barzellettina

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Chiara
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barzellettina

Messaggio da Chiara » mer feb 02, 2005 11:52 am

Ciao ragazze, mi è arrivata questa barzellettina davvero simpatica e direi adatta all'argomento più o meno

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Un uomo stufo e stanco di andare al lavoro ogni giorno mentre la moglie stava a casa, pregò il Signore:- Mio Dio, io vado tutti i giorni al lavoro per 8 ore mentre mia moglie sta semplicemente a casa. Vorrei tanto sapere cosa si prova ad invertire i ruoli, perciò ti prego: permetti che il suo corpo si scambi con il mio. Amen!
Dio, nella sua infinita saggezza, accettò la richiesta dell'uomo. La mattina seguente l'uomo si svegliò come donna. Si alzò, preparò la colazione per la famiglia, svegliò I bambini, li vestì per la scuola, li fece mangiare e preparò il loro pranzo, li portò a scuola; tornò a casa ed avviò la lavatrice, andò in tintoria ed in banca per fare un deposito, si fermò alla posta per pagare dei conti correnti, passò dal negozio di alimentari e infine riportò a casa la spesa. A casa pulì la cassetta del gatto e diede da mangiare al cane. Era già l'una del pomeriggio, quindi si sbrigò a fare i letti ed a pulire i bagni ed i pavimenti. Poi corse a scuola a riprendere i figli e sulla strada di casa parlò con loro di quanto era successo a scuola.
Preparò per loro una merenda e gli organizzò il pomeriggio, poi cominciò a stirare mentre cercava di guardare un programma che le piaceva alla televisione. Alle 18:30 cominciò a sbucciare le patate e a lavare l'insalata, a cuocere la carne ed a preparare il sugo per la pasta. Dopo cena, lavò i piatti, pulì la cucina, raccolse il bucato, fece il bagno ai bambini e li mise a letto.Alle 21, esausto e senza aver finito i suoi impegni giornalieri, andò a letto dove, tentando di non lamentarsi, fece l'amore.
La mattina seguente l'uomo si svegliò, saltò giù dal letto e immediatamente rivolse una preghiera al Signore:- Io Dio, non so proprio cosa pensassi. Era un grave errore l'invidia per mia moglie che può stare a casa tutto il giorno! Ti prego dal profondo del mio cuore, fa tornare tutto come prima!-
Dio, nella sua infinita saggezza, rispose: figlio mio, penso che tu abbia imparato la lezione, e sarò contento di riportare le cose come erano prima.
Dovrai solo aspettare nove mesi, però: ieri notte sei rimasto incinta!
------------------

;-))))
Chiara

Alekos
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mi spiegate la barzelletta?..

Messaggio da Alekos » dom feb 06, 2005 1:20 pm

…semplicemente non mi riconosco nel punto di vista dell’uomo della barzelletta…
Le faccende che svolge nella sua giornata “da donna” costituiscono la mia normale routine quotidiana; è pur vero che accudisco mio figlio solo per il 50% del tempo, però a tutto ciò ci sono da aggiungere 36h/sett di ufficio… quindi credo che i conti tornino… e d’altronde vale lo stesso per la mia ex compagna… penso che tutto ciò faccia normalmente parte del “pacchetto-figlio”… e non andava molto diversamente prima della separazione, visto che – dopo le 6 X 6 ore di ufficio – lavavo i pavimenti di casa, le scale del condominio, facevo la spesa, lavavo e cambiavo il piccolo e lo portavo al parco per ore (per far dormire sua madre) e mi stiravo l’indispensabile…
Quanto alle fatiche della maternità, credo che quel che conti sia il “bilancio finale” fra i dubbi, le angosce, le difficoltà e le soddisfazioni: visto che qui nel forum si decantano (giustamente) le meraviglie di gravidanza-parto-allattamento e che tante mamme con un figlio sono desiderose di ripetere l’esperienza, mi sembra evidente che il bilancio finale fatiche/soddisfazioni sia largamente positivo; e dunque si deve concludere che gravidanza-parto-allattamento siano stupende opportunità che un uomo dovrebbe solo invidiare e non sentirsene “gravato”…
Così… tanto per capire…

Claudio (Mathis, 2001, RE)

Rita
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Re: mi spiegate la barzelletta?..

