terrorismo psicologico a scuola privata per catering

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fantasma
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Re: terrorismo psicologico a scuola privata per catering

Messaggio da fantasma » lun mar 30, 2009 11:16 am

Scusate, adesso non rispondo dettagliatamente su tutto, sto proprio molto male.
Per evitare equivoci sui costi vi dico che chiedonon 110 euro al mese per ben 10 mesi, allora 1100 euro all'anno. Ho fatto il conto, sono al massimo 171 giorni scolastici per l'anno scolastico 2008/2009, e allora 6,43 euro al giorno.

Come ho detto sto malissimo, per il momento vi faccio solo vedere com'è continuato tutto, aspettate un po' perché devo ancora finire l'attuale e-mail....

Curry
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Re: terrorismo psicologico a scuola privata per catering

Messaggio da Curry » lun mar 30, 2009 11:28 am

110mensa+400retta tot 510...beh si, un po' da ricchi è
Ah sì sì, in quest'ottica concordo pienamente, io parlavo solo della mensa. E comunque 40 euro in più (rispetto a quanto pago io) per 10 mesi son 400 euro all'anno, mica bruscolini.
Sulle rette concordo, è uno dei primi motivi (non l'unico, devo dire) per cui non ho preso in considerazione la scuola steineriana. Sarò anche fortunata, ma l'asilo statale di Angelica è molto bello, maestre brave, bidelle volenterose (pensa che danno la fruta a metà mattina perchè molti bimbi, come la mia, non fanno colazione e la mangiano volentieri, mentre a fine pasto quasi tutti la avanzano), tanti bimbi stranieri, gli stessi che vivono nel nostro palazzo e in quelli vicini. Il menù è quello che è, proposto dall'Asl, almeno è biologico (non al 100%, però abbastanza).

Ma sul fatto che si paghi 510 euro al mese per 10 mesi (5100 euro all'anno!!! alla faccia) e per di pi§ senza essere contenti anch'io resto perplessa. Perchè la filosofia va bene, ma non ci si può dimenticare del valore del denaro. Uno per il bene dei propri figli i sacrifici li fa, ma almeno che gli altri ci vengano un po' incontro...

ps: fantasma, non stare male. Te lo dice una che si porta dietro la rabbia per stupidaggini... ma alla fine ci pago solo io. E rischio di gettare un'ombra anche sui miei bimbi. Capisco la delusione, ma sono cose che capitano, troverai soluzioni che ti convincono. Probabilmente qualche compromesso dovrai farlo, l'importante è tenere saldi i puti che ti stanno più a cuore (se è l'alimentazione, trova una scuola che ti permette di portare tua figlia a casa a pranzo, tu lo puoi fare?), il resto si vedrà.

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fantasma
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Re: terrorismo psicologico a scuola privata per catering

Messaggio da fantasma » lun mar 30, 2009 8:01 pm

Grazie ancora per la vostra partecipazione! :)
Curry, hai proprio ragione con il tuo modo di pensare, spero di riuscirci un giorno anch'io....

Scusate che non vi rispondo in modo più dettagliato, sono molto giù, i conflitti a scuola mi rubano le forze...

Allora per chi interessa, ecco le e-mail.

