vi chiedo: come eliminare i conservanti dalla frutta essiccata non biologica?
Capita a tutti, penso, di non poter comprare -a volte e per le più disparate ragioni- dall'erboristerie, prugne, uva passa, albicochecche, mele e datteri 'sicuri'.
Infatti adesso ho due belle scatole di prugne secche "di qualità" (a detta loro
due tipi di conservanti, come del resto buona parte della frutta essiccata dolce nei circuiti commerciali convenzionali,
e che spesso e volentieri ti ritrovi anche con aggiunta di misteriosi 'olii vegetali' (probabilmente palma o cocco
Avrei pensato di metterle ammollo in acqua e bicarbonato, o di strofinarle energicamente... può funzionare?
Mi è sorto il dubbio che il conservante penetri addirittura nel frutto, già di per sé non proprio ottimo.
Per la frutta fresca, per contenere i costi, vado dai fruttivendoli che hanno merce apparentemente più 'naturale'
(piccole irregolarità del frutto, buccia non lucida, giustoi grado di maturazione e con prodotti di stagione).
Ora, anche lì ci saranno i residui dei pesticidi. E in quel caso? Acqua e bicarbonato, come sopra, o cosa?
E poi, tanto per esagerare: ci si può fidare della frutta secca dei supermercati? o considerando come vengono coltivati gli alberi ( o che so io) che la producono, è meglio sempre prediligere il bio? Mi interesserebbe, perché anche il tè lo prendo biologico, visto che le foglioline, chissà, saranno innaffiate di tutta la robaccia antiparassitaria...
Grazie mille, se se vorrete (ma anche se non vorrete) leggermi e rispondermi!