Il mio percorso: Francisco

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francisco
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Il mio percorso: Francisco

Messaggio da francisco » lun lug 27, 2009 2:11 pm

Ho già avuto modo qua e là di accennare al percorso che mi ha portato al crudismo. L’evento scatenante del processo di revisione del mio generale stile di vita è stato l’infarto miocardico da cui sono stato colpito nove anni fa all’età di 50 anni. Non fosse stato per le tecniche chirurgiche moderne (l’angioplastica, nel mio caso), avrei fatto la stessa fine di mio padre, stroncato da un infarto all’età di 41 anni. Talis pater, qualis filius, verrebbe da dire, ossia un’equazione ineluttabile, così sembrerebbe a prima vista: un destino, tuttavia, che è tale solo se il figlio ripercorre le malsane abitudini del padre, ma cui in realtà è possibile sottrarsi adottando un corretto stile di vita. Questa è la scommessa che ho voluto giocare con me stesso nove anni fa, appena dimesso dall’ospedale dopo quell’evento traumatico. A farmi da guida nel mio nuovo percorso è stata la mia sensibilità ambientalista, che mi ha subito suggerito di adottare una dieta vegetariana: una scelta che fino a quel momento avevo guardato con sospetto, pur essendone attratto per ragioni ideologiche, e che ora, improvvisamente, mi offriva la risposta razionale ai quesiti che mi stavo ponendo, ad uno di questi in particolare: in che modo ridurre i grassi nella dieta, quei grassi che mi avevano ostruito le coronarie, complice il fumo, causando l’infarto? La prima risposta è stata: riducendo il consumo di carne, diventando insomma vegetariano. E così è stato per tre anni, in cui sono maturate le condizioni per il passo successivo, cioè la scelta vegana: oltre che niente carne, anche niente pesce e niente latticini, insomma, niente prodotti di origine animale. Nel 2004, visti i buoni risultati ottenuti, decido di eliminare tutti farmaci prescrittimi per l’infarto, che secondo i medici avrei dovuto portarmi dietro fino alla fine dei miei giorni. E’ stata la mia mossa forse più azzeccata: ne ho tratto infatti un grande giovamento immediato. A fine 2006, infine, la scoperta dell’igienismo, che mi ha confermato la bontà delle scelte fino allora fatte, indicando nella dieta cruda l’ulteriore direzione da seguire sulla via di una più piena guarigione, che ho subito imboccato con mia grande soddisfazione per i tangibili risultati raggiunti. Benefici che si possono misurare sia in termini di calo di peso, che di acquisizione di vigore fisico e di una grande energia che mi hanno permesso di riassaporare il gusto della vita come mai mi era successo, neppure a vent’anni.

Razionale80
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Re: Il mio percorso: Francisco

Messaggio da Razionale80 » lun lug 27, 2009 2:20 pm

Ti ringrazio per averci raccontato la tua esperienza, te l'avevo chiesta in un altro post.

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Peaceful Rawrior
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Re: Il mio percorso: Francisco

Messaggio da Peaceful Rawrior » lun lug 27, 2009 2:35 pm

Francisco,

ti ringrazio molto per la tua testimonianza. Magari mio padre, con alle spalle due infarti, non so quanti stent, sofferente di diabete II, sovrappeso (ovviamente), con artrosi, ecc. prendesse questa strada. Io ho un po' provato a sensibilizzarli... Mia madre ha aumentato notevolmente la frutta, ma solo perché fa delle punture di iposensibilizzazione (che ovviamente hanno l'effetto della bomba all'idrogeno sul suo sistema immunitario), ma già dice che in inverno dovrà cuocere le mele.... ed evitare praticamente tutta la frutta, pensa che non la può neanche tagliare perché cominciano ad irritarsi anche le mani... In questo periodo sto un po' alla larga perché altrimenti mi rodo il fegato... Questo è probabilmente uno dei miei punti deboli... accettare che gli altri si facciano del male e non fare niente, o avere l'impressione di non fare niente... tutto sommato ho imboccato questo cammino e non vedo l'ora di sbalordire un bel po' di gente con le mie analisi...

