I conflitti di Veronesi e della "scienza"

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Gianluca Ricciato
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I conflitti di Veronesi e della "scienza"

Messaggio da Gianluca Ricciato » mar gen 22, 2008 12:27 pm

Forse leggendo questi articoli si può capire perchè la politica ambientale in Italia sia ridotta così male.
Se una cricca di affaristi vengono considerati depositari della verità scientifica, il gioco è fatto.
Da ricordare che il primo governo di "sinistra" della storia italiana nominò ministro questo personaggio.
Temi degli articoli: inceneritori, elettrosmog, ogm.
Gianluca



VERONESI DICHIARA CHE "I MODERNI TERMOVALORIZZATORI NON INQUINANO".
BENISSIMO, ANDIAMO A VEDERE CHI SONO GLI SPONSOR DELLA SUA FONDAZIONE:
TRA GLI ALTRI VEOLIA CHE COSTRUISCE INCENERITORI


http://www.fondazioneveronesi.it/partners.html

ACEA - multiutility con inceneritori

PIRELLI - (petrolio, centrali ad olio combustibile)

ENEL (Centrali a Carbone ed oli pesanti e pure nucleare)

VEOLIA Envoirment (ditta che costruisce inceneritori!!!)
http://www.e-gazette.it/index.asp?npu=74&pagina=1

UMBERTO VERONESI A CHE TEMPO CHE FA: RISCHIO INCENERITORI ZERO!!!!!!!!
(20-01-2008)

----------------------------------------------------

<<L'ELETTROSMOG NON ESISTE>>

VERONESI, TIRELLI E GLI ESPERTI DI GALILEO 2000: IL PROBLEMA NON
ESISTE, LE EMERGENZE SONO ALTRE (Gazzett. 14.6.03), MA LA TELECOM E'
TRA I SOCI DELL'ISTITUTO EUROPEO DI ONCOLOGIA DIRETTO DA VERONESI


La Telecom tra i soci dell'Istituto Europeo di oncologia diretto dal Prof. Umberto Veronesi

http://www.ieo.it/italiano/il%20nostro% ... soci.shtml
http://www.ieo.it/italiano/index.asp

Le amicizie di Umberto Veronesi forse spiegano il perchè della sua
ostinazione nel negare, pur essendo un illustre oncologo, qualsiasi
possibilità di rischi sanitari da esposizioni a cem.
L'articolo, che è bene leggere per intero, fornisce una documentazione
dell'intreccio di interessi che lega il Prof. Veronesi ad alcuni dei
personaggi più importanti della finanza e del mondo imprenditoriale
italiano e ne spiega le posizioni in tema di elettrosmog, OGM e altre
emergenze ambientali, ben più che la presenza della Telecom tra i soci
finanziatori dell'Ist. Oncologico Europeo, fondato e diretto dallo
stesso Veronesi.

(tratto dal Capitolo 24 B Conflitto di interessi, questione illustrata dal Prof. Angelo Levis nell'incontro pubblico di
Bologna del dicembre 2006).

------------------------------

OGM, E' IL BIOTECH IL SETTORE DEL FUTURO PER VERONESI CHE E' AZIONISTA DELLA GENEXTRA AL 4,13%

http://www.tempi.it/archivio_dett.aspx?idarchivio=10274

Tempi num.25 del 15/06/2006
Politica

Genextra, quando la libertà di ricerca è un affare per gente per bene

di Tempi


D'accordo, mica si possono legare complottisticamente a meri
interessi economici tutti i temi eticamente sensibili che il Corriere
della Sera e i suoi fratelli trattano così zapateramente. Solo, a
volte non si può non constatare come il cortocircuito fra convinzioni,
preveggenze, visioni e business sia parecchio probabile, perfino nelle
migliori famiglie. Perciò è forse il caso di tornare sulla nascita di
Genextra, piccola holding biotech che da qualche anno (dal 2003) fa
ricerche farmacogenomiche sul gene p66, quello
dell'invecchiamento, nel tentativo di individuare una specie di
elisir dell'eterna giovinezza. L'uomo immagine della start up,
nonché azionista al 4,13 per cento (tramite la fondazione a se
medesimo intitolata) è quello stesso Veronesi Umberto oncologo di fama
internazionale il quale va dicendo, anche sullo stesso Corriere
(l'ultima volta il 9 maggio), che grazie alla genetica un giorno
vivremo fino a 120 anni. Va da sé però che, parlando di queste ed
altre meraviglie della scienza, il Veronesi Umberto solitamente
tralasci di ricordare il proprio ruolo in Genextra. Una dimenticanza
di cui soffre anche il Corriere, che invece come vedremo avrebbe
ottimi motivi per ricordarsi dell'esistenza della holding. Ora,
che c'azzecca l'elisir della giovinezza con l'aperturismo
bioetico generalizzato che caratterizza l'area Veronesi?
Probabilmente niente. Francesco Micheli, però, regista finanziario,
nonché azionista al 20,66 per cento (tramite Felix) di Genextra, non
ha mancato di sottolineare da più parti come «il progetto sarà molto
più ampio». Mai dire mai, quindi.
Micheli, per dire, è uno che con Gianni Agnelli poteva permettersi di
parlare di quadri. È un raider di quelli veri, il re delle scalate
anni Novanta, famoso per varie operazioni di successo, fra cui
Finarte, Omnitel, il takeover della Telecom, e.Biscom. Insomma, un
finanziere coi fiocchi. E a proposito di finanza buona e giusta, forse
vale la pena ricordare che l'aziendina di cui sopra, Genextra, è
stata tenuta a battesimo da un certo Piergaetano Marchetti, di
professione notaio. Che guardacaso è anche presidente del cda di Rcs
Mediagroup, editore del Corriere. Non per niente Genextra, appena
nata, per i giornali valeva già 40 milioni di euro. Cosa che permise a
Micheli di aprire subito il capitale a 11 pezzi da novanta
dell'economia italiana, fra i quali la Fonsai di Salvatore
Ligresti, Marco Tronchetti Provera, Luca Cordero di Montezemolo, Diego
Della Valle e tre banche, una delle quali è Intesa. Che insieme fanno
praticamente il patto di sindacato di Rcs. Da notare che in
quell'occasione, parliamo del 2003, come ha ricordato la Stampa
all'inizio di giugno, aveva «messo un gettone» in Genextra anche
il Pierluigi Toti, lo stesso immobiliarista che poche settimane fa ha
comprato le azioni Rcs sequestrate a Stefano Ricucci. Un gettone ce lo
misero, peraltro, perfino Giampaolo Angelucci, altro grande editore
italiano, ed Emilio Gnutti (do you remember il quartierino?). Certo,
stiamo parlando di 24 milioni di euro in tutto (pari al 49,59 per
cento del capitale). 2 milioni a testa. Spiccioli, si dirà. Ed è vero,
per investitori del calibro di cui sopra, questi sono spiccioli. O
forse dovremmo considerarli come una specie di puntatina sul cavallo
vincente, visto che, come ha detto Micheli a Repubblica
nell'ottobre 2005, «è il biotech il settore del futuro»?