La mia di ieri:
purtroppo vediamo che non avete capito bene quello che volevamo trasmettere. Non ci avete neanche dato le risposte su gran parte delle nostre domande.
Ci state ricattando psicologicamente a costo di *** minacciandoci in modo subliminale di farla soffrire per la sua, la nostra diversità.
Una vergogna per una scuola steineriana – suona duro però e proprio quello che proviamo. Proveniamo dal paese dove sono nate le scuole Waldorf e ne conosciamo benissimo i valori umani e morali. Tra l’altro vediamo che anche le maestre veramente meravigliose a scuola li conoscono e li vivono nei confronti dei bambini.
Purtroppo la scuola non consiste “solo” nelle maestre... dovrebbe essere nel suo complesso un sistema armonioso (ne fa parte anche un’aura particolare, un certo spirito), e secondo noi non sembra essere il caso.
Oramai ci sentiamo come clienti indesiderati perché in parte non ci adottiamo i pensieri e comportamenti degli altri; ne siamo rimasti malissimo.
Tornando al succo del discorso e alla faccenda economica (perché di nient’altro si tratta in fondo) vi comunichiamo:
- *** a partire dal 1 aprile partecipa al servizio mensa, a condizione che ci fornite delle risposte accettabili alle domande seguenti. Motivo unico: non vogliamo rischiare che nostra figlia sia trattata male a scuola.
- Per piacere, informateci qual è la ditta di catering e quali soni i costi reali al giorno per il pranzo. Precisiamo che i pasti del corrente anno scolastico saranno al massimo 42, a partire dal 1 aprile. Comunque non siamo disposti a pagare un “aumento nascosto” (di cui almeno si aveva parlato qualche mese fa) della retta già altissima. Spese per l’uso e la pulizia della sala da pranzo ovviamente devono essere comprese nella retta scolastica da 400 euro. Altrimenti si potrebbe chiedere contributi extra anche per acqua, luce, gas, materiale per scrivere ecc ecc. Prima di iscrivere *** alla vostra struttura si parlava di 350 € al mese per la retta e 4,50 € al giorno per il pranzo biologico (che noi poi accettavamo malvolentieri per evitare conflitti); abbiamo ancora le mail di allora. L’importo di 4,50 € al giorno significherebbe 770 € per l’intero anno scolastico 2008/2009 (al massimo 171 giorni scolastici, abbiamo fatto il conto), verso 1100 € richiesti adesso (43% in più). C’era scritto anche testualmente in una e-mail: non è uso degli insegnanti gratificare i bambini con dolcetti o zuccherini, cosa non è mica vero visto che con permesso della scuola alcuni dei genitori hanno preso l’abitudine di portare dei dolci per tutti. Adesso secondo voi siamo arrivati ai 510 € mensili per la scuola (visto l’aumento e che praticamente è un obbligo partecipare al servizio mensa) cosa vuol dire comunque che la scuola è aperta esclusivamente per famiglie molto benestanti.
La risposta e la nostra reazione (oggi):
crediamo che questa corrispondenza debba avere un termine.
Piacerebbe anche a noi. Non è certo un piacere questo discorso.

Teniamo a specificare solo tre punti:
1) nessuno si permetterebbe di trattare male *** per il fatto che non mangia a scuola, ci mancherebbe altro, ci riferivamo esclusivamente ad una disarmonia che questo potrebbe creare con gli altri compagni al momento del pasto.
Le vostre parole invece ci insinuavano proprio certi timori.
Se avessimo capito male, ci scuseremmo con questo.


2) Non obblighiamo la bambina a mangiare a scuola, ma esigiamo, in caso contrario, una liberatoria e credo sia lecito.
Questo “obbligo” c’è visto che ci fate una grande pressione psicologica; e dobbiamo evitare che sia danneggiata nostra figlia in qualche modo. La liberatoria non c’entra – è ovvio che è lecito chiederla.

3) Per quanto riguarda i costi, sono esattamente quelli già comunicati e non crediamo sia doveroso da parte nostra darvi spiegazioni sulla situazione contabile. Possiamo solamente dirvi che, nonostante pensiate che il costo sia eccessivo, da parte nostra c'è una notevole remissione.
Sì che siete doverosi a darci spiegazioni. È il nostro diritto come clienti venire a sapere dove finiscono i nostri soldi. Non paghiamo 7,85 € al giorno (330 €, 42 giorni) per il pranzo di nostra figlia non sapendo nemmeno qual è la ditta di catering e quanto chiedono loro in realtà. Se siete una gestione onesta, allora non avete niente da nascondere. Insistiamo: vogliamo essere informati dettagliatamente su come vengono spesi i nostri soldi – dovrebbe interessare anche agli altri genitori, immaginiamo. Non paghiamo 510 € al mese per una “scatola chiusa”, sarebbe una follia.

Detto questo, lasciamo comunque a voi la scelta per quanto riguarda il pranzo della bambina, assicurandovi che non verrà nel modo più assoluto trattata diversamente dagli altri, ci stupisce che abbiate pensato una cosa simile.
Non c’è niente da stupirsi visto come ci trattate.

