racconti di una vita in tumulto
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koyaanisqatsi
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racconti di una vita in tumulto
Salve a tutti!
Sono nuova nel forum e anche nella scelta di vita vegan, è appena un mese che ho intrapreso questa strada. E in effetti, è perché mi sento un po' sola nella mia scelta (non conosco nessun vegetariano nè tantomeno vegani) che sono approdata qui dopo aver scoperto il vegan blog (e siano lodati tutti quelli che ci scrivono, non so come avrei fatto altrimenti). Avevo bisogno di trovare qualcuno che condividesse la mia scelta e non mi guardasse come se fossi fuori di testa, e magari mi potesse anche aiutare un po' perché son piena di dubbi.
La scelta del nick è per sottolineare il modo in cui sto vivendo questo passaggio a un nuovo stile di vita. Koyaanisqatsi è una parola della lingua hopi che ha diversi significati: da vita senza equilibrio, vita in tumulto, a quello per estensione di stato di cose che necessita di un nuovo modo di vita. Insomma, una parola che sintetizza perfettamente lo squilibrio che percepivo da onnivora, e il bisogno che ho sentito di cambiare modo di vivere e diventare vegan.
Prima domanda che vi pongo: secondo voi la scelta vegan cambia di valore a secondo di quali erano i precedenti gusti alimentari? Ve lo chiedo perché molti amici mi hanno sminuita dicendomi "be', sei intollerante al latte, il pesce non ti piace, facile diventare vegan così". Ma io mi chiedo: ciò che conta non sono i valori etici che mi hanno portato a questa scelta? La cosa più importante non dovrebbe essere che ho deciso di condurre una vita cercando di arrecare la minore sofferenza possibile agli altri esseri viventi? Possibile mai che la mia scelta debba essere considerata di valore solo se la vivo come un sacrificio?
Sono nuova nel forum e anche nella scelta di vita vegan, è appena un mese che ho intrapreso questa strada. E in effetti, è perché mi sento un po' sola nella mia scelta (non conosco nessun vegetariano nè tantomeno vegani) che sono approdata qui dopo aver scoperto il vegan blog (e siano lodati tutti quelli che ci scrivono, non so come avrei fatto altrimenti). Avevo bisogno di trovare qualcuno che condividesse la mia scelta e non mi guardasse come se fossi fuori di testa, e magari mi potesse anche aiutare un po' perché son piena di dubbi.
La scelta del nick è per sottolineare il modo in cui sto vivendo questo passaggio a un nuovo stile di vita. Koyaanisqatsi è una parola della lingua hopi che ha diversi significati: da vita senza equilibrio, vita in tumulto, a quello per estensione di stato di cose che necessita di un nuovo modo di vita. Insomma, una parola che sintetizza perfettamente lo squilibrio che percepivo da onnivora, e il bisogno che ho sentito di cambiare modo di vivere e diventare vegan.
Prima domanda che vi pongo: secondo voi la scelta vegan cambia di valore a secondo di quali erano i precedenti gusti alimentari? Ve lo chiedo perché molti amici mi hanno sminuita dicendomi "be', sei intollerante al latte, il pesce non ti piace, facile diventare vegan così". Ma io mi chiedo: ciò che conta non sono i valori etici che mi hanno portato a questa scelta? La cosa più importante non dovrebbe essere che ho deciso di condurre una vita cercando di arrecare la minore sofferenza possibile agli altri esseri viventi? Possibile mai che la mia scelta debba essere considerata di valore solo se la vivo come un sacrificio?
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Daria
Re: racconti di una vita in tumulto
Ciao Koyaanisqatsi, benvenuta!
Tranquilla, lasciali dire... da quando ho intrapreso la scelta vegan ne ho davvero sentite di tutti i colori, ormai non ci faccio neanche più caso..
come giustamente hai detto, l'importante è scegliere di vivere cercando di arrecare minor sofferenza possibile ad altri esseri viventi, al nostro pianeta e anche alla nostra salute. Il resto sono soltanto chiacchiere fatte da chi, non ha il coraggio di fare altrettanto e cerca ogni tipo di scusa possibile..
