Il mio percorso: Francisco
- mammafelice
- Messaggi: 706
- Iscritto il: sab nov 10, 2007 11:03 am
- Controllo antispam: cinque
- Località: provincia di torino
- Contatta:
Re: Il mio percorso: Francisco
Razionale, Io non conosco bene l'igienismo (anzi molto poco), però sono in accordo con Francisco, i farmaci "curano" un sintomo, anzi bisognerebbe dire eliminano un sintomo, sintomo che è fastidioso proprio per avvisarci, perchè il nostro corpo sta facendo la sua giusta battaglia contro la vera causa. E che ogni farmaco provochi comunque effetti "collaterali", che andrebbero soppesati caso per caso è un dato di fatto ampiamente riconosciuto da tutta la comunità scientifica.
Questo vuol dire che non userei mai i farmaci o che in caso di necessità rifiuterei farmaci o trasfusioni? Certo che no e credo che nemmeno Francisco intendesse questo (d'altronde con la sua storia ha sottolineato di dovere la vita all'angioplastica, non certo all'hare krishna, però da quel momento ha deciso di prenderla lui in mano). Io ho un bimbo piccolo e ti garantisco che se un sintomo fosse troppo pericoloso (es una febbre troppo alta e ovviamente non intendo 39) utilizzerei subito un farmaco per risolvere momentaneamente la situazione. Questo però non mi impedisce di chiedermi quale potesse essere la causa del malessere e di cercare per il futuro di lavorare su quella e di lasciare il corpo fare il suo "lavoro" perlomeno tutte le volte che posso.
Senza entrare in temi complessi e tesi più o meno complottiste sui virus, ti faccio un esempio terra terra: io ho avuto spesso verruche (che in teoria sono virali), ma se le tolgo ritornano e mio figlio e il mio compagno, che sono evidentemente a contatto con lo stesso virus, non ne hanno mai avuta mezza. Il mio organismo in questo momento subisce quel virus (o lo usa?). La sola esistenza del virus non è sufficiente a giustificare il contagio.
Non deve sempre essere una battaglia (come alcuni vogliono far credere) tra medicina ufficiale e "alternativa"!
Ammiro la scelta di Francisco di interrompere un mix abbondantissimo di farmaci, dal momento che si è messo in condizione di gestire prevenendo; immagino che comunque si faccia dei controlli periodici e che se i valori ematici o di pressione arteriosa ecc. peggiorassero potrebbe correre ai ripari.
Francisco, che dire, in bocca al luppolo. Posso chiederti quando hai smesso di fumare? Grazie
Questo vuol dire che non userei mai i farmaci o che in caso di necessità rifiuterei farmaci o trasfusioni? Certo che no e credo che nemmeno Francisco intendesse questo (d'altronde con la sua storia ha sottolineato di dovere la vita all'angioplastica, non certo all'hare krishna, però da quel momento ha deciso di prenderla lui in mano). Io ho un bimbo piccolo e ti garantisco che se un sintomo fosse troppo pericoloso (es una febbre troppo alta e ovviamente non intendo 39) utilizzerei subito un farmaco per risolvere momentaneamente la situazione. Questo però non mi impedisce di chiedermi quale potesse essere la causa del malessere e di cercare per il futuro di lavorare su quella e di lasciare il corpo fare il suo "lavoro" perlomeno tutte le volte che posso.
Senza entrare in temi complessi e tesi più o meno complottiste sui virus, ti faccio un esempio terra terra: io ho avuto spesso verruche (che in teoria sono virali), ma se le tolgo ritornano e mio figlio e il mio compagno, che sono evidentemente a contatto con lo stesso virus, non ne hanno mai avuta mezza. Il mio organismo in questo momento subisce quel virus (o lo usa?). La sola esistenza del virus non è sufficiente a giustificare il contagio.
Non deve sempre essere una battaglia (come alcuni vogliono far credere) tra medicina ufficiale e "alternativa"!
Ammiro la scelta di Francisco di interrompere un mix abbondantissimo di farmaci, dal momento che si è messo in condizione di gestire prevenendo; immagino che comunque si faccia dei controlli periodici e che se i valori ematici o di pressione arteriosa ecc. peggiorassero potrebbe correre ai ripari.
Francisco, che dire, in bocca al luppolo. Posso chiederti quando hai smesso di fumare? Grazie
-
susi_violante
- Messaggi: 981
- Iscritto il: mar lug 19, 2005 9:35 am
Re: Il mio percorso: Francisco
Certo prima di fare ipotesi e affermazioni c'è molto da studiare.