Ci auguriamo sia davvero l'ultimo scambio di email e che questa questione abbia fine una volta per tutte.
Dipende da voi. Speriamo che non continuiate a sottacere le informazioni richieste. Siete voi a fare polemica invece di chiarire in modo corretto le cose come stanno, non vi pare?
Vedete che orami io non me ne frego più niente della diplomatia... :cry:

Carissimi saluti,
fantasma

Curry
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Re: terrorismo psicologico a scuola privata per catering

Messaggio da Curry » mer apr 01, 2009 9:47 am

Curry, hai proprio ragione con il tuo modo di pensare, spero di riuscirci un giorno anch'io....
Onestamente, anch'io spero un giorno di riuscirci... :roll:
E' mio marito quello bravo in questo. E' molto comodo, funziona come un tranquillante senza controindicazioni :lol:

ps: per la scuola, mi sa che avete raggiunto un punto di poco dialogo. Non è colpa di qualcuno, capita se ci sono incomprensioni. O riuscite a riazzerare, o forse davvero è meglio se pensi ad altro, per te e per la bimba. Però son cose dette così, in internet, valuta sempre tu con chi ti è vicino, ovviamente.

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fantasma
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Re: terrorismo psicologico a scuola privata per catering

Messaggio da fantasma » mer apr 01, 2009 10:25 am

Ciao cara Curry,
penso proprio di cambiare scuola dopo l'anno scolastico. Tali modi da una scuola "steineriana" io non li accetto, sono rimasta molto male. Anche se adesso la questione della mensa apparentemente si è risolta (per il momento; non è stabile niente di niente in questa struttura): visto che improvvisamente alcuni altri genitori hanno seguito la mia strada (richiedono documenti, sono arrabbiati per la "retta nascosta" dietro l'importo per la mensa e per altre mancanze e l'arroganza della gestione, 7 di 10 continuano a portare il pranzo da casa finché non è risolta la faccenda) e io non ho ottenuto le informazioni richieste non partecipiamo al catering (oramai non c'è più l'argomento che mia figlia possa essere emarginata per essere "l'unica" con il pranzo suo).
Grazie e un bacio,
fantasma

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elena.legnani
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Re: terrorismo psicologico a scuola privata per catering

