Bioedilizia a Roma

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cavallopazzo83
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Re: Bioedilizia a Roma

Messaggio da cavallopazzo83 » sab set 19, 2009 10:08 am

Fritz ha scritto:Grazie ancora a tutti per le risposte.
I posti che mi avete segnalato sono relativamente vicini. Vedrò di andare il 10 ottobre, perugia è a circa 2 ore da casa mia.

Faccio un'altra domanda: qualcuno mi ha detto che il tipo di costruzione in legno tipico dei grossi produttori (a telaio) implica una certa rigidità planimetrica, ovvero se dopo qualche anno si decide di spostare le pareti per ridistribuire lo spazio la cosa è molto più complicata.
Io non sono riuscito a trovare info su questa cosa: qualcuno sa aiutarmi?
La struttura prefabbricata non implica rigidità totale assolutamente.
Molti costruttori scaricano alcuni carichi sulle pareti interne che diventano strutturali, ciò si fa per comodità in quanto si hanno delle campate sostenibili e ridotte.
Basta far presente al calcolatore che un domani vorresti modificare qualcosa.
basta scaricare i pesi sui muri perimetrali ed inserire alcuni pilastri all'interno, lasciando le pareti divisorie a scelta in qualsiasi momento ( come peraltro si fa nella struttura tradizionale ), a quel punto fai le pareti divisorie in fibrogesso ( fermacell ).

AndyB72
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Re: Bioedilizia a Roma

Messaggio da AndyB72 » sab set 19, 2009 1:52 pm

cavallopazzo83 ha scritto: 4. esistono dei dispositivi che accumulano calore o che producono picchi di cvaolore, poi lentamente si raffreddano tenendo una certa temperatura tutta la notte...
Quali ?

pomola
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Re: Bioedilizia a Roma

Messaggio da pomola » lun set 21, 2009 2:49 pm

cavallopazzo83 ha scritto:
pomola ha scritto:per cavallopazzo
con muro di accumulo, intendo un muro pesante, in grado di accumulare calore e ricederlo lentamente... con alcune tecnologie che utilizzino bene gli apporti solari è indispensabile.
A cosa ti serve un muro del genere?
1. con una casa bassoemissiva il problema nemmeno si impone, impostila temperatura desiderata ed il gioco è fatto, spendi cmq pochissimo per ottenere il microclima ideale.
2. 1 solomuro non servirebbe poi a motlo, se vuoi questo tipo di comportamento per la tua casa, non farla in lengo
3. Non capisco il nesso tra gli apporti solari ed il muro di accumulo, non ha senso.
4. esistono dei dispositivi che accumulano calore o che producono picchi di cvaolore, poi lentamente si raffreddano tenendo una certa temperatura tutta la notte...
1. questo tua affermazione è frutto di un particolare tipo di concezione dell'abitazione intesa comunque come una scatola isolata con un impianto che risolve tutti i problemi.
Non voglio entrare nel merito, ma è un'impostazione del progetto decisamente antiquata, fanno eccezione le abitazioni che sono progettate per i climi freddi, dove vi è il solo interesse nel di difendersi dal freddo ed isolarsi , ma non credo proprio sia il caso di Roma.
Vi sono altre scuole di pensiero che vorrebbero, nei limiti imposti dal buon senso, abitazioni con impianti ridotti al minimo indispensabile ed un progetto tarato sull'utilizzo degli apporti gratuiti, (il muro di accumulo, la serra, i sistemi di ventilazione naturale fanno parte di questi tipi di tecnologia).
Io dubito che per cultura e vivibilità si trovino persone che sono disposte a sigillarsi in casa anche d'estate per consentire i ricambi d'aria con la sola ventilazione meccanica... a Roma poi...dove c'è spesso bel tempo ed il clima è generalmente mite. (non so da dove tu scriva...)

