La condizione privilegiata del digiuno, e il dopo...
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Essenza_diVaniglia
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La condizione privilegiata del digiuno, e il dopo...
Ho fatto un breve digiuno, di quasi una giornata. Intervallato da un pasto cotto (patate+olio)
e ripreso da questo fino alla ricomparsa dei sintomi della fame.
Saranno stati 4 giorni di 'digiuno' con 4-5 pasti di patate. Di altro non avevo assolutamente voglia.
Ecco i miei benefici:
1 mente lucidissima, capacità di risolvere problemi, capire gli altrisviluppatissima
2 tranquillità, serenità, scoperta di nuovi orizzonti mentali
3 forza inesauribile
4 insonnia.
Su questi due punti, infatti, non so spiegarmi:
non solo non c'è stato nulla capace di stancarmi (camminate chilpometriche, ballo, allenamento domestico)
ma neanche il sonno riusciva a vincermi, per quanto stanca.
In 4 giorni avrò dormito sì e no 4-5 ore. Era troppo poco, e per quello ho interrotto, ahimé con un sonnifero.
Sapete già, c'è un post apposito, dei miei problemi nell'addormentarmi...
non che io abbia fatto grandi stravizi da allora, ma mi sento molto debole psicologicamente e spesso mi ritrovo
in condizioni di ansia/delusione/collera/depressione pur continuando la solita dieta cruda al 90%.
Sarà perché ho interrotto il digiuno e poi mi sono sentita 'costretta' a dormire tramite farmaci?
Non reggevo più... la mia mente era stanchissima, il mio corpo pure, ma non riuscivo a dormire... al momento non ho trovato altre soluzioni.
Quando digiunavo mi sentivo in grado di affrontare molte cose che adesso mi appaiono chimere.
Sarà forse il caso di riprendere il digiuno 'seriamente', magari di sole 24 ore o cosa?
A volte ho paura che la mia predisposizione mentale alla depressione, ansia etc non 'guariranno' mai,
e la cosa mi turba parecchio...
e ripreso da questo fino alla ricomparsa dei sintomi della fame.
Saranno stati 4 giorni di 'digiuno' con 4-5 pasti di patate. Di altro non avevo assolutamente voglia.
Ecco i miei benefici:
1 mente lucidissima, capacità di risolvere problemi, capire gli altrisviluppatissima
2 tranquillità, serenità, scoperta di nuovi orizzonti mentali
3 forza inesauribile
4 insonnia.
Su questi due punti, infatti, non so spiegarmi:
non solo non c'è stato nulla capace di stancarmi (camminate chilpometriche, ballo, allenamento domestico)
ma neanche il sonno riusciva a vincermi, per quanto stanca.
In 4 giorni avrò dormito sì e no 4-5 ore. Era troppo poco, e per quello ho interrotto, ahimé con un sonnifero.
Sapete già, c'è un post apposito, dei miei problemi nell'addormentarmi...
non che io abbia fatto grandi stravizi da allora, ma mi sento molto debole psicologicamente e spesso mi ritrovo
in condizioni di ansia/delusione/collera/depressione pur continuando la solita dieta cruda al 90%.
Sarà perché ho interrotto il digiuno e poi mi sono sentita 'costretta' a dormire tramite farmaci?
Non reggevo più... la mia mente era stanchissima, il mio corpo pure, ma non riuscivo a dormire... al momento non ho trovato altre soluzioni.
Quando digiunavo mi sentivo in grado di affrontare molte cose che adesso mi appaiono chimere.
Sarà forse il caso di riprendere il digiuno 'seriamente', magari di sole 24 ore o cosa?
A volte ho paura che la mia predisposizione mentale alla depressione, ansia etc non 'guariranno' mai,
e la cosa mi turba parecchio...
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Re: La condizione privilegiata del digiuno, e il dopo...
Essenza_diVaniglia
ciao, guarda, io non sono molto pratico e non ho grandi esperienze in merito al digiuno, ma anche io a volte mi ritrovo a praticarlo, quando sento il bisogno, molto spesso di un giorno, massimo sono arrivato a 48 ore.