Messaggio da elena.legnani » mar apr 07, 2009 10:50 pm

Ciao,
non ci conosciamo ma vorrei dirti di valutare con serenità anche lo stato d'animo della tua bimba, visto che lei è nel centro di un conflitto che si è innescato sulla sua testa e ciò non la farà certamente stare serena...vedere i genitori "arrabbiati" e in discussione con la scuola. Siete ovviamente libero di farle cambiare scuola, ma ti sto scrivendo unicamente perchè io sto facendo esattamente il percorso opposto al tuo: la scuola materna statale non ha nulla (e dico nulla) che ai miei miei occhi risulti positivo: è una scuola a "misura di adulto" e non certamente di bambino, si tende a "precocizzare" il più possibile i bambini coinvolgendoli in attività intellettive (pre-lettura, pre-scrittura) che a mio modo di vedere sono troppo anticipati in un'età in cui l'attività principale dovrebbe essere il gioco libero all'aria aperta (e invece li tengono quasi sempre al chiuso o se li portano in giardino non si devono sporcare, non devono correre, non possono fare un sacco di cose...). Caliamo un velo pietoso sul discorso mensa per carità!!!! Non hai veramente la più pallida idea di cosa passino le mense nelle scuole statali...la mia bimba ha diverse allergie e più di una pasta/riso in bianco non sono in grado di farle, non serve che io vada ogni tanto a lamentarmi, le risposte sono: "Sig.ra, se la bimba è allergica al pomodoro non sappiamo cosa fare, come la condisce lei la pasta?" "Abbiamo tanti bambini allergici, non è che possiamo fare i fiocchettini ad ogni menu speciale che esce". Cosi Sara finisce sempre per mangiare diverso dagli altri, cosa che alla Steineriana sarà molto diverso, ad es il pomodoro lo usano poche volte e solo di stagione quindi per la maggior parte dell'anno questo problema non si pone. Avevo pensato diverse volte di portare a casa mia figlia per pranzo, visto che nelle scuole pubbliche il pentolino da casa te lo sogni (come pure gli alimenti integrali che non sanno cosa siano e come pure alimenti senza zuccheri raffinati, anzi, sono le maestre che portano le caramelle e le danno ai bimbi che sono "più buoni"....se è pedagogico questo atteggiamento io sono la Montessori) ma loro mangiano alle 11.45 e sarebbe impossibile per me lavorare praticamente dalle 09.00 alle 11.30 poi fare pausa e riprendere il pomeriggio, quindi ho accettato anche questo menu osceno tanto a fine giugno oramai manca poco...
Per finire con le maestre non c'è dialogo anzi, mi fanno storie se impieghiamo qualche minuto di troppo alla mattina a salutarci e a baciarci, per il resto io non so cosa facciano tutto il giorno, lo imparo un pò da lei e un pò perchè vedo esposti i cartelloni che fanno fuori dall'aula.....Per parlare di queste cose c'è un'unico incontro di 20 minuti all'anno dove loro mi dicono un pò Sara com'è e come si comporta con gli altri bimbi. Da una parte le capisco le insegnanti: sono praticamente abbandonate con 28 bambini e non hanno di certo il tempo di seguirne nessuno nè tantomeno di fare 2 chiacchiere con le madri. Forse sono capitata anche in una scuola un pò cosi, io poi, ho tutte altre idee anche se non credo di essere un'extraterreste, difatti del servizio dell'asilo nido e delle maestre ero molto contenta anno scorso, delle attività che facevano e dello scambio quasi quotidiano che c'era con le dade. Con questo non vorrei passasse il concetto che ce l'ho a priori con la scuola "pubblica"...però questa situazione non mi va bene quindi scelgo di cambiarla.
Mi sostiene molto in questa scelta (anche se non ancora ufficialmente comunicata alla piccola) il fatto che lei quest'anno non vada per nulla contenta alla materna, cosa che non era cosi evidente l'anno passato.
La Steineriana, per precisare, è un'associazione di genitori dove gli insegnanti danno l'indirizzo pedagogico ma resta un'associazione di genitori a tutti gli effetti, non è che vi si porta il bambino in cambio di un servizio come nelle scuole classiche, come mi è sembrato trapelasse da diversi interventi. Tant'è che è stato permesso di portare il pentolino da casa, sottolineando l'aspetto reale che la bambina si potrebbe sentire discriminata o diversa dagli altri per via del fatto di mangiare diverso dagli altri. Quanto al discorso delle quote alte o basse, la quota è fissa ma può essere richiesta una riduzione della retta portando l'ISEE, ovvio che se si dispone di un'ISEE alto non ha senso fare domanda. Le rette alte servono a coprire le spese di gestione (e normalmente sono genitori che si occupano degli aspetti contabili ed economici della scuola) e a coprire i costi di chi, per mancanza di soldi, non può permettersi di pagare la quota o di pagarla intera. Certo che, se la scuola di per sè è in difficoltà economiche, tenderà spontaneamente ad escludere a priori chi dall'inizio afferma già di non potere sobbarcarsi la rata, a favore di chi invece può permetterselo, in questo senso allora, una scuola che nasce come "democratica" poi diventa per forza di cose "elitalia" suo malgrado.
Scusate, è tardi e ho scritto di getto, non rileggo ma vi auguro una buona notte.
P.S. Se il tuo problema principale è il pensiero dell'alimentazione, per quanto importante sia, e condivido questo pensiero, prima di cambiare scuola fatti consegnare il menu dell'anno in corso, mi raccomando!

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fantasma
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Re: terrorismo psicologico a scuola privata per catering

Messaggio da fantasma » mer apr 08, 2009 11:32 pm

Cara Elena,
rispondo solo adesso perché sono in vacanza in Germania che una vera e propria vacanza non è visto che sono sempre in giro per trovare tutti... Ma comunque questo mi aiuta un po' a staccare la spina riguardo alla situazione molto pesante alla scuola.
Hai ragione - soffre molto anche mia figlia per il conflitto. Adesso che siamo via la vedo molto più serena, rilassata...
Sono molto in crisi, sto addirittura pensando a un eventuale ritorno in Germania dove non saremmo costretti a far partecipare nostra figlia a una "alimentazione forzata" (nelle scuole pubbliche della comune di Roma non si può nemmeno portare la merenda propria) e ad alcune altre cose che ci fanno molto male. Non sarà facile per niente prendere la decisione giusta, e ne soffro molto.
L'esperienza che racconti in merito all'asilo pubblico l'ho fatta anch'io. Prima di venire a Roma abitavamo in un paese piccolo nella provincia di Parma. La mensa era un disastro, e le "super mamme" portavano quantità infinite di caramelle per essere usate come "gratificazione" da parte delle maestre. Speravo di trovare un'altra realtà nella metropoli, a una scuola steineriana poi... Beh, le caramelle non ci sono, ma i problemi sono ugualmente gravi. I bambini non hanno imparato molto, tante lezione si perdevano per le malattie della maestra molto sofferente e per tanti altri motivi - se cambiamo scuola comunque dobbiamo compensare tutto durante le ferie estive.
Mi dispiace molto che anche tu abbia dovuto fare una brutta esperienza e ti auguro scelte migliori per il futuro sperando che esistano...
La nostra situazione attuale: non è una scuola steineriana degna di questo nome ma una dittatura. Nel frattempo tanti altri genitori sí sono adottati la mia posizione non volendo essere forzati in merito alla mensa. Poi la gestione ha obbligata la maestra di portare i bimbi nella mensa per mangiare il cibo del catering e di mandare a casa prima del pranzo tutti quanti che si rifiutavano. Allora abbiamo preso tutti i bimbi alle 12, ma la gestione ha confermata la sua linea dura. Poi sono partita; dopo Pasqua ci saranno delle riunione (probabilmente ancora con "tanto fumo, poco arrosto").
La retta (400 euro mensili, 110 euro mensili per la mensa) è la stessa per tutti, tranne pochissime eccezioni che possono lavorare (pulizie) per una parte della quota.
Grazie ancora e tanti cari saluti,
fantasma
.

