Case in legno in zone umide

Forum dedicato alle tecniche di costruzione con materiali naturali.

Moderatore: michele ricci

arch.uterzi
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Re: Case in legno in zone umide

Messaggio da arch.uterzi » lun ott 12, 2009 8:40 pm

"La barriera al vapore si trova all'interno degli elementi costruttivi perimetrali (tamponature e solai) e serve a proteggere l'isolante dalle infiltrazioni di acqua dovute all'eventuale formazione di condensa negli strati interni.
Infatti i materiali isolanti perdono quasi totalmente la loro capacità termo-isolante quando vengono a contatto con l'acqua.
La posizione della barriera al vapore dipende sempre dal flusso del calore e deve esser messa a ridosso dell'isolante dalla parte da cui arriva l'aria calda dell'ambiente internco riscaldato.
La condensa si forma per effetto della presenza del vapore acqueo all'interno degli elementi costruttivi, in quanto tutti i materiali, compresi gli isolanti sono permeabili al flusso di vapore che si crea quando si hanno delle condizioni climatiche tali da avere all'interno una temperatura più alta che all'esterno. La pressione di saturazione del vapore (corrispondente alla massima quantità di vapore che l'aria può contenere ad una certa temperatura -Ps) diminuisce al diminuire della temperatura quando, ad esempio, l'aria passa attraverso i diversi strati di cui è costituita una parete, aventi tutti temperature progressivamente decrescenti verso l'esterno.
Si ha la formazione della condensa nelle zone in cui la Pressione effettiva del vapore (corrispondente alla quantità di vapore contenuta nell'aria ad una temperatura-Pd) raggiunge o supera il valore della Ps.
La funzione della barriera al vapore è quella di ridurre drasticamente la traspirabilità del materiale isolante per abbattere il valore della Pd del vapore in modo tale che il valore di quest'ultima si mantenga sempre al di sotto di quello della Ps per tutto lo spessore dell'elemento costruttivo interessato."

cavallopazzo83
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Re: Case in legno in zone umide

Messaggio da cavallopazzo83 » mar ott 13, 2009 7:45 am

Ebbravo l'architetto, spiegazione impeccabile!

robrossi

Re: Case in legno in zone umide

Messaggio da robrossi » mar ott 13, 2009 7:57 am

Barriera e freno vapori .....
archlegno ha scritto:(omissis)
Innanzitutto occorre fare chiarezza sui due termini, che non sono sinonimi, pur indicando lo stesso tipo di elemento tecnologico. Si tratta di uno strato costruttivo che ha il compito di impedire la diffusione del vapore acqueo - prodotto all'interno degli ambienti (da persone, acqua calda ecc.) - attraverso la muratura fino agli strati freddi di essa (quelli esterni).
Il problema nasce dal fatto che, di norma, i materiali che isolano termicamente non sono altrettanto in grado di arrestare il passaggio del vapore acqueo; quest'ultimo, attraversando allo stato aeriforme lo strato di isolante ed arrivando così sullo strato esterno, più freddo, può condensare direttamente sulla parete esterna dell'isolante, provocando la comparsa di umidità nei muri e - potenzialmente - marcescenze. Occorre pertanto uno strato che sia in grado di arrestare il vapore acqueo quando ancora è allo stato aeriforme, impedendogli di passare attraverso lo strato coibente. Questo elemento è appunto la barriera al vapore. La differenza tra "freno" e "barriera" è sostanzialmente basata sulla capacità più o meno elevata di arrestare il passaggio del vapore acqueo; convenzionalmente gli elementi con valore di isolamento inferiore a 130 m vengono definiti "freno", da 130 in su "barriera". Oltre i 1500 m la barriera è considerata totalmente impermeabile.
Detto questo va specificato che il problema della diffusione del vapor d'acqua all'interno delle frontiere dell'edificio (le superfici di separazione dall'esterno) non si manifesta in modo isotropo. Per il normale comportamento fisico dei fluidi sottoposti a moti convettivi infatti la penetrazione del vapor d'aqua tende ad avvenire in modo rilevante quasi solo sulle frontiere orizzontali (il tetto e l'ultimo solaio in basso prima del terreno). In inverno infatti il vapor d'acqua, che tende a muoversi in verticale, proveniente dall'interno riscaldato, può attraversare la copertura e giungere alla parte esterna fredda del strato coibente del tetto e lì condensare, in estate viceversa l'umidità del terreno può attraversare lo strato coibente del primo solaio controterra ed arrivare all'ambiente interno (condizionato), condensando sul primo strato coibente.
Questo fa sì che normalmente si predispongano barriere al vapore soltanto su tetto e primo solaio su terra e - eventualmente (ma non è obbligatorio) - freni al vapore sulle frontiere verticali (i muri perimetrali). Questo anche poiché, per il benessere degli occupanti e la salubrità della casa, è bene che essa non sia completamente "stagna" rispetto ad un minimo passaggio di aria attraverso le pareti. (omissis)
Roby