Messaggio da Rita » dom feb 06, 2005 3:35 pm

Alekos ha scritto: e non andava molto diversamente prima della separazione, visto che – dopo le 6 X 6 ore di ufficio – lavavo i pavimenti di casa, le scale del condominio, facevo la spesa, lavavo e cambiavo il piccolo e lo portavo al parco per ore (per far dormire sua madre) e mi stiravo l’indispensabile…
Alla faccia!!!Ma tua moglie ti ha lasciato?!?
:-))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))
Salutoni da Rita

Chiara
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Messaggio da Chiara » dom feb 06, 2005 11:22 pm

... era una barzellettina leggera che ho ricevuto per e-mail e mi ha fatto sorridere, perchè certe volte alcuni uomini sottovalutano il lavoro di un amamma che accudisce il suo bambino a casa.
Ovviamente non era intesa ad offendere nessuno e tanto meno quei papà che riconoscono il valore del tempo passato a curare casa e famiglia.

Chiara

Alekos
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Re: mi spiegate la barzelletta?..

Messaggio da Alekos » lun feb 07, 2005 11:05 am

Rita ha scritto:Alla faccia!!!Ma tua moglie ti ha lasciato?!?
:-))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))
Salutoni da Rita
;-))
...diciamo che, ad un anno dalla nascita, mi ero reso conto di essere considerato una brava baby-sitter, una comoda colf, un utile finanziatore e... NIENT'ALTRO... resa l'idea?.. ;-)

Ti dirò che oggi, da papà-single, cucco il doppio di prima... anzi, per essere più precisi, è Mathis che cucca (le mamme) ed io gli faccio da spalla... ;-))

Claudio (Mathis, 2001, RE)

Rita
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Re: mi spiegate la barzelletta?..

Messaggio da Rita » lun feb 07, 2005 4:06 pm

Alekos ha scritto:
Ti dirò che oggi, da papà-single, cucco il doppio di prima... anzi, per essere più precisi, è Mathis che cucca (le mamme) ed io gli faccio da spalla... ;-))
Bhe,allora non ti puoi lamentare...Non tutto il male viene x nuocere!!!
Un salutone da Rita

narmaina
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Re: mi spiegate la barzelletta?..

Messaggio da narmaina » lun feb 07, 2005 8:12 pm

Alekos ha scritto: non andava molto diversamente prima della separazione, visto che – dopo le 6 X 6 ore di ufficio – lavavo i pavimenti di casa, le scale del condominio, facevo la spesa, lavavo e cambiavo il piccolo e lo portavo al parco per ore (per far dormire sua madre) e mi stiravo l’indispensabile…
mi ricordi tanto il mio ex marito......
peccato che dopo tutto quel lavoro avesse pure il tempo di prendersela con me e non solo a parole.....
scusa, ma faccio fatica a credere ad un uomo così perfetto.......

Antonella Sagone
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Messaggio da Antonella Sagone » lun feb 07, 2005 11:08 pm

bene, la barzelletta io l'ho trovata divertente, come credo tutte le donne che hanno un marito che ragiona come il protagonista della storia... posso capire che gli uomini la trovino meno divertente: o perché non vi si riconoscono... o perché vi si riconoscono!

Comunque, sia, che ne dite di abbandonare questa discussione completamente fuori tema e riprovare a incontrarsi su un terreno meno spinoso? mi sembra che qui siamo partiti con il piede sbagliato...

Ora mi/ci dò un po' di tempo per rifletterci, ma se decidessi di cancellare tutta discussione, non me ne volete!
Antonella

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riflessione seria

Messaggio da Alekos » mar feb 08, 2005 12:08 pm

...okay... battute a parte, propongo una riflessione più pacata e meditata:
mi pare di aver intuito che anche qui nel forum - come fra le persone che ci circondano nella vita reale – ci sia una consapevolezza diffusa che il modello famigliare che ci è stato culturalmente tramandato stia attraversando una crisi lacerante.
Ora, quanto all’essere l’argomento più o meno Off Topic, propongo la mia opinione:
dal momento che qui – fra persone adulte e mature, delle quali alcune hanno sofferto o stanno soffrendo la crisi di ruolo e famigliare – comprendiamo che dietro allo scambio di battute non ci sono superficiali luoghi comuni sulla COPPIA, ma dolorosi interrogativi sulla coppia DOPO L’ARRIVO DI UN FIGLIO, mi pare che le cose siano due: o per “Allattamento materno e primi anni” ci si riferisce esclusivamente alla diade madre-bambino, ed allora siamo OT; oppure ci si riferisce alla triade madre-padre-bambino ed allora...
Beninteso, con ciò non mi sto candidando ad animare il tema, perché – essendoci personalmente coinvolto – non sono così sicuro di essere l’interlocutore più adatto.
Grazie a tutte per l’accoglienza e la scherzosa disponibilità.

