Rassicurazione sulla tenuta all'aria

Forum dedicato alle tecniche di costruzione con materiali naturali.

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arch.uterzi
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Re: Rassicurazione sulla tenuta all'aria

Messaggio da arch.uterzi » ven nov 13, 2009 10:19 pm

AndyB72 ha scritto:Se ho una casa ben sigillata e apro la porta per entrare è meglio rispetto ad avere una casa sigillata di meno anche se apro la porta per entrare... :wink:
Sigillare, ventilare forzatamente, etc. Tutto ciò mi sembra ben poco bio...
E comunque ricordate: il laboratorio è una cosa, il cantiere un'altra, la vita quotidiana di chi in quella casa ci deve passare il resto dei suoi giorni un'altra ancora...

AndyB72
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Re: Rassicurazione sulla tenuta all'aria

Messaggio da AndyB72 » ven nov 13, 2009 11:32 pm

arch.uterzi ha scritto:Sigillare, ventilare forzatamente, etc. Tutto ciò mi sembra ben poco bio...
E comunque ricordate: il laboratorio è una cosa, il cantiere un'altra, la vita quotidiana di chi in quella casa ci deve passare il resto dei suoi giorni un'altra ancora...
Eh ma allora vuoi comprometterti :twisted:
Su, su, spiegare meglio grazie :wink:
Non tanto il discorso del bio (che comunque mi chiedo perchè lo ritieni poco "bio") quanto la frase successiva.

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ECOFABRI
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Re: Rassicurazione sulla tenuta all'aria

Messaggio da ECOFABRI » sab nov 14, 2009 8:55 am

Beh, provando ad anticipare la risposta di Terzi, mi sembra che volesse dire che in laboratorio si possono creare delle condizioni “fittizie” che fanno registrare valori adeguati per una certa classe energetica che si vuole raggiungere che poi in cantiere è difficile se non impossibile riprodurre, poi nella vita di tutti i giorni quando si deve entrare e uscire, pulire, insomma vivere in quella casa c’è un ulteriore peggioramento di quei valori. Risultato: cercare di ottenere il meglio possibile con un po’ di buon senso e, come si è già detto altre volte, senza inutili estremismi!

arch.uterzi
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Re: Rassicurazione sulla tenuta all'aria

Messaggio da arch.uterzi » sab nov 14, 2009 9:27 am

ECOFABRI ha scritto:Beh, provando ad anticipare la risposta di Terzi, mi sembra che volesse dire che in laboratorio si possono creare delle condizioni “fittizie” che fanno registrare valori adeguati per una certa classe energetica che si vuole raggiungere che poi in cantiere è difficile se non impossibile riprodurre, poi nella vita di tutti i giorni quando si deve entrare e uscire, pulire, insomma vivere in quella casa c’è un ulteriore peggioramento di quei valori. Risultato: cercare di ottenere il meglio possibile con un po’ di buon senso e, come si è già detto altre volte, senza inutili estremismi!
Grazie Ecofabri, è esatto.
Per quanto riguarda invece il "bio", spero sia chiaro che ci sono solo pochi tipi di case davvero "bio": la grotta, la capanna di rami e foglie, il teepee.
Per sigillare "perfettamente" una casa occorre utilizzare troppi materiali non "bio".
Per ventilare meccanicamente una casa sigillata occorre un'apparecchio elettrico. Non "bio" anch'esso.
Insomma, ne vale la pena?

luigi09
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Re: Rassicurazione sulla tenuta all'aria

Messaggio da luigi09 » sab nov 14, 2009 9:39 am

ciao Paolo, forse ho capito o letto male.
Io pensavo intendessi dire che la parte xlam non ha ponti termici ed invece la parte a tralicio si. Se verifica solo il concetto del ponte termico come non uniformità della dispersione del calore è corretto. Io volevo solo sottolineare che i ponti termici fanno parte del calcolo della dispersione di una casa e quindi non si può additare alla parete a tralicio un "difetto" che effettivamente non influisce. Non influisce perchè quello che comunemente chiamiamo un porte termico è un elemento che, essendo meno isolante, crea un disagio, minore comfort o difetti nella costruzione (muffe ad esempio).
Considerare il telaio della struttura un ponte termico nel senso lato è corretto: ma per lo stesso concetto lo sono anche le finestre, le soglie, i cassonetti, il solaio.
Per vederlo da un altro punto di vista su una finestra il telaio è un ponte termico in riferimento al vetro (che di solito è più isolante) ... secondo me non è corretto scrivere così.
Probabilmente si riduce tutto a come nel senso comune si definisce ponte termico.