2.Non necessariamente deve esserci un solo muro, ma un solo muro può bastare, dipende da dimensioni, tipologia etc etc. Non voglio fare pubblicità a nessuno... ma ho in mente un progetto (fatto in Piemonte) dove per una ristrutturazione su un edificio esistente in laterizio si sono fatte delle pareti perimetrali molto leggere ed isolate (con un U= 0,14/0,17, se no ricordo male) e per risolvere il problema dell'assenza di massa si è fatto uno spesso muro in terra cruda (60 cm) centrale, lungo 7 metri, con un sistema tipo muo di trombe (in ostanza una serra) che accumula calore lo trasmette al muro che presenta dei condotti di ventilazione interni e lo distribuisce su tutta la lunghezza del muro... è come avere un grande termosifone.

3. nella risposta precedente spiego quale sia il nesso tra apporti solari gratuiti e massa di accumulo.

4. appunto.

pomola
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Re: Bioedilizia a Roma

Messaggio da pomola » lun set 21, 2009 2:50 pm

cavallopazzo83 ha scritto:
pomola ha scritto:per cavallopazzo
con muro di accumulo, intendo un muro pesante, in grado di accumulare calore e ricederlo lentamente... con alcune tecnologie che utilizzino bene gli apporti solari è indispensabile.
A cosa ti serve un muro del genere?
1. con una casa bassoemissiva il problema nemmeno si impone, impostila temperatura desiderata ed il gioco è fatto, spendi cmq pochissimo per ottenere il microclima ideale.
2. 1 solomuro non servirebbe poi a motlo, se vuoi questo tipo di comportamento per la tua casa, non farla in lengo
3. Non capisco il nesso tra gli apporti solari ed il muro di accumulo, non ha senso.
4. esistono dei dispositivi che accumulano calore o che producono picchi di cvaolore, poi lentamente si raffreddano tenendo una certa temperatura tutta la notte...
1. questo tua affermazione è frutto di un particolare tipo di concezione dell'abitazione intesa comunque come una scatola isolata con un impianto che risolve tutti i problemi.
Non voglio entrare nel merito, ma è un'impostazione del progetto decisamente antiquata, fanno eccezione le abitazioni che sono progettate per i climi freddi, dove vi è il solo interesse nel di difendersi dal freddo ed isolarsi , ma non credo proprio sia il caso di Roma.
Vi sono altre scuole di pensiero che vorrebbero, nei limiti imposti dal buon senso, abitazioni con impianti ridotti al minimo indispensabile ed un progetto tarato sull'utilizzo degli apporti gratuiti, (il muro di accumulo, la serra, i sistemi di ventilazione naturale fanno parte di questi tipi di tecnologia).
Io dubito che per cultura e vivibilità si trovino persone che sono disposte a sigillarsi in casa anche d'estate per consentire i ricambi d'aria con la sola ventilazione meccanica... a Roma poi...dove c'è spesso bel tempo ed il clima è generalmente mite. (non so da dove tu scriva...)

2.Non necessariamente deve esserci un solo muro, ma un solo muro può bastare, dipende da dimensioni, tipologia etc etc. Non voglio fare pubblicità a nessuno... ma ho in mente un progetto (fatto in Piemonte) dove per una ristrutturazione su un edificio esistente in laterizio si sono fatte delle pareti perimetrali molto leggere ed isolate (con un U= 0,14/0,17, se no ricordo male) e per risolvere il problema dell'assenza di massa si è fatto uno spesso muro in terra cruda (60 cm) centrale, lungo 7 metri, con un sistema tipo muro di trombe (in sostanza una serra) che accumula calore lo trasmette al muro che presenta dei condotti di ventilazione interni e lo distribuisce su tutta la lunghezza del muro... è come avere un grande termosifone d'inverno(quando c'è il sole), mentre d'estate è protetto.

3. nella risposta precedente spiego quale sia il nesso tra apporti solari gratuiti e massa di accumulo.

4. appunto.