franco mori

Re: Case in legno in zone umide

Messaggio da franco mori » mar ott 13, 2009 2:05 pm

le vostre risposte sono soddisfacenti anche se in contrasto con quanto piu' volte sostenuto in questo forum: cioe ' che il legno , o meglio la parete della casa di legno, respira. Da quello che dite voi allora la barriera vapore impedisce all' aria di traspirare attraverso le pareti che a questo punto sono completamente impermeabili all' aria e all' acqua?? Per quanto riguarda l' intervento di robrossi dove dice che per fare traspirare l' aria dalle pareti non si mette la barriera vapore puo' essere che cio' sia possibile in zone secche(le nostre dolomiti) e non in zone umide come la pianura padana?

aspetto chiarimenti.....

robrossi

Re: Case in legno in zone umide

Messaggio da robrossi » mar ott 13, 2009 3:01 pm

Non c'è nessun contrasto . Le risposte (Terzi e archlegno) sono ambedue chiare, esatte e complete .
Devi solo capire meglio quello che c'è scritto in esse . Per capirlo devi però inserire quei concetti in un contesto di altre informazioni che evidentemente ti mancano .... vediti qualcosa sulle verifiche termoigrometriche .... giusto per iniziare ... :wink: ..... quello di vendere case è il tuo lavoro . No ?
Io non ho tempo da dedicarti , e, viste le basi, ne occorrerebbe veramente tanto . Mi dispiace .

ciao

Roby

franco mori

Re: Case in legno in zone umide

Messaggio da franco mori » mar ott 13, 2009 3:36 pm

al di la' della solita simpatia di qualcheduno qui, sono sicuro che questo sarebbe un argomento interessante da sviscerare un po per tutti gli utenti di questo forum , la maggior parte dei quali non ha le basi eccelse del sig rob rossi......

per cui aspetto ancora i vostri contributi....

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Re: Case in legno in zone umide

Messaggio da utente77 » mar ott 13, 2009 4:21 pm

franco mori ha scritto:cioe ' che il legno , o meglio la parete della casa di legno, respira.
Si, respira... E traspira dal 2 al 5% dell'umidità!!! Il restante 98% o con l'apertura delle finestre o con C.A.F....
Ultima modifica di utente77 il mer ott 14, 2009 11:23 am, modificato 1 volta in totale.

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tmx64
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Re: Case in legno in zone umide

Messaggio da tmx64 » mar ott 13, 2009 5:38 pm

franco mori ha scritto:....aspetto ancora i vostri contributi....
Parto da lontano: in natura le differenze tra le grandezze fisiche tendono a livellarsi. Cioè tra un ambiente caldo e uno freddo ci sarà una migrazione di calore dalla zona calda alla zona fredda.....stessa tendenza tra una zona ad umidità elevata ed una zona ad umidità ridotta. Questo vale x tutte le grandezze fisiche.

Il flusso del calore lo fermo (o meglio, lo limito) con la coibentazione.
Il flusso dell'umidità lo blocco con una barriera al vapore o lo limito con un freno al vapore.
Nel nostro caso (casa tradizionale o prefabbricata) questa migrazione d'umidità, al contrario del flusso del calore, potrebbe non interessarmi più di tanto.
Il problema è che quando dell'umidità passa da ambienti caldi ad ambienti freddi (=inverno!) allora può succedere il fenomeno particolarmente fastidioso della condensa.
L'aria calda riesce a "trattenere" grandi quantità di acqua, mentre l'aria fredda ne può trattenere quantità molto più ridotte.