Potresti cominciare con Il dott. Shelton
http://www.macrolibrarsi.it/search.php? ... h3=SHELTON
(per es.: Introduzione all'igiene naturale, Il digiuno terapeutico, Il sistema igienistico, Danni causati da vaccini e sieri, Il digiuno può salvarti la vita, Nutrizione superiore, La facile combinazione degli alimenti e un'altra quarantina di titoli)
Poi ci sono:
Mousserì - Renè Andreani - Vaccaro ecc.
http://www.macrolibrarsi.it/search.php? ... ubmit.y=13
e poi ancora puoi leggere i tre scritti fondamentali del prof Heret qui:
http://www.macrolibrarsi.it/search.php? ... Submit.y=3
e ancora Gandhi, Tolstoj.....
e poi i libri sul digiuno di vari autori:
http://www.macrolibrarsi.it/search.php? ... ubmit.y=11
e i libri sul crudismo:
http://www.macrolibrarsi.it/search.php? ... Submit.y=9
e chissà quanti altri ancora.
Ultimamente ho letto questi due libri:
- Sani fino a 100 anni (che ha una bibliografia infinita)
http://www.macrolibrarsi.it/search.php? ... ubmit.y=13
- Gli Hunza
http://www.macrolibrarsi.it/search.php? ... Submit.y=4
e ancora i libri del dott Acerra:
http://www.macrolibrarsi.it/search.php? ... ubmit.y=12
e ancora: Trasmutazioni biologiche e fisica moderna
http://www.macrolibrarsi.it/search.php? ... ubmit.y=13
Penso che per oggi possa bastare, insomma ce n'è da studiare.
Susi
Potresti cominciare con Il dott. Shelton
http://www.macrolibrarsi.it/search.php? ... h3=SHELTON
(per es.: Introduzione all'igiene naturale, Il digiuno terapeutico, Il sistema igienistico, Danni causati da vaccini e sieri, Il digiuno può salvarti la vita, Nutrizione superiore, La facile combinazione degli alimenti e un'altra quarantina di titoli)
Poi ci sono:
Mousserì - Renè Andreani - Vaccaro ecc.
http://www.macrolibrarsi.it/search.php? ... ubmit.y=13
e poi ancora puoi leggere i tre scritti fondamentali del prof Heret qui:
http://www.macrolibrarsi.it/search.php? ... Submit.y=3
e ancora Gandhi, Tolstoj.....
e poi i libri sul digiuno di vari autori:
http://www.macrolibrarsi.it/search.php? ... ubmit.y=11
e i libri sul crudismo:
http://www.macrolibrarsi.it/search.php? ... Submit.y=9
e chissà quanti altri ancora.
Ultimamente ho letto questi due libri:
- Sani fino a 100 anni (che ha una bibliografia infinita)
http://www.macrolibrarsi.it/search.php? ... ubmit.y=13
- Gli Hunza
http://www.macrolibrarsi.it/search.php? ... Submit.y=4
e ancora i libri del dott Acerra:
http://www.macrolibrarsi.it/search.php? ... ubmit.y=12
e ancora: Trasmutazioni biologiche e fisica moderna
http://www.macrolibrarsi.it/search.php? ... ubmit.y=13
Penso che per oggi possa bastare, insomma ce n'è da studiare.
Susi
Re: Il mio percorso: Francisco
Il concetto di tossiemia dell’igienismo non è diverso da quello della medicina scientifica: il corpo dopo aver digerito il cibo e assimilato i nutrienti che gli servono per alimentare la propria centrale energetica, deve poi espellere i residui metabolici; e lo fa servendosi di quel particolare impianto di eliminazione che si chiama sistema linfatico. In questo l’igienismo non fa altro che rifarsi agli insegnamenti della medicina classica, senza togliere né aggiungere nulla. La specificità dell’igienismo è quello di interpretare la malattia come un processo risanatore messo in atto dal corpo stesso per disfarsi di un fardello tossiemico divenuto ormai intollerabile per il corpo. Si tratta degli stessi identici fatti descritti dalla medicina classica, che però l’igienismo interpreta in termini di processi di autoriparazione. La cosa, sostiene l’igienismo, non deve stupire: quando il corpo sta bene, se continuiamo a fornirgli i giusti ingredienti, tenderà a mantenersi in buona salute; allo stesso modo e per lo stesso principio (di autoconservazione o di sopravvivenza), se esso si ammala, troverà in se stesso la forza per guarire. Senza alcun bisogno di far ricorso alle medicine. Questo è provato dalla comune esperienza quotidiana: il mal di testa, il raffreddore, il mal di stomaco, l’eruzione cutanea ecc. trovano nella spontanea reazione del corpo la loro perfetta guarigione. In questi casi, per favorire il processo di guarigione, la cosa migliore sarà quella di favorire il recupero energetico con il riposo, il sonno, il digiuno e la tranquillità.