Per quanto riguarda l'ereditarietà delle malattie leggevo recentemente sul libro di un medico americano che da qualche anno a questa parte è nata la scienza della nutrigenomica che studia come il cibo sia in grado di cambiare il DNA...

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leti
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Re: Il mio percorso: Francisco

Messaggio da leti » lun lug 27, 2009 10:53 pm

Sempre molto interessante il contributo di Francisco. Anch'io nutro molto interesse per l'igienismo, è così affascinante. Mi piace leggere anche se ultimamente lotto con il tempo. Sono però riuscita quasi a concludere un testo in cui si parla esclusivamente dell'importanza di bere tant'acqua per risolvere tanti disturbi di salute anche gravi. Dopo di ciò mi sono imbattuta in un articolo di un igienista che invece si raccomandava di far capire al lettore come in realtà non sia così necessario bere tanta acqua e che il liquido in eccesso nel corpo non aiuta affatto le cellule a rimanere sane. Si può introdurre acqua a sufficienza mangiando frutta e verdura succose e astenersi dal bere acqua anche durante i pasti è altamente raccomandabile. Be, è la prima volta che mi sono sentita confusa. A volte intuisco immediatamente dove sta la "verità", in questo caso non so più come comportarmi, bere quei famosi 8 bicchieri al giorno fa bene o sono troppi? Sono consigli che non valgono per crudisti e igienisti?

Inox
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Re: Il mio percorso: Francisco

Messaggio da Inox » lun lug 27, 2009 11:49 pm

leti ha scritto:Sempre molto interessante il contributo di Francisco. Anch'io nutro molto interesse per l'igienismo, è così affascinante. Mi piace leggere anche se ultimamente lotto con il tempo. Sono però riuscita quasi a concludere un testo in cui si parla esclusivamente dell'importanza di bere tant'acqua per risolvere tanti disturbi di salute anche gravi. Dopo di ciò mi sono imbattuta in un articolo di un igienista che invece si raccomandava di far capire al lettore come in realtà non sia così necessario bere tanta acqua e che il liquido in eccesso nel corpo non aiuta affatto le cellule a rimanere sane. Si può introdurre acqua a sufficienza mangiando frutta e verdura succose e astenersi dal bere acqua anche durante i pasti è altamente raccomandabile. Be, è la prima volta che mi sono sentita confusa. A volte intuisco immediatamente dove sta la "verità", in questo caso non so più come comportarmi, bere quei famosi 8 bicchieri al giorno fa bene o sono troppi? Sono consigli che non valgono per crudisti e igienisti?
Ciao
Con tutta l'acqua che ingeriamo attraverso la frutta e la verdura (acqua più pura e ricca di sali minerali e non solo) aggiungerci i famosi 8 bicchieri sarebbe solo uno stress per i reni,meglio di no :)
Ciao Antonio

francisco
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Re: Il mio percorso: Francisco