Per qualsiasi tuo dubbio noi siamo qui, non esitare a chiedere...
Complimenti per la tua scelta e anche per il nick (è un tantino difficile ma è bello..
)
Tranquilla, lasciali dire... da quando ho intrapreso la scelta vegan ne ho davvero sentite di tutti i colori, ormai non ci faccio neanche più caso..
come giustamente hai detto, l'importante è scegliere di vivere cercando di arrecare minor sofferenza possibile ad altri esseri viventi, al nostro pianeta e anche alla nostra salute. Il resto sono soltanto chiacchiere fatte da chi, non ha il coraggio di fare altrettanto e cerca ogni tipo di scusa possibile..
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Complimenti per la tua scelta e anche per il nick (è un tantino difficile ma è bello..
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gaia
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Re: racconti di una vita in tumulto
Ciao Koy, e benvenuta!!
Per me è stata una scelta etica; sono una gran mangiona e mi piaceva tutto, ero/sono una specie di cassonetto. Pure le interiora bollite mangiavo, la selvaggina, tutto!
Però, come molte altre donne, ho sempre preferito i carboidrati, quindi alla fine non è stato così doloroso. Ammetto di avere avuto po' di astinenza da mortadella, qualche piccola nostalgia degl'involtini di pescespada... ma la rinuncia più grande è stata quella alla maggior parte dei dolci e prodotti da forno, che qui si ostinano a preparare con lo strutto. Cmq ho imparato a preparare torte di mele e biscotti anche senza le uova, eppoi mi piace cucinare e sperimentare, e, tirando le somme sono felice della scelta che ho fatto; anche se non sono veg* al 100% mi sta bene così.
Una rinuncia che mi è pesata moltissimo è stata quella alle scarpe di pelle: mi pare coerente che se non mangio più vitello, non devo più comperare nulla confezionato con la sua pelle. Sono arrivata presto a questa decisione, anche quando ancora mangiavo il pesce.
Devo dire che in generale la mia scelta vegetariana viene rispettata e capita .. quella vegan un po' meno: ma io mi limito a dire che il formaggio è una discarica di veleni, indigeribile..
e fa venire la cellulite!! Questo in genere chiude la bocca alla maggior parte delle amiche.
Ma ho constatato che questa è la strada migliore: mi limito a presentare le mie scelte come salutistiche, così mi evito i discorsi specisti che tanto mi infastidiscono.
Va avanti dritto senza voltarti indietro, e facci sapere!!!
Ps:questa storia della scelta che ha valore solo se è un sacrificio mi sa tanto di catechismo.. per fortuna non sono più cristiana da tempi immemorabili e queste cose mi fanno solo sorridere!!
Per me è stata una scelta etica; sono una gran mangiona e mi piaceva tutto, ero/sono una specie di cassonetto. Pure le interiora bollite mangiavo, la selvaggina, tutto!
Però, come molte altre donne, ho sempre preferito i carboidrati, quindi alla fine non è stato così doloroso. Ammetto di avere avuto po' di astinenza da mortadella, qualche piccola nostalgia degl'involtini di pescespada... ma la rinuncia più grande è stata quella alla maggior parte dei dolci e prodotti da forno, che qui si ostinano a preparare con lo strutto. Cmq ho imparato a preparare torte di mele e biscotti anche senza le uova, eppoi mi piace cucinare e sperimentare, e, tirando le somme sono felice della scelta che ho fatto; anche se non sono veg* al 100% mi sta bene così.
Una rinuncia che mi è pesata moltissimo è stata quella alle scarpe di pelle: mi pare coerente che se non mangio più vitello, non devo più comperare nulla confezionato con la sua pelle. Sono arrivata presto a questa decisione, anche quando ancora mangiavo il pesce.
Devo dire che in generale la mia scelta vegetariana viene rispettata e capita .. quella vegan un po' meno: ma io mi limito a dire che il formaggio è una discarica di veleni, indigeribile..
e fa venire la cellulite!! Questo in genere chiude la bocca alla maggior parte delle amiche.
Ma ho constatato che questa è la strada migliore: mi limito a presentare le mie scelte come salutistiche, così mi evito i discorsi specisti che tanto mi infastidiscono.