pulcinafiamminga
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Re: terrorismo psicologico a scuola privata per catering

Messaggio da pulcinafiamminga » mer mag 06, 2009 4:21 am

ciao fantasma! ti parlerò da belga/fiamminga in Italia, "straniera" dunque anche io, e culturalmente vicina.

Quella che io chiamo la profondità dei tedeschi magari gli italiani chiameranno rigidità. Chi ha ragione? A me piace la profondità, l'essere coerenti, e il fatto di andare fino al punto estremo nelle cose, di pensare fino ad arrivare "al dunque" (anche filosoficamente), e mi sento vicina a questo modo di fare, quindi capisco molto bene il tuo/vostro punto di vista sull'alimentazione, capisco che volete il 100% per vostra figlia e niente in meno.

Ma ho imparato pure quanto può essere liberatoria una cura di "superficialità" italiana per gente nordica come noi: superficilità che loro chiamano flessibilità o semplicemente buon vivere. Nei primi anni che stavo qui, un mio amico me lo faceva notare ogni volta scherzando: "su non fare la fiamminga!!" quando io avevo un comportamento rigido --- su mettici un pò di sole e un soffio di venticello tiepido! e fa bene veramente...

... Poi però, con tutto il carattere 'libero' del popolo, gli italiani possono anche estremamente rigidi nella forma, pure peggio dei tedeschi!!! scusa ma voglio raccontre un anneddoto di anni fa quando stavo con un ragazo italiano al momento della sua laurea e sono stata presente alla cerimonia in quanto sua fidanzata. Ebbene sono morta dalle risate!!!!! proprio per come tutti si prendevano sul serio fino ad un punto per me assurdo, e ho avuto difficoltà a non scoppiare in una risata sonora tutto il tempo della cerimonia. Professore di qui professore di qua, una servilità un'inchinarsi esagerato un modo di fare estremamente formale che mi sembravano tutti bambini che giocano di essere professori d'università. Ma quell'episodio mi ha fatto capire proprio questo: gli italiani sono molto più formali di quanto sembrerebbe dal loro comportamento nella vita quotidiana, il sole il mare cantare essere felici. E peggio, sono formali senza che ci sia molta sostanza sotto... senza molta sostanza che giustificherebbe formalità per come lo sento io...... non so, magari dico una bestialità, potete mettermi in croce voi italiane!, ma per me questa formalità aiuta a spiegarmi il fascismo italiano, che per me per come conosco gli italiani è un mistero che solo abbia potuto esistere.

Tutto questo per dire che vi siete scontrati con una formalità a parere mio esagerato : quello delle leggi che dicono che tutto il cibo in una scuola debba essere preconfezionato e quindi non si può portare da fuori neanche una semplice mela. Mi pare ASSURDA e terribile questa legge. Mi pare di una esagerata fobia, ma credo nasca semplicemente da troppa formalità, troppo amore per la burocrazia le regole l'ordine. Non credo che in Belgio esista una legge simile, non so in Germania? Pensate cosa vuol dire questa legge: cibo portato da casa viene trattato in pratica come possibilmente velenoso, e non solo è vietato perché un bambino potrebbe avvelenare i suoi compagni, ma è anche vietato che si avveleni da solo dentro le mura della scuola. Mi pare di un'assurdità estrema questa legge.

