Ciao! Ho una domanda...dunque, ultimamente mi faccio spesso dei frullati a pranzo, tipo creme, con tanta frutta, al posto di mangiarla a morsi...volevo sapere se frullando la frutta si perde vitamine, ecc...oppure é uguale a mangiarla a pezzi? I frullati li mangio subito appena fatti...
Mi chiedevo sta cosa....boh! Opinioni? Ciao e buona notte!!
Frutta frullata
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parsifal
Re: Frutta frullata
@ xavi
La frutta deve essere mangiata allo stato naturale. Non va in nessun modo trasformata, ma mangiata così com’è. La Natura ci ha fornito le mani per raccoglierla e i denti per masticarla.
Ingerendo la frutta in quel modo ti fai del male, poiché salti la prima fase del cambiamento della materia (ciò che la scienza chiama “digestione”, oppure qualcun altro un più altisonante “trasmutazione biologica ad energia debole” – che fa più figo!-
), che avviene in bocca attraverso la masticazione.
Il prodotto di questa prima lavorazione dell’alimento (ciò che la scienza chiama “bolo”) viene trasferito nello stomaco per subire un ulteriore trasformazione (ciò che la scienza chiama “chimo”). Il “chimo” a sua volta viene immesso nell’”intestino tenue” dove subisce una penultima trasformazione (ciò che la scienza chiama “chilo”) e luogo dove l’alimento, una volta assimilato, passa nell’ “intestino crasso” (o “colon”) dove avviane l’ultimo cambiamento della materia (ciò che la scienza chiama “feci”) che verrà espulsa attraverso l’orifizio anale, inodore e del colore della frutta che hai mangiato.
Piccola elementare lezione mattutina di “anatomia fisiologica” ehretista
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Parsifal – ehretista non proselitista
La frutta deve essere mangiata allo stato naturale. Non va in nessun modo trasformata, ma mangiata così com’è. La Natura ci ha fornito le mani per raccoglierla e i denti per masticarla.
Ingerendo la frutta in quel modo ti fai del male, poiché salti la prima fase del cambiamento della materia (ciò che la scienza chiama “digestione”, oppure qualcun altro un più altisonante “trasmutazione biologica ad energia debole” – che fa più figo!-
Il prodotto di questa prima lavorazione dell’alimento (ciò che la scienza chiama “bolo”) viene trasferito nello stomaco per subire un ulteriore trasformazione (ciò che la scienza chiama “chimo”). Il “chimo” a sua volta viene immesso nell’”intestino tenue” dove subisce una penultima trasformazione (ciò che la scienza chiama “chilo”) e luogo dove l’alimento, una volta assimilato, passa nell’ “intestino crasso” (o “colon”) dove avviane l’ultimo cambiamento della materia (ciò che la scienza chiama “feci”) che verrà espulsa attraverso l’orifizio anale, inodore e del colore della frutta che hai mangiato.
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Re: Frutta frullata
Ciao Xavi,
d'accordo in linea di massima con quanto dice Parsifal, cioè sul fatto che la natura ha fatto i frutti e le verdure in modo tale da essere mangiati come sono... e grazie anche per le spiegazioni biologiche.
Anch'io, tuttavia, mi faccio uno smoothie al giorno la mattina (in genere a base di banane molto mature e una pera o anche alcune foglie di verdura), fondamentalmente perché riesco ad ingerire una quantità maggiore di frutta in tempo minore. Attenzione, però, gli smoothie non andrebbero mai bevuti, ma piuttosto mangiati... sì... masticati e assaporati lentamente, per quanto possibile. È molto importante anche che il cibo venga salivato bene e anche il fatto di masticare ha un effetto rilassante...
Tendenzialmente anch'io sono per un'alimentazione il più possibile vicina alla natura. Mi rendo comunque conto che non sempre, nella nostra vita "moderna" di tutti i giorni, si riesce a rimanere "fedeli" a questa linea e quindi piuttosto che cedere, per la frustrazione o il nervoso, alla tentazione di mangiare qualche schifezza cotta o trasformata in fabbrica, meglio scendere a qualche piccolo compromesso.