Claudio (Mathis, 2001, RE)

Antonella Sagone
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Messaggio da Antonella Sagone » mer feb 09, 2005 6:59 pm

ciao Claudio,
nessuna obiezione ad aprire una discussione su come l'arrivo di un figlio cambia gli equilibri di una coppia; se vuoi aprire un nuovo topic sull'argomento penso che sarai in buona compagnia.
La parzelletta in sé era fuori tema, l'argomento che poni ora non lo è.
per quanto riguarda il coinvolgimento, non ti preoccupare: siamo tutti molto coinvolti in qualcosa.
l'importante è seguire sempre delle regole di equilibrio e, come ho pregato molte volte, cercare di discutere sugli arogmenti, e non sulle persone...
Antonella

Alekos
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Messaggio da Alekos » ven feb 11, 2005 9:30 am

…okay, allora provo a dare il “LA”, ripromettendomi di restare poi ai margini…
Mi limito a qualche riflessione in ordine sparso, nell’eventualità che possa suscitare in chi legge “reazioni a ruota libera” (ma, possibilmente, non troppo centrate sul personale):
1) un’incontestabile evidenza biologica: un uomo non potrebbe mai “farsi un figlio da solo”; una donna, se lo desidera, può farlo “da sola” (ci siamo capiti), ed in effetti in qualche società – occidentale ma non troppo cattolica, come gli USA – succede con una discreta frequenza (e non solo nelle comunità lesbiche); è pur vero che lì ci sono anche gli “uteri in affitto”, con tanto di annunci sui giornali, ma costano uno sproposito e presentano un sacco di complicazioni legali e contrattuali
2) una mia “amica-e-mail” (mamma, background cattolico) mi raccontava – vagamente sconcertata - che una sua collega (donna-in-carriera di cultura padana) le confidava di pensare ad un figlio ma non ad una relazione sentimentale
3) una mia ex-compagna che aveva vissuto per qualche tempo nel Galles mi raccontava di non aver conosciuto (parliamo di 20 anni fa) una sola donna che avesse avuto più di un figlio con lo stesso uomo: di regola accadeva che mollassero il compagno poco dopo la nascita del bimbo; dopo un paio di anni di full-immersion nella maternità, tornavano a desiderare un compagno e, trovatolo, ripetevano il ciclo; alcune di loro, andando al vivere col nuovo compagno, affidavano il primo figlio al precedente
4) qualche anno fa, in una mailing-list di neo-mamme, si parlava di contraccezione – farmacologica o naturale – durante l’allattamento: una di loro, parlando di sé, diceva più o meno testualmente: “io ho ripreso i rapporti, ma solo nei giorni fertili…”: nessuna reazione da parte delle altre (ed io mi son ben guardato dall’esternare la mia…)
5) qualche mese fa, in QUESTO forum (vecchia edizione), una mamma – che probabilmente mi sta leggendo – in una esternazione molto intima e sincera sul tema del calo della libido dopo un bambino, confidava di porsi il seguente interrogativo (cito a memoria, mi scuso per le sfumature inesatte): “…mi chiedo: quanto desiderio di maternità in realtà c’è in ogni rapporto che ha una donna? è come se una, avendo ormai raggiunto questo scopo, non ne sentisse più la necessità…”
6) qualche settimana fa, nella stessa mailing-list di cui sopra, una mamma (che ha tutta la mia comprensione e solidarietà) raccontava la dolorosa esperienza che sta vivendo: poco prima della nascita di questa seconda bimba il suo compagno l’ha lasciata (per un’altra); aggiungeva che, anche se come compagno “ha fatto il furbo”, si sente ancora legata a lui PERCHE’ – badate bene ai termini ed al concetto – “è il padre dei miei figli”

Ecco. Prima di uscire di scena esprimo un mio perverso desiderio: poter leggere qualche mamma che sia disposta a fare questo gioco: cercare di commentare “con la testa di un uomo” anziché da donna! Ed intanto, ecco il MIO interrogativo all’esordio nella MIA paternità (3 anni fa): detto in soldoni, mi son chiesto quanto – in quella che, all’indomani del concepimento, avevo entusiasticamente intrapreso come un’avventura non tanto, o non solo, riproduttivo-genitoriale, ma piuttosto AMOROSA – io fossi divenuto, all’indomani della nascita, protagonista e quanto, invece, “strumento” di un (autoreferenziale) protagonismo altrui…
Ciao a tutte. Claudio

