Cosmetici e vivisezione

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Enzovip
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Cosmetici e vivisezione

Messaggio da Enzovip » gio nov 19, 2009 12:28 pm

Per quanto riguarda la questione della vivisezione per curare le malattie si comprende in poche parole che è un metodo totalmente fuorviante.E' la stessa cosa per i test per i cosmetici ed per altri prodotti chimici?Cioè anche questi sono razionalmente fuorvianti?La questione della sofferenza degli animali utilizzati è indiscussa,ma mi chiedevo se c'e' qualche pagina che spieghi anche che tale metodo di verificare la tossicità per la pelle,gli occhi,inalazioni varie (dato che si tratta sempre di sostanze per uso esterno)può portare a risultati poco attendibili.

tamara mastroiaco
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Re: Cosmetici e vivisezione

Messaggio da tamara mastroiaco » ven nov 20, 2009 9:34 am

Ciao Enzo
per legge, per "proteggere" uomo e ambiente, la direttiva europea 92/32/CEE prevede, per ogni nuova sostanza chimica, studi chimici, fisici e tossicologi e le prove di tossicità vengono condotte utilizzando animali. Questa direttiva impone una serie di test:
tossicità acuta LD50 (DOSE LETALE 50) questo test viene effettuato somministando agli animali per via orale, per via cutanea o per inalazione dosi diverse della sostanza da inalarere;
tossicità ripetetuta (dosi più basse ripetute per periodi di tempo più lunghi
tossicità cronica (dosi basse per tutta la vita dell'animale
mutagenesi (la capacità della sostanza di fa mutare le cellule dell'organismo)
teratogenicità (la capacità della sostanza di creare difetti nella prole)
cancerogenicà (la capacità della sostanza di creare un tumore)
Ma tutti questi tests non sono in grado di tutelare la salute pubblica. L'antivivisezionismo scientifico non è un movimento nato solo per difendere gli animali ma è una tendenza da parte di ricercatori, medici e specialisti di tutte le discipline scientifiche di dimostrare quanto i test sugli animali siano da considerare metodologia non scientifica, fuorviante e pericolosa per l'uomo. Per definirsi scientifico un metodo deve possedere come qualità la riproducibilità ossia deve fornire sempre lo stesso risultato con un margine di errore quantificabile, sia se compiuto più volte dallo sperimentatore sia se compiuto da sperimentatori di diversi laboratori. L'altra qualità che deve possedere è l''estrapolabilità dei risultati all'uomo. Se ad esempio una sostanza testata in diversi laboratori non risulta cancerogena negli animali deve essere poi veramente non cancerogena per l'uomo altrimenti l'esperimento è riproducibile ma non fornisce informazioni reali.
Gli attuali test sugli animali non soddisfano nessuna di queste due richieste.
Ti consiglio di leggere per approfondire questo argomento un libro CHIMICA E AMBIENTE di Massimo Tettamanti. Potrai trovare tutte le risposte che cerchi e ci sono numerosi esempi che dimostrano quanto le prove di tossicità condotte su animali siano state inutili nel tempo e pericolose per l'uomo perché mancano dei requisiti fondamentali. Inoltre, trovarei le metodologie sostitutive che sono in grado di valutare la pericolosità di una sostanza chimica. Queste metodologie sono senz'altro migliori e più affidabili rispetto alla attuali e tradizionali sperimentazioni su animali.
Questa direttiva infine, non si applica a sostanze che sono destinate alla preparazione di prodotti cosmetici e medicinali, per queste ultime due categorie c'è la direttiva 76/768/CEE. Quest'ultima impone di utilizzare gli animali per i test specifici per gli ingredienti contenuti nei cosmetici. Gli ingredienti che sono presenti in commercio dal 1976 (anno di approvazione della direttiva) sono elencati in una lista detta Positive List: queste sostanze approvate non necessitano di ulteriori test per essere introdotte in un nuovo prodotto cosmetico.
La Commissione Europea da luglio 2009 ha reso noto che il metodo alternativo in vitro sostituirà i Draize tests ossia i tradizionali tests di irritabilità degli occhi e della pelle, molti utilizzati nella cosmesi. Puoi leggere anche l'articolo nella sezione animali di Promiseland.
Spero di esserti stata d'aiuto. Buona giornata
Tamara

