Appena arrivato

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ilex
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Appena arrivato

Messaggio da ilex » lun set 28, 2009 9:19 am

Buongiorno.
Sono nuovo nuovo (non ho nemmeno l'avatar), ma è mia intenzione di martellarvi con domande e considerazioni su questo interessantissimo argomento (e anche su altri). Purtroppo non ho molto tempo da dedicare al web, e anche la mia esperienza di forums è limitatissima, ma non mi tirerò indietro davanti a questa ghiotta opportunità. Sono vegan da quasi due anni e le argomentazioni intorno al crudismo mi attirano molto ma ancora non mi sono lanciato nella "pratica", mi occorre più sicurezza nell'argomento, tornerò presto ad affacciarmi con quesiti e riflessioni.
Saluti...

susi_violante
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Re: Appena arrivato

Messaggio da susi_violante » lun set 28, 2009 10:22 am

Allora ti aspettiamo :D

Benvenuto!
Susi

ilex
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Messaggio da ilex » mar set 29, 2009 8:31 am

Grazie mille Susi.
Eccomi pronto con le prime considerazioni (ancora senza avatar; è una scelta difficile ;-).
Da quando ho fatto la scelta vegan, ovviamente cerco di informarmi il più possibile per calibrare al meglio la mia alimentazione, dato che oltre alle motivazioni etiche e ambientali e aggiungerei anche sociali, credo che questo tipo di alimentazione vada molto a beneficio del miglioramento della mia salute, e ne ho visto già gli effetti. Ora, avvicinandomi all'aspetto crudista, che da un punto di vista ideale mi convince in pieno, mi pongo alcune domande.
Come la mettiamo per esempio con la faccenda della completezza degli amminoacidi? O col fatto che alcuni dicono: la frutta di oggi è molto sbilanciata sugli zuccheri a scapito degli altri elementi (vitamine, sali minerali, proteine), rispetto alla frutta selvatica di cui potevano cibarsi i nostri progenitori ancestrali (questo è più un argomento fruttariano, forse)? Oppure la questione dei carboidrati complessi dei cereali?
Certo immagino che i nostri progenitori selvatici difficilmente avrebbero potuto nutrirsi di cereali o ancora meno di legumi (e l'ammollo?), ma allora mi chiedo, servono veramente tutti questi calcoli sulle percentuali calcolate al millesimo di quanti nutrienti introdurre, di che tipo, in che frequenza?
Voglio dire, Ma i bufali, le capre, le antilopi, le giraffe, gli elefanti, da dove le assumono le proteine per costruire i loro muscoli? Se mangiano esclusivamente vegetali, senza legumi, senza cereali, da dove li tirano fuori gli amminoacidi per i mattoni dei loro corpi scattanti e possenti? Ci deve essere qualcosa che non quadra nelle nostre conoscenze alimentari. E il gorilla, nostro parente prossimo, che nonostante l’aspetto è un pacifico e stretto vegetariano, da dove origina la sua forza eccezionale, da dove prende il calcio per le sue ossa e per i suoi denti?
Mi piacerebbe riuscire ad approfondire questo aspetto, ferma restando la mia convinzione che comunque ognuno reagisce in maniera sensibilmente diversa alla stessa alimentazione, una base alimentare comune per la nostra specie però deve esserci. Che ne pensate?
Grazie...

MissVanilla
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Re: Appena arrivato

Messaggio da MissVanilla » mer set 30, 2009 3:04 pm

ma ciao Ilex!!
Le tue domande penso siano tutte le domande che si pongono le persone incuriosite dal crudismo, dopodichè applicando anche solo la logica molti trovano pure la risposta, e vedo che in parte tu ti ci stai avvicinando.
Non so dirti quanto la frutta odierna sia distante da quella selvatica dei nostri antenati, tuttavia la frutta rimane sempre l'alimento principe per noi e non è che aggiungendoci altri cibi sbagliati si possa in alcun modo migliorare la situazione. Come hai intuito, i nostri antenati non si nutrivano di legumi o cereali, immangiabili da crudi e poco appetibili pure da cotti se non modificati con del condimento, e non avevano più carenza proteica o amminoacidica di una qualunque scimmia del pianeta con una dieta similare. Per certi aspetti, noi umani ci siamo rovinati col tentativo di voler codificare ogni cosa, anche le cose più semplici ed ovvie, incastrandoci in complessi calcoli di carboidrati grassi etc. Nulla di male a cercare di capire il mondo e le sue leggi, basta capirle nel modo giusto :-)
Come immaginerai, i vegetali sono ricchi di proteine e amminoacidi nelle quantità di cui noi necessitiamo, e questo spiega come mai i gorilla diventano tanto grossi.
Sarebbe certo interessante studiare meglio la dieta crudista e le nostre vere necessità alimentari, ma finchè non avremo a disposizione qualcuno disposto a fare tali ricerche non ci resta che osservare gli altri animali ed applicare il senso logico per trovare abbastanza facilmente le risposte di cui abbiamo bisogno.