Ma esiste ormai, e chi ha una scuola la dovrà per forza di cose rispettarla... per questo credo anch'io che sia già tanto che vi permettino di far portare il cibo a vostra figlia, e la stranissima ultima frase, quella che lei non debba assaggiare nulla del cibo della scuola, non è altro che il rovescio dello stesso ragionamento: per vostra figlia, ora il cibo della scuola è possibilmente veleno e non può mangiarlo dentro le mura della scuola pena responsabilità della stessa. Non dovete prednderla sul personale: è sempre formalità, e conseguenza della liberatoria.

Io consiglierei: lasciate perdere. Per i mesi che rimangono lasciate che mangi alla mensa il cibo degli altri -- anche perché il ragionamento che qui faceva una mamma, quello del clima psicologico per tua figlia, per dover mangiare in modo diverso solo lei, esiste ed è reale!! ci sono passata io da ragazzina, con genitori macrobiotici ed io invece a chiedere sempre "elemosina" nella forma di un pezzetto della cioccolata delle mie amiche nelle pause a scuola... questo è umiliante!! e genera tanta voglia di cioccolata e schifezze simili, che ancora mi può assalire e mi assale regolarmente. Parlare di terrorismo psicologico per la bambina, se deve mangiare cose 'speciali', e in più se come conseguenza della liberatoria tutti stanno a controllare che lei non mangi nulla della scuola, non è esagerato. Lei come la vive ora? ne parlate?

Poi dopo, considerate il cambio di scuola, o chissà il homeschooling?? in Italia è cosa legalmente possibile, a differenza della Germania. Ma io direi, chiedete a vostra figlia, se le piace la scuola, la maestra... dovrà avere la sua da dire nella faccenda, no?

Infine, la soluzione migliore come già suggerita da un'altra mamma, sarebbe che torni a casa a pranzo per mangiare. Così sono cresciuta io. Ma non so se è cosa possibile per voi.


saluti,

pulcinafiamminga


PS vedo solo or che non avevo ancora letto tutti i messaggi... ero riamsta a metà. Ora come va? E' passto un mese dall'ultimo messaggio, la situazione si è risolta?
Mi fa un certo effetto leggere questa tua avventura perché mi potrei trovare nei tuoi panni tra qualche anno, e prender in considerazione un ritorno in Belgio per ragioni simili..... appunto mi sto informando anche su homeschooling, chissà potrebbe essere la strada che fa per noi. Ci hai mai riflettuto?

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Re: terrorismo psicologico a scuola privata per catering

Messaggio da pulcinafiamminga » mer mag 06, 2009 9:20 am

Sono andata a vedere la situazione in Belgio: è come quando andavo scuola io, c'è la sclta tra mangiare il pranzo cldo proposto o portarsi da mangiare da casa; tra l'altro in varie scuole ora danno scelta anche in quello che puoi comprare, per es anche vegetariano, o diversi panini, o zuppa a parte. Un pranzo caldo sta sui 4 euro. Certo non sarà biologico in genere :( e nemmeno vegetariano se è per quello.
Andando sul sito di una scuola Waldorf in Germania vedo che prevedono una libera scelta a pranzo, anche vegetariano, anche zuppe, tutto biologico... capisco la vostra frustrazione, dovrebbe essere analoga la situazione in una scuola waldorf italiana!

pulcinafiamminga

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cocotte
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Re: terrorismo psicologico a scuola privata per catering

Messaggio da cocotte » mer mag 06, 2009 9:53 am

Ciao,
spero che per Fantasma le cose vadano un pochino meglio...

Volevo in realtà rispondere a Pulcinafiamminga.
Credo che il tuo intervento possa essere di grande aiuto e conforto per Fantasma, in quanto entrambe con una cultura di origine alle spalle che non é quella italiana.
Volevo ringraziarti perché le tue riflessioni sugli italiani, la burocrazia, i formalismi le trovo davvero azzeccate! Non ci avevo mai pensato in questi termini ma le trovo perfettamente calzanti alla realtà! Non credo assolutamente che tu sia stata offensiva, anzi. Trovo che un confronto con chi ci vede dall'esterno non possa che essere utile.
Se noi italiani riuscissimo a mettere insieme il nostro gusto per la vita e un pò di coerenza e buonsenso nordici... sarebbe bellissimo!
:D

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Re: terrorismo psicologico a scuola privata per catering

Messaggio da fantasma » mer mag 06, 2009 10:42 am

Cara pulcinafiamminga,

ti ringrazio di cuore per la tua testimoninanza che interiormente posso sottoscrivere completamente. Hai trovato parole chiare senza essere offensiva però - lo vedi anche dalla reazione di cocotte...
Cosa mi interesserebbe ancora: sommato tutto ti senti bene in Italia? Hai in mente di rimanere qua? Da quanto tempo vivi già in Italia?
Io comunque sto vivendo con tanta fatica le differenze delle mentalità (che tu descrivi veramente molto bene!!). Non è la colpa di nessuno, ognuno di noi è cresciuto in modo diverso e convinto del proprio stile di vita.

