Integrazione riscaldamento

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guggio8
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Integrazione riscaldamento

Messaggio da guggio8 » dom giu 14, 2009 11:56 am

INTEGRAZIONE RISCALDAMENTO
Sto per ristrutturare una casa, costruita 40 anni fa; nuovi serramenti e nuovo cappotto esterno.
Pur conservando l’impianto a metano (che vorrei usare solo per l‘acqua calda), inserisco una stube (stufa in muratura) in favorevole posizione centrale, per riscaldare la zona giorno (soggiorno e cucina).
Rimangono da riscaldare:
a) 3 stanze (raggiunte solo marginalmente, attraverso uno stretto corridoio, dal calore della stube). Una di queste stanze sarà usata anche di giorno da mia figlia, e pertanto dev‘essere riscaldata bene; le altre due stanze sono la matrimoniale e una stanza di servizio/lavanderia.
b) la soffitta, nella quale ricavo uno studio, di 60 metri cubi. In questa nuovo studio c’è anche il problema di rinfrescare d’estate, in quanto l’isolamento attuale è scarso e non sono certo che i nuovi interventi (isolamento del sottotetto credo con pannelli in EPS, e creazione di tre nuove finestre) saranno sufficienti a tenere sufficientemente fresco l’ambiente, che attualmente è più caldo di alcuni gradi rispetto al piano inferiore.
COSA FARE?
Per la stanza della figlia pensavo a una stufa a pellet. DOMANDA: potrebbe questa stufa, con opportuna “canalizzazione”, scaldare anche la stanza vicina?
Per la camera ricavata in soffitta, pensavo a un condizionatore con pompa di calore, che rinfresca e scalda. Mi hanno chiesto 2000 euro per montare un Daikin. Non consumano troppo, vero?
Un grande grazie a chi risponde

dotting
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Re: Integrazione riscaldamento

Messaggio da dotting » dom giu 14, 2009 1:56 pm

Zona climatica?

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alexbio
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Re: Integrazione riscaldamento

Messaggio da alexbio » lun giu 15, 2009 11:37 am

Ciao!
In attesa del dato che ti ha richiesto Dotting, rispondo nel frattempo alla tua domanda sulla stufa a pellet: sì, puoi tranquillamente inviare aria calda nella stanza adiacente, ma ovviamente dovrai individuare il prodotto adatto in termini di potenza, calcolando i metri cubi dei due ambienti e la potenza richiesta per scaldarli e avendo cura di far realizzare un condotto che porti l'aria esterna direttamente alla stufa. In tal modo eviterai da un lato di consumare l'ossigeno presente nella camera da letto e dall'altro di far entrare aria fredda da una presa di ventilazione sul muro, pratica che purtroppo ancora qualcuno cerca di utilizzare.
Tuttavia, ti segnalo che le stufe a pellet fanno un certo rumore e non sono del tutto certo che siano compatibili con uno spazio nel quale si dorme.
Altro piccolo dettaglio: queste stufe fanno girare molta aria e,usando alte temperature, tendono a carbonizzare la polvere presente nell'ambiente, che per di più viene soffiata. Insomma, puoi avere qualche problema con le Pm 10 e 2,5. Se tua figlia soffre di allergie o di broncopatie, non è il massimo.

Quanto alla stube (che io adoro), scaldando l'ambiente per irraggiamento, non aspettarti miracoli per il reparto notte, data la presenza dello stretto corridoio.
Tetto: condizionatore d'aria e pompa di calore possono andare bene, ma devi fare di tutto per diminuire la trasmissione di calore e quindi ti consiglio vivamente di valutare la realizzazione di un buon tetto ventilato, oltre che isolato, avendo cura di schermare adeguatamente le finestre dall'ingresso della radiazione termica nel periodo estivo.
Ovviamente molto dipende dalla zona climatica.
Mandi
Alex

guggio8
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Re: Integrazione riscaldamento

Messaggio da guggio8 » mar giu 16, 2009 5:43 pm

Grazie per le risposte.
La zona climatica è 6 (nella pianura friulana, a una ventina i chilometri dal mare).