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Re: Bioedilizia a Roma

Messaggio da cavallopazzo83 » lun set 21, 2009 4:02 pm

AndyB72 ha scritto:
cavallopazzo83 ha scritto: 4. esistono dei dispositivi che accumulano calore o che producono picchi di cvaolore, poi lentamente si raffreddano tenendo una certa temperatura tutta la notte...
Quali ?
Una stufa ad olle per esempio.
la sera la carichi e lei lentamente rilascia calore per tuta la notte fino alla mattina.
Basterebbe solo quella per riscaldare tutta la casa.

cavallopazzo83
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Re: Bioedilizia a Roma

Messaggio da cavallopazzo83 » lun set 21, 2009 4:40 pm

X POMOLA .
Innazitutto scrivo dal trentino, sono un geometra e lavoro in un'impresa di costruzioni che realizza sia in tradizionale che in prefabbricato.
Ho seguito quasi tutti i corsi di promolegno, alcuni corsi provinciali ed alcuni di Casa Clima di bolzano.
Lavoro in edilizia da quando avevo 17 anni, ora ne ho quasi 27 e nel corso degli anni ho sviluppato dei concetti propri, oltre a maturare una discreta esperienza.
Tanto premesso tengo a precisare che ogni costruzione è diversa da quella precedente e quella successiva, sicuramente costruire aTrento e costruire a Roma sono due cose ben distinte, sotto ogni fattore, sia architettonico, che sismico, che di comfort abitativo, pertanto dire che una data soluzione vada bene ovunque è sbagliatissimo.

1. Do molta importanza all'isolamento termico dell'involucro edilizio, direi che è la base fondamentale per una casa bassoemissiva o a risparmio energetico, chiamala come vuoi, più è isolato l'involucro e meno si avrà bisogno di energia, è un'equazione elementare e non antiquata come dici tu ( oltre alla trasmittanza tengo conto dello sfasamento, aduttanza ecc...)
Il progetto termico è un'insieme di calcoli e verifiche atte a determinare la potenza termica che il sistema deve essere in grado di erogare, questo dimensionamento deve andare di pari passo al proporzionamento del grado di isolamento termico dell'involucro edilizio. Il dimensionamento del sistema di produzione e del sistema di conservazione costituiscono il BILANCIO ENERGETICO DEL SISTEMA EDIFICIO/IMPIANTO TERMICO, questo bilancio si chiama FEN ( fabbisogno energetico normalizzato ), per mantenere il FEN entro un dato parametro omologo si terrà conto di :
a. ISOLAMENTO TERMICO DELL'INVOLUCRO
B.RENDIMENTO MEDIO STAGIONALE DEL GENERATORE
C.RENDIMENTI DEI SISTEMI DI DITRIBUZIONE
D.RECUPERO TERMICO DELL'ARIA SCALDATA
E. ESPOSIZIONE DIMENSIONAMENTO DELLA SUPERFICIE VETRATA
F. APPORTI ENERGETICI INFLUENTI E DISSIPAZIONI.

2. Ancora non riesco a capire la necessità di un muro di accumulo in una casa bassoemissiva. La massa delle pareti esterne è solo un fattore di norme, vi è una norma che impone una massa minima, la quale deve essere di 230kg/mc, ma.... se si dimostra il valore di sfasamento minimo richiesto dalla stessa normativa, andrebbe bene anche un muro da 70 kg/mc ( parete intelaiata con cappotto EPS ) va bene uguale, in definitva, anche vi fosse questa presunta necessità di avere questo fantomatico muro, bisognerebbe valutarne gli apporti energetici, se influenti o no ( dipende dalle dimensioni dei locali riscaldati e se confinano con altri locali riscaldati o con esterno )

pomola
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Re: Bioedilizia a Roma