ilex
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Re: Appena arrivato

Messaggio da ilex » ven ott 02, 2009 6:02 pm

Ciao Miss Vanilla. Grazie per il tuo prezioso pensiero, riassume quello che sospettavo. Prezioso anche perché proviene da una persona laureata, e questo non vuol dire che io sottostimi i pensieri dei non laureati (ci sono anch'io), ma perché credo che un corso di studi scientifici (o anche umanistici) in occidente, generalmente si sviluppa entro determinati binari da cui presumo sia arduo volgere lo sguardo verso altri tipi di conoscenze (correggimi se dico cavolate).
A questo punto diventa relativa anche l'assunzione di B12 (che anche gli umani “carnivori” sospetto ingeriscano chimicamente, dato che l’alimentazione degli animali d’allevamento non ha più nulla di naturale e quindi presumo che la b12 sia inserita nel cocktail di sostanze propinate ai poveri animali, che non mangiano più erba strappandola dal terreno, ma per la gran parte della loro breve vita mangimi a base di cereali e leguminose, che anche per loro non sono il cibo d’elezione, e non parliamo delle farine animali), relative anche tutte quelle precauzioni e accorgimenti per estrapolare il massimo di sostanze nutritive, o contrastare gli effetti negativi, tipo quindi l’ammollo, il limone sui legumi per ricavarne quanto più ferro è possibile, la tostatura dei semi di sesamo, la lievitazione, ecc.
Correggimi se sbaglio quindi nello stilare queste tre regole d’oro dell’alimentazione ideale:
- Crudo anziché cotto
- Fresco anziché conservato
- Integrale anziché raffinato
Questa rimane comunque una alimentazione ideale, da calare nelle difficoltà delle nostre vite sempre più artificiali, dunque anche gli esperti scientifici di SSNV raccomandano tutte queste precauzioni e accorgimenti più per “mettersi il ferro dietro la porta”, diciamo dalle mie parti, che per reale e oggettivo riscontro “scientifico”.
Resta il fatto che è difficile, se non vivi tra gli Hunza o tra la gente dell’Abkhazia, portare avanti questa alimentazione ideale, anche perché al benessere e alla salute umane contribuiscono anche altri fattori oltre all’alimentazione.
Possiamo provarci; provarci per un periodo non costa nulla se ne abbiamo la ferma intenzione e ci documentiamo il più possibile prima di iniziare. Per me è stato facile diventare vegan, l’ho fatto di botto, da un giorno all’altro. Essendo ambientalista da sempre, ho preso coscienza all’improvviso che non avevano senso le lotte che portavo avanti se poi nel quotidiano non mi allineavo a questa linea di coerenza, e non mi sono preoccupato molto allora di eventuali scompensi o carenze, le notizie che andavo raccogliendo già dopo aver fatto la scelta erano sensate e rassicuranti.
Il crudismo devo confessare è una scelta che mi appare più difficile da fare; anche socialmente sembra più estremo. Se da vegan ero circondato, e lo sono ancora, da sguardi scettici, derisori, preoccupati, allarmati e perfino di riprovazione a volte, passare al crudismo implica un’alienazione ancora più estrema dalla “massa”. La cosa più importante comunque è la mia convinzione interiore, e questa stavolta non viene su facile come nel veganesimo. Vedremo…
Grazie mille anticipatamente della pazienza con cui vorrai leggere queste mie considerazioni, era un sacco di tempo che non mi esprimevo così a lungo tutto in una volta, sarà perché sono a casa influenzato (la prima volta quest’anno), perdona la lunghezza.
Ciao, Peppe.

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