(articolo tratto dalla mailing list del Bologna Social Forum)

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mev
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Re: I conflitti di Veronesi e della "scienza"

Messaggio da mev » ven feb 01, 2008 12:43 pm

interessante...
veronesi mi ha sempre dato l'impressione di un uomo molto scaltro, uno che riesce a mettere tutti d'accordo, in realtà, quando ci riesce, è solo capace di creare ancora più dubbi e dissensi.
Ho un libro di una piccola casa editrice, che mette in guardia dagli esperti, smontando ogni pretesa di questi sedicenti esperti, di confutare l'inconfutabile con esempi e controprove - in poche parole è un libro che tutti dovrebbero avere se non vogliono farsi prendere per .... i fondelli.
Insomma gli esperti sono i nuovi preti ( con tutto il rispetto ).

N.b sopratutto per chi ha fatto scelte etiche molto coraggiose.....

mev

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Gianluca Ricciato
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Re: I conflitti di Veronesi e della "scienza"

Messaggio da Gianluca Ricciato » ven dic 11, 2009 4:34 pm

(da mailing lis Coordinamento No Inceneritori)

Al Coordinamento noinc,

grazie al comunicato dell'ISDE del 25.11.2009 abbiamo potuto far
pubblicare sulla stampa locale la notizia che Veronesi e il Presidente
della Provincia hanno diffuso notizie false, manipolando i risultati di
studi sui danni alla salute da inceneritori. Vedi articolo in:
http://sit.comune.follonica.gr.it/rasse ... .06.55.pdf

Anche gli amici siciliani (e tutti coloro che hanno amministratori come
la Bramerini, che negano l'evidenza degli studi) possono ottenere spazi
sulla stampa locale.
La Regione Sicilia ha anch'essa diffuso le bugie di Veronesi e deve
correggere ciò che ha diffuso.
Il Coordinamento noinc potrebbe chiedere pubblicamente a Fazio di
correggere le dichiarazioni di Veronesi o dare spazio all'ISDE...
Anche Report potrebbe precisare...

Per documentare gli studi manipolati da Veronesi e soci, vedi:
http://www.barocci.it/roberto/rifiuti.html
dove trovate "Con gli inceneritori si muore di tumori" PowerPoint 5.2
Mb",che si trova vicino alla terza foto del prof Veronesi nella colonna
dei post.

Altri documenti li trovate in:
http://rifondazionefollonica.over-blog.net/
Buon lavoro,
Roberto Barocci

Davide'80
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Re: I conflitti di Veronesi e della "scienza"

Messaggio da Davide'80 » lun dic 21, 2009 11:31 pm

Interessante... il collegamento http://www.fondazioneveronesi.it/partners.html non funziona, ma la pagina esisteva, basta cercare con un motore di ricerca e verificare: http://ecosia.org/search.php?q=partners ... eta=normal
Gooogle invece non rileva la pagina "Partners": http://www.google.com/#hl=en&q=partners ... 32dbb01be6

C'è forse la volontà di nascondere i nomi dei finanziatori?

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Gianluca Ricciato
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Re: I conflitti di Veronesi e della "scienza"

Messaggio da Gianluca Ricciato » mar dic 22, 2009 3:26 pm

...non sarebbe la prima volta in cui Google fa collaborazionismo con i poteri forti, ma potrebbe essere solo un caso

bello ecosia.org !

gianluca

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Re: I conflitti di Veronesi e della "scienza"

Messaggio da Davide'80 » mar dic 22, 2009 6:12 pm

mev ha scritto:Ho un libro di una piccola casa editrice, che mette in guardia dagli esperti, smontando ogni pretesa di questi sedicenti esperti, di confutare l'inconfutabile con esempi e controprove - in poche parole è un libro che tutti dovrebbero avere se non vogliono farsi prendere per .... i fondelli.
Insomma gli esperti sono i nuovi preti ( con tutto il rispetto ).
Come si intitola questo libro?

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