Messaggio da pomola » lun set 21, 2009 11:13 pm

era chiaro che lavorassi nel settore, ed era altrettanto chiaro che conoscessi le problematiche legate prevalentemente al freddo...
sono d'accordo con te quando parli di dare la massima priorità all'isolamento, e non dico che questo sia un concetto antiquato...il concetto antiquato (e credevo di averlo espresso bene) è delegare tutto agli impianti attivi, nella tua regione ha senso (anche questo l'ho detto), ma non ha senso a Roma, dove molti degli impianti che normalmente utilizzate in trentino sarebbero inutili e antieconomici.
La progettazione sostenibile è il mio lavoro, così come il tuo, ed evidentemente conosciamo problematiche diverse, non credo che serva sventolare titoli, se serve lo faccio ... con il rischio di rendermi ridicolo.
La lezioncina che hai ripetuto, non è una risposta a quanto sottolineavo nei messaggi precedenti, semplicemente a quanto dici tu (cose sacrosante), si possono aggiungere alcune voci al quale dare un po' più di peso man mano che si procede a sud: gli apporti gratuiti per i riscaldamento invernale e una maggior attenzione al pericolo di surriscaldamento estivo (cose che calcolate anche in trentino). Il sistema che si utilizza in trentino, non va bene al centro italia, le "vostre" case sono all'avaguardia rispetto al 90 % del patrimonio edilizio italiano, ma non possono essere esportate coma una soluzione per tutti i luoghi (prova a chiedere ad uno qualsiasi dei tuoi insegnati di casaclima), lo sfasamento delle pareti leggere è equiparabile (in termini di comfort) alle pareti pesanti solo in presenza di un ambiente sigillato (leggi:con ventilazione meccanica), ma ho qualche dubbio che a Roma, dove a marzo si mangia in terrazza tranqillamente, tu riesca a convincere qualcuno a sigillarsi in casa.
Quanto al consiglio che davo,ovvero di utilizzare massa, era un consiglio sommario dettato dal buon senso, dal fatto che ho lavorato e lavoro in climi diversi dal trentino e che i risultati ottenuti (parlo di case ad emissioni zero, premiate dalla regione) sono stati prima calcolati e poi verificati.
Rimango del tuo stesso avviso che comunque ogni soluzione vada prima testata e valutata e che non esista una formula magica sempre valida.

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Re: Bioedilizia a Roma

Messaggio da cavallopazzo83 » mar set 22, 2009 9:39 am

X POMOLA .
Innazitutto mi scuso del tono se in qualche modo questo poteva averti offeso,non era mia intenzione.
Ad ogni buon fine il 60% dei lavori che esguiamo è sparso in giro per l'italia e condivido che ogni regione, ogni zona hanno le sue peculiarità.
Tanto premesso, se ad esempio in terntino abbiamo una parete standard che va bene nel 100% dei casi composta da :

PARETE ESTERNA ( trentino ) .
Le pareti esterne sono realizzate con una struttura portante a telaio, con montanti in legno dello spessore 160/45 mm ( lamellari nelle zone maggiormente sollecitate e masselli nelle zone di tamponamento ); l’interasse tra i montanti viene tamponato con lana di roccia 160 mm mv. 30 Kg/mc, la controventatura ed il rivestimento su ambo le facce della parete viene eseguito con pannelli in OSB sp. 15 mm , al di sopra dei quali vengono fissati dei pannelli di finitura in cartongesso, tra il pannello OSB e l’interfaccia interna della parete si posa una barriera al vapore tipo PE.

Sulla parte esterna del pannello si fissa alla struttura portante il cappotto termico eseguito EPS 100 mm, atto a garantire un ottima isolazione termica sia nella stagione invernale che quella estiva; infine si mette in opera la rasatura del tipo Roefix, con apposita retina porta intonaco e graffiato ai silicati.

PARETE ESTERNA ( Forte dei Marmi ) :

Le pareti esterne sono realizzate con una struttura portante a telaio, con montanti in legno dello spessore 160 mm ( lamellari nelle zone maggiormente sollecitate e masselli nelle zone di tamponamento ); l’interasse tra i montanti viene tamponato con lana di roccia 160 mm, la controventatura ed il rivestimento su ambo le facce della parete viene eseguito con pannelli in OSB sp. 15 mm , al di sopra dei quali vengono fissati dei pannelli di finitura in cartongesso.

