note di Andrea Saroldi, integrate da Siqillyàh
Gruppi d'acquisto a convegno in Sicilia
http://www.sbarcogas.org/
Accogliendo l'invito della rete siciliana promossa dalla associazione Siqillyàh, il 9° convegno nazionale dei gas si terrà da venerdì 26 a domenica 28 giugno 2009 a Petralia Sottana (PA) presso le strutture messe a disposizione dal Comune.
Petralia Sottana si trova a 100 km da Palermo, ai confini del Parco delle Madonie e a 1000 m di altezza (portare il maglione per la sera).
(portare anche le stoviglie, così riduciamo al minimo l’uso di piatti monouso, benché compostabili; n.d. Siqillyàh)
I partecipanti potranno organizzare vacanze e incontri con le realtà siciliane nelle settimane prima e dopo il convegno.
(vedi VIAGGIO IN SICILIA )
La scelta di fare il convegno in Sicilia ha due motivazioni principali:
* creare occasioni di incontro, scambio e aiuto reciproco Sud-Nord (e anche Nord-Nord e Sud-Sud)
* riflettere insieme sul modello di economia alternativa di cui i gas sono portatori e sul ruolo dei gas nella costruzione di reti di economia solidale
IL CONVEGNO:
"GAS . ECONOMIA SOLIDALE: UN NUOVO MODELLO DI FUTURO"
Il convegno avrà una parte rivolta principalmente ai gas (da venerdì pomeriggio a sabato mattina) ed una rivolta maggiormente all'esterno (da sabato pomeriggio a domenica mattina). Il programma è organizzato secondo una divisione a mezze giornate seguendo questo schema:
- venerdì pomeriggio - lavori di gruppo
- sabato mattina - assemblea plenaria con relazioni e proposte dai gruppi di lavoro
- sabato pomeriggio - convegno con racconto di esperienze significative
- domenica mattina - convegno con relatori esterni
GRUPPI DI LAVORO DEL VENERDI' POMERIGGIO
- i gas nel DES (Distretto di Economia Solidale) - a cura di Germana Redaelli e Simona Sabia (L'isola che c'é Como)
- energia
- strumenti per retegas (comunicazione, sito retegas, archivi gas e autosegnalazioni produttore)
- quale legalità per i gas
- la necessità di partecipare
ESPERIENZE DEL SABATO POMERIGGIO - "IL GAS FA BENE"
Alcuni esempi di come i gas operano positivamente verso la situazione dei produttori e del loro territorio:
- I gas finanziamo il produttore: il "caso Tomasoni" - Massimo Tomasoni (Lombardia)
- Un produttore taglieggiato: Pappalardo (Sicilia)
- Arance e molto altro: Galline Felici - Roberto Li Calzi (Sicilia)
- Filiera corta partecipata: Corto Circuito - Germana Redaelli e Simona Sabia (L'isola che c'é, Como)
- Antimafia e impresa sociale: Gaspare Lo Grasso
CONVEGNO DELLA DOMENICA MATTINA - "TESSERE RETI"
Presentazione della situazione in cui si trova l'economia solidale ed esperienze significative su come sia possibile costruire reti sul proprio territorio.
- Pietro Raitano (Altreconomia, moderatore)
- Lella Feo (GAS Palermo)
- Tonino Perna (situazione dell'economia solidale)
- Vincenzo Linarello (Consorzio Sociale Goel, Calabria)
- Gennaro Ferrillo (Altromodo Flegreo)
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Lo sbarco dei Gas in Sicilia
Pierluigi Sullo
[18 Giugno 2009]
Mentre si [ri]discute di estinzione della sinistra, il mondo va avanti. Per fare un esempio, potremmo parlare delle migliaia di persone che parteciperanno all’incontro nazionale dei gruppi di acquisto solidali, tra il 26 e il 28 giugno. Assemblea che non si tiene in una metropoli del nord, ma in un piccolo paese delle Madonie, in Sicilia. A Petralia Sottana, che si trova nel parco delle Madonie, hanno organizzato tutto per bene, per ospitare tanta gente e offrir loro luoghi adatti allo scambio di idee, di informazioni e di oggetti e prodotti: un grande anfiteatro naturale, un antico convento, e così via. Petralia è uno delle centinaia di comuni che cercano di migliorare la loro vita non cementificando il territorio ma attrezzandosi per l’autosufficienza energetica, o promuovendo nelle mense scolastiche il consumo di prodotti locali [il famoso chilometro zero], organizzando il teleriscaldamento, tutelando la biodiversità e ovviamente allargando le maglie della rappresentanza, tanto da farci entrare tutti i cittadini.