Per il blower test io la vedo in modo un pò differente (forse ... a questo punto :? ): è importante verificare quanta aria esce perchè quel tipo di case sono calcolate sul minimo della dispersione compresa la apertura delle porte e delle finestre oltre alla permeabilità della struttura. Per capirci se uno faccio di tutto per isolare la casa per farla vivere solo con gli apporti interni ed esterni e poi però la costruisco malamente lasciando delle fessure tutto il mio impegno (economico) se ne va all'aria. Questo è il motivo per cui consiglierei a chi si vuol fare una casa del genere di affidarsi solo a chi lo ha già fatto e lo sa fare (una impresa locale, anche con la miglior direzioni lavori e i migliori materiali, non è in grado di realizzarla).
Per finire io non ritengo che le case passive sia la soluzione e il punto di arrivo della architettura perchè non immagino una vita fatta con le finestre sempre chiuse. Preferisco, come dice Paolo, una casa ben orientata, ben pensata, anche ben isolata ... perchè la differenza tra laboratorio e vita vita reale è molta.

Per continuare il discorso di Uterzi ci sono almeno due cose da considerare:
- la qualità dell'azienda che costruisce: io credo fermamente che le aziende grandi che hanno un sistema costruttivo standardizzato riducono la possibilità di errori in cantiere al minimo /nulla. Questo perchè a monte della posa in opera esiste lo studio di tecniche e soluzioni che invece le piccole aziende non possono fare allo stesso modo per la mancanza di capacità (finanziarie, tempo e anche di personale).
- il laboratorio è diverso dalla realtà: come per tutti gli studi si basa la teoria su dei concetti fissi e non variabili come la vita normale. Il tipico esempio è l'impianto di ricircolo dell'aria in cui i guadagni si fanno perchè non sia prono mai le finestre, cosa che nella vita normale non si fa. Un altro esempio è lo stile di vita che cambia da persona a persona e si basa sulla statistica: ma magari io vivo fuori casa tutto il giorno e quindi, con alcuni impianti, mi conviene spegnere il riscaldamento, non si tiene conto delle stufe, non dei bambini, degli anziani che vogliono vivere di più al caldo, delle donne che amano l'aria fresca o degli uomini che si sdraiano sul divano con almeno 23°, ecc.
Qual'è il grande vantaggio del laboratorio: confronta, per verificare alcuni aspetti, le varie soluzioni con dei principi uguali per tutti: io posso verificare la dispersione termica tra 2 pareti ma non uso gli stessi parametri per verificarne il comfort.
La conseguenza è che non esiste una struttura ideale uguale per tutti ma solo molte soluzioni con vantaggi e svantaggi: ognuno deve, in base alle proprie caratteristiche, scegliere la soluzione in cui lui ritiene che i vantaggi superino gli svantaggi.
ciao Luigi

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Re: Rassicurazione sulla tenuta all'aria

Messaggio da ECOFABRI » sab nov 14, 2009 9:41 am

arch.uterzi ha scritto:Per ventilare meccanicamente una casa sigillata occorre un'apparecchio elettrico. Non "bio" anch'esso.
Insomma, ne vale la pena?
Quali sono le controindicazioni di una VMC oltre alla manutenzione frequente dei filtri ed al consumo energetico?

arch.uterzi
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Re: Rassicurazione sulla tenuta all'aria

Messaggio da arch.uterzi » sab nov 14, 2009 10:06 am

ECOFABRI ha scritto:........ manutenzione frequente dei filtri ed al consumo energetico?...
Ti pare poco?
P.S. Un'altra è l'effettivo rendimento rispetto ai mirabolanti dati di laboratorio....