Per quanto riguarda l’azione batterica e virale, occorre ricordare che il nostro organismo è pieno di microrganismi che stazionano abitualmente in esso, come gli streptococchi nel cavo orale, o la salmonella nell’apparato digerente, per non parlare della flora batterica intestinale. Non per questo ci ammaliamo se disponiamo delle necessarie difese immunitarie. Come non ci ammaliamo necessariamente, e per la medesima ragione (vale a dire se abbiamo le giuste difese immunitarie), in caso di contagio. Naturalmente è sempre bene evitare il contagio, nel dubbio di non possedere sufficienti difese, ma è ancora più importante mantenere l’organismo libero dalle tossine che sono il vero terreno di coltura della malattia, al cui seguito, e non viceversa, si sviluppa un’intensa attività batterica in funzione demolitiva dei residui tossici. Se poi tu mi fai il caso di un’infezione batterica grave, che mette a serio rischio la vita stessa, sono io il primo a dire che, di fronte al rischio della vita, è lecito qualsiasi tentativo, anche l’antibiotico. Ma non è questo ciò di cui dobbiamo parlare, ma della comune influenza. Ti sei mai chiesto perché è proprio dopo le vacanze di natale che esplodono le cosiddette malattie da raffreddamento e le affezioni influenzali e virali? La verità è che tali affezioni costituiscono innanzitutto una reazione dell’organismo al massiccio avvelenamento provocato dalle ripetute orge alimentari di quel periodo, laddove l’azione virale, o il freddo, rappresentano solo delle circostanze accessorie all’insorgere della malattia, che trova in un organismo fortemente intossicato il suo vero terreno di coltura. E ciò che vale per l’influenza, vale per qualsiasi affezione virale, compresa l’AIDS: il segreto della salute sta in un corretto stile di vita. E’ un segreto di pulcinella? E allora perché è così disatteso? Se ti comporti bene, allora guarisci e stai bene, non è così?; bene, dunque la causa del tuo star bene è il tuo corretto comportamento. Allo stesso modo il tuo star male sarà l’effetto del tuo cattivo comportamento. Questo, semplicemente, insegna l’igienismo, che ci suggerisce inoltre in che cosa consiste il corretto comportamento. Questa è la sostanza dell’igienismo, altro che dogmi.
Trasfusioni di sangue. In caso di operazione chirurgica necessaria (molte sono inutili e dannose), non trovo nulla di male nella trasfusione di sangue, quando sia messa a rischio la nostra vita.
P.S. Li conosco i tipi come te, sono prevenuti a prescindere. Io però non voglio proprio convincere nessuno ad aderire all'igienismo. Dico solo che nell'igienismo ho trovato la risposta semplice e razionale a tutti i miei problemi di salute. Non ti dico di credere, ma di provare. Se i risultati saranno all'altezza delle attese, bene, altrimenti tanti saluti e buonasera. Ben disposto, da parte mia, a darti qualche utili consiglio in questa direzione, molto meno disposto, invece, a seguirti in una diatriba senza fine come quella che abbiamo avviato io e te, e che mi auguro si concluda al più presto.
Per quanto riguarda l’azione batterica e virale, occorre ricordare che il nostro organismo è pieno di microrganismi che stazionano abitualmente in esso, come gli streptococchi nel cavo orale, o la salmonella nell’apparato digerente, per non parlare della flora batterica intestinale. Non per questo ci ammaliamo se disponiamo delle necessarie difese immunitarie. Come non ci ammaliamo necessariamente, e per la medesima ragione (vale a dire se abbiamo le giuste difese immunitarie), in caso di contagio. Naturalmente è sempre bene evitare il contagio, nel dubbio di non possedere sufficienti difese, ma è ancora più importante mantenere l’organismo libero dalle tossine che sono il vero terreno di coltura della malattia, al cui seguito, e non viceversa, si sviluppa un’intensa attività batterica in funzione demolitiva dei residui tossici. Se poi tu mi fai il caso di un’infezione batterica grave, che mette a serio rischio la vita stessa, sono io il primo a dire che, di fronte al rischio della vita, è lecito qualsiasi tentativo, anche l’antibiotico. Ma non è questo ciò di cui dobbiamo parlare, ma della comune influenza. Ti sei mai chiesto perché è proprio dopo le vacanze di natale che esplodono le cosiddette malattie da raffreddamento e le affezioni influenzali e virali? La verità è che tali affezioni costituiscono innanzitutto una reazione dell’organismo al massiccio avvelenamento provocato dalle ripetute orge alimentari di quel periodo, laddove l’azione virale, o il freddo, rappresentano solo delle circostanze accessorie all’insorgere della malattia, che trova in un organismo fortemente intossicato il suo vero terreno di coltura. E ciò che vale per l’influenza, vale per qualsiasi affezione virale, compresa l’AIDS: il segreto della salute sta in un corretto stile di vita. E’ un segreto di pulcinella? E allora perché è così disatteso? Se ti comporti bene, allora guarisci e stai bene, non è così?; bene, dunque la causa del tuo star bene è il tuo corretto comportamento. Allo stesso modo il tuo star male sarà l’effetto del tuo cattivo comportamento. Questo, semplicemente, insegna l’igienismo, che ci suggerisce inoltre in che cosa consiste il corretto comportamento. Questa è la sostanza dell’igienismo, altro che dogmi.
