Teo ha scritto:Ricordo però che Pinocchio delle pere si è mangiato proprio tutto, perchè aveva fame!

dici bene
da
http://www.liberliber.it/biblioteca/c/collodi/index.htm (molti e-book gratuiti legali)
" Geppetto, che di tutto quel discorso arruffato aveva capito una cosa sola, cioe' che il burattino sentiva morirsi dalla gran fame, tiro' fuori di tasca tre pere, e porgendogliele, disse:
- Queste tre pere erano per la mia colazione: ma io te le do volentieri. Mangiale, e buon pro ti faccia.
- Se volete che le mangi, fatemi il piacere di sbucciarle.
- Sbucciarle? - replico' Geppetto meravigliato. - Non avrei mai creduto, ragazzo, mio, che tu fossi cosi' boccuccia e cosi' schizzinoso di palato. Male! In questo mondo, fin da bambini, bisogna avvezzarsi abboccati e a saper mangiare di tutto, perchÈ non si sa mai quel che ci puo' capitare. I casi son tanti!...
- Voi direte bene, - soggiunse Pinocchio, - ma io non mangero' mai una frutta, che non sia sbucciata. Le bucce non le posso soffrire.
E quel buon uomo di Geppetto, cavato fuori un coltellino, e armatosi di santa pazienza, sbuccio' le tre pere, e pose tutte le bucce sopra un angolo della tavola.
Quando Pinocchio in due bocconi ebbe mangiata la prima pera, fece l'atto di buttar via il torsolo: ma Geppetto gli trattenne il braccio, dicendogli:
- Non lo buttar via: tutto in questo mondo puo' far comodo.
- Ma io il torsolo non lo mangio davvero!... - grido' il burattino, rivoltandosi come una vipera.
- Chi lo sa! I casi son tanti!... - ripete' Geppetto, senza riscaldarsi.
Fatto sta che i tre torsoli, invece di essere gettati fuori dalla finestra, vennero posati sull'angolo della tavola in compagnia delle bucce.
Mangiate o, per dir meglio, divorate le tre pere, Pinocchio fece un lunghissimo sbadiglio e disse piagnucolando:
- Ho dell'altra fame!
- Ma io, ragazzo mio, non ho piu' nulla da darti.
- Proprio nulla, nulla?
- Ci avrei soltanto queste bucce e questi torsoli di pera.
- Pazienza! - disse Pinocchio, - se non c'e' altro, mangero' una buccia.
E comincio' a masticare. Da principio storse un po' la bocca; ma poi, una dietro l'altra, spolvero' in un soffio tutte le bucce: e dopo le bucce, anche i torsoli, e quand'ebbe finito di mangiare ogni cosa, si batte' tutto contento le mani sul corpo, e disse gongolando:
- Ora si' che sto bene!
- Vedi dunque, - osservo' Geppetto, - che avevo ragione io quando ti dicevo che non bisogna avvezzarsi ne' troppo sofistici ne' troppo delicati di palato. Caro mio, non si sa mai quel che ci puo' capitare in questo mondo. I casi son tanti!..."