Messaggio da francisco » mar lug 28, 2009 6:46 am

E’ esattamente così. Il nostro fisico rilascia normalmente ogni giorno fra i tre e i quattro litri di acqua, che naturalmente occorre reintegrare. Come? L’opinione corrente di bere 8 bicchieri d’acqua al giorno è un criterio “stupido”, cioè non razionale: può funzionare se i miei pasti sono poveri d’acqua, può essere insufficiente se svolgo un’attività fisica che mi fa sudare molto, può infine essere eccessivo se la mia alimentazione è già ricca d’acqua di suo, come nel caso della dieta a base prevalentemente di frutta e verdura. In quest’ultimo caso il fabbisogno quotidiano di reintegro d’acqua è in genere assicurato pressoché totalmente dal pasto stesso, e dunque, perché bere se non ve ne è bisogno? Infatti gli igienisti non bevono praticamente quasi mai, a meno che abbiano sete, che resta il criterio fondamentale cui attenersi per il consumo d’acqua. Personalmente bevo anch’io pochissimo, in genere un bicchiere al mattino a digiuno e qualche sorso qua e là quando ho sete, come quando faccio un’escursione in montagna.
Tra l’altro l’acqua della frutta e della verdura è molto migliore e più efficiente di quella bevuta. I bei bicchieroni d’acqua vengono subito espulsi dal nostro corpo, che ne resta alquanto stressato, senza essere stata adeguatamente utilizzata; invece l’acqua della frutta e della verdura viene lentamente assorbita a livello cellulare e rilasciata dal corpo solo dopo diverse ore, dopo aver svolto la sua funzione di apportare alle cellule quel fondamentale nutriente che è appunto l’acqua.
Quanto all’acqua bevuta durante i pasti, si tratta solo di un’altra fisima della dieta convenzionale. In realtà quest’acqua produce danni poiché diluisce grandemente i succhi gastrici rendendo la digestione più difficile. In caso meglio bere dieci minuti prima del pasto, e, se proprio non se ne può fare a meno durante il pasto, solo qualche piccolo sorso.

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Re: Il mio percorso: Francisco

Messaggio da Peaceful Rawrior » mar lug 28, 2009 7:27 am

Dopo tutto uno, rimanendo magari attaccato alla vecchia mentalità del cotto, si ritrova in casa delle bottiglie d'acqua o con la possibilità di accedere sempre e comunque a dell'acqua corrente vicina, ma se ci proiettiamo invece in un ambiente naturale, dove magari siamo nomadi in mezzo alla natura, senza contenitori vari per raccogliere acqua e mangiando solo frutta e verdura, credo che ci tornerebbero certi istinti primordiali: tipo chinarsi su una pozzanghera per sorseggiare con la bocca, oppure berremmo la rugiada...

Io sono completamente crudista da 9 giorni, senza aver mai aggiunto un pasto cotto e noto la differenza. Praticamente beve al massimo due bicchieri d'acqua al giorno. Il resto viene da frutta e verdura e vado a far pipì (si può dire?) da sei volte al giorno in su e l'urina ha un colore paglierino.

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Re: Il mio percorso: Francisco

Messaggio da francisco » mar lug 28, 2009 9:08 am

Come ho già ricordato in diverse occasioni, un passaggio piuttosto cruciale nella mia transizione verso l’igienisno e la dieta di cibi crudi è stata l’eliminazione dei farmaci post-infarto, che vengono somministrati a tutti i soggetti a rischio di ricaduta ischemica. L’operazione è stata frutto di un ragionamento preciso. Se il rischio cardiovascolare è essenzialmente legato allo stile di vita adottato, visto che i farmaci non hanno alcun ruolo nell’adozione di un corretto stile di vita, che ci azzeccano i farmaci? Nulla, ed è perciò che li ho eliminati, con mio grande beneficio, poiché i farmaci sono veleni che intossicano l’organismo.
Che bisogno ho dell’aspirina, di un anticoagulante di cui non ho assolutamente bisogno visto che il mio sangue non è reso denso e viscoso dalla presenza di grassi, che infatti in una dieta di cibi crudi è ridotta al minimo. Che bisogno ho delle statine per combattere il colesterolo, se la mia alimentazione ne è del tutto priva? L’unico colesterolo di cui abbiamo bisogno è quello che il nostro corpo produce autonomamente nella giusta quantità che gli serve; con una dieta cruda, le statine producono addirittura l’effetto di ridurre questa giusta quantità.
Un’altra classe di farmaci somministrati agli infartuati sono gli aceinibitori, per il loro effetto ipotensivo. Ma la mia pressione è già regolare per conto suo, che bisogno ho di un farmaco che me la rimetta in ordine? Oltretutto, se fossi stato iperteso, altre sarebbero state le cure necessarie per riportarla alla normalità, non certo un farmaco, che agisce sull’effetto non sulla causa.
Poi ci sono i betabloccanti, il cui effetto è quello di rallentare il battito cardiaco per non appesantire il cuore. Ma il mio battito cardiaco è già regolare, e un’interferenza esterna al riguardo produce solo un effetto di collassamento, da cui ero infatti continuamente soggetto prima che eliminassi anche questo farmaco. Infine ci sono i vasodilatatori, a base di nitroglicerina. Ma non finisce qui. Gli infartuatio sono i clienti più assidui degli studi medici (specialisti in cardiologia ma non solo), delle strutture sanitarie, pubbliche e private, per i loro frequenti, e quasi sempre inutili, esami diagnostici. Insomma l’infartuato entra in un infernale girone dantesco da cui risulta quasi impossibile uscirne. Io ci sono riuscito, mi dispiace per gli altri, che non vengono messi in condizioni di capire, perché sono altre le cose che contano, non certo la loro salute. Incredibile, no? Quando mi raccomandano di stare attento a faticare troppo in montagna, rispondo semplicemente che la miglior forma di prevenzione è proprio questa, che ti irrobustisce il cuore, non certo quella di passare il mio tempo a monitorarmi continuamente con ogni genere di diavoleria, tra l’altro costosissima per il sistema sanitario nazionale, ma molto lucrosa per l’industria farmaceutica. Una vigorosa attività fisica, dunque, oltre naturalmente alla sana alimentazione vegan-crudista, questo è soprattutto ciò che occorre.