Sulla parte esterna del pannello si fissa alla struttura portante il cappotto termico eseguito in fibra di legno da 100 mm, densità 230 kg/mc ..........

Come vedi le due pareti hanno a stessa base ma differiscno di alcuni dettagli, a Forte dei Marmi ho eliminato la barriera al vapore per evitare condense nei picchi di temperatura sia invernale che estiva ed ho sostituito l'EPS con un AGEPAN, per dare molta massa la quale mi garantisce uno sfasamento calcolato da 16,7 ore/giorno. Così poi per il tetto ecc...ogni componente va rivisto in base alla zona di realizzazione.

Con questi accorgimenti abbiamo creato una struttura dimensionata alla zona di appartenenza, adesso iniziamo ad integrare il calcolo termico dimensionando i generatori ( non solo generatore di caldo ma anche clima ecc...), tenendo conto degli apporti e delle dissipazioni.
A Roma è impensabile adottare una ventilazione meccanica ( aprire le finestre ) per rinfrescare, c'è troppa afa, sarebbe consigliato un impianto di ventilazione automatica controlalta, cioè un recuperatore dell'aria ( il top del top sarebbe uno scambiatore di calore con il terreno ), in questo modo non dovresti mai aprire le finestre, per cui non avresti inquinamenti intenri e gestiresti il raffrescamento con le macchine con una spesa irrisoria ( ammortizzato l'impiantone...).
Sul fatto che qualcuno a marzo non si voglia sigillare in casa...beh che dire...sicuramente è comprensibile il desiderio, ma se vuole stare fresco o viene in trentino o si realizza uana loggia vetrata, così prende il sole e sta al fresco :-)

Potrei elencati svariate soluzioni, comune per comune, ma c'è un probema di fondo che nessuno ha trattato fino ad ora....il prezzo...io ti posso dare tutto quello che desideri in una casa, posso assicurarti le migliori prestazioni con la massima resa ed il minor sforzo, ti posso dare una casa completamente indipendente dal resto del mondo, autosufficiente, ma...dipende quanto vuoi spendere, molte volte il cliente ti dice io voglio, voglio, voglio...poi quando prepari i preventivi svengono...del resto la tecnologia costa, più ne adoperi più il prezzo lievita, vedi la ferrari...puoi avere una macchina da 20.000 euro, ma il suo valore è proporzionato al prezzo...così' pure per la casa, la gente gurda meno il comfort se paragonato al prezzo, una famiglia media vuole le 3/4 stanze, la taverna, la stube, la cantina, il garage, il super soggiorno con cucina abitanile e sala da pranzo tutto open space, vuole i rivestimenti esterni costosi, le maniglie particolari, le piastrelle in cotto di siena eccc...molte volte preferiscono questi dettagli appariscenti alle prestazioni della struttura, a loro basta che la casa risparmi sulla bolletta e poi investono sulle finiture...bah...pareri...

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Re: Bioedilizia a Roma

Messaggio da AndyB72 » mar set 22, 2009 10:51 am

cavallopazzo83 ha scritto:CUT
Potrei elencati svariate soluzioni, comune per comune, ma c'è un probema di fondo che nessuno ha trattato fino ad ora....il prezzo...io ti posso dare tutto quello che desideri in una casa, posso assicurarti le migliori prestazioni con la massima resa ed il minor sforzo, ti posso dare una casa completamente indipendente dal resto del mondo, autosufficiente, ma...dipende quanto vuoi spendere, molte volte il cliente ti dice io voglio, voglio, voglio...poi quando prepari i preventivi svengono...del resto la tecnologia costa, più ne adoperi più il prezzo lievita, CUT
Scusa, ma mi sembra il discorso di un venditore di pentole su Mediaset Premium :D

Il fatto è che quei "maledetti" dei clienti pretendono troppo e voi "poveri" venditori e costruttori che guadagnate un misero 1% su ogni casa, non sapete proprio come accontentarli...