Mi ritrovo però con le tue sensazioni che hai avuto durante... la forza sembra scaturire da non so dove!!
mi ritrovo in tutto quello che hai descritto!
per l'insonnia... oserei pensare che forse potrebbe essere un effetto dovuto alla disintossicazione, perchè durante il digiuno il corpo impegna le proprie energie nella disintossicazione dalle tossine che abbiamo in corpo, quindi ci si ritrova con tali tossine reimmesse nel sangue per poter poi essere eliminate... e quindi tornando in circolo, tali tossine, possono creare sintomi di malessere che magari nel tuo caso sfocia in insonnia... è una ipotesi...
sicuramente persone con pià esperienza della mia al riguardo sapranno cosigliarti meglio di me... Sara per esempio...
ciao, guarda, io non sono molto pratico e non ho grandi esperienze in merito al digiuno, ma anche io a volte mi ritrovo a praticarlo, quando sento il bisogno, molto spesso di un giorno, massimo sono arrivato a 48 ore.
Mi ritrovo però con le tue sensazioni che hai avuto durante... la forza sembra scaturire da non so dove!!
mi ritrovo in tutto quello che hai descritto!
per l'insonnia... oserei pensare che forse potrebbe essere un effetto dovuto alla disintossicazione, perchè durante il digiuno il corpo impegna le proprie energie nella disintossicazione dalle tossine che abbiamo in corpo, quindi ci si ritrova con tali tossine reimmesse nel sangue per poter poi essere eliminate... e quindi tornando in circolo, tali tossine, possono creare sintomi di malessere che magari nel tuo caso sfocia in insonnia... è una ipotesi...
sicuramente persone con pià esperienza della mia al riguardo sapranno cosigliarti meglio di me... Sara per esempio...
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Essenza_diVaniglia
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Re: La condizione privilegiata del digiuno, e il dopo...
quando uno digiuno vede davvero le cose 'chiaramente'.
Per quanto stanchissima, io avevo la mente nella piena lucidità, non sprecavo energie nell'arrabbiarmi,
riuscivo a FARMI CAPIRE da chiunque, anche su temi molto complessi.
Uno stato d'estasi.
Mi piacerebbe sperare che la disintossicazione possa portare con se l'insonnia...
ma qui leggo, invece, che chi fa il digiuno ha molto più sonno del normale.
Avevo sonno, ma 'addormentarsi' non era possibile, tanto che spesso scivolavo in un sonno/veglia
molto strano: 'vedevo' figure create dalla mia mente sullo sfondo della mia vita reale,
e lo sapevo, del resto, che erano frutto del bisogno di dormire.
Avevo così tanta energie che non sono affatto crollata, le ho provate tutte,
ma fino al sonnifero, credo, avrei potuto farmi ancora km e km in tranquillità.
Ma ero 'tutta' stanca e ho preferito fare così
Per quanto stanchissima, io avevo la mente nella piena lucidità, non sprecavo energie nell'arrabbiarmi,
riuscivo a FARMI CAPIRE da chiunque, anche su temi molto complessi.
Uno stato d'estasi.
Mi piacerebbe sperare che la disintossicazione possa portare con se l'insonnia...
ma qui leggo, invece, che chi fa il digiuno ha molto più sonno del normale.
Avevo sonno, ma 'addormentarsi' non era possibile, tanto che spesso scivolavo in un sonno/veglia
molto strano: 'vedevo' figure create dalla mia mente sullo sfondo della mia vita reale,
e lo sapevo, del resto, che erano frutto del bisogno di dormire.
Avevo così tanta energie che non sono affatto crollata, le ho provate tutte,
ma fino al sonnifero, credo, avrei potuto farmi ancora km e km in tranquillità.
Ma ero 'tutta' stanca e ho preferito fare così
Re: La condizione privilegiata del digiuno, e il dopo...
Ce l'avevi già, il sonnifero, o sei andata a prenderlo apposta in farmacia?
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Essenza_diVaniglia
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Re: La condizione privilegiata del digiuno, e il dopo...
ce l'avevo.
Mia madre ne aveva comprato una scatola, quindi 'sapevo' della sua esistenza.
Anni fa, con la dieta carnea, avevo spesso crisi indomabili di ansia...
problema molto ridotto grazie al crudismo.
