Buongiorno a tutti, scrivo per la prima volta qui sul forum ma vi leggo da diversi mesi ormai (questo come altri siti). Mi sono avvicinata al biologico da circa un anno e ora da qualche tempo sto iniziando a usare anche cosmetici bio. Devo dire che mi trovo molto bene e a differenza del cibo, non ho dovuto fare alcuna rinuncia, uso tutto quello che usavo anche prima ma con la coscienza pulita e anche con la fiducia che le cose che utilizzo adesso abbiano anche una certa funzionalità. Di inci capisco ancora poco e per questo preferisco affidarmi a marche "sicure", che facciano dell'ecobio la loro filosofia.
Ho pero' maturato alcune domande alle quali non ho trovato risposta nel forum.
Ho notato che alcune case producono cosmetici bio pieni zeppi di attivi non vegetali, vitamine di tutti i tipi, acidi vari, attivi antiage che pur essendo a bollino verde nel biodizionario sono di origine chimica. Altre case invece noto che producono cosmetici bio che hanno anche attivi vegetali, e per ogni esigenza propinano una piantina o un estratto atto a risolvere il "problema". E dicono: "noi non aggiungiamo vitamine o acidi o aminoacidi perchè sono già contenuti negli estratti concentrati che mettiamo nei nostri prodotti, e anzi, grazie a questi sono meglio riconosciuti e assorbiti dalla nostra pelle". Anche la mia erborista è di quest'idea e mi ha detto che è inutile aggiungere cose "chimiche" alle creme perchè restano in superficie sulla pelle e non vengono riconosciute e assorbite se non in minima quantità. C'è un giusto e un sbagliato oppure sono modi diversi di vedere la stessa cosa? Ci sono studi a riguardo? Avendo 31 anni sto iniziando a pormi il problema delle rughe e non saprei cosa acquistare e come fare a orientarmi. Anche perchè se chi fa creme solo vegetali non ci credesse fino in fondo ci metterebbe poco ad aggiungerci altri attivi o sbaglio?
"Filosofie cosmetiche"
Moderatore: Erica Congiu
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Fabrizio Zago
Re: "Filosofie cosmetiche"
Cara cinzia78,
benvenuta tra noi.
Poni un problema giusto e quindi vale la pena di soffermarsi su questo aspetto che tu proponi.
Ogni formulatore ha le sue "filosofie" ed è spesso disposto a tutto pur di sostenerle. Anche io ho la mia filosofia che traspare piuttosto chiaraente da anni di moderazione di questo forum e che in sintesi è la seguente:
- se ci sono una montagna di attivi, sintetici o vegetale poco importa, io diffido perché se ce ne sono molti questo significa che di ognuno ce ne sarà solamente un pizzico e quindi non riuscirà ad essere veramente efficace.
- tanti attivi vegetali moltiplicano le probabilità di allergie ed anche questa non mi sembra una buona idea.
- a me piacciono delle creme che ci "concentrano" sull'obiettivo da perseguire. Cioè se voglio fare una crema idratante, ad esempio, cercherò di mettere tutto quello che posso (fattori di consistenza, emollienti, principi attivi) per ottenere lo scopo. Nel caso che l'attivo sia di origine vegetale ne metto uno o due nan di più ma in grandi quantità così funziona e me ne accorgo che funziona.
La tua erborista di ha detto una sciocchezza anzi te ne ha dette due allo stesso tempo, un miracolo. Se è vero quello che dice lei e cioè che i principi attivi rimangono in superficie, benissimo! E' esattamente lì che devono stare perché i cosmetici non sono farmaci e non devono penetrare a fondo altrimenti entrano in circolo.
La verità è che invece entrano, vengono assorbiti dalla pelle, alla faccia della Legge, ed entrano in circolo alla grande. Ed allora è meglio che entrino delle sostanze naturali o sintetiche? Tu cosa scegli?
benvenuta tra noi.
Poni un problema giusto e quindi vale la pena di soffermarsi su questo aspetto che tu proponi.
Ogni formulatore ha le sue "filosofie" ed è spesso disposto a tutto pur di sostenerle. Anche io ho la mia filosofia che traspare piuttosto chiaraente da anni di moderazione di questo forum e che in sintesi è la seguente:
- se ci sono una montagna di attivi, sintetici o vegetale poco importa, io diffido perché se ce ne sono molti questo significa che di ognuno ce ne sarà solamente un pizzico e quindi non riuscirà ad essere veramente efficace.