Grazie per i suggerimeti sulla stufa a pellet. Mi informerò su come realizzare la "canalizzazione" per "pescare" aria dall'esterno.

Quanto al tetto, non posso spendere grosse cifre. Credo che realizzare un tetto ventilato costi molto. Tra l'altro, il tetto è in ottime condizioni, essendo stato messo a posto pochi anni fa. Ma l'isolamento è scarso, e in queste giornate d'estate la soffitta (completamente chiusa, mentre invece io vi realizzaò tre finestre) e quasi invivibile (...quasi come la mansarda nella villetta a schiera di un mio amico).

Grazie ancora per le risposte

dotting
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Re: Integrazione riscaldamento

Messaggio da dotting » mar giu 16, 2009 6:59 pm

Sarai in zona E sui 2200-2300 Gradi Giorno e sui 270 watts/mq di irradianza.
Se metti una stufa a pellets in una stanza più piccola di 20 mq. dopo un poco devi solo scappare per il caldo, anche in zona E.
Anche se prendi la più piccola stufa a pellets in commercio.
Fra l'altro le stufe canalizzabili sono tutte discretamente potenti e non è assolutamente possibile metterle in una stanza da letto.
Va vista esattamente la pianta dei locali da servire e va studiata una soluzione ad hoc.
Condizionatori per 60 mc. vanno dai 99 euro, cifra che ho pagato per un'eccezionale pdc da 7000 BTU, ai 2000 euro del tuo Daikin, che spero sia un Ururu Sarara che controlla l'umidità dell'aria e la rinnova, similFerrari insomma.
Il condizionatore comunque è la soluzione più semplice e del resto l'unica praticabile per il problema estivo.
Se riesci a far passare il canale da fumo della stufa a pellets in soffitta, vedi di mettere un recuperatore di calore, una specie di radiatore che si usava sopratutto sulle vecchie stufe a kerosene, guadagni qualcosa in inverno.
Nessun recuperatore sulla canna fumaria della stube mi raccomando.
Tutti i generatori a biomassa con camino vanno alimentati con aria comburente presa dall'esterno in modo diretto, con la regola tanta aria esce, dal camino, tanta aria deve entrare.

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alexbio
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Re: Integrazione riscaldamento

Messaggio da alexbio » mer giu 17, 2009 9:02 am

guggio8 ha scritto:
Quanto al tetto, non posso spendere grosse cifre. Credo che realizzare un tetto ventilato costi molto. Tra l'altro, il tetto è in ottime condizioni, essendo stato messo a posto pochi anni fa. Ma l'isolamento è scarso, e in queste giornate d'estate la soffitta (completamente chiusa, mentre invece io vi realizzaò tre finestre) e quasi invivibile (...quasi come la mansarda nella villetta a schiera di un mio amico).

Grazie ancora per le risposte
Se devi comunque rifare l'isolamento e a patto che tu debba rimuovere la copertura esistono in commercio moduli appositamente sagomati che permettono anche una pur minima ventilazione del tetto, con ovvi benefici. Fatti fare qualche preventivo e se si tratta di spendere poco di più non pensarci due volte.

Come ti ha saggiamente spiegato Dotting una stufa a pellet in camera ti creerà più di qualche problema. Hai valutato la possibilità di collocare un unica stufa o caminetto a cassetta (devi però rinunciare all'amata stube) posizionata in maniera tale (ammesso che tu abbia gli spazi giusti) che puoi servire con apposite canalizzazioni anche le camere?
Nella mia vecchia abitazione avevo optato per tale soluzione con enormi benefici perché scaldavo cucina, soggiorno e due camere con una cassetta Fondis alimentata a legna. Era bella da vedere e funzionava molto bene...