Ah, se potessi fare a meno di quella robaccia per dormire...
ma davvero, non potevo prolungare troppo la veglia...
Mia madre ne aveva comprato una scatola, quindi 'sapevo' della sua esistenza.
Anni fa, con la dieta carnea, avevo spesso crisi indomabili di ansia...
problema molto ridotto grazie al crudismo.
Ah, se potessi fare a meno di quella robaccia per dormire...
ma davvero, non potevo prolungare troppo la veglia...
- Peaceful Rawrior
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Re: La condizione privilegiata del digiuno, e il dopo...
Senti, Essenza_diVaniglia,Essenza_diVaniglia ha scritto:ce l'avevo.
Mia madre ne aveva comprato una scatola, quindi 'sapevo' della sua esistenza.
Anni fa, con la dieta carnea, avevo spesso crisi indomabili di ansia...
problema molto ridotto grazie al crudismo.
Ah, se potessi fare a meno di quella robaccia per dormire...
ma davvero, non potevo prolungare troppo la veglia...
a parte lo sport pratichi qualche tecnica di rilassamento come il training autogeno, lo yoga o la meditazione?
Ultima modifica di Peaceful Rawrior il sab lug 25, 2009 8:21 pm, modificato 1 volta in totale.
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fam.cuore
Re: La condizione privilegiata del digiuno, e il dopo...
buttalo
cerca di risolvere senza
secondo me il nostro corpo se inizia a prenderlo si abitua e poi non puoi farne senza
cerca di risolvere senza
secondo me il nostro corpo se inizia a prenderlo si abitua e poi non puoi farne senza
Re: La condizione privilegiata del digiuno, e il dopo...
Sei sfuggente, però mi sembra di aver capito che fai un uso piuttosto abituale di sonniferi per dormire. E' chiaro che questo non va bene: l'assuefazione a tali farmaci non fa che aggravare l'insonnia, inoltre produce uno stato depressivo. Ho l'impressione che le tue vecchie abitudini sbagliate continuino a pesare ancora parecchio, impedendoti di imboccare in modo semplice ma risoluto la strada nuova.
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Essenza_diVaniglia
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Re: La condizione privilegiata del digiuno, e il dopo...
In periodi di totale calma non ne faccio uso.
Per superare gli esami, spesso mi capita di 'tranquillizzarmi' con queste pasticche.
Durante il digiuno stavo benissimo, solo che non sono riuscita a dormire per ben 4 giorni.
Inutile dire che il sonno 'forzato' mi ha fatto sentire peggio,
e che -complice il caldo- mi sento spesso 'in ansia', questi giorni.
Se almeno riuscissi a dormire senza problemi...
non ne faccio più un uso abituale da qualche anno. Ho avuto un'adolescenza travagliata,
ma mi sono buttata alle spalle queste cose. Giusto questa pasticca per dormire, quando capita.
Come fare? MAgari faccio un altro micro-digiuno?
La mia paura è poi di non riuscire lo stesso, ancora, a dormire...
oltre allo sport mi auto-pratico dei lunghi massaggi: gambe, collo, schiena, cuoio capelluto...
Per superare gli esami, spesso mi capita di 'tranquillizzarmi' con queste pasticche.
Durante il digiuno stavo benissimo, solo che non sono riuscita a dormire per ben 4 giorni.
Inutile dire che il sonno 'forzato' mi ha fatto sentire peggio,
e che -complice il caldo- mi sento spesso 'in ansia', questi giorni.
Se almeno riuscissi a dormire senza problemi...
non ne faccio più un uso abituale da qualche anno. Ho avuto un'adolescenza travagliata,
ma mi sono buttata alle spalle queste cose. Giusto questa pasticca per dormire, quando capita.
Come fare? MAgari faccio un altro micro-digiuno?
La mia paura è poi di non riuscire lo stesso, ancora, a dormire...
oltre allo sport mi auto-pratico dei lunghi massaggi: gambe, collo, schiena, cuoio capelluto...
Re: La condizione privilegiata del digiuno, e il dopo...