Va avanti dritto senza voltarti indietro, e facci sapere!!!
Ps:questa storia della scelta che ha valore solo se è un sacrificio mi sa tanto di catechismo.. per fortuna non sono più cristiana da tempi immemorabili e queste cose mi fanno solo sorridere!!
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koyaanisqatsi
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Re: racconti di una vita in tumulto
Grazie dell'accoglienza!
Gaia hai toccato un problema che mi stavo proprio ponendo in questi giorni, quello delle scarpe. Devo dire che il passaggio all'alimentazione vegana finora non è stato difficile, sto ancora cercando di capire come equilibrare bene la dieta, se prendere o no un integratore di b12, ma so che ce la posso fare e non mi preoccupa. Ma per le scarpe non so proprio come fare. Al momento non ne ho comprate di nuove e mi arrangio con le vecchie, che sono sì di cuoio e pelle ma dal momento che ce le ho mi sembra uno spreco non usarle (cosa che forse i più estremisti non condivideranno, ma io la vedo così, soprattutto perché non posso economicamente permettermi di buttare l'intera scarpiera: ho controllato e ogni paio che possiedo ha o la tomaia o il rivestimento di cuoio o pelle). Ma tra un po' finirò l'università, dovrò iniziare a cercare lavoro e fare colloqui, insomma avrò bisogno delle classiche decolletè che ora mi mancano. Ma dove le trovo senza cuoio e pelle? Sui siti che vendono scarpe vegan ho trovato solo scarpe francamente bruttine stile suora...non so proprio come farò. Ho letto in rete che ci sono anche famosi marchi non vegan che però producono spesso modelli in ecopelle, ma quali sarebbero? non sono riuscita a capirlo!
Altro dubbio che mi stavo ponendo sull'alimentazione: il miele voi lo mangiate o no? ho letto di gente che lo esclude perché le api vengono sfruttate, gassate e spesso uccise durante l'estrazione, altri che invece sostengono che nella produzione non viene fatto loro alcun male. Ho letto l'articolo sul portale promiseland e ho trovato quest'altro articolodi un apicoltore e ora ho le idee un po' confuse. (e poi confesso che una volta mi era entrata un'ape in casa, ed essendo allergica alle punture di insetto sono andata nel panico e l'ho uccisa
)
Gaia hai toccato un problema che mi stavo proprio ponendo in questi giorni, quello delle scarpe. Devo dire che il passaggio all'alimentazione vegana finora non è stato difficile, sto ancora cercando di capire come equilibrare bene la dieta, se prendere o no un integratore di b12, ma so che ce la posso fare e non mi preoccupa. Ma per le scarpe non so proprio come fare. Al momento non ne ho comprate di nuove e mi arrangio con le vecchie, che sono sì di cuoio e pelle ma dal momento che ce le ho mi sembra uno spreco non usarle (cosa che forse i più estremisti non condivideranno, ma io la vedo così, soprattutto perché non posso economicamente permettermi di buttare l'intera scarpiera: ho controllato e ogni paio che possiedo ha o la tomaia o il rivestimento di cuoio o pelle). Ma tra un po' finirò l'università, dovrò iniziare a cercare lavoro e fare colloqui, insomma avrò bisogno delle classiche decolletè che ora mi mancano. Ma dove le trovo senza cuoio e pelle? Sui siti che vendono scarpe vegan ho trovato solo scarpe francamente bruttine stile suora...non so proprio come farò. Ho letto in rete che ci sono anche famosi marchi non vegan che però producono spesso modelli in ecopelle, ma quali sarebbero? non sono riuscita a capirlo!
Altro dubbio che mi stavo ponendo sull'alimentazione: il miele voi lo mangiate o no? ho letto di gente che lo esclude perché le api vengono sfruttate, gassate e spesso uccise durante l'estrazione, altri che invece sostengono che nella produzione non viene fatto loro alcun male. Ho letto l'articolo sul portale promiseland e ho trovato quest'altro articolodi un apicoltore e ora ho le idee un po' confuse. (e poi confesso che una volta mi era entrata un'ape in casa, ed essendo allergica alle punture di insetto sono andata nel panico e l'ho uccisa
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Davide'80
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Re: racconti di una vita in tumulto
Complimenti per la scelta!