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Re: Il mio percorso: Francisco

Messaggio da Razionale80 » mar lug 28, 2009 9:17 am

Non so Francisco. Ammiro il percorso che hai fatto e non dubito sul fatto che ti abbia aiutato. Ma ho approfondito in questi giorni l'argomento igienismo, con particolare riferimento alle "regole" presenti su questo sito, e non mi convince pienamente, anzi.
http://www.promiseland.it/inchieste/igienismo.phpT
rovo corrette le indicazioni circa il mangiare poco (ci sovra-alimentiamo) e circa il far ricorso il meno possibile ai farmaci. Concordo anche sulla necessità di mangiare molta frutta e verdura cruda (che, tra l'altro, ho semopre preferito a quella cotta). Ma ridurre tutto alla tossiemia mi sembra semplicistico. Così come demonizzare il riscorso a vaccini, che, sinceramente, non capisco. Infine la pratica del digiuno: mi sembra uno stress inutile per il proprio corpo. Le spiegazioni lette non si basano su solide basi scientifiche (almeno per me).

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Re: Il mio percorso: Francisco

Messaggio da Peaceful Rawrior » mar lug 28, 2009 9:44 am

Razionale80 ha scritto:Non so Francisco. Ammiro il percorso che hai fatto e non dubito sul fatto che ti abbia aiutato. Ma ho approfondito in questi giorni l'argomento igienismo, con particolare riferimento alle "regole" presenti su questo sito, e non mi convince pienamente, anzi.
http://www.promiseland.it/inchieste/igienismo.phpT
rovo corrette le indicazioni circa il mangiare poco (ci sovra-alimentiamo) e circa il far ricorso il meno possibile ai farmaci. Concordo anche sulla necessità di mangiare molta frutta e verdura cruda (che, tra l'altro, ho semopre preferito a quella cotta). Ma ridurre tutto alla tossiemia mi sembra semplicistico. Così come demonizzare il riscorso a vaccini, che, sinceramente, non capisco. Infine la pratica del digiuno: mi sembra uno stress inutile per il proprio corpo. Le spiegazioni lette non si basano su solide basi scientifiche (almeno per me).

Penso tu faccia bene a porti in una posizione di cauto scetticismo. È bene esaminare sempre con cautela e senza eccessivi entusiasmi tutto quello che ci viene presentato, da chiunque... soprattutto quando si tratta di cosiddette "fonti autorevoli".