Trasfusioni di sangue. In caso di operazione chirurgica necessaria (molte sono inutili e dannose), non trovo nulla di male nella trasfusione di sangue, quando sia messa a rischio la nostra vita.
P.S. Li conosco i tipi come te, sono prevenuti a prescindere. Io però non voglio proprio convincere nessuno ad aderire all'igienismo. Dico solo che nell'igienismo ho trovato la risposta semplice e razionale a tutti i miei problemi di salute. Non ti dico di credere, ma di provare. Se i risultati saranno all'altezza delle attese, bene, altrimenti tanti saluti e buonasera. Ben disposto, da parte mia, a darti qualche utili consiglio in questa direzione, molto meno disposto, invece, a seguirti in una diatriba senza fine come quella che abbiamo avviato io e te, e che mi auguro si concluda al più presto.
Re: Il mio percorso: Francisco
Mammafelice, non avevo visto il tuo intervento, vedo che siamo sulla stessa lunghezza d'onda. E' stato l'infarto a farmi smettere di fumare, a 50 anni, altrimenti sarei qui ancora adesso, schiavo di un vizio, diciamo pure di una droga, scatenata quasi per scherzo all'età di 18 anni e mai più rimessa sotto controllo.
- Peaceful Rawrior
- Messaggi: 1229
- Iscritto il: mer lug 22, 2009 5:24 pm
- Controllo antispam: cinque
- Contatta:
Re: Il mio percorso: Francisco
Complimenti, Francisco, per le tue spiegazioni molto interessanti ed istruttive... GRAZIE!
Sì, mio moglie ed io osserviamo ogni anno il fatto che dopo Natale c'è un'incidenza maggiore di virus e batteri...
Sì, mio moglie ed io osserviamo ogni anno il fatto che dopo Natale c'è un'incidenza maggiore di virus e batteri...
-
Razionale80
- Messaggi: 38
- Iscritto il: lun lug 20, 2009 3:43 pm
- Controllo antispam: cinque
Re: Il mio percorso: Francisco
Studierò senz'altro il materiale consigliato, mi interessa! grazie
Per Francisco: io sono un tipo molto critico, ma non per questo prevenuto. Forse ho sbagliato a proporre delle domande e dei dubbi in modo così diretto, è stata una una "scorciatoia". In realtà ho fatto queste domande proprio a voi per il fatto che pratichiate con successo terapeutico l'igienismo. Non sono qui per una diatriba senza fine, l'ho già sperimentata sul veganesimo e non voglio ripetermi. Mi interessa informarmi per capire e , se possibile, mettere in pratica alcuni precetti.
Le indicazioni che dà l'igienismo, mi sembra di aver capito dalla vostra spiegazione, sono piuttosto condivisibili e interessanti. Ho solo qualche dubbio in più circa la spiegazione "scientifica", non credo che virus come la suina o l'AIDS non contagino se si è sani. Perceful suggerisce che potrebbe trattarsi di armi batteriologiche, io sono più propenso a credere che, in generale, un batterio o virus nuovo può essere pericoloso perché il nostro organismo non lo connosce. Come dice Francisco, gli streptococchi sono già presenti nel nostro organismo, ma il virus dell'AIDS no.
Per Francisco: io sono un tipo molto critico, ma non per questo prevenuto. Forse ho sbagliato a proporre delle domande e dei dubbi in modo così diretto, è stata una una "scorciatoia". In realtà ho fatto queste domande proprio a voi per il fatto che pratichiate con successo terapeutico l'igienismo. Non sono qui per una diatriba senza fine, l'ho già sperimentata sul veganesimo e non voglio ripetermi. Mi interessa informarmi per capire e , se possibile, mettere in pratica alcuni precetti.