Dammi l'indirizzo che ti invio una scatola di fazzoletti :mrgreen:

Scrivo in tono scherzoso, non offenderti, ma la sostanza non cambia :wink:

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Re: Bioedilizia a Roma

Messaggio da cavallopazzo83 » mar set 22, 2009 11:05 am

AndyB72 ha scritto:
cavallopazzo83 ha scritto:CUT
Potrei elencati svariate soluzioni, comune per comune, ma c'è un probema di fondo che nessuno ha trattato fino ad ora....il prezzo...io ti posso dare tutto quello che desideri in una casa, posso assicurarti le migliori prestazioni con la massima resa ed il minor sforzo, ti posso dare una casa completamente indipendente dal resto del mondo, autosufficiente, ma...dipende quanto vuoi spendere, molte volte il cliente ti dice io voglio, voglio, voglio...poi quando prepari i preventivi svengono...del resto la tecnologia costa, più ne adoperi più il prezzo lievita, CUT
Scusa, ma mi sembra il discorso di un venditore di pentole su Mediaset Premium :D

Il fatto è che quei "maledetti" dei clienti pretendono troppo e voi "poveri" venditori e costruttori che guadagnate un misero 1% su ogni casa, non sapete proprio come accontentarli...

Dammi l'indirizzo che ti invio una scatola di fazzoletti :mrgreen:

Scrivo in tono scherzoso, non offenderti, ma la sostanza non cambia :wink:
Non mi soffermo sul tono, io credo che in giro si lavori con margini ben più elevato dell' 1%, cosa peraltro che condivido in pieno, se bisogna lavorare tutti i giorni, tantovale avere un tornaconto, altrimenti prendiamo tutti gli shorts ed andiamo su una spiaggia del messico a surfare...
Prova ad andare da montezemolo a dirgli che è un venditore di pentole perchè ti fa pagare una macchina 150.000 euro modello base e digli anche che sul mercato ci sono macchine da 6500 chiavi in mano...
Dalla mia esperienza ti posso dire con estrema certezza che la gente vorrebbe tutto pagando niente!!!! da prima vengono e ti chiedono il massimo, poi si scontrano con le loro possibilità economiche e ti assicuro che il 99 % ridurrà le spese tecnologiche/strutturali per aumenatre il budget sull'estetica e sulle finiture...
Amen.

Fritz
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Re: Bioedilizia a Roma

Messaggio da Fritz » mar set 22, 2009 1:55 pm

Continuo a leggervi con interesse...non si finisce mai di imparare...
Continuo anche ad informarmi in giro e, anche leggendo quello che scrivete qui, mi sembra di intravedere un concetto: la diffusione delle case in legno nel centro/sud italia è scarsa perchè nei climi più miti il risparmio energetico sul riscaldamento garantito dal legno è ridotto e non giustifica la spesa maggiore di una casa moderna con struttura a telaio.
E' una domanda che mi sto ponendo: realizzare una struttura di travi in cemento armato, delle tamponature più efficienti dei soliti forati (magari creando un'intercapedine da riempire con la fibra di cellulosa) e un tetto in legno sarebbe poi così drammaticamente peggiore di una realizzazione completamente in legno?