Non so se tu abbia problemi di salute o ne abbia avuti... Quello che io ho sempre avuto modo di notare è che la maggior parte della gente che arriva alla scelta dell'igienismo e del vegan-crudismo ha alle spalle storie di grandi sofferenze, sia fisiche che mentali. A volte arriva un punto nella vita in cui si sente il bisogno di cambiare rotta, di navigare verso altre acque, di tagliare la cima che ci tiene attraccati al "porto delle nostre false certezze". Quando nel tuo cuore senti che una scelta è giusta... vai non curante delle conseguenze. Il problema si presenta quando si è insicuri, ma non perché si nasce insicuri (prendi un neonato e osservalo mentre dorme tranquillo nella sua culla, non è lo specchio della fiducia nell'universo?)... insicuri si diventa "grazie" all'educazione che riceviamo ... "e non fare questo", "sei proprio un bimbo cattivo", "ma come hai potuto farlo", "pensa a quanti bimbi muoiono nel mondo mentre tu non mangi tutto quello che c'è nel piatto", "questo è peccato", "andrai all'inferno", "se passa l'angelo e ti vede ti paralizza". Queste sono alcune poche chicche che posso raccontarti della mia infanzia e giusto ora mi rendo conto di quanto sia ancora doloroso farlo in questo momento qui... Esistono tante di quelle cosiddette "convinzioni limitanti", ma c'è bisogno di "convinzioni potenzianti".

La vita, caro mio, è innanzitutto incertezza e rischio... possiamo vederla ovviamente con i nostri occhi (essere il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo) per attirare nella nostra vita ciò che consideriamo bello. Ci vogliono far credere che è possibile vivere sicuri aumentando sempre più i dosaggi delle medicine, costruendo armi sempre più potenti (hai sentito parlare dello scudo stellare?), stipulando polizze assicurative contro tutte e tutti, ma la sicurezza (a mio parere) non è qualcosa di razionale... la devi sentire dentro come un'emozione.

Adesso voglio scusarmi con tutti quelli che mi leggeranno per le mie continue uscite "off-topic". Tuttavia, credo per un approccio privo di contaminazioni allo stile di vita vegan-crudista o dell'igiene naturale occorrà passare per la via del cuore. In realtà credo, anzi sento, che sia piuttosto quella spinta che ti viene più o meno dalla bocca dello stomaco. Quando mi trovo di fronte a decisioni difficili lascio sempre decidere la bocca dello stomaco, dopo ovviamente aver fatto passare la cosa per la mia parte razionale, che tra l'altro è quella responsabile di innescare tutte le reazioni di panico...

Come diceva una vecchia pubblicità di uno spumante negli anni '80? "Per molti, ma non per tutti". Ecco questo stile di vita è per molti, ma non per tutti... C'è molto da studiare se si ha bisogno di conferme e anche all'inizio bisogna accumulare molto sapere. In questo mondo razionale che ci siamo costruiti tutto intorno è probabilmente normale che sia così.

Io penso che possiamo diventare liberi... senza rivoluzioni, senza spargimenti di sangue, senza prenderci a schiaffi o maturare sensi di vendetta perché gli altri non sono come noi, non avveleniamo il nostro corpo con i nostri pensieri... Quando ti senti veramente libero, innamorato, invincibile, in armonia con te stesso vedi tutto in questa ottica. Sei mai stato innamorato e avevi voglia di abbracciare tutti? Ecco, questo sono proprio quelle emozioni che dovremmo cercare perché sono quelle che preparano il terreno alla crescita e alla creatività e non ne trarremo vantaggio soltanto noi, ma anche tutti quelli che ci stanno intorno, perché è molto più facile amare incondizionatamente, essere pronti ad ascoltare e aiutare...

Quando parlo di libertà intendo un atteggiamento mentale sano che ci consenta di riconoscere cosa è giusto e cosa sbagliato per corpo, mente e spirito... Molte vie passano anche per la meditazione e lo studio delle proprie emozioni. È un argomento alquanto complesso, ma quando uno si sente attratto dalla via della salute e prova ogni giorno forti emozioni nei confronti di certi argomenti quello può essere considerato sicuramente un buon indizio del fatto che si è sulla buona strada.