Per questo banalissimo motivo succede che:
- in estate mi si forma la condensa sulla bottiglia della CocaCola gelata
- quando noi occhialuti entriamo in inverno in una mensa o bar (locale affollati e umidi) i nostri occhiali si appannano e gli amici ci prendono in giro (quest'ultimo fenomeno - amico cretino che ti prende x il c...- è però meno spiegabile dal punto di vista tecnico! :D )
- in estate si forma molto più ghiaccio all'interno del mio freezer
- si forma della muffa negli angoli in alto nel bagno

Questo fenomeno di migrazione posso più o meno regolarlo all'interno della mia parete. L'importante è che gli strati che si susseguono all'interno della parete siano sempre più permeabili al vapore man mano che passo verso zone fredde. Detto in altre parole: Gli strati di una parete (o copertura) devono essere sempre più aperti a vapore dall'interno della casa all'esterno.
Posso mettere una barriera al vapore (foglio in polietilene nastrato, pannello OSB nastrato sul perimetro,...) in modo da bloccare quasi completamente questo fenomeno oppure metto un freno al vapore che però permette un passaggio parziale dell'umidità. In questo secondo caso devo stare attento che l'umidità, passando i vari strati, non possa (in qualche caso, in qualche giorno dell'anno) condensare.
A mio modesto avviso, tra le due possibilità (barriera o freno al vapore) non ci sono grosse diferenze dal punto di vista di vivibilità della casa. L'importante è che le stratigrafie complessive delle pareti siano coerenti con i materiali che le compongono.

ciao
TMX

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Re: Case in legno in zone umide

Messaggio da cavallopazzo83 » mer ott 14, 2009 7:45 am

X FRANCO : nell'ultimo libro di Lantschner ( mi pare si scriva così ) il direttore di casa clima, dice che ci sono 7 idee sbagliate sulle case in geere, la seconda delle sete è che in realtà la parete non traspira...se vuoi ti mandoun fax con l'estratto del libro.

franco mori

Re: Case in legno in zone umide

Messaggio da franco mori » mer ott 14, 2009 10:41 am

anche a me sembra strano che una parete che ha materiali isolanti, cappotti , intonaci minerali, pannelli in gesso o cartongesso alla fine traspiri...ma chiaramente il mio era anche un messaggio provocatorio in cui sono caduti la maggior parte dei" tecnici" qui....ma visto che io non sono un termotecnico mi piacerebbe chiarire una volta per tutte questo punto. Certo se la parete "respirasse"a cosa servirebbero i costosissimi impianti di ricircolo dell' aria??

pero' ho trovato interessante la spiegazione di tmx, anche se mi piacerebbe sapere come funziona questo meccanismo nel caso della situazione inversa, cioe' d' estate quando il caldo e l' umidita' sono fuori dalla casa , non dentro....

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Re: Case in legno in zone umide

Messaggio da pomola » mer ott 14, 2009 11:07 am

le pareti non respirano. le pareti al limite assorbono parte del vapore acqueo e lo ricedono secondo le modalità spiegate da tmx64.
il legno NON è più traspirante di tanti altri materiali da costruzione, dipende da un sacco di fattori, tipo di legno, orientamento delle fibre, composizione della parete.
il mattone per esempio è più traspirante, il cemento meno... (QUESTO SOLO PER DIRE A COLORO CHE AFFERMANO CHE LA CASA IN LEGNO RESPIRA E LE CASE IN MURATURA NO, DICONO UNA FESSERIA).
...ma a tutti gli effetti non è così importante questo discorso... l'importante è, come diceva tmx64, che la parete nella sua totalità non formi condensa .
Un minimo di condensa potrebbe formarsi comunque (si possono fare i calcoli che si vogliono, ma molto dipende dalle condizione esterne/interne), anche in questo caso sarà importante avere una parete un minimo traspirante perchè permetterà al vapore acqueo condensato di essere smaltito evitando di compromettere la parete (rovinando l'isolamento, formazione di muffe etc etc).

