Ciao. Ho il tuo stesso tipo di abitazione.
Quando fuori hai alcuni gradi sotto lo zero e non arieggi a sufficienza o non hai un sistema di ventilazione forzata, avere della condensa sui vetri è del tutto normale. Se ci fai caso, il fenomeno si verifica soprattutto al mattino, perché è in quel momento che si registra il picco di umidità più elevato soprattutto nelle camere da letto. Prova ad aprire la finestra appena ti alzi e vedrai il vetro esterno appannarsi di colpo, a dimostrazione di quanta umidità hai emesso nel corso della notte respirando.
Nel mio caso la situazione è complicata dalla presenza di molte piante (mia moglie sigh!

). Il fenomeno cala drasticamente se arieggi, a patto che fuori non ci siano 5 gradi sotto lo zero. In caso contrario, se il freddo è molto intenso, magari avrai meno umidità, ma ti ritroverai un freddo becco e la bolletta per il riscaldamento crescerà.
Queste le mie misurazioni, in media fatte con sensori igrotermici: umidità al primo piano tra il 50 e il 55% (crolla al 40-45% dopo l'arieggiamento a seconda della sua durata per poi risalire nel giro di qualche ora)
Umidità al piano terra tra il 48 e il 52 %. Credo che la percentuale inferiore rispetto al piano sopra dipenda dal fatto che si entra e si esce di casa continuamente, col risultato di favorire il ricambio d'aria.
Di prassi, nel bagno arieggio dopo ogni doccia e il problema è molto limitato.
Ovvero: avere una casa ad alta efficienza energetica non significa avere ambienti col secco del Sahara, anzi. Semmai è il contrario quando non si garantisce un adeguato ricambio d'aria. Se poi non si ventila per nulla, semplicemente si crea muffa dove la condensa si raccoglie, come ho visto accadere in un altra haus!
Insomma: non ti spaventare e ricordati che un po' di umidità in casa ci vuole se non desieri trovarti con la gola secca mentre dormi. Una percentuale oscillante attorno al 50 %, più o meno, va benissimo.
mandi
Alex