Mandi.
Alex

guggio8
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Re: Integrazione riscaldamento

Messaggio da guggio8 » ven giu 26, 2009 6:25 pm

Scusate il ritado per la risposta, ma (grazie Tele2! :x ) ho avuto un lungo blackout di telefono e internet.
Le vostre risposte sono tutte preziose. Ho però da sottoporvi una nuova idea, prospettatami da un amico "esperto".
Stante la presenza della stube, si potrebbe "collegare" la stube all'impianto di riscaldamento (coi radiatori), utilizzando uno scambiatore di calore e un vaso aperto in soffitta.
(Nella soffitta/mansarda dovrei inserire due radiatori; il mio amico mi ha parlato anche di "fancoil")
So che questa soluzione viene praticata con i caminetti; la stube è altrettanto adatta?

Rimarrebbe aperto il problema della refrigerazione della mansarda/soffitta, che potrei rimandare al futuro dopo aver toccato con mano la situazione dopo gli interventi (cappotto esterno, isolamento del sottotetto, realizzazione di due finestre e dell'apertura per le scale).
Che ne dite?

dotting
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Re: Integrazione riscaldamento

Messaggio da dotting » ven giu 26, 2009 7:11 pm

da un mio intervento in altro forum:
La capacità di un materiale di accumulare calore dipende esclusivamente dalla sua densità.
Più è alto questo valore, maggiore sarà la capacità di accumulo, spesso questa caratteristica si definisce come inerzia termica.
Attenzione "accumulo di calore" e successivo rilascio dello stesso in ambiente non equivale a "produzione di calore".
Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.
Sai quanta gente è convinta che le stube da spente producano energia termica!!

Metti un bel termocamino un acquatondo edilkamin per esempio e sei a posto.
Gli accrocchi artigianali lasciali ad altri, naturalmente anche le stube sono accrocchi fatti da artigiani.

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Re: Integrazione riscaldamento

Messaggio da guggio8 » dom giu 28, 2009 6:13 pm

Ringrazio vivamente dotting per la risposta. Purtroppo mi trovo ormai vincolato alla scelta della STUBE, che nella mia ristrutturazione ha sempre avuto una posizione "centrale" in tutti i sensi. Pertanto devo scartare il termocamino, soluzione che peraltro viene adottata da mia cognato nell'appartamento gemello sotto al nostro (in una casa bifamiliare). La stube ci piace, a me per il calore della lagna, a mia moglie anche per la parte estetica. La stube verrebbe collocata al centro di un ampio locale di 58 mq, con cucina ("appoggiata" a una parete mediana), soggiorno e atrio. Abbattiamo pareti e realizziamo un apposito "sostegno" nel piano inferiore.

La domanda è: la stube non è adatta a essere "collegata" all'impianto esistente a radiatori? Due dei fabbricanti di stube che ho contattato mi hanno loro stessi prospettato questa soluzione, che loro hanno più volte realizzato.
La domanda "allargata" rimane: come riscaldo le tre stanze (non "toccate" direttamente dalla stube) e la soffitta/mansarda?

Concludo con una piccola correzione al mio ecedente messaggio, dovuta alla mia ignoranza: se metto i fancoil in soffitta, li posso usare anche per il rinfrescamento.

Una pizza quando passate in Friuli (...magari vicino alla mia stube?) a chi mi aiuta nella scelta.

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alexbio
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Re: Integrazione riscaldamento

Messaggio da alexbio » lun giu 29, 2009 9:40 am

Ciao Guggio.
Se la stube è un dogma di fede c'è poco da fare. Le stanze non raggiungibili te le dovrai scaldare con i termosifoni lasciando stare stufe a pellet ed altre ipotesi del genere.
Il sistema di scambio per i termosifoni porterà via spazio: quanto grande intendi farla la stube? Per altro, a differenza di un termocamino dove opera la convenzione di aria calda, la stube produce calore per irraggiamento e non sono del tutto certo che abbia molto senso installare uno scambiatore, ma potrei dire una stupidaggine...
MAndi
Alex

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Re: Integrazione riscaldamento