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Re: Case in legno in zone umide

Messaggio da tmx64 » mer ott 14, 2009 11:18 am

Si dice che la parete "respira" ma non nel senso delle Geox :)
Si intende che l'umidità può migrare ma non l'aria. Se passasse anche l'aria avrei un "colabrodo energetico", non una casa.
I vari freni e/o barriere al vapore devono fungere anche da "barriere al vento", cioè devono impedire il passaggio di aria possibilmente in qualsiasi punto della parete e soprattutto in qualsiasi punto di discontinuità (attacco parete-finestra, passaggio di tubazioni attravesro la parete,...). Per questo vengono nastrate completamente su tutte le sovrapposizioni e sui punti citati. L'eventuale passaggio di aria (=spiffero) amplificherebbe in maniera esponenziale il pericolo di condensa in quel punto della parete.
Posso pemettere il passaggio dell'umidità attraverso la parete. Devo impedire invece il passaggio di calore e di aria attraverso la parete.
La possibilità di avere soprattutto una copertura permeabile al vapore mi garantisce in primo luogo che la copertura possa asciugarsi sempre, che non rimanga dell'umidità che possa condensare nel pacchetto isolante. Di base ci deve essere sempre la possibilità che il mio elemento (tetto, parete,..) possa asciugarsi.
A mio avviso una parete o una copertura a stratigrafia traspirante non cambia molto il mio micorclima in casa: l'umidità in casa la diminuisco principamente areando oppure tramite un'impiantistica idonea.

In estate l'eventuale migrazione d'umidità tendenzialmente può non interessarmi più di tanto in quanto difficilmente ho differenze di temperatura e umidità che portano a fenomeni di condensa. Discorso può cambiare se la mia casa ha dei trattamenti dell'aria o se ho magari ho dei pavimenti raffrescati.

ciao
Tmx

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specialdue
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Re: Case in legno in zone umide

Messaggio da specialdue » mer ott 14, 2009 11:33 am

franco mori ha scritto:anche a me sembra strano che una parete che ha materiali isolanti, cappotti , intonaci minerali, pannelli in gesso o cartongesso alla fine traspiri...ma chiaramente il mio era anche un messaggio provocatorio in cui sono caduti la maggior parte dei" tecnici" qui....ma visto che io non sono un termotecnico mi piacerebbe chiarire una volta per tutte questo punto. Certo se la parete "respirasse"a cosa servirebbero i costosissimi impianti di ricircolo dell' aria??

pero' ho trovato interessante la spiegazione di tmx, anche se mi piacerebbe sapere come funziona questo meccanismo nel caso della situazione inversa, cioe' d' estate quando il caldo e l' umidita' sono fuori dalla casa , non dentro....

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Impianti ventilazione meccanica controllata sono obbligatori in una casa certificata casa clima A ,consigliata in classe B ,In classe A insieme alle certificazioni c'e' la prova del Blower Test o Blower Door.Al lato interno serve lo strato di tenuta all'aria,che protegge la struttura dall'ingresso dell'aria calda umida d'inverno o aria condizionata "fresca d'estate".Al lato esterno si applica lo strato di tenuta al vento ,per non fare penetrare nella struttura aria fredda d'inverno,o l'aria calda umida d'estate o il rumore.Entrambi vanno sigillati con i loro nasti o colla ai bordi e nelle interruzioni (finestre porte),non essendo mai perfetta la sigillazione ci sono margini di errore della progettazione e delle esecuzioni tollerabili.Tali margini vengono espressi con la grandezza n50 e misurati con blowerdoor.Detto questo bisogna valutare sempre il luogo della costruzione con il tasso di umidita' locale e con che materiali viene effettuato il pacchetto parete o tetto. Fonte dei dati "Ri..ga 2008"

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Re: Case in legno in zone umide

Messaggio da cavallopazzo83 » mer ott 14, 2009 12:53 pm

Noi personalmente utilizziamo solo la tenuta al vento interna, in abbinamento con PE.

svita
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Re: Case in legno in zone umide

Messaggio da svita » mer ott 14, 2009 10:43 pm

Leggendo della vostra discussione mi è venuto alla mente del mio collega che ci raccontava , che avendo ristrutturato al cucina ha dovuto , passare il foro di aerazione da 12 cm.(previsto per il piano cottura a metano ) a 15 cm. , perchè inserito una stufa economica .Con buona pace di blower test , bariere vapore e quant’altro. Mi sapreste dire come risolvere questo problema ?
Perché se il piano cottura può essere anche elettrico , anche se non ne sarei molto propenso , ma vengono preclusi anche i vari sistemi di riscaldamento a legna , se non si forano le nostre belle pareti ……

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