Vedrai, le persone che ti stanno vicino ti bombarderanno in ogni momento con domande, critiche e provocazioni, ma non ti arrabbiare... rimani tranquilla e sfrutta tutto ciò per dare ancora più valore alla tua scelta: ogni volta che ti viene un dubbio, che non sai cosa rispondere, approfondisci l'argomento e ti assicuro che verificherai tu stessa che il vegetarismo poggia su solide basi scientifiche. Alcune persone, anche alcuni medici, dicono che i vegetariani usano teorie pseudoscientifiche per giustificare scelte etiche o religiose, credono a ciò che vogliono credere. Riguardo la mia esperienza, ti dico che sono una persona razionale, scettica, non religiosa, mi sono allontanato con cautela dall'onnivorismo, ed ora non ho nessun interesse a tornare indietro; ogni giorno scopro un motivo in più per adottare un dieta vegetale e demolisco luoghi comuni che fanno parte della nostra cultura. Gradualmente sto cercando di rendere il mio stile di vita sempre meno crudele anche al di fuori dell'alimentazione, ma il lavoro è lungo... siamo veramente troppo dipendenti dagli animali! Le cose che ho in pelle le userò finchè non saranno da buttare.
Ti raccomando di informarti leggendo libri e siti internet affidabili scritti da persone competenti, il mio punto di riferimento primario è il sito della SSNV (http://www.scienzavegetariana.it). Se guardi su YouTube c'è qualche video della dott.sa Luciana Baroni e della dott.sa Michela De Petris.
Vedrai, le persone che ti stanno vicino ti bombarderanno in ogni momento con domande, critiche e provocazioni, ma non ti arrabbiare... rimani tranquilla e sfrutta tutto ciò per dare ancora più valore alla tua scelta: ogni volta che ti viene un dubbio, che non sai cosa rispondere, approfondisci l'argomento e ti assicuro che verificherai tu stessa che il vegetarismo poggia su solide basi scientifiche. Alcune persone, anche alcuni medici, dicono che i vegetariani usano teorie pseudoscientifiche per giustificare scelte etiche o religiose, credono a ciò che vogliono credere. Riguardo la mia esperienza, ti dico che sono una persona razionale, scettica, non religiosa, mi sono allontanato con cautela dall'onnivorismo, ed ora non ho nessun interesse a tornare indietro; ogni giorno scopro un motivo in più per adottare un dieta vegetale e demolisco luoghi comuni che fanno parte della nostra cultura. Gradualmente sto cercando di rendere il mio stile di vita sempre meno crudele anche al di fuori dell'alimentazione, ma il lavoro è lungo... siamo veramente troppo dipendenti dagli animali! Le cose che ho in pelle le userò finchè non saranno da buttare.
Ti raccomando di informarti leggendo libri e siti internet affidabili scritti da persone competenti, il mio punto di riferimento primario è il sito della SSNV (http://www.scienzavegetariana.it). Se guardi su YouTube c'è qualche video della dott.sa Luciana Baroni e della dott.sa Michela De Petris.
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koyaanisqatsi
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Re: racconti di una vita in tumulto
Grazie dei suggerimenti, è proprio quello che sto cercando di fare. Finora l'unico che mi ha fatto davvero arrabbiare è stato un amico che ha commentato "ma perché i vegetali che ti mangi non soffrono?". Nonostante voglia essere cruelty-free in quel momento lo avrei davvero preso a schiaffi!Davide'80 ha scritto:Complimenti per la scelta!
Vedrai, le persone che ti stanno vicino ti bombarderanno in ogni momento con domande, critiche e provocazioni, ma non ti arrabbiare... rimani tranquilla e sfrutta tutto ciò per dare ancora più valore alla tua scelta
Il sito della SSNV me lo sto leggendo tutto a poco a poco, è davvero una miniera di informazioni. C'è persino un articolo che suggerisce quali esami del sangue fare per verificare di non avere le carenze in cui si incappa se la dieta non è ben bilanciata...i miei si sono tranquillizati quando gli ho detto che fra qualche mese voglio fare le analisi e controllare di non avere carenze, hanno capito che non è il capriccio di un momento ma una scelta seria per la quale mi sto documentando a dovere.