Qualunque cosa tu scelga di fare per te, andrà benissimo perché questo sei tu, questa è la tua identità... Se riconosci che è arrivato il momento di andare avanti vai e lascia dietro te il passato, che ormai non esiste più e il futuro non è ancora arrivato... Quello che conta è questo momento, puoi vivere solo in questo momento e nient'altro...

E tu verso cosa ti senti attratto? Quale strada ti piacerebbe imboccare?
Ultima modifica di Peaceful Rawrior il mar lug 28, 2009 10:30 am, modificato 1 volta in totale.

francisco
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Re: Il mio percorso: Francisco

Messaggio da francisco » mar lug 28, 2009 10:03 am

L’igienismo non respinge i risultati della scienza medica in fatto di anatomia, fisiologia e patologia; esso accetta i fatti così come sono descritti dalla scienza medica, in tutta la loro enorme complessità, dandone però una diversa interpretazione. Due sono le chiavi di volta di questa lettura dei fatti: una è costituita dal concetto di tossiemia e di malattia come processo antitossiemico voluto dal corpo; la seconda dal concetto di energia, la cui carenza, a sua volta dovuta ad un errato stile di vita, manda il corpo in stato di tossiemia (o intossicazione). Questo non è semplicistico, ma semplice, e assai illuminante, molto più di quanto non dica la medicina classica, che delle cause della malattia o non si occupa affatto, oppure le individua in qualche virus o batterio (donde le lucrosissime vaccinazioni, che secondo l’igienismo sono dannose e non risolvono il problema, perché il virus non è la causa ma solo l’effetto). E infatti se ci fai caso, alla medicina classica poco importa quale sia la causa del male, l’importante è trovare il farmaco che elimina il male (mal di testa, mal di stomaco, artrite, eruzioni cutanee, affezioni respiratorie ecc.). Ma il male non viene eliminato dal farmaco, ma solo sospeso e dirottato in qualche altra direzione, costringendo il corpo a cambiare linea di difesa. La causa del raffreddore non è il virus del raffreddore, ma le tossine accumulate in eccesso, che il raffreddore, attraverso il muco essudato dal corpo, s’incarica di espellere. Dunque il raffreddore è precisamente la cura del male, non male in sé da estirpare: eliminare la malattia è un non senso, perché equivale a eliminare la cura stessa.
Io da quando seguo i principi igienisti, o quasi, non ho più sofferto di malattie acute, in particolare di raffreddori sinusiti otiti ecc. di cui ero continuamente affetto. Queste sono secondo me le basi scientifiche che contano più di ogni altra, vale a dire i risultati clinici. Non è un caso che l’igienismo sia nato, in America, come ribellione da parte di una certa classe medica nei confronti della medicina ufficiale dovuta alla profonda insoddisfazione per i risultati clinici da questa ottenuti. Le cose sono rimaste sostanzialmente le stesse di allora, nonostante l’iperbolico numero di farmaci messi in circolazione.
Anche la mia istintiva reazione all’igienismo è stata, come la tua, di incredulità: ma come, tutto qui? Ma una più attenta riflessione ti fa capire che l’igienismo è tutt’altro che semplicistico, anzi decisamente sofisticato, e offre una chiave di lettura formidabile degli impenetrabili (tali almeno sono finora) segreti della vita e della natura..

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Re: Il mio percorso: Francisco

Messaggio da Razionale80 » mar lug 28, 2009 10:47 am

Se dicessi che ci sono delle solide basi, saresti pronto a studiare?

Cosa sai dei vaccini? Sai cosa contengono?


Mi interessa, puoi darmi qualche titolo? grazie

Sul concetto di tossiemia: con quale grandezza fisica posso misurarlo? che prove ho della sua esistenza. Se riesco a rispondere a queste domande posso "crederci", altrimenti rimane solo un concetto, anzi, un "dogma".
Ti faccio un esempio: mi dici che il virus non è la causa ma solo l'effetto. Mi sembra un'affermazione sbagliata, perché il virus lo posso "vedere", posso vedere gli effetti che ha nel nostro organismo, lo posso combattere. Prendiamo il caso dell'influenza suina, di cui si parla molto in questi giorni (pure troppo), o ancora, dell'AIDS. Non c'è alcuna prova che io non mi posso ammalare di AIDS anche se ho un corpo sano.
Se poi mi dici che ho più possibilità di ammalarmi se conduco una vita sregolata, ti posso dare ragione (ma non, ad esempio, per il caso AIDS): ma è un discorso di probabilità, non deterministico.