Essenza, il tuo retaggio di errate abitudini dev’essere più tosto di quanto non sia disposta ad ammettere o, semplicemente, di quanto tu non creda: ogni tanto ne vien fuori una, adesso è la volta dei sonniferi, di cui però faresti un uso limitato, mah. Azzardo un’ipotesi, che cioè le tue passate cattive abitudini, i tuoi vecchi disordini, che tu stessa ammetti, abbiano determinato quella particolare forma di intossicazione che si manifesta con qualche disturbo nella sfera psichica: irritazione, ansia, depressione ecc. Queste patologie, una volta messe in moto, hanno poi delle loro autonome dinamiche interne, il cui risultato è che diventa poi molto difficile riuscire a districare il bandolo della matassa. In tutti i casi io resto convinto che l’adozione di un sano e corretto stile di vita resti la cura migliore anche per disturbi di questo tipo, insonnia inclusa, anche perché la causa originaria che ha scatenato tali disturbi è stato proprio lo scorretto stile di vita. Ora io non so se tu ti rendi pienamente conto di quel che un corretto stile di vita comporta; non si tratta solo di digiunare, che pure è un potente strumento di disintossicazione, ma si tratta di una condotta di vita che deve valere 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno, in cui non ci può essere posto per i veleni, farmaci compresi, ma solo per: dieta di cibi prevalentemente crudi, sonno e riposo, esercizio fisico vigoroso (aerobico e non), aria pura, niente eccessi, disposizione mentale positiva, ecc.
Re: La condizione privilegiata del digiuno, e il dopo...
Solo una precisazione riguardo ai farmaci. Quando sostengo che occorre eliminare i farmaci, mi riferisco alle malattie acute. Per le malattie croniche, o degenerative, il discorso è molto più articolato: nessun igienista serio si permetterebbe mai di consigliare di bandire l’insulina ad un diabetico. Nel tuo caso, Essenza, la mia ipotesi è che i tuoi disturbi siano di tipo acuto e non degenerativo, altrimenti, suppongo, ce l’avresti detto, anche se, nel caso dei disturbi della psiche, credo che in certi casi possa essere molto incerta questa distinzione fra acuto e cronico.
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Essenza_diVaniglia
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Re: La condizione privilegiata del digiuno, e il dopo...
infatti è semmai il retaggio di anni e anni fra farmaci di quel tipo.
Di una vita molto disordinata e con tantissime sofferenze.
Una vita che non si può, che non riesco, a cancellare, per quanto mi impegni... sembra sempre più difficile del previsto.
Il crudismo mi ha salvato un fisico distrutto (per fortuna non ho avuto tossicodipendenze)
e ridato delle speranze a un morale sottoterra...
solo che ecco, nonostante l'impegno... forse mi impegno troppo poco, chissà... ecco che rispunta l'insonnia,
la pasticchina, la delusione... tutto qui
Di una vita molto disordinata e con tantissime sofferenze.
Una vita che non si può, che non riesco, a cancellare, per quanto mi impegni... sembra sempre più difficile del previsto.
Il crudismo mi ha salvato un fisico distrutto (per fortuna non ho avuto tossicodipendenze)
e ridato delle speranze a un morale sottoterra...
solo che ecco, nonostante l'impegno... forse mi impegno troppo poco, chissà... ecco che rispunta l'insonnia,
la pasticchina, la delusione... tutto qui
- Peaceful Rawrior
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Re: La condizione privilegiata del digiuno, e il dopo...
Ciao Essenza,
tempo fa mi è capitato di ascoltare un discorso di David Wolfe, uno dei personaggi più celebri sulla scena vegan-crudista in America, che parlava appunto dell'insonnia.
Il suo suggerimento in sintesi era proprio questo: ammazzatevi di lavoro, andate a letto sfiniti senza nemmeno un briciolo di forza.
Anch'io se dovessi scegliere tra farmaci e andare magari ad aiutare qualcuno che sta ristrutturando casa, facendo un trasloco, ecc. o farmi 100 km in bici in un giorno, sceglierei le ultime quattro opzioni fino a sfinirmi... magari con qualcuno che mi porta poi a letto e mi rimbocca le coperte
tempo fa mi è capitato di ascoltare un discorso di David Wolfe, uno dei personaggi più celebri sulla scena vegan-crudista in America, che parlava appunto dell'insonnia.
