L'ho visto e ho pensato di fare una cosa gradita segnalandovelo ....devo ancora leggerlo , speriamo che sia positivo, vi faccio sapere se interessa
ciao !

Non capisco Proietti e non capisco perchè secondo cocca chi parte dal veganesimo debba passare al crudismo ancora più gradualmente: mi risultava il contrario, come dice Sara nel suo libro!evelyn73 ha scritto:allora di solito sul sito http://www.aamterranuova.it mettono dei brevi estratti degli articoli principali; peró mai l'articolo intero.
Attualm ho visto che ci sono ancora gli articoli della rivista del mese di aprile: http://www.aamterranuova.it/article3250.htm
cmq si possono acquistare dal sito i vari numeri singoli (o abbonarsi), oppure la rivista si trova anche in alcuni negozi specializzati (io l'ho vista da naturasí), oppure ancora si puó chiedere una copia omaggio, magari si puó fare richiesta di avere un numero in particolare: http://www.aamterranuova.it/free_copy.asp
Ho letto l'articolo, non dice un granché.
Prima fa un brevissimo excursus storico parlando di quelli che vengono definiti pionieri del crudo e cita Maximilian Bircher - Benner, Max Gerson e Weston Price.
Poi dice che l'idea del crudismo puó spaventare xché sono fortissimi i condizionamenti culturali relativi la necessitá di cuocere.
dice che non é obbligatorio diventare crudisti al 100% e che secondo il Dott. Cocca ( che immagino conoscerete bene) per avere i benefici basterebbe arrivare al 70%
Cocca raccomanda un avvicinamento graduale al crudismo, ancora + progressivo per i vegani.
Raccomanda di mangiare la frutta lontano dai pasti
Poi c'é la solita dott.ssa specialista in scienze dell'alimentazione che dice che nel crudismo ci sono molti aspetti positivi e qualche limite: dice che il crudismo vegano non riesce a soddisfare il bisogno di proteine e lei consiglia un'integrazione di pesce crudo (non arrabbiatevi eh!![]()
Ci sono due righe sul Dott. Proietti (che si occupa di nutrizione non convenzionale nell'infanzia) secondo cui il crudismo vegano é fattibile, con l'apporto di semi oleosi (per i grassi), cereali e legumi germogliati. Peró, sempre secondo il Dott. Proietti, non si puó prescindere da un'integrazione della b12. Tuttava Proietti sconsiglia di protrarre a lungo una dieta strettam vegana (qui non capisco se intende dieta crudista vegana o vegana in generale).![]()
Poi parla della crema Budwig e la specialista di alimentazione di cui sopra dice che anche chi soffre di colite puó avvantaggiarsi del crudismo, a patto che prima sfiammi l'intestino: quindi un paio di settimane con centrifugati freschi che hanno un basso contento di fbre..
Nulla in + di particolarm rilevante...
ciaooo!