Messaggio da guggio8 » mer lug 01, 2009 5:57 pm

alexbio ha scritto:Per altro, a differenza di un termocamino dove opera la convenzione di aria calda, la stube produce calore per irraggiamento e non sono del tutto certo che abbia molto senso installare uno scambiatore
Allora forse ho ragione quando temo che la stube non sia perfettamente adatta per realizzare un impianto "combinato" (con scaldatore di calore) con l'esitente impianto di riscaldamento coi radiatori.
Se le cose stanno così, potrei pensare:
a)inserire altre fonti di calore (stufa a pellet, oppure condzionatore con pompa di calore)
oppure
b) usare l'attuale caldaia a metano. La soluzione più semplice.
Tra l'altro, l'attuale caldaia la devo spostare, e potrei allora...
c) sostituirla con una nuova caldaia a condensazone. Ma conviene fare questa spesa?

dotting
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Re: Integrazione riscaldamento

Messaggio da dotting » mer lug 01, 2009 6:45 pm

Nuovi serramenti e nuovo cappotto esterno:
1.- sostituisci la caldaia con una caldaia a condensazione, che grazie al miglioramento dell'isolamento potresti far lavorare a temperatura di mandata e quindi di ritorno più bassa e quindi condensa;
2.- monti delle valvole termostatiche nei termosifoni e chiedi il 55% di detrazione per questo e per la sostituzione della caldaia e per tutte le opere connesse alla dismissione della vecchia ed installazione della nuova;
3.- in mansarda metti dei ventil convettori sempre alimentati dalla caldaia a condensazione, per questi non puoi chiedere il 55% perchè gli ambienti non erano precedentemente riscaldati;
4.- metti un refrigeratore d'acqua ( senza opzione pompa di calore BADA BENE) e d'estate i ventilconvettori li colleghi al refrigeratore.

Dimenticavo: naturalmente per i nuovi serramenti e cappotto esterno, detrazione 55%.

guggio8
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Re: Integrazione riscaldamento

Messaggio da guggio8 » ven lug 03, 2009 4:45 am

[quote="dotting"]Nuovi serramenti e nuovo cappotto esterno:
1.- sostituisci la caldaia con una caldaia a condensazione, che grazie al miglioramento dell'isolamento potresti far lavorare a temperatura di mandata e quindi di ritorno più bassa e quindi condensa;
2.- monti delle valvole termostatiche nei termosifoni e chiedi il 55% di detrazione per questo e per la sostituzione della caldaia e per tutte le opere connesse alla dismissione della vecchia ed installazione della nuova;
3.- in mansarda metti dei ventil convettori sempre alimentati dalla caldaia a condensazione, per questi non puoi chiedere il 55% perchè gli ambienti non erano precedentemente riscaldati;
4.- metti un refrigeratore d'acqua ( senza opzione pompa di calore BADA BENE) e d'estate i ventilconvettori li colleghi al refrigeratore.

GRAZIE dotting,
ok per tutti i 4 punti!
Aggiungo una domanda:
dovrei sostituire anche i radiatori? Preciso che intendo anche rifare completamente l'impianto (nuove tubazioni). Anche i radiatori hanno 40 anni e mi dicono che è sufficente togliere le attuali tubazioni per creare problemi, in quanto il tutto si è "incancrenito" col tempo e difficilmente il lavoro di sostituzione filerebbe liscio.
Ulteriore domanda: quale tipo di radiatori montare? I ventl-convettori ("fancoil", credo) andrebbero solo in mansarda? Sottolineo che il riscaldamento efficace mi interessa soprattuto per una delle tre stanze "residue" (cioè non riscaldate dalla stube della zona giorno), vale a dire la stanza di mia figlia (quasi 19 mq, esposta a sud, con ampia porta-finestra verso il terrazzo)

dotting
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Re: Integrazione riscaldamento

Messaggio da dotting » ven lug 03, 2009 7:07 am

Ne smonti uno e lo fai controllare dall'idraulico, anche dopo 40 anni a volte basta una bella lavata.
Visto che sostituisci le tubazioni potresti sostituire i termosifoni con ventilconvettori, però i ventilconvettori non sono il massimo quanto a benessere invernale.
In mansarda sei obbligato per il fatto che dici che in estate diventa un forno e i ventilconvettori sono gli unici che puoi collegare ad un refrigeratore d'acqua.

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