Posso solo dirti come è andata a me, ma mi pare di capire che tutto dipende dall'ASL di riferimento.
Noi, non appena ricevuta la raccomandata, abbiamo risposto, sempre con raccomandata, secondo il modello di lettera che trovi anche nel post più sopra. L'ASL ci ha richiamato e ci ha chiesto un incontro. All'incontro abbiamo spiegato le nostre ragioni e devo ammettere che il medico non è stato affatto agguerrito contro di noi, ma, in parte, ha capito il nostro punto di vista, anche se ha cercato di farci cambiare idea.
Io sono partita subito dicendo che l'esavalente a mio figlio non l'avrei mai fatta, che non ero contro la vaccinazione in se e per se, ma che l'esavalente la reputo una roulette russa e che stava a loro darmi la sicurezza che non avrebba fatto danni. Ovviamente non possono assicurarti che non ci saranno danni, perchè danni si possono sempre presentare. Ha poi cercato di convincerci a fare almeno il vaccino per quelle malattie che potenzialmente potrebbero essere più pericolose, ma poi siamo giunti alla conclusione che non è possibile vaccinare per una o due malattie perchè, tetano a parte, i vaccini sono sempre in composizione di 3 o 6. Quindi ci siamo lasciati con un "grazie, ci penseremo" e poi non ci siamo più presentati, anche se stava quasi per convincerci. A casa ne abbiamo parlato ancora un po' e abbiamo deciso di restare sulla nostra decisione perchè ci pare la più giusta.
Nel tuo caso si tratta del richiamo, quindi non so bene quale sia la procedura, ma credo che la cosa migliore sia presentarsi convinti, chiedere ogni tipo di chiarimento e poi dire che ci penserete.
In Friuli la cosa finisce lì, nel senso che dopo il colloquio la cosa si chiude.
Io, oltre al libro del dott. Gava, ho letto anche il libro "BAmbini super vaccinati" del dott. Saravalle e consultato diversi siti internet tra cui il Comilva. Posso solo dirti che la cosa migliore è che vi informiate bene in modo da poter fare una scelta ragionata e convinta. Se ti può consolare anch'io ho passato intere notti a dibattermi sul cosa fosse giusto fare, ma poi, dopo il colloquio con l'ASL ho deciso in modo sicuro di non vaccinare (mio marito era già convinto da prima

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Silvia