La burocrazia italiana - un disastro; potrei scrivere libri su tutto quanto che ho vissuto e sofferto a proposito entro pochi anni.

La legge sul cibo fa parte di quel sistema "malato" (scusate quel termine un po' duro). È pazzesco che non si può nemmeno nutrire secondo le proprie convinzioni i propri figli piccoli, ma viviamo proprio in una dittattura?
In Germania comunque i bambini piccoli generalmente frequentano la scuola solo fino all'ora di pranzo, poi mangiano a casa. La merenda portano da casa. Si può comprare anche qualcosa a scuola, è la scelta libera di ognuno.

La situazione alla scuola è diventata un disastro. La questione "mensa" comunque era un solo sintomo di tanti... C'erano alcune mamme ricche, piene di sé ecc che improvvisamente hanno cambiato idea sulla nostra maestra veramente meravigliosa, si sono messe insieme e hanno fatto giochi sporchi, ricatti, mobbing... alla fine addirittura insieme alla gestione della scuola che purtroppo, essendo altrettanto fredda e non all'altezza della sua posizione, non ha sostenuto la maestra. Essendo disperata e esausta poi praticamente è stata costretta a dare le sue dimissioni, oramai sono rimasti pochi bimbi e si va avanti in modo precario, almeno fino alla fine dell'anno scolastico.
Cosa facciamo invece a partire da settembre devo ancora decidere e sto molto male per questo.
Comunque non escludo il ritorno in Germania...

Ah, ho dimenticato: qua non è possibile prendere mia figlia per pranzo per poi riportarla, semplicemente per la strada lunga da fare. Per alcuni genitori è addirittura normale trascorrere 3-4 ore in macchina al giorno solo per la strada a e dalla scuola (mattina, pomeriggio), pazzesco...
Non ho tanto tempo e denaro da spendere, poi non voglio partecipare in tale modo all'inquinamento ambientale (di cui, mi pare, gran parte degli italiani non se ne frega proprio niente).
La discussione mensa tanto è stata conclusa - mia figlia porta il pranzo da casa (e non solo lei), ma purtroppo adesso c'é ben altro da affrontare

Grazie ancora e scusate il mio sfogo....

Cocotte, la tua ultima frase sarebbe anche il mio sogno.... purtroppo la realtà è tutt'un altra cosa...


Tanti cari saluti,
fantasma

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Re: terrorismo psicologico a scuola privata per catering

Messaggio da elena.legnani » mer mag 06, 2009 12:06 pm

cocotte ha scritto:Ciao,
spero che per Fantasma le cose vadano un pochino meglio...

Volevo in realtà rispondere a Pulcinafiamminga.
Credo che il tuo intervento possa essere di grande aiuto e conforto per Fantasma, in quanto entrambe con una cultura di origine alle spalle che non é quella italiana.
Volevo ringraziarti perché le tue riflessioni sugli italiani, la burocrazia, i formalismi le trovo davvero azzeccate! Non ci avevo mai pensato in questi termini ma le trovo perfettamente calzanti alla realtà! Non credo assolutamente che tu sia stata offensiva, anzi. Trovo che un confronto con chi ci vede dall'esterno non possa che essere utile.
Se noi italiani riuscissimo a mettere insieme il nostro gusto per la vita e un pò di coerenza e buonsenso nordici... sarebbe bellissimo!
:D
Quoto anche io! verissimo e perfetto, senza essere assolutamente offensivo! anzi..