Le indicazioni che dà l'igienismo, mi sembra di aver capito dalla vostra spiegazione, sono piuttosto condivisibili e interessanti. Ho solo qualche dubbio in più circa la spiegazione "scientifica", non credo che virus come la suina o l'AIDS non contagino se si è sani. Perceful suggerisce che potrebbe trattarsi di armi batteriologiche, io sono più propenso a credere che, in generale, un batterio o virus nuovo può essere pericoloso perché il nostro organismo non lo connosce. Come dice Francisco, gli streptococchi sono già presenti nel nostro organismo, ma il virus dell'AIDS no.
-
Essenza_diVaniglia
- Messaggi: 169
- Iscritto il: dom mar 01, 2009 8:51 pm
- Controllo antispam: cinque
Re: Il mio percorso: Francisco
Francisco, come si evinceva già, la tua è stata una storia -che prosegue- non solo di volontà, ma di grande coraggio.
Io sono una 'neofita', ma posso testimoniare nel mio piccolo quanto sia fondamentale una dieta, non dico crudista, ma quantomeno vegan per riuscire a riprendersi da tante malattie.
Se voi sapeste come stavo prima, i miei sintomi attuali vi parrebbero inezie.
A questo proposito: non esistono libri introduttivi, facili come 'manuali' per avvicinarsi all'igenismo?
Francisco, e voi tutti, mi state convincendo che la mia insonnia e problemi residui forse possono essere 'curati' attraverso l'uso dell'energia vitale in maniera consapevole. Io non ne so niente... e non vorrei spendere un patrimonio in libri, in questo momento...
Io sono una 'neofita', ma posso testimoniare nel mio piccolo quanto sia fondamentale una dieta, non dico crudista, ma quantomeno vegan per riuscire a riprendersi da tante malattie.
Se voi sapeste come stavo prima, i miei sintomi attuali vi parrebbero inezie.
A questo proposito: non esistono libri introduttivi, facili come 'manuali' per avvicinarsi all'igenismo?
Francisco, e voi tutti, mi state convincendo che la mia insonnia e problemi residui forse possono essere 'curati' attraverso l'uso dell'energia vitale in maniera consapevole. Io non ne so niente... e non vorrei spendere un patrimonio in libri, in questo momento...
Re: Il mio percorso: Francisco
Ritorno all’igienismo cercando di inquadrarlo nella sua giusta collocazione. L’igienismo non ha una sua propria base scientifica, ma prende a prestito due ordini di riferimento scientifico. Il primo è di carattere generale. Ogni essere vivente è dotato di una forza vitale, alimentata da una corrente energetica, per la quale esso si sviluppa da un ovulo fecondato trasformandosi in un individuo adulto più o meno complesso. Questa stessa forza tende a preservare l’integrità di questo essere vivente, allo scopo di realizzare il progetto contenuto nell’orologio biologico su cui è stato programmato: ciò, naturalmente, a condizione che a questo essere vivente siano assicurate condizioni adatte alla vita. Questa stessa forza, inoltre, sarà anche in grado di restaurare lo stato di salute, nella malaugurata ipotesi che, in presenza di condizioni contrarie alla vita, abbia cessato di funzionare correttamente. Il principio ispiratore di questa forza non è altro che il principio di autoconservazione o di sopravvivenza. Non è un’invenzione dell’igienismo, ma un principio largamente condiviso in campo scientifico.
L’igienismo assume questo principio, e ne trae conclusioni coerenti. Esso afferma: 1) se all’organismo umano vengono offerte condizioni adatte alla vita, esso funzionerà correttamente. Quali sono queste condizioni? Questo è il campo di ricerca dell’igienismo, che studia (sulla base di prove e successive verifiche) tali condizioni, individuandole in un corretto stile di vita, la cui caratteristica consiste nel fatto che esso dipende da noi, e soltanto da noi e da nessun altro, non dai virus o batteri né dalla mala sorte; 2) Nel caso in cui l’organismo si ammali, a causa di qualche nostro errato comportamento, sarà la sua stessa forza vitale a rimetterlo in salute; l’unica condizione richiesta è che vengano ripristinate le stesse condizioni favorevoli alla vita, che, così come preservano la salute quando questa c’è, allo stesso modo costituiscono il terreno di riferimento necessario per il ripristino della salute. L’igienismo non spiega scientificamente quali siano i processi messi in atto dal corpo per risanarsi: che bisogno c’è di occuparsi di una cosa, quella di guarire, che il corpo sa fare perfettamente da sé? Di tali spiegazioni cerca di occuparsi la medicina scientifica, fin dove questa è in grado di dare una risposta; l’igienismo non si oppone a tali spiegazioni, anche se inutili agli effetti clinici, li prende per buoni, ed è questo il secondo riferimento scientifico. Va da sé che, là dove neppure la scienza può arrivare, almeno per ora, non resta che rimettersi alla somma abilità di quella che viene definita l’intelligenza somatica, come si sa ancora largamente insondata.