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gaia
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Re: racconti di una vita in tumulto
Per le scarpe d'estate è facile: stoffa o plastica, scarpe da ginnastica etc. D'inverno è più complicato; io ho continuato ad usare gli anfibi che sono indistruttibili ma dopo un po' di anni ero stufa di avere sempre le stesse scarpe.. continua ad usare le tue scarpedi pelle senza problemi, sennò che fai, le butti? Diamo un senso al sacrificio di questi animali!
Vedo che sei di Milano, quindi problemi non ne hai. Io sono di Palermo e quest'estate sono andata a Milano a trovare un'amica: il mio primo pensiero, arrivata a Linate, è stato di recarmi in via Copernico, che avevo visto su internet un negozio che si chiama Gaiaterra, e lì ho comprato delle ballerine graziosissime, e poi delle scarpe invernali così così, accettabili. Un po' carucce devo dire, ma era necessario. Poi qui a Palermo ho comprato due paia di stivali di gomma, molto belli (e costosi), che quest'anno sono molto trendy. Mi mancano solo le scarpe da mettere con la gonna quando mi vesto "bene" (di solito sto in pantaloni).. vado guardando tutti i negozi cinesi, ma sono tanto brutte, brutte brutte!!! Cmq continuo a guardare, qualcosa troverò!
Dimenticavo!! Da "Segue" ed altre boutiques queste in franchising spesso hanno scarpe tutte sintetiche: guarda sempre l'etichetta se vedi il rombo vai sicura!!!
Vedo che sei di Milano, quindi problemi non ne hai. Io sono di Palermo e quest'estate sono andata a Milano a trovare un'amica: il mio primo pensiero, arrivata a Linate, è stato di recarmi in via Copernico, che avevo visto su internet un negozio che si chiama Gaiaterra, e lì ho comprato delle ballerine graziosissime, e poi delle scarpe invernali così così, accettabili. Un po' carucce devo dire, ma era necessario. Poi qui a Palermo ho comprato due paia di stivali di gomma, molto belli (e costosi), che quest'anno sono molto trendy. Mi mancano solo le scarpe da mettere con la gonna quando mi vesto "bene" (di solito sto in pantaloni).. vado guardando tutti i negozi cinesi, ma sono tanto brutte, brutte brutte!!! Cmq continuo a guardare, qualcosa troverò!
Dimenticavo!! Da "Segue" ed altre boutiques queste in franchising spesso hanno scarpe tutte sintetiche: guarda sempre l'etichetta se vedi il rombo vai sicura!!!
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koyaanisqatsi
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Re: racconti di una vita in tumulto
le scarpe di progetto gaia le ho viste dal sito internet: le ballerine estive son carine, ma di scarpe invernali o eleganti non c'è nulla che mi piaccia...
sai che pensavo che segue facesse solo borse? grazie del suggerimento, proverò a guardare...adesso dedicherò i fine settimana alla ricerca delle scarpe, mi sa che sarà una cosa lunga! Comunque, secondo me bisognerebbe creare un luogo (che sia un topic, o un blog) dove segnalare le scarpe dei marchi noti adatte anche ai vegan, così ci diamo un po' una mano fra di noi...
sai che pensavo che segue facesse solo borse? grazie del suggerimento, proverò a guardare...adesso dedicherò i fine settimana alla ricerca delle scarpe, mi sa che sarà una cosa lunga! Comunque, secondo me bisognerebbe creare un luogo (che sia un topic, o un blog) dove segnalare le scarpe dei marchi noti adatte anche ai vegan, così ci diamo un po' una mano fra di noi...