Sul raffreddore e la febbre sono d'accordo, non andrebberio combattuti i sintomi (perché rallentano semplicemente la guarigione). Ma se ho un'infezione batterica grave (non il classico mal di gola), il riscorso agli antibiotici è consigliabile, quando non indispensabile.

Io da quando seguo i principi igienisti, o quasi, non ho più sofferto di malattie acute, in particolare di raffreddori sinusiti otiti ecc. di cui ero continuamente affetto. Queste sono secondo me le basi scientifiche che contano più di ogni altra, vale a dire i risultati clinici.
Non metto in dubbio i tuoi risultati, ma mi viene un dubbio. Dipendono dall'aver sposato l'igienismo, o, più semplicemente, dall'aver abbandonato il fumo, l'alcol, i grassi in generale?

Oltre alle vaccinazioni, non capisco perché l'igienismo è contrario alla trasfusioni di sangue: in campo medico sono utilissime. Prova solo a pensare alle operazioni chirurgiche. Perché privarsene? certo, potrò correre il rischio di prendere delle malattie infettive, ma il rischio è molto basso. E' sicuramente peggio rischiare la vita per un'emoraggia!

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Re: Il mio percorso: Francisco

Messaggio da Peaceful Rawrior » mar lug 28, 2009 11:01 am

Razionale80 ha scritto:Se dicessi che ci sono delle solide basi, saresti pronto a studiare?

Cosa sai dei vaccini? Sai cosa contengono?


Mi interessa, puoi darmi qualche titolo? grazie

"
Conosco solo titoli in inglese: http://www.soilandhealth.org/02/0201hyg ... ibcat.html

Buon viaggio :D

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Re: Il mio percorso: Francisco

Messaggio da Peaceful Rawrior » mar lug 28, 2009 11:14 am

Razionale80 ha scritto:Se dicessi che ci sono delle solide basi, saresti pronto a studiare?

Non c'è alcuna prova che io non mi posso ammalare di AIDS anche se ho un corpo sano.


Non sono ancora arrivato a scoprire cosa si celi realmente dietro a virus come l'HIV, la febbre suina, l'influenza aviaria, ecc.

Esistono diverse voci sulla possibilità che si possa trattare di armi batteriologiche... Visto che queste malattie sono venute fuori negli ultimi 50 anni. Di tanto in tanto, per fortuna, qualche (ex-)collaboratore decide di venire fuori e rendere la realtà di pubblico dominio. Quindi, se così fosse, non ci sarebbe da meravigliarsi se il corpo fa fatica o non riesce a combattere una malattia potenzionalmente creata in laboratorio... sai a volte le cose sfuggono di mano... e chi si assumerebbe la responsabilità di un atto del genere? Hai idea di cosa potrebbe succedere nel mondo se venisse fuori con certezza che l'establishment militare ha creato di proposito questi virus?

Purtroppo, in questo caso, non ho fonti concrete da darti, vorrei... ma ho altre cose da seguire al momento. Potresti però cominciare tu a fare ricerche in Internet, così magari ci dividiamo un po' i compiti... io sono indietrissimo col mio lavoro e domani devo partire per raggiungere la mia famiglia in vacanza :mrgreen:

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Re: Il mio percorso: Francisco

Messaggio da parider » mar lug 28, 2009 12:23 pm

Non sono ancora arrivato a scoprire cosa si celi realmente dietro a virus come l'HIV, la febbre suina, l'influenza aviaria, ecc.
Semplice: ci sono interessi di miliardi di dollari :wink: .....

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