AlanAdler

Re: Cosmetici e vivisezione

Messaggio da AlanAdler » ven nov 20, 2009 2:25 pm

Enzovip ha scritto:Per quanto riguarda la questione della vivisezione per curare le malattie si comprende in poche parole che è un metodo totalmente fuorviante.E' la stessa cosa per i test per i cosmetici ed per altri prodotti chimici?Cioè anche questi sono razionalmente fuorvianti?La questione della sofferenza degli animali utilizzati è indiscussa,ma mi chiedevo se c'e' qualche pagina che spieghi anche che tale metodo di verificare la tossicità per la pelle,gli occhi,inalazioni varie (dato che si tratta sempre di sostanze per uso esterno)può portare a risultati poco attendibili.
ciao Enzo,

i test di tossicità che usano animali sono accusati di inattendibilità anche da ambienti che non riconoscono le altre accuse antivivisezioniste, infatti i nuovi metodi per test di tossicità che non fanno uso di animali vanno diffondendosi abbastanza rapidamente e hanno una maggiore attenzione rispetto ad altri campi di intervento. I test di tossicità su animali vengono eseguiti, come ha spiegato Tamara, spesso solo perchè richiesti da leggi antiquate pur essendo privi di qualsiasi valore scientifico. I conigli ad esempio vengono usati nel Draize test (dove all'animale viene applicata la sostanza da testare direttamente nell'occhio) non perchè il loro occhio reagisce molto similmente a quello umano (e quindi non su criteri scientifici) ma solo perchè hanno occhi molto grandi (che quindi permettono facilmente l'osservazione della reazione) e hanno un basso costo commerciale.

Qui due articoli interessanti:
http://www.novivisezione.org/info/nature_sc_am_2006.htm
http://www.novivisezione.org/info/tossi ... e_2009.htm

ciao,
Riccardo

Enzovip
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Re: Cosmetici e vivisezione

Messaggio da Enzovip » sab nov 21, 2009 12:05 pm

vi ringrazio moltissimo per le risposte,sono molto interessato a studiare i metodi alternativi e credo che il libro suggerito di tettamanti potrebbe essere utile,anzi se avete altri libri vi prego di scriverli.Ancora non ho avuto il tempo di leggere i link scritti da Alan,purtroppo lavoro e anche se son un autonomo e sono il titolare di un ufficio e non ho dipendenti,non sempre posso permettermi ci concentrarmi nella lettura.In ogni modo un libro potrei essere simpatico dato che non ho neanche un portabile e il pc solo in ufficio.Ma anche voi avete libri che non siete riusciti a finire come me?Ho la sindrome degli ultimi capitoli...forse perchè leggo solo saggi...dovrei buttarmi sui romanzi!

Ciao,
Enzo

AlanAdler

Re: Cosmetici e vivisezione

Messaggio da AlanAdler » sab nov 21, 2009 3:57 pm

Enzovip ha scritto:vi ringrazio moltissimo per le risposte,sono molto interessato a studiare i metodi alternativi e credo che il libro suggerito di tettamanti potrebbe essere utile,anzi se avete altri libri vi prego di scriverli.
no, mi spiace, io non conosco altri testi sull'argomento.

ciao,
Riccardo

tamara mastroiaco
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Re: Cosmetici e vivisezione

Messaggio da tamara mastroiaco » dom nov 22, 2009 6:42 pm

Ciao Enzo
sono interessanti anche i seguenti libri:
Sperimentazione animale e psiche: un'analisi critica di Stefano Cagno
oppure
Tossicità Legale di Massimo Tettamanti
Anche a me capita di iniziare un libro e non portarlo a termine. Credo che quando accade, significa che quel libro non capita nelle mie mani nel momento giusto. Una volta una mia amica mi ha regalato un libro e ogni volta che provavo a leggerlo lo chiudevo! E' stato nella libreria per 3 anni! Una notte non riuscivo a dormire...stranamente mi sono alzata e mi sono ricordata di quel libro! L'ho finito la notte stessa!
Spero che avrai tempo di leggere questi libri e che li troverai interessanti!
Buona serata
Tamara

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