Ciò che veramente interessa all’igienismo, è dunque il corretto stile di vita, l’unico in grado di assicurare, in salute come in malattia, il corretto funzionamento dell’organismo. Qui può, anzi deve, intervenire la libera e cosciente volontà dell’uomo: qui possiamo ottenere risultati veramente sorprendenti per la nostra salute. Si tratta di un intervento chiaramente preventivo, del tutto diverso da quello proposto dalla medicina ufficiale, la quale non si cura affatto di questo livello preventivo, ma è soprattutto interessata a curare il sintomo, che è soltanto l’effetto di qualche nostro scorretto comportamento, che è invece, secondo l’igienismo, la vera causa del male.
Certo che i virus e i batteri ci possono contagiare, ma tutto dipende dalle difese del nostro sistema immunitario, il cui migliore antidoto è il corretto stile di vita. Secondo te, perché gli igienisti si ammalano poco o niente, perché vivono in naftalina o perché adottano sane abitudini di vita?
Ultimo punto: le sane abitudini di vita. Da qui comincia la parte veramente originale dell’igienismo, con la sua teoria del crudismo, con la sue indicazioni circa i fattori fondamentali della salute, che sono l’acqua e l’aria pura, il buon cibo, il sonno e il riposo, la luce e il calore del sole, l’esercizio fisico, le emozioni positive e poco altro (il sesso, la pulizia personale e del proprio nido, ecc). Ognuno di questi fattori della salute richiede a sua volta una specifica e approfondita trattazione, senza spirito dogmatico e avendo sempre come punto di riferimento il risultato clinico.
L’igienismo assume questo principio, e ne trae conclusioni coerenti. Esso afferma: 1) se all’organismo umano vengono offerte condizioni adatte alla vita, esso funzionerà correttamente. Quali sono queste condizioni? Questo è il campo di ricerca dell’igienismo, che studia (sulla base di prove e successive verifiche) tali condizioni, individuandole in un corretto stile di vita, la cui caratteristica consiste nel fatto che esso dipende da noi, e soltanto da noi e da nessun altro, non dai virus o batteri né dalla mala sorte; 2) Nel caso in cui l’organismo si ammali, a causa di qualche nostro errato comportamento, sarà la sua stessa forza vitale a rimetterlo in salute; l’unica condizione richiesta è che vengano ripristinate le stesse condizioni favorevoli alla vita, che, così come preservano la salute quando questa c’è, allo stesso modo costituiscono il terreno di riferimento necessario per il ripristino della salute. L’igienismo non spiega scientificamente quali siano i processi messi in atto dal corpo per risanarsi: che bisogno c’è di occuparsi di una cosa, quella di guarire, che il corpo sa fare perfettamente da sé? Di tali spiegazioni cerca di occuparsi la medicina scientifica, fin dove questa è in grado di dare una risposta; l’igienismo non si oppone a tali spiegazioni, anche se inutili agli effetti clinici, li prende per buoni, ed è questo il secondo riferimento scientifico. Va da sé che, là dove neppure la scienza può arrivare, almeno per ora, non resta che rimettersi alla somma abilità di quella che viene definita l’intelligenza somatica, come si sa ancora largamente insondata.
Ciò che veramente interessa all’igienismo, è dunque il corretto stile di vita, l’unico in grado di assicurare, in salute come in malattia, il corretto funzionamento dell’organismo. Qui può, anzi deve, intervenire la libera e cosciente volontà dell’uomo: qui possiamo ottenere risultati veramente sorprendenti per la nostra salute. Si tratta di un intervento chiaramente preventivo, del tutto diverso da quello proposto dalla medicina ufficiale, la quale non si cura affatto di questo livello preventivo, ma è soprattutto interessata a curare il sintomo, che è soltanto l’effetto di qualche nostro scorretto comportamento, che è invece, secondo l’igienismo, la vera causa del male.
Certo che i virus e i batteri ci possono contagiare, ma tutto dipende dalle difese del nostro sistema immunitario, il cui migliore antidoto è il corretto stile di vita. Secondo te, perché gli igienisti si ammalano poco o niente, perché vivono in naftalina o perché adottano sane abitudini di vita?