Rita
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Messaggio da Rita » ven feb 11, 2005 2:32 pm

Allora Claudio,io dico solo la mia,xchè mettersi nella testa di un uomo è un tentativo che compio ogni giorno della mia vita,ma,forse,con scarsi risultati,quindi,probabilmente,non sono in grado di farlo.
Il primo passo,penso sia quello di accettare che gli uomini e le donne NON sono uguali e che quindi,anche il rapporto con il proprio figlio sia completamente diverso a seconda se si sia padre o madre.
Non voglio tirare in ballo la tua esperienza personale,semplicmente xchè penso che quella sia stata un'esperienza solo tua e penso che ogni rapporto di coppia,in generale,ed in particolare dopo la nascita di un figlio,sia un rapporto unico ed irripetibile,con problemi,apparentemente comuni ad altri rapporti,ma probabilmente diversissimi,xchè diversissime sono le persone che li vivono ed i contesti sociali in cui si trovano.Nonostante questa premessa,mi trovo d'accordo sul ruolo paterno che,spesso,viene vissuto ai margini.Essere padre,forse,è più complicato che essere madre,forse anche x colpa di noi donne,chissà,o semplicemente xchè bisogna trovare un punto di equilibrio fra padre ,madre e bambino e questo punto,alcune volte necessita di molto tempo x essere trovato,in alcuni casi troppo...
Credo ci voglia disponibilità da parte di entrambi i genitori,ma soprattutto pazienza da ambo le parti.Un figlio cambia la vita e la cambia x sempre,ci vuole tempo x capirlo,accettarlo ed ambientarsi alla nuova situazione e spesso,ma questa è solo una mia impressione,è proprio l'uomo ad avere fretta,a pretendere che dopo la nascita di un filglio tutto torni come prima.Il problema è questo.Nulla torna come prima,xchè tutto è cambiato ed a mio parere,in meglio.Una donna pensa questo,un uomo forse no,almeno non subito e,secondo me,i problemi cominciano a nascere da qui.Questa è solo una mia opinione,non ho risposto a nulla , ho solo detto la mia.
Se sono stata incoerente,scusami,può succedere,ho tanto sonno!!!:-)))))
Un salutone da Rita

Antonella Sagone
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Messaggio da Antonella Sagone » lun feb 14, 2005 4:09 pm

ciao Claudio,
chiedi una cosa davvero difficile, pensare con la testa di un uomo. Possiamo solo sforzarci di capire quello che tu ci racconti, perché la nostra testa di donne funziona in modo un po' diverso...

Però la mia impressione è che tu ti chieda se la donna non è attratta dall'uomo solo in senso strumentale, a fini procreatori, e una volta raggiunto lo scopo ecco le l'uomo non è più interessante...
Penso che la tua esperienza personale ti porti a pensare questo, non so se a torto o a ragione; e hai collezionato una serie di episodi per rinforzarla; ma si tratta solo di storie, fra le tante, e diverse l'una dall'altra, che può vivere una coppia all'arrivo di un figlio.
La donna è ovviamente attratta dall'uomo, e non certo solo per raggiungere il fine ultimo di procreare... però una volta che questo avviene, per la donna diventata mamma è una rivoluzione: interiore, di ruolo, di sentimenti, di corpo e di ormoni. Non puoi rimproverarle di essere tutta presa, e non è per protagonismo, ma per natura. I bambini hanno bisogno di noi e il nostro corpo e la nostra psiche risponde di conseguenza.
Ed è lì che cominciano le incomprensioni, perché la donna vorrebbe condividere con l'uomo queste emozioni e sensazioni, ma non sono facili da spiegare, e spesso il partner si pone in competizione, oppure si isola. Gli aut-aut sono pericolosi, in questo caso la donna non sceglierà di abbandonare il figlio per il marito! Questo può spiegare le situazioni che descrivi.
erò c'è anche la possibilità di ricostruire un rapporto di coppia insieme, è però spesso un processo lento e laborioso, anche perché nella nostra società c'è spesso fretta di rientrare nei ranghi rispettivi 8sia per gli uomini che per le donne), ci sono stereotipi ai quali si vuole che i neogenitori si conformino, e non si dà loro il tempo di assaporare le nuove emozioni e sentimenti.
Il desiderio reciproco ritorna; però con tempi e modi spesso differenti da quanto un uomo può semplicisticamente immaginare, pensando che una volta nato il bambino la donna torni tale e quale a come si viveva prima...
Antonella

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