franco mori

Re: Bioedilizia a Roma

Messaggio da franco mori » mar set 22, 2009 2:23 pm

Fritz ha scritto:Continuo a leggervi con interesse...non si finisce mai di imparare...
Continuo anche ad informarmi in giro e, anche leggendo quello che scrivete qui, mi sembra di intravedere un concetto: la diffusione delle case in legno nel centro/sud italia è scarsa perchè nei climi più miti il risparmio energetico sul riscaldamento garantito dal legno è ridotto e non giustifica la spesa maggiore di una casa moderna con struttura a telaio.
E' una domanda che mi sto ponendo: realizzare una struttura di travi in cemento armato, delle tamponature più efficienti dei soliti forati (magari creando un'intercapedine da riempire con la fibra di cellulosa) e un tetto in legno sarebbe poi così drammaticamente peggiore di una realizzazione completamente in legno?
la diffusione delle case in legno al sud italia e' ostacolata dalla presenza di imprese edili che lavoro a prezzi molto concorrenziali ( e qualita' scarsa...) e visto che, come dici tu, non fa poi cosi' freddo , viene valutato il costo benefico e la bilancia pende a favore del laterizio. Per quanto riguarda il caldo , posso garantire che una casa a traliccio con lana di roccia minerale e polistirolo conserva gli ambienti interni freschi eliminando il bisogno di condizionamento . l' UNICA AVVERTENZA : OSCURARE I VETRI AL SOLE.

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Re: Bioedilizia a Roma

Messaggio da cavallopazzo83 » mar set 22, 2009 2:39 pm

Fritz ha scritto:Continuo a leggervi con interesse...non si finisce mai di imparare...
Continuo anche ad informarmi in giro e, anche leggendo quello che scrivete qui, mi sembra di intravedere un concetto: la diffusione delle case in legno nel centro/sud italia è scarsa perchè nei climi più miti il risparmio energetico sul riscaldamento garantito dal legno è ridotto e non giustifica la spesa maggiore di una casa moderna con struttura a telaio.
E' una domanda che mi sto ponendo: realizzare una struttura di travi in cemento armato, delle tamponature più efficienti dei soliti forati (magari creando un'intercapedine da riempire con la fibra di cellulosa) e un tetto in legno sarebbe poi così drammaticamente peggiore di una realizzazione completamente in legno?
Maldetto marketing...impone sempre quello che vuole lui nella testa della gente.

Ti spiego, una casa in legno banalmente è un termos, molto ben isolato, pertanto, se tu ci metti dentro un thè caldo ci mette molto di più a raffreddarsi rispetto ad un bicchiere normale, così anche se tu ci mettessi un bel thè freddo ci metterebbe molto di più a scaldarsi se lo stesso thè lo versassi in un bicchiere.
Chiaro il concetto?
Certamente il lavoro di risparmio energetico lo puoi fare quasi con tutti i materiali, potresti fare una casa in acciao e vetro per assurdo, ed averla a risparmio energetico, metterai 5 o 6 triple camere sui vetri ma il linea teorica è possibile.
Quello che ti da in più una casa in legno è un ambiente sano in cui viere, che non è poco.

AndyB72
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Re: Bioedilizia a Roma

Messaggio da AndyB72 » mar set 22, 2009 5:42 pm

cavallopazzo83 ha scritto:Ti spiego, una casa in legno banalmente è un termos, molto ben isolato, pertanto, se tu ci metti dentro un thè caldo ci mette molto di più a raffreddarsi rispetto ad un bicchiere normale, così anche se tu ci mettessi un bel thè freddo ci metterebbe molto di più a scaldarsi se lo stesso thè lo versassi in un bicchiere.
Chiaro il concetto?
Certamente il lavoro di risparmio energetico lo puoi fare quasi con tutti i materiali, potresti fare una casa in acciao e vetro per assurdo, ed averla a risparmio energetico, metterai 5 o 6 triple camere sui vetri ma il linea teorica è possibile.
Quello che ti da in più una casa in legno è un ambiente sano in cui viere, che non è poco.
Bella questa spiegazione, la quoto volentieri.

arch.uterzi
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Re: Bioedilizia a Roma

Messaggio da arch.uterzi » mar set 22, 2009 6:10 pm

Speravo che la questione "casa in legno al sud" fosse ormai risolta.
Ma vedo che così non è.
Pertanto vi consiglio la visione di questo bel filmato:
http://www.youtube.com/watch?v=05EpY6HSK68

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