certificazioni ecobio
Moderatore: Erica Congiu
certificazioni ecobio
mi stavo informando su internet a proposito delle diverse certificazioni ecobio.
mi sembra di aver capito che l'associazione tedesca bdih sia quella piu' restrittiva soprattutto in termini di conservanti utilizzabili. e mi sembra che "alva", azienda tedesca, abbia la certificazione ecocert francese proprio per poter usare conservanti al posto dell'alcool, vietati invece dall'associazione tedesca.
poi ho notato che aiab è la certificazione meno restrittiva, è l'unica che permette profumazioni sintetiche (e la differenza si sente ad esempio nei prodotti bjobj che come profumazione sono fortissimi e si sente che non sono derivati da olii essenziali), e permette di utilizzare sostanza sintetiche (a parte una lista dove sono indicate alcune che non si possono usare). le altre certificazioni invece permettono alcune sostanze sintetiche tra quelle di una lista specifica (quindi sono molto piu' limitate).
è per questo che vedo solo in italia prodotti ecobio con oli sintetici tipo "dicaprylyl carbonate" e molti altri simili? oppure attivi come vari acidi, o l'antiforfora "piroctone olamine"?
non ne sono sicuro ma non vedendoli in prodotti stranieri mi chiedo se non li usano proprio perchè non possono farlo. altrimenti perchè non usare oli sintetici che costano meno e sono anche piu' diffondibili se si puo'?
e invece perchè in italia li usano anche come prima sostanza in inci? non è un controsenso visto che una crema ecobio dovrebbe essere composta per gran parte da sostanze naturali?
mi sembra di aver capito che l'associazione tedesca bdih sia quella piu' restrittiva soprattutto in termini di conservanti utilizzabili. e mi sembra che "alva", azienda tedesca, abbia la certificazione ecocert francese proprio per poter usare conservanti al posto dell'alcool, vietati invece dall'associazione tedesca.
poi ho notato che aiab è la certificazione meno restrittiva, è l'unica che permette profumazioni sintetiche (e la differenza si sente ad esempio nei prodotti bjobj che come profumazione sono fortissimi e si sente che non sono derivati da olii essenziali), e permette di utilizzare sostanza sintetiche (a parte una lista dove sono indicate alcune che non si possono usare). le altre certificazioni invece permettono alcune sostanze sintetiche tra quelle di una lista specifica (quindi sono molto piu' limitate).
è per questo che vedo solo in italia prodotti ecobio con oli sintetici tipo "dicaprylyl carbonate" e molti altri simili? oppure attivi come vari acidi, o l'antiforfora "piroctone olamine"?
non ne sono sicuro ma non vedendoli in prodotti stranieri mi chiedo se non li usano proprio perchè non possono farlo. altrimenti perchè non usare oli sintetici che costano meno e sono anche piu' diffondibili se si puo'?
e invece perchè in italia li usano anche come prima sostanza in inci? non è un controsenso visto che una crema ecobio dovrebbe essere composta per gran parte da sostanze naturali?
Re: certificazioni ecobio
Listino alla mano ti assicuro che gli esteri sintetici nella maggior parte dei casi costano ben di più degli olii vegetali, anche di quelli di pregio alle volte.
Si usano perchè hanno caratteristiche che l'olio vegetale non ha, e di solito in abbinata ad olii vegetali che hanno caratteristiche che l'estere si sogna.
Si usano perchè hanno caratteristiche che l'olio vegetale non ha, e di solito in abbinata ad olii vegetali che hanno caratteristiche che l'estere si sogna.
Re: certificazioni ecobio
ah, non sapevo, ne avrei mai immaginato che potessero costare di piu' rispetto ai vari oli naturali!
rimangono i miei dubbi sulle altre questioni che ho posto... magari sentiamo il parere di fabrizio al suo ritorno!
rimangono i miei dubbi sulle altre questioni che ho posto... magari sentiamo il parere di fabrizio al suo ritorno!
Re: certificazioni ecobio
però un olio tipo il dicaprylyl carbonate, ad esempio, è sì sintetico ma è sintetizzato senza eccessivo dispendio di energia e a partire da materiali di origine naturale, ha un basso impatto ambientale e caratteristiche di diffondibilità che nessun olio spremuto a freddo ha. quindi per un certo tipo di preparazioni è un valido aiuto. gli olii semi-sintetici (dicamo così) costano un pò di più perchè hanno un passaggio in più in laboratorio.andrea86 ha scritto:non ne sono sicuro ma non vedendoli in prodotti stranieri mi chiedo se non li usano proprio perchè non possono farlo. altrimenti perchè non usare oli sintetici che costano meno e sono anche piu' diffondibili se si puo'?
e invece perchè in italia li usano anche come prima sostanza in inci? non è un controsenso visto che una crema ecobio dovrebbe essere composta per gran parte da sostanze naturali?
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Fabrizio Zago
Re: certificazioni ecobio
Ciao andrea86,
concordo con alastor per quanto riguarda la questione degli oli di "origine vegetale". Per quanto riguarda le certificazioni se ritieni BDIH restrittiva, prova a guardarti il sito della Soil Assotiation e vedrai come NON si possono fare dei cosmetici .... talmente e' restrittivo. Infatti di questi prodotti non se ne vedono in giro.
concordo con alastor per quanto riguarda la questione degli oli di "origine vegetale". Per quanto riguarda le certificazioni se ritieni BDIH restrittiva, prova a guardarti il sito della Soil Assotiation e vedrai come NON si possono fare dei cosmetici .... talmente e' restrittivo. Infatti di questi prodotti non se ne vedono in giro.