Il suo suggerimento in sintesi era proprio questo: ammazzatevi di lavoro, andate a letto sfiniti senza nemmeno un briciolo di forza.
Anch'io se dovessi scegliere tra farmaci e andare magari ad aiutare qualcuno che sta ristrutturando casa, facendo un trasloco, ecc. o farmi 100 km in bici in un giorno, sceglierei le ultime quattro opzioni fino a sfinirmi... magari con qualcuno che mi porta poi a letto e mi rimbocca le coperte
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Essenza_diVaniglia
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Re: La condizione privilegiata del digiuno, e il dopo...
mmmh.. ma sai Peace, ho provato anche così e ho resistito 'mentalmente' al sonno, anche se ero stanchissima fisicamente...boh.
Credo sia un fatto di ri-equilibrio generale, quant'è dura... e spesso si perdono le speranze
Credo sia un fatto di ri-equilibrio generale, quant'è dura... e spesso si perdono le speranze
- Peaceful Rawrior
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Re: La condizione privilegiata del digiuno, e il dopo...
Non c'è bisogno di perdere la speranza finché sei in vitaEssenza_diVaniglia ha scritto:mmmh.. ma sai Peace, ho provato anche così e ho resistito 'mentalmente' al sonno, anche se ero stanchissima fisicamente...boh.
Credo sia un fatto di ri-equilibrio generale, quant'è dura... e spesso si perdono le speranze
Esistono tante cose che possiamo fare per cambiare. Tu vuoi cambiare, vero? Vuoi miglioare, giusto? Altrimenti non saresti qui...
Hai mai sentito parlare dell'ipnoterapia? Io la considero una cosa molto potente perché è una chiave per entrare laddove risiedono tutte le tue convinzioni limitanti, i tuoi pregiudizi, quello che pensi di te stessa e del mondo, le tue paure, ma anche le tue certezze... Entrare lì dentro significa avere la possibilità di consentire di cambiare se stessi verso un'altra direzione.
Esistono vari modi per entrare nel proprio subconscio. Quello sicuramente più efficace è sicuramente rivolgersi ad un ipnoterapista certificato (qui ne trovi un elenco http://www.psicocitta.it/psicologia-psi ... erapia.php) e fare qualche seduta.
Io ne sentii parlare da un mio carissimo amico che è in questo modo riuscito a superare il trauma della separazione dei suoi genitori.
Alcune persone quando pensano a ipnosi pensano immediatamente a Giucas Casella, ma quella è un'altra cosa che in inglese si chiama "Stage Hypnosis", ma questo a noi non interessa.
Ti dico brevemente come funziona: in pratica il terapista durante la seduta ti fa mettere comoda, magari su un lettino e comincia a raccontarti una storia con una voce molto tranquilla, priva di sbalzi o emozioni, diciamo pure monotona. A quel punto le tue onde cerebrali vanno in alfa (la frequenza tipica di quando ci rilassiamo) e così diventiamo più ricettivi, più disposti ad ascoltare. Fondamentalmente entri in alfa anche quando guardi la tv, sei sotto la doccia, bevi un bicchiere di vino, ecc. Questa fase si chiama "induzione".
Dopo che sei entrata in "alfa" e tu ti vedi in questo paesaggio incantevole arrivano le affermazioni positive tipo "tutti stimano la tua onestà"... "la fiducai nelle tue capacità aumenta sempre di più" "riesci addormentarti sempre con tranquillità", ecc. ecc.
E così il tuo subconscio farà entrare dentro di sé questi nuovi messaggi, queste convizioni rinforzanti e quando tornerai nella vita quotidiana comincerai a comportarti di conseguenza. ATTENZIONE: molta gente ha paura di essere costretta a fare cose con cui non si trova d'accordo. Posso rassicurarti che in ipnosi non facciamo mai cose che in fondo non vorremmo fare... Un criminale non potrà mai essere costretto a fare buone azioni e una persona onesta non potrà mai essere costretta ad uccidere qualcuno.
Personalmente ho usato l'autoipnosi con la mia allergia, per rafforzare molti mie aspetti positivi e la uso tuttora per raggiungere i miei obiettivi limitando le mie convinzioni limitanti e rafforzando le mie convinzioni potenzianti.
Fammi sapere cosa ne pensi!