Curry
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Re: terrorismo psicologico a scuola privata per catering

Messaggio da Curry » mer mag 06, 2009 4:24 pm

C'erano alcune mamme ricche, piene di sé ecc che improvvisamente hanno cambiato idea sulla nostra maestra veramente meravigliosa, si sono messe insieme e hanno fatto giochi sporchi, ricatti, mobbing.
Io non posso giudicare da fuori, ma mi sembrava che la questione mensa fosse solo un elemento.
Io credo che la scuola Waldorf sia comunque vista come una scuola privata, d'elite insomma. Almeno in alcune scuole è così. pensa che in quella di milano ci sono stati i figli di Berlusconi, quindi tanti hanno iscritto i propri figli per quel motivo.
oltretutto, la scuola elementare in Italia è una delle poche cose che funziona discretamente, quindi pochi cercano alternative costose quando si può avere qualcosa di decente praticamente gratis.
Io credo che da qui derivi la tua delusione. Non era la scuola che tu pensavi, mensa o non mensa.

Per tutto il resto, cambiare mentalità è difficile. Però se uno decide di viaggiare lo deve mettere in conto. io non so perchè sei venuta via dalla Germania, sicuramente tornare può essere un'idea. Ma fatico a credere che là sia tutto perfetto. Lo dico perchè non vorrei prendessi un'altra delusione. Che ne so, là si mangia quello che si vuole, ma scopri che si deve star seduti a tavola (invento, eh)
Insomma, vivere in mezzo agli altri significa non adattarsi, ma confrontarsi continuamente. E' difficile incontrare un posto o persone che la pensano come noi su tutto.
E' già fortunato chi nella vita ne trova 1 di persona così, e anche in questo caso ogni tanto qualche discussione c'è :lol:

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fantasma
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Re: terrorismo psicologico a scuola privata per catering

Messaggio da fantasma » mer mag 06, 2009 8:40 pm

Cara Curry,

hai perfettamente ragione valutando la situazione della scuola "steineriana".
Non so se sia così proprio per tutte tali strutture in Italia, per la nostra comunque lo è. In più, come sono venuta a sapere solo poco fa, la scuola non è riconosciuta per niente, nemmeno dall'associazione Waldorf in Italia. :?
Non era/è la scuola che pensavo, proprio così...

Non posso raccontare qua perché sono venuta ad abitare in Italia, sarebbe una storia troppo lunga...

È tanto vero e sensato questo:
Insomma, vivere in mezzo agli altri significa non adattarsi, ma confrontarsi continuamente. E' difficile incontrare un posto o persone che la pensano come noi su tutto.
E' già fortunato chi nella vita ne trova 1 di persona così, e anche in questo caso ogni tanto qualche discussione c'è :lol:
Ammetto che ne devo imparare ancora parecchio....

Cari saluti,
fantasma

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cocotte
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Re: terrorismo psicologico a scuola privata per catering

Messaggio da cocotte » gio mag 07, 2009 8:17 am

Mi trovo d'accordo anche su quanto dice Curry.

Il discorso dell'adattarsi intendo. E non credo sia un discorso che vale solo per chi va a vivere in un paese straniero.
Vale per chiunque nel momento in cui deve relazionarsi con una realtà qualsiasi.

Io non ho bimbi (o meglio, ne ho uno nella pancia, cosa che però ancora non mi dà una grande esperienza in materia!!!) ma immagino che al momento di andare all'asilo o a scuola ci saranno cose che mi vanno e cose che non mi vanno.
Sarà difficile trovare la scuola perfetta.
Come la palestra perfetta, il gruppo di amici perfetto etc...

I genitori vorrebbero il meglio per i propri figli. Ognuno secondo le sue idee e i suoi valori. Credo che dobbiamo fare di tutto per passare loro ciò in cui crediamo, ma difficilmente potremo ottenere che la realtà in cui vivono quotidianamente risponda al 100% alle nostre esigenze e ai nostri ideali.

Io ho tante idee che mi piacciono e in cui credo per questo bimbo che aspetto. Mi sto informando sui pannolini lavabili, sull'EC e su altre cose.
Con tante amiche non ne parlo perché mi prenderebbero per pazza. Tante di quelle con cui ne parlo so che poi mi danno della matta o dicono "Si accorgerà della fatica con i lavabili e li lascerà perdere".

Non sei sola Fantasma. Ogni persona che fa delle scelte diverse da quelle della massa prima o poi si scontra con la realtà.
Forse l'unica soluzione é ammortizzare e fare in modo che lo scontro diventi un incontro.
Mantengo le mie idee. Non le impongo ma le propongo. E lascio che la realtà faccia lo stesso con me. A volte mi adatto io, a volte gli altri.

Non é sempre facile, é vero. Ma ti assicuro che ci si guadagna in salute e in serenità. E queste cose i piccoli le sentono!

Con tanto affetto

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