Insomma è il luogo adatto per un «movimento» che cresce vistosamente di numero [e specialmente nell’ultimo anno ha conosciuto una esplosione] e che interessa ormai una fetta di popolazione molto grande: in una recente indagine, citata da Andrea Saroldi [uno dei primi promotori di Gas in Italia] nel suo articolo sul prossimo numero di Carta, quasi il 10 per cento degli intervistati, in un campione rappresentativo della popolazione lombarda, ha dichiarato di aver partecipato a gruppi di acquisto o di consumo solidale. E d’altra parte secondo Coldiretti la «filiera corta», ossia l’acquisto diretto dal produttore è una abitudine presa da metà degli italiani. Un tempo si sarebbe detto: un movimento di massa. «Movimento» in senso letterale, perché i Gas, nati per organizzare l’acquisto collettivo di prodotti biologici o equi o rispettosi dell’ambiente [non solo cibo, ma anche altri prodotti di base, come detersivi, abiti, scarpe o cosmetici], si sono tanto rafforzati, da poter essi stessi commissionare a coltivatori o produttori quel certo prodotto. Saroldi racconta il caso dell’industria casearia della provincia di Brescia soffocata dai debiti e salvata da un intervento dei Gas e della finanza etica [le Mag], soldi versati a titolo di pre-acquisto dei formaggi. Carta ha raccontato tempo fa di quel certo tipo di patata la cui coltivazione, in Piemonte, era stata abbandonata, e che è rifiorita grazie alle ordinazioni dei Gas milanesi. Solo due esempi di qualcosa che sta disegnando il profilo di quella che Carta chiama «economia sociale», che si può battezzare «altreconomia», e che i popoli indigeni latinoamericani citano da sempre come «buen vivir» [espressione diventata corrente, ormai, grazie alla grande attrazione che i movimenti indigeni esercitano, con il loro stile].
Naturalmente, è molto interessante che «lo sbarco dei Gas», come familiarmente l’assemblea di Petralia Sottana viene chiamata [e il sito è http://www.sbarcogas.org], si tenga nella disgraziata Sicilia dei Lombardi e dei rifiuti per le strade di Palermo, della mafia e del dissesto del comune di Catania, ecc. L’associazione Siqillyah [il nome dell’isola in arabo], che è tra i principali organizzatori dell’incontro, è parente di Addio pizzo, che è a sua volta non solo un modo astratto di affermare la legalità, ma si propone una relazione solidale [e affettiva, si potrebbe dire] tra gli imprenditori che rifiutano di pagare il pizzo e i consumatori, a loro volta interessati a servirsi da produttori che non rafforzino, cedendo al ricatto, il clima opprimente che la mafia crea. Di recente, gruppi di volontari hanno raccolto cinque tonnellate di arance «pizzo free» nell’agrumeto di un coltivatore di Palagonia, vicino Catania, che aveva rifiutato di pagare e perciò non trovava più da vendere i suoi prodotti. E’ il «lato B» della Sicilia di cui solitamente si legge sui giornali.
E dunque, per tornare da capo: questo «movimento» dei Gas è di sinistra? Il suo modo di agire non contempla «scadenze elettorali» e sventolare bandiere rosse non è tra le priorità, però se «sinistra» vuol dire cambiare il mondo, i Gas lo sono. A non esserlo, forse, sono allora partiti che marciano con la testa voltata all’indietro e il cui unico scopo visibile è competere alle elezioni [con che risultati, poi] per preservare i propri «gruppi dirigenti».
http://www.carta.org/campagne/decrescita/17803
Gruppi d'acquisto a convegno in Sicilia
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