Ultimo punto: le sane abitudini di vita. Da qui comincia la parte veramente originale dell’igienismo, con la sua teoria del crudismo, con la sue indicazioni circa i fattori fondamentali della salute, che sono l’acqua e l’aria pura, il buon cibo, il sonno e il riposo, la luce e il calore del sole, l’esercizio fisico, le emozioni positive e poco altro (il sesso, la pulizia personale e del proprio nido, ecc). Ognuno di questi fattori della salute richiede a sua volta una specifica e approfondita trattazione, senza spirito dogmatico e avendo sempre come punto di riferimento il risultato clinico.
Re: Il mio percorso: Francisco
Per quanto ne sappiamo questi virus potrebbero benissimo non esistere ma essere un' "invenzione" di big pharma ed altri poter forti per farci sopra miliardi di dollari e far si che la gente viva nella paura (e chi ha paura non è più un uomo libero).non credo che virus come la suina o l'AIDS non contagino se si è sani
Comunque se vuoi uscire da "matrix" (non solo riguardo all'alimentazione ed alla salute ma anche riguardo alla immane disinformazione dei nostri tempi) puoi benissimo farlo, in quanto su internet ci sono molti siti che fanno informazione seria e che mettono al corrente sul "modus operandi" del mondo in cui viviamo.
Se invece vuoi rimanere in "matrix" sappi che sei in buona compagnia....
P.S. Comunque il tuo nickname è tutto un programma...
- Peaceful Rawrior
- Messaggi: 1229
- Iscritto il: mer lug 22, 2009 5:24 pm
- Controllo antispam: cinque
- Contatta:
Re: Il mio percorso: Francisco
Quindi anche tu hai preso la pillola rossa... Io sto ancora rincorrendo il coniglio biancoparider ha scritto:non credo che virus come la suina o l'AIDS non contagino se si è sani
Comunque se vuoi uscire da "matrix" (non solo riguardo all'alimentazione ed alla salute ma anche riguardo alla immane disinformazione dei nostri tempi) puoi benissimo farlo, in quanto su internet ci sono molti siti che fanno informazione seria e che mettono al corrente sul "modus operandi" del mondo in cui viviamo.
Se invece vuoi rimanere in "matrix" sappi che sei in buona compagnia....
Ahò, a mme sto crudismo me dà proprio na bbella gariga
Re: Il mio percorso: Francisco
Essenza di Vaniglia, nessuno sa che cosa veramente sia questa energia vitale: sappiamo che esiste, tutti ne siamo più o meno dotati. E’ quella forza che ci permette di crescere e di svilupparci fino alla fine iscritta nel nostro orologio biologico, che ci permette inoltre di godere di buona salute e di ripristinare la salute perduta, a condizione che forniamo al nostro corpo le condizioni adatte alla vita. Tutto qui. Anche se non conosciamo l’intima natura di questa energia, sappiamo però come funziona, quali sono cioè i meccanismi del suo accumulo e del suo dispendio. Così ad esempio sappiamo che questa viene consumata nei diversi processi (o funzioni) vitali, ma in che modo essa viene generata e mantenuta integra nel tempo? Secondo la concezione igienista, è anzitutto il riposo e il sonno a generare energia: solo quando siamo inattivi l’organismo può reintegrare l’energia precedentemente consumata. Per mantenersi integra nel tempo essa ha poi bisogno di essere adeguatamente alimentata: anzitutto col buon cibo, l’acqua e l’aria pura, che costituiscono, insieme all’esercizio fisico, al calore e all’amore, gli elementi nutritivi necessari alla sua sussistenza. Questi sono gli elementi, i fattori su cui puoi far leva per massimizzare l’energia di cui abbiamo bisogno per affrontare la vita. Si tratta, come puoi vedere, di fattori che connotano il nostro stile di vita, quindi la conclusione è semplicemente questa: adottiamo uno stile di vita corretto, e avremo tanta energia e dunque tanta salute. Semplice a dirsi, un po’ meno a farsi. Nel tuo caso specifico, so che esistono tecniche particolari di recupero energetico, come la respirazione profonda, la meditazione, tra cui l’autoipnosi di cui parla Peaceful. Ricordati comunque che ciò che conta è il risultato finale, che è quello di ottenere la massima energia possibile, e a tal fine sono numerosi i fattori su cui possiamo intervenire: non è davvero il caso di trascurarne neanche uno.