- tanti attivi vegetali moltiplicano le probabilità di allergie ed anche questa non mi sembra una buona idea.
- a me piacciono delle creme che ci "concentrano" sull'obiettivo da perseguire. Cioè se voglio fare una crema idratante, ad esempio, cercherò di mettere tutto quello che posso (fattori di consistenza, emollienti, principi attivi) per ottenere lo scopo. Nel caso che l'attivo sia di origine vegetale ne metto uno o due nan di più ma in grandi quantità così funziona e me ne accorgo che funziona.
La tua erborista di ha detto una sciocchezza anzi te ne ha dette due allo stesso tempo, un miracolo. Se è vero quello che dice lei e cioè che i principi attivi rimangono in superficie, benissimo! E' esattamente lì che devono stare perché i cosmetici non sono farmaci e non devono penetrare a fondo altrimenti entrano in circolo.
La verità è che invece entrano, vengono assorbiti dalla pelle, alla faccia della Legge, ed entrano in circolo alla grande. Ed allora è meglio che entrino delle sostanze naturali o sintetiche? Tu cosa scegli?
Re: "Filosofie cosmetiche"
grazie per il chiarimento e il benvenuto!
sicuramente all'ultima domanda risponderei "naturale", ma il dubbio su cosa sia naturale e cosa sia meglio tra vitamine pure, acidi e attivi derivanti dalla chimica (ad esempio i pepditi che vedo nelle creme piu' nuove) oppure oli ed estratti vegetali (che quindi hanno tante sostanze all'interno ma in quantità piccola) mi rimane...
sicuramente all'ultima domanda risponderei "naturale", ma il dubbio su cosa sia naturale e cosa sia meglio tra vitamine pure, acidi e attivi derivanti dalla chimica (ad esempio i pepditi che vedo nelle creme piu' nuove) oppure oli ed estratti vegetali (che quindi hanno tante sostanze all'interno ma in quantità piccola) mi rimane...
Re: "Filosofie cosmetiche"
Io sono per la filosofia cosmetica naturale ma che, nel rispetto di ambiente e salubrità, non si privi di attivi funzionali anche di sintesi; gli estratti vegetali se di buona qualità sono ottimi, ma non arrivano a coprire tutte le esigenze cosmetiche che si presentano, il rischio di insoddisfazione del consumatore può essere alto e la cosmesi eco-compatibile rischia così di non decollare completamente.
Penso che nella cosmesi tradizionale ci sia una folle corsa all'attivo di ultima generazione più sbalorditivo, più performante, più miracoloso, più più più, con la quasi certezza di acquistare in realtà prodotti inquinanti abbastanza mediocri e non coerenti con il claim pubblicitario; per contro la cosmesi eco-bio non può autocastrarsi rinunciando a formulazioni ed attivi di sintesi sì, ma efficaci e rispettosi dell'ambiente e della pelle, solo perchè deve per forza caratterizzarsi con le immagini bucoliche e i fiorellini. (p.s. con il risultato che poi mi tocca sentir parlare alla tv di "olio damascato"
).
Penso che nella cosmesi tradizionale ci sia una folle corsa all'attivo di ultima generazione più sbalorditivo, più performante, più miracoloso, più più più, con la quasi certezza di acquistare in realtà prodotti inquinanti abbastanza mediocri e non coerenti con il claim pubblicitario; per contro la cosmesi eco-bio non può autocastrarsi rinunciando a formulazioni ed attivi di sintesi sì, ma efficaci e rispettosi dell'ambiente e della pelle, solo perchè deve per forza caratterizzarsi con le immagini bucoliche e i fiorellini. (p.s. con il risultato che poi mi tocca sentir parlare alla tv di "olio damascato"
Re: "Filosofie cosmetiche"
alle volte sotto il nome botanico ci può essere un estratto titolato (si può arrivare anche al 90% e più) in un attivo molto particolare (antiradicalico peptidico antirughe rassodante filtro solare eccetera) che si ritrova sotto il nome 'sintetico' in altre formulazioni. quindi il giudizio non è di facile risoluzione.Altre case invece noto che producono cosmetici bio che hanno anche attivi vegetali, e per ogni esigenza propinano una piantina o un estratto atto a risolvere il "problema".