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Daria
Re: racconti di una vita in tumulto
Le nostre scorte di b12, possono durare per alcuni mesi o addirittura per anni, la cosa è soggettiva. Per questo motivo, onde evitare di rischiare inutilmente, noi consigliamo di iniziare ad integrarla da subito. L'integratore più pratico è la compressa settimanale... in questo topic trovi info che riguardano la B12:koyaanisqatsi ha scritto:prendere o no un integratore di b12, ma so che ce la posso fare e non mi preoccupa.
viewtopic.php?f=5&t=22728
Le scarpe, così come altri capi di vestiario, conviene sfruttarli fino alla fine, non ha senso buttarli... l'attenzione andrà per i nuovi capi acquisti. Ecco può succedere dopo un certo periodo che si è vegan, di non riuscire più ad indossare i vecchi capi in materiale animale, questo non per estremismo (provo sempre un certo dispiacerekoyaanisqatsi ha scritto: Ma per le scarpe non so proprio come fare. Al momento non ne ho comprate di nuove e mi arrangio con le vecchie, che sono sì di cuoio e pelle ma dal momento che ce le ho mi sembra uno spreco non usarle (cosa che forse i più estremisti non condivideranno
Un vegan non fa uso di miele, la maggior parte del miele in commercio è di tipo industriale dove le api vengono sfruttate fino alla morte. Inoltre, il miele non ci appartiene è delle api, poi non è un alimento indispensabile... ci sono tanti buoni prodotti che lo possono sostituire, come il malto...koyaanisqatsi ha scritto: Altro dubbio che mi stavo ponendo sull'alimentazione: il miele voi lo mangiate o no? ho letto di gente che lo esclude perché le api vengono sfruttate, gassate e spesso uccise durante l'estrazione, altri che invece sostengono che nella produzione non viene fatto loro alcun male
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koyaanisqatsi
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Re: racconti di una vita in tumulto
Sì alla fine ho pensato anche io che la cosa più pratica è l'integratore da 2000 mcg, ma nella mia farmacia non lo hanno...anche qui mi toccherà girare e cercare!Le nostre scorte di b12, possono durare per alcuni mesi o addirittura per anni, la cosa è soggettiva. Per questo motivo, onde evitare di rischiare inutilmente, noi consigliamo di iniziare ad integrarla da subito. L'integratore più pratico è la compressa settimanale... in questo topic trovi info che riguardano la B12
Già mi immagino a natale a lottare con la mamma per non mangiare gli struffoli...i miei fanno un po' fatica a capire questa scelta, e non hanno neanche ben chiaro in cosa consiste. Vi dico solo che mi hanno detto "be' ora almeno puoi mangiare un po' di pesce e un po' più di prosciutto!" o_O E quando gli ho detto che non ne avevo intenzione c'è stato il classico commento "ma figlia mia allora di che ti vuoi nutrire?" se gli dico che è escluso anche il miele e rinuncio anche agli struffoli mi disconoscono!Un vegan non fa uso di miele, la maggior parte del miele in commercio è di tipo industriale dove le api vengono sfruttate fino alla morte. Inoltre, il miele non ci appartiene è delle api, poi non è un alimento indispensabile... ci sono tanti buoni prodotti che lo possono sostituire, come il malto...
edit: ma voi fate mai eccezioni alla vostra dieta vegan? ad esempio, i miei mi stavano dicendo che hanno degli amici in campagna con un piccolo ovile, mi hanno assicurato che trattano bene le galline e non uccidono nessun pulcino. Insomma già so che quando tornerò a casa mi faranno trovare un po' di queste uova, e penso che forse in tal caso potrei fare un'eccezione. Voi che ne pensate?
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AlanAdler
Re: racconti di una vita in tumulto
ahahahkoyaanisqatsi ha scritto:molti amici mi hanno sminuita dicendomi "be', sei intollerante al latte, il pesce non ti piace, facile diventare vegan così".
ma che significa, mica uno diventa vegan perchè deve vincere una gara, mica uno diventa vegan perchè fa figo (oddio, ci sono anche quelli che lo fanno perchè si sentono fighi, ma che tristezza...), si diventa vegan perchè ci si sente motivati e convinti... è come dire ad uno che gli fa impressione il sangue: "beh, facile non uccidere per te, solo a vedere il sangue ti fa paura!"