- Andre@
- Messaggi: 896
- Iscritto il: dom giu 21, 2009 11:28 pm
- Controllo antispam: diciotto
- Località: Parma
- Contatta:
Re: Il mio percorso: Francisco
che dire, il tuo è un altro esempio lampante che questo stile alimentare è l'unico che ci può portare a condurre una vita realmente sana. Se tutti avessero una mentalità aperta come la tua, perchè dopo 50 anni, ripudiare la medicina dopo un infarto, e tentare una strada nuova è una scelta che credo poche persone avrebbero il coraggio di fare, fossero tutti così, piacerebbe far imboccare questa strada anche ai miei ma non tutti hanno una mentalità aperta purtroppo...francisco ha scritto:Ho già avuto modo qua e là di accennare al percorso che mi ha portato al crudismo. L’evento scatenante del processo di revisione del mio generale stile di vita è stato l’infarto miocardico da cui sono stato colpito nove anni fa all’età di 50 anni. Non fosse stato per le tecniche chirurgiche moderne (l’angioplastica, nel mio caso), avrei fatto la stessa fine di mio padre, stroncato da un infarto all’età di 41 anni. Talis pater, qualis filius, verrebbe da dire, ossia un’equazione ineluttabile, così sembrerebbe a prima vista: un destino, tuttavia, che è tale solo se il figlio ripercorre le malsane abitudini del padre, ma cui in realtà è possibile sottrarsi adottando un corretto stile di vita. Questa è la scommessa che ho voluto giocare con me stesso nove anni fa, appena dimesso dall’ospedale dopo quell’evento traumatico. A farmi da guida nel mio nuovo percorso è stata la mia sensibilità ambientalista, che mi ha subito suggerito di adottare una dieta vegetariana: una scelta che fino a quel momento avevo guardato con sospetto, pur essendone attratto per ragioni ideologiche, e che ora, improvvisamente, mi offriva la risposta razionale ai quesiti che mi stavo ponendo, ad uno di questi in particolare: in che modo ridurre i grassi nella dieta, quei grassi che mi avevano ostruito le coronarie, complice il fumo, causando l’infarto? La prima risposta è stata: riducendo il consumo di carne, diventando insomma vegetariano. E così è stato per tre anni, in cui sono maturate le condizioni per il passo successivo, cioè la scelta vegana: oltre che niente carne, anche niente pesce e niente latticini, insomma, niente prodotti di origine animale. Nel 2004, visti i buoni risultati ottenuti, decido di eliminare tutti farmaci prescrittimi per l’infarto, che secondo i medici avrei dovuto portarmi dietro fino alla fine dei miei giorni. E’ stata la mia mossa forse più azzeccata: ne ho tratto infatti un grande giovamento immediato. A fine 2006, infine, la scoperta dell’igienismo, che mi ha confermato la bontà delle scelte fino allora fatte, indicando nella dieta cruda l’ulteriore direzione da seguire sulla via di una più piena guarigione, che ho subito imboccato con mia grande soddisfazione per i tangibili risultati raggiunti. Benefici che si possono misurare sia in termini di calo di peso, che di acquisizione di vigore fisico e di una grande energia che mi hanno permesso di riassaporare il gusto della vita come mai mi era successo, neppure a vent’anni.
complimenti!! mi piacerebbe vederti tra 10, tra tutti i benefici raggiunti!!
Re: Il mio percorso: Francisco
l'età passa allo stesso modo per tutti, crudisti o non crudisti, e lascia il suo segno indelebile; anche qui non è il caso di farsi troppe illusioni.Grazie comunque.
Re: Il mio percorso: Francisco
Finora questa settimana ho fatto due pasti cotti: patate con zucchine e pomodori trifolati con aglio e prezzemolo. Probabilmente un terzo pasto cotto lo farò nel week end: troppo, decisamente troppo tanto più che siamo in estate. Dico troppo perché io stesso preferirei ridurre ulteriormente il cotto, fino ad eliminarlo completamente, almeno quando fa caldo: infatti dopo ogni pasto cotto avverto pesantezza, e soprattutto insoddisfazione per ciò che ho mangiato, mentre quando mangio la mia frutta mi sento soddisfatto e in pace con me stesso. Questa volta il motivo del cotto è stato l’esigenza di consumare almeno parte della produzione del mio orto, dopo tanto lavoro. Insomma c’è sempre una scusa.
Re: Il mio percorso: Francisco
Oggi ho ritirato gli esami del sangue e ho trovato, per la prima volta, la felice sorpresa di avere valori ampiamente nei limiti per l’omocisteina (6,8, quindi inferiore a 15), una proteina che costituisce fattore di rischio cardiovascolare. Merito, certamente, dell’assunzione di vitamina B12. Ma anche in passato avevo provato a fare cure massicce di B12 senza tuttavia ottenere risultati adeguati sul fronte dell’omocisteina: indice, questo, di una mio problema di scarsa capacità assimilativa di tale vitamina, un problema che ora però, alla luce dei nuovi risultati ematici, sembrerebbe in buona misura risolto. Mai disperare, dunque, delle possibilità di recupero del nostro organismo, anche quando sembrerebbe che il danno subito sia irreparabile.