Re: certificazioni ecobio
e allora perchè la certificazione bdih (e forse altre, non lo so...) non li permettono? visto che sono utili in certi casi è un peccato non usarli.alastor ha scritto:però un olio tipo il dicaprylyl carbonate, ad esempio, è sì sintetico ma è sintetizzato senza eccessivo dispendio di energia e a partire da materiali di origine naturale, ha un basso impatto ambientale e caratteristiche di diffondibilità che nessun olio spremuto a freddo ha. quindi per un certo tipo di preparazioni è un valido aiuto. gli olii semi-sintetici (dicamo così) costano un pò di più perchè hanno un passaggio in più in laboratorio.andrea86 ha scritto:non ne sono sicuro ma non vedendoli in prodotti stranieri mi chiedo se non li usano proprio perchè non possono farlo. altrimenti perchè non usare oli sintetici che costano meno e sono anche piu' diffondibili se si puo'?
e invece perchè in italia li usano anche come prima sostanza in inci? non è un controsenso visto che una crema ecobio dovrebbe essere composta per gran parte da sostanze naturali?
Re: certificazioni ecobio
Perchè non sono naturali. E' una questione filosofica: quelle certificazioni sono del tipo "hai voluto la bicicletta? e adesso pedali" altre si rendono conto che se non si utilizzano anche cose che non crescono sugli alberi, ma comunque valutandone impatto ambientale e sulla pelle, si può rendere un cosmetico sufficientemente competitivo con la cosmesi classica. Che poi se non fai così va a finire che il cosmetico che fallisce il suo scopo, ovvero quello di curare badando anche un po' al lato edonistico, non lo compra nessuno. Il cosmetico, a meno che non srva per lavarsi, è un "di più", una cosa che non soddisfa un bisogno primario e di cui si può fare anche a meno; se è punitivo va a finire che non vende.
Re: certificazioni ecobio
adesso so che sta arrivando la certificazione unica europea. sarà piu' vicina a quella aiab o alla bdih? e tutte le altre certificazioni ora esistenti si dovranno adeguare a quella nuova europea?
lola, condivido il tuo discorso, anche se devo ammettere che certe volte potrebbe essere anche per pigrizia e comodità che si preferisce usare cose semi-sintetiche.
poi c'è da dire che il paese storico della cosmesi biologica è la germania, è quello che ha piu' marchi, che vende di piu' e soprattutto che esporta tantissimo all'estero, in europa e non solo. i cosmetici bio italiani invece sono molto piu' di nicchia e non escono quasi mai dai nostri confini. insomma, questo per fare l'avvocato del diavolo e dire che se fatti bene forse si possono in ogni caso fare cosmetici che vendono anche senza cose sintetiche. alla fine è proprio questione di filosofia e scelte, perchè sappiamo che a concedere un ingrediente di qua e uno di là si rischia di ritrovarsi a fare prodotti alla helan, o peggio ancora alla bottega verde che creano tantissima confusione al consumatore, ignaro che sta acquistando un cosmetico convenzionale e non naturale. e sono davvero tante le persone a cui ho dovuto spiegare che bottega verde di naturale non ha quasi nulla.
il giusto compromesso potrebbe essere quello di fitocose, pero' secondo me si sente molto la mancanza di una certificazione unica con un marchio forte e distinguibile che aiuti i consumatori meno esperti.
lola, condivido il tuo discorso, anche se devo ammettere che certe volte potrebbe essere anche per pigrizia e comodità che si preferisce usare cose semi-sintetiche.
poi c'è da dire che il paese storico della cosmesi biologica è la germania, è quello che ha piu' marchi, che vende di piu' e soprattutto che esporta tantissimo all'estero, in europa e non solo. i cosmetici bio italiani invece sono molto piu' di nicchia e non escono quasi mai dai nostri confini. insomma, questo per fare l'avvocato del diavolo e dire che se fatti bene forse si possono in ogni caso fare cosmetici che vendono anche senza cose sintetiche. alla fine è proprio questione di filosofia e scelte, perchè sappiamo che a concedere un ingrediente di qua e uno di là si rischia di ritrovarsi a fare prodotti alla helan, o peggio ancora alla bottega verde che creano tantissima confusione al consumatore, ignaro che sta acquistando un cosmetico convenzionale e non naturale. e sono davvero tante le persone a cui ho dovuto spiegare che bottega verde di naturale non ha quasi nulla.
il giusto compromesso potrebbe essere quello di fitocose, pero' secondo me si sente molto la mancanza di una certificazione unica con un marchio forte e distinguibile che aiuti i consumatori meno esperti.
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Fabrizio Zago
Re: certificazioni ecobio
Ciao,
in realta' il Cosmos sara' una via di mezzo tra ICEA e BDIH e non ci sara' nessun obbligo di adesione al Cosmos ma vedrai che tutti si adegueranno. E' troppo utile avere un'unica certificazione europea che averne una per ogni paese.
in realta' il Cosmos sara' una via di mezzo tra ICEA e BDIH e non ci sara' nessun obbligo di adesione al Cosmos ma vedrai che tutti si adegueranno. E' troppo utile avere un'unica certificazione europea che averne una per ogni paese.