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Re: Rassicurazione sulla tenuta all'aria

Messaggio da ECOFABRI » sab nov 14, 2009 10:19 am

arch.uterzi ha scritto:
ECOFABRI ha scritto:........ manutenzione frequente dei filtri ed al consumo energetico?...
Ti pare poco?
P.S. Un'altra è l'effettivo rendimento rispetto ai mirabolanti dati di laboratorio....
Ah ecco, il rendimento non l’avevo considerato: in effetti ho trovato valori anche del 95%! :shock: Tanto poi una volta installata come si fa a controllarne l’effettivo rendimento? Siamo alle solite una cosa è il laboratorio una cosa è la realtà…

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Re: Rassicurazione sulla tenuta all'aria

Messaggio da AndyB72 » sab nov 14, 2009 10:58 am

arch.uterzi ha scritto:Per quanto riguarda invece il "bio", spero sia chiaro che ci sono solo pochi tipi di case davvero "bio": la grotta, la capanna di rami e foglie, il teepee.Per sigillare "perfettamente" una casa occorre utilizzare troppi materiali non "bio".
Per ventilare meccanicamente una casa sigillata occorre un'apparecchio elettrico. Non "bio" anch'esso.
Insomma, ne vale la pena?
Non cerco una casa bio al 100%, anche se mi rendo conto scritto in questo forum può sembrare una bestemmia.
Ma non vedo come non possa essere utile un apparecchio elettrico che mi permette di ventilare la casa nella giusta quantità (voglio vedere quanti effettivamente in Inverno lasciano aperte le finestre quanto basta...noi con due bimbi piccoli facciamo fatica a farlo...), mi filtra l'aria da pollini e amenicoli vari (io sono allergico e mio figlio soggetto a bronchiti) e mi mantiene il giusto equilibrio di umidità.
Non sarà bio perchè consuma elettricità (che comunque anche andrei a produrre...), ma sicuramente comfortevole per chi ci abita, no?

arch.uterzi
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Re: Rassicurazione sulla tenuta all'aria

Messaggio da arch.uterzi » sab nov 14, 2009 9:07 pm

AndyB72 ha scritto: Non cerco una casa bio al 100%, anche se mi rendo conto scritto in questo forum può sembrare una bestemmia.
Ma non vedo come non possa essere utile un apparecchio elettrico che mi permette di ventilare la casa nella giusta quantità (voglio vedere quanti effettivamente in Inverno lasciano aperte le finestre quanto basta...noi con due bimbi piccoli facciamo fatica a farlo...), mi filtra l'aria da pollini e amenicoli vari (io sono allergico e mio figlio soggetto a bronchiti) e mi mantiene il giusto equilibrio di umidità.
Non sarà bio perchè consuma elettricità (che comunque anche andrei a produrre...), ma sicuramente comfortevole per chi ci abita, no?
Andy, sai bene come la penso.
Se va bene per te, niente da dire.
La vita è fatta di scelte.
Io non mi sognerei mai di imporre la mia volontà su nessuno.
Ma mi impegno affinchè gli altri condividano ciò che penso e in cui credo.

P.S. Anch'io ho sofferto di allergia da ragazzo.

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Re: Rassicurazione sulla tenuta all'aria

Messaggio da cavallopazzo83 » lun nov 16, 2009 9:32 am

La VMC non ha costi molto elevati, diciamo che su una casa media di 160 mq la potete spuntare per circa 8000 euro che vi rientrano nel giro di 6 anni ( almeno in Trentino ), a livello di manutenzione non mi pare abbia bisogno di molto, ad esempio un impianto che avevamo montato un paio di anni fa, fino ad oggi non ha richiesto nessun tipo di manutenzione, nemmeno ordinaria.

Il fatto di sigillare la casa credo piuttosto che sia una scelta personale dell'utente, come peraltro la scelta di utilizzare alcuni materiali piuttosto di altri...

cri_15
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Re: Rassicurazione sulla tenuta all'aria

Messaggio da cri_15 » lun nov 16, 2009 2:07 pm

cavallopazzo83 ha scritto:La VMC non ha costi molto elevati, diciamo che su una casa media di 160 mq la potete spuntare per circa 8000 euro che vi rientrano nel giro di 6 anni ( almeno in Trentino ), a livello di manutenzione non mi pare abbia bisogno di molto, ad esempio un impianto che avevamo montato un paio di anni fa, fino ad oggi non ha richiesto nessun tipo di manutenzione, nemmeno ordinaria.

Il fatto di sigillare la casa credo piuttosto che sia una scelta personale dell'utente, come peraltro la scelta di utilizzare alcuni materiali piuttosto di altri...
Io sono favorevole alla VMC, ma guarda che economicamente non si ripaga mai, anzi forse vai a spendere addirittura di più

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