ciao e benvenuta
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koyaanisqatsi
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Re: racconti di una vita in tumulto
infatti, avrei potuto facilmente ribattere che son sempre stata la prima a proporre le grigliate di carne che adoravo, ma non l'ho fatto perché credo che i miei gusti alimentari non c'entrino nulla con la mia decisione. Non mi va di cercare di dimostrare che sto compiendo un sacrificio, anche perché non lo vivo affatto così. Anzi, è una scelta che mi fa sentire meglio sotto tutti i punti di vista
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Daria
Re: racconti di una vita in tumulto
Se tu o altri volete aprire un topic dedicato alle scarpe vegan... possiamo poi metterlo in cima ben visibile tra i topic "preferiti".koyaanisqatsi ha scritto: Comunque, secondo me bisognerebbe creare un luogo (che sia un topic, o un blog) dove segnalare le scarpe dei marchi noti adatte anche ai vegan, così ci diamo un po' una mano fra di noi...
Di solito basta ordinarlo..koyaanisqatsi ha scritto:
Sì alla fine ho pensato anche io che la cosa più pratica è l'integratore da 2000 mcg, ma nella mia farmacia non lo hanno...anche qui mi toccherà girare e cercare!
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koyaanisqatsi
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Re: racconti di una vita in tumulto
Allora appena trovo qualche paio apro un topic, credo sarebbe utile segnalarci le scarpe vegan-compatibiliDaria ha scritto: Se tu o altri volete aprire un topic dedicato alle scarpe vegan... possiamo poi metterlo in cima ben visibile tra i topic "preferiti".
la cosa strana è che nel database della farmacia la longlife non risultava proprio...boh, lo troverò altroveDi solito basta ordinarlo..
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Davide'80
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Re: racconti di una vita in tumulto
In quasi nessuna farmacia ce l'hanno, ma basta ordinarlo. Spesso, quando si richiede l'integratore di B12, i farmacisti cercano di rifilarti dei multivitaminici o vitamine del complesso B. Guardacaso di quei prodotti le farmacie sono piene, saranno mica gli onnivori ad avere carenze vitaminiche? A parte che prendere un integratore "completo dalla A allo Zinco" è una cagata pazzesca...koyaanisqatsi ha scritto:Sì alla fine ho pensato anche io che la cosa più pratica è l'integratore da 2000 mcg, ma nella mia farmacia non lo hanno...anche qui mi toccherà girare e cercare!
La preoccupazione dei tuoi genitori è dovuta al fatto che tengono alla tua salute, ma sono vissuti con la cultura che carne, uova e latticini siano indispensabili. Non è così, anche se esistono ancora medici contrari al vegetarismo, però è vero che ce ne sono molti altri favorevoli o comunque non contrari.koyaanisqatsi ha scritto:"ma figlia mia allora di che ti vuoi nutrire?"
Spesso l'immaginario comune vuole i vegetariani gracili, malaticci e anemici, identificando il vegetarismo con anoressia e altri disordini alimentari; in realtà il vero disordine alimentare è l'onnivorismo, che una volta consisteva nel mangiare principalmente prodotti della terra e una tantum cibi costosi come la carne, ora consiste nel ingerire qualsiasi genere di spazzatura che abbia un sapore gradevole, con totale disinteresse per i danni che questi veleni provocano. Infatti abbiamo una popolazione di persone grasse, ipertese, che trasudano colesterolo, e poi affollano gli ospedali.
Potresti fare una visita nutrizionale da un medico vegano, così da tranquillizzare i tuoi. In effetti se uno è assolutamente ignorante - ignorante come un onnivoro - potrebbe incorrere in qualche carenza nutrizionale, ma non mi sembra il tuo caso, visto che sei qui ad informarti. Il rischio maggiore adottando una dieta vegetale è quello di avere... notevoli benefici!
Visto che sei di Milano, la dott.sa De Petris presenta delle serate a tema aperte a tutta la cittadinanza "Alimentazione sana e consumo consapevole" alla biblioteca comunale di Vimodrone: lunedì 16 novembre ore 21:00 "Luoghi comuni da sfatare", lunedì 30 novembre ore 21:00 "Alimentazione e impatto ambientale: una scelta cosapevole". La conferenza dura un'oretta, la fermata della metropolitana è distante 300 metri.