ha buttato in pieno viso la cosa che aveva in mano...

il peggio è che ora ho la sensazione che lui si incacchi in quel modo per rispettare una sorta di copione.
ARGGG non ne azzecco una!
anna
Ultima modifica di anan il lun feb 14, 2005 10:53 pm, modificato 3 volte in totale.
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mammaclaudia
- Messaggi: 398
- Iscritto il: mer ott 13, 2004 1:34 pm
- Località: Monfalcone
GRRRRR
ciao anna, non so che dirti, gabri è ancora piccolo per fare danni (quanti hanni ha Ale/Taz?) credo che, come detto da Antonella e da altri, l'unica cosa è allontanare l'incazzatissimo bimbo da chi o cosa vuole "demolire", e spigargli poi che c'è modo e modo di sfogarsi; per ora il mio, quando si arrabbia per capricci si mette a piangere come un matto...ho imparato a lasciarlo sfogare qualche minuto, quando vedo che passa lo consolo, sembra funzioni. Riguardo il mess privato so che non sei l'unica mamma a preferire di non mettere le foto in galleria, anch'io a dire il vero avevo qualche paura...ma in fin dei conti cosa può mai succedere? magari quando hai voglia mandami una mail sul mio indirizzo di posta, e magari ci aggiungi una foto della "belvetta", vuoi? l'indirizzo lo hai già vero? un bacetto alla mamma + "bastonata" del forum:);)
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Antonella Sagone
- Messaggi: 1252
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 10:13 am
- Località: Roma
Re: gestire la collera, e abbraccio che contiene
dai anna non te la prendere, il diavoletto deve sfogarsi anche quando comincia per gioco... se lo fa con te significa che si sente abbastanza sicuro con te da potersi permettere di arrabbiarsi!anan ha scritto:noi non lo applichiamo quasi mai, anche perché sarebbe praticamente impossibile immobilizzare TAZ il "diavoletto della tasmania".
ps ho tolto l'immagine, era troppo grossa e dava problemi di inquadratura per gli altri messaggi... ho anche tolto un messaggio che era costituito solo da una citazione...
datemi tempo e risistemerò anche la galleria!
Antonella
Re: gestire la collera, e abbraccio che contiene
Antonella Sagone ha scritto:care tutte,
avevo scritto un romanzo e poi mi è partito un dito sul tasto sbagliato e ho perso tutto: adesso mi butto anche io a terra a mordere il primo polpaccio che trovo, GRRRRRR!!!!!!!

Certo...! se mi dai una percentuale sui diritti d'autoreintanto volevo ringraziare Emy per il termine "presa di spostamento" (me lo posso rivendere, vero?)



Già anche io mi baso su questo...e anche sulle mie sensazioni di disagio.e io tendo a pensare, per il mio modo di vedere, che se un bambino segnala disagio vuol dire che non si sta facendo la cosa giusta, e viceversa. Mi fido dei segnali del bambino
A questo non ci avevo pensato...chissà..contenerlo fermamente quando ha bisogno di sfogare fisicamente la rabbia mi sembra molto innaturale.
Inoltre, c'è un pensiero inquietante: che razza di insegnamento è educare un bambino a accondiscendere a un abbraccio che non voleva, fatto da chi è più grande di lui? E se in seguito viene molestato da un adulto? Come farà a fidarsi delle sue sensazioni più profonde su ciò che è giusto o sbagliato? Non gli stiamo confondendo le idee?
Anna anche nei giochi non bisogna farsi male,e prima che il gioco ingrani, bisogna imparare entrambi il dialogo per capire quando fermarsi....puoi aggiustare il tiro, ma se te la senti non smettere di provare, poteva essere una buona strada, per lo meno, io riesco ad aggirare alcuni muri che i bimbi mi mettono, per sfida.
O forse dovrei lasciarli quei muri?...boh.
Io a volte gioco anche a lottare
ciao rita, anche tu e nicolas siete proprio belli e simpatici.Rita ha scritto: tutto sembra tranne che un diavoletto!!!!Forse un angioletto biricchino...
si, anche io penso che ale sia un angioletto biricchino, in fondo i bimbi sono sempre angioletti.

sai che sabato sera ha avuto la peggio da una bimba?
all'improvviso dalla stanza (erano da soli) si è sentito piangere. io ho temuto che ale ne avesse fatta una delle sue, e invece no, era lui la vittima. non puoi immaginare il sollievo che ho provato.
meno male, è ale a piangere!!!
l'altra mamma mi deve aver preso per matta o mamma degenere.
a proposito:
ma secondo voi è il caso che io anticipi alle mamme le brutte maniere di ale? o è meglio lasciare che lo scoprano da sole?
e all'asilo, qualora il problema dovesse persistere fino a settembre, devo mettere in guardia le maestre?
baci
anna piena di dubbi

-
Iregaia
- Messaggi: 695
- Iscritto il: mer ott 06, 2004 8:21 am
- Località: Correggio (RE) Emilia - mamma di Gaia 31/10/03 e Giulio 09/03/06
secondo me è meglio avvertirle, chiaramente nel modo meno demonizzane possibile, onde evitare pregiudizi e messe al bando, anche perchè comunque all'asilo, la prima volta che capita te lo diranno loro!
Come a me quando Gaia ha morso Benedetta perchè le faceva troppe coccole e la ranocchia si è ribellata.
In questi giorni sto comunque riuscendo a controllare il mio draculetto un po' di più, ed ho notato che principalmente lo fa per attirare l'attenzione e le coccole e quando giochiamo sul tappetone a rotolarci e a farci il solletico per cui lei si difende.
Chissà che non si risolva ...
Come a me quando Gaia ha morso Benedetta perchè le faceva troppe coccole e la ranocchia si è ribellata.
In questi giorni sto comunque riuscendo a controllare il mio draculetto un po' di più, ed ho notato che principalmente lo fa per attirare l'attenzione e le coccole e quando giochiamo sul tappetone a rotolarci e a farci il solletico per cui lei si difende.
Chissà che non si risolva ...