Quando si frulla la frutta bisogna anche fare attenzione alla velocità con cui questa viene frullata, dato che maggiore è la velocità delle lame e più ossigeno viene catturato, che a sua volta tende a distruggere il valore nutritivo del cibo.
Io procedo in questo modo: metto il frullarore a 1 e man mano che introduco la frutta aumento lentamente la velocità. Una volta raggiunta la massima velocità (che tengo per 2 secondi) torno progressivamente alla velocità 1. Il tutto dovrebbe avvenire in una quindicina di secondi al massimo (anche perché le lame generano un certo calore). Poi devi sperimentare un po' tu.
Tutti questi stratagemmi come smoothie, essicazione, aggiunta di oli (grassi concentrati privi di fibre e vitamine), cottura a vapore, succhi di frutta, cipolla, aglio non sono certamente il non plus ultra rispetto ad un crudismo puro (tipo quello che condurresti se vivessi immerso nella foresta del Costa Rica lontano dalla civiltà), ma costituiscono sicuramente delle buone soluzioni nel periodo di transizione al crudismo puro (sempre che ovviamente si voglia raggiungere questa meta, che poi non è per niente un punto d'arrivo ma solo una tappa di un viaggio che durerà, si spera, molto a lungo), che può durare mesi o anni o non finire mai...
d'accordo in linea di massima con quanto dice Parsifal, cioè sul fatto che la natura ha fatto i frutti e le verdure in modo tale da essere mangiati come sono... e grazie anche per le spiegazioni biologiche.
Anch'io, tuttavia, mi faccio uno smoothie al giorno la mattina (in genere a base di banane molto mature e una pera o anche alcune foglie di verdura), fondamentalmente perché riesco ad ingerire una quantità maggiore di frutta in tempo minore. Attenzione, però, gli smoothie non andrebbero mai bevuti, ma piuttosto mangiati... sì... masticati e assaporati lentamente, per quanto possibile. È molto importante anche che il cibo venga salivato bene e anche il fatto di masticare ha un effetto rilassante...
Tendenzialmente anch'io sono per un'alimentazione il più possibile vicina alla natura. Mi rendo comunque conto che non sempre, nella nostra vita "moderna" di tutti i giorni, si riesce a rimanere "fedeli" a questa linea e quindi piuttosto che cedere, per la frustrazione o il nervoso, alla tentazione di mangiare qualche schifezza cotta o trasformata in fabbrica, meglio scendere a qualche piccolo compromesso.
Quando si frulla la frutta bisogna anche fare attenzione alla velocità con cui questa viene frullata, dato che maggiore è la velocità delle lame e più ossigeno viene catturato, che a sua volta tende a distruggere il valore nutritivo del cibo.
Io procedo in questo modo: metto il frullarore a 1 e man mano che introduco la frutta aumento lentamente la velocità. Una volta raggiunta la massima velocità (che tengo per 2 secondi) torno progressivamente alla velocità 1. Il tutto dovrebbe avvenire in una quindicina di secondi al massimo (anche perché le lame generano un certo calore). Poi devi sperimentare un po' tu.
Tutti questi stratagemmi come smoothie, essicazione, aggiunta di oli (grassi concentrati privi di fibre e vitamine), cottura a vapore, succhi di frutta, cipolla, aglio non sono certamente il non plus ultra rispetto ad un crudismo puro (tipo quello che condurresti se vivessi immerso nella foresta del Costa Rica lontano dalla civiltà), ma costituiscono sicuramente delle buone soluzioni nel periodo di transizione al crudismo puro (sempre che ovviamente si voglia raggiungere questa meta, che poi non è per niente un punto d'arrivo ma solo una tappa di un viaggio che durerà, si spera, molto a lungo), che può durare mesi o anni o non finire mai...
- xavi
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Re: Frutta frullata
Grazie x le risposte! Infatti avevo pensato a queste cose che mi avete detto....ma volevo conferme! Ogni tanto xó un frullato me lo faccio, da alla frutta una consistenza diversa! Cmqio il frullato lo mangio, non lo bevo..cioé, lo mangio con il cucchiaio della minestra, e assaporo.....che bontá!