Variazioni stagionali della dieta
Re: Variazioni stagionali della dieta
Befana, torno al tuo problema, che, ridotto all'osso, è questo. Tu ti senti molto affamata, perchè in effetti sei denutrita, nonostante tutto quello che mangi ma che i tuoi villi intestinali non possono assorbire perchè intasati dalle tossine. D'altra parte per combattere la denutrizione non c'è altro rimedio che mangiare a sufficienza. Ma tu questo non lo puoi fare correttamente finchè sei intossicata. Quindi la cosa da fare è ridurre l'intossicazione a un livello accettabile. E questo lo puoi fare o drasticamente, con un lungo digiuno, che è una cosa piuttosto complicata per tanti motivi; oppure gradualmente adottando un corretto stile di vita. Il corretto stile di vita, in particolare nel tuo caso, è quello che ti consente di chiamare a raccolta tutta l'energia di cui disponi. L'energia è fondamentale, perchè ogni funzione del nostro organismo è consumo di energia: anche la funzione eliminativa, di cui hai massimamente bisogno, richiede tanta energia per essere compiuta efficacemente e a fondo. Alcuni strumenti di recupero/risparmio energetico, nel tuo caso, potrebbero essere: una corretta alimentazione (cibo buono, in moderata quantità, masticato lentamente; mettiti comoda e prenditi tutto il tempo necessario quando mangi); sonno e riposo adeguati; qualche piccolo digiuno (ad esempio un giorno alla settimana, oppure anche ogni giorno saltando la colazione); tenere sotto controllo la propria sfera emotiva (le emozioni negative bruciano energia), ecc. Mi rendo conto che è molto difficile resistere alla tentazione della fame, ma non c'è altro rimedio che resistere, trattenersi cioè dall'ingozzarsi, quando ci si vorrebbe ingozzare.
Re: Variazioni stagionali della dieta
Francisco,
grazie tante per attenzione e due messaggi di seguito. Hai pienamente ragione sull'intossicazione. Ho già pensato a digiuno ma non riesco farne nemmeno quelli corti di un giorno: riesco resistere solo fino alla sera ma poi mi si scatena la fame da boa. Però 2-3 volte a settimana (i giorni che vado in facoltà) riesco saltare la colazione. Conoscendomi riesco fare un passo drastico come un digiuno piuttosto diminuire la quantità di cibo giornaliero. Credo in digiuno e spero che dopo una volta che l'ho effetuato tutte le volte sucessive vengono più facili e che mi venga più facile gestire la propria fame.
Visto che i digiuni non li mai fatti come consigli di cominciare? 1 settimanale di 1 giorno o da subito 1 più lungo come 3 giorni? o forse di risultato cambia poco?
Consigli di leggere qualcosa prima per prepararmi meglio psicologicamente?
grazie tante per attenzione e due messaggi di seguito. Hai pienamente ragione sull'intossicazione. Ho già pensato a digiuno ma non riesco farne nemmeno quelli corti di un giorno: riesco resistere solo fino alla sera ma poi mi si scatena la fame da boa. Però 2-3 volte a settimana (i giorni che vado in facoltà) riesco saltare la colazione. Conoscendomi riesco fare un passo drastico come un digiuno piuttosto diminuire la quantità di cibo giornaliero. Credo in digiuno e spero che dopo una volta che l'ho effetuato tutte le volte sucessive vengono più facili e che mi venga più facile gestire la propria fame. Visto che i digiuni non li mai fatti come consigli di cominciare? 1 settimanale di 1 giorno o da subito 1 più lungo come 3 giorni? o forse di risultato cambia poco?
Consigli di leggere qualcosa prima per prepararmi meglio psicologicamente?
Re: Variazioni stagionali della dieta
In effetti è possibile che, dopo un digiuno profondo, tu riesca a gestire meglio di adesso la fame. Questa fame boia che ti si scatena adesso ha una ragione precisa: tu sei denutrita, il tuo corpo lo sente e corre ai ripari inviandoti segnali di fame. Il guaio è che poi il tuo fisico non è in grado di assimilare i nutrienti che tu introduci con il cibo, perché sei intossicata. Il tuo corpo si trova così in una situazione di impasse: perché da una parte ti manda segnali di fame, e dall’altra rifiuta i nutrienti che lui stesso ha “ordinato”. Il risultato è l’eccessiva magrezza e la denutrizione. Per risolvere il conflitto in cui s’è cacciato il tuo corpo, tocca a te prendere in pugno la situazione, prendere l’iniziativa. La maniera più semplice, anche se più lunga, è quella graduale: piccoli digiuni (1 giorno alla settimana, niente colazione), quantita moderate di cibo (un pasto di 3 o 4 mele ti dovrebbe durare almeno mezz’ora) ecc. Poi c’è la maniera drastica, quella del lungo digiuno, ma è un po’ più complicata. Certo alcune letture sul digiuno idrico possono aiutare la preparazione a un eventuale digiuno, ma ci sono comunque diversi problemi: il tempo a disposizione (possono servire anche tempi abbastanza lunghi), la scelta dell’esperto (igienista) a cui affidarsi, solo per dirne un paio.
Re: Variazioni stagionali della dieta
Mi chiedevi se è meglio il digiuno di 1 giorno o quello di 3 giorni. Fino a 3 giorni possiamo arrangiarci da soli. Il problema è che 1 giorno alla settimana lo fai tranquillamente tutte le settimane, mentre un digiuno di 3 giorni non lo puoi ripetere ogni settimana.
Re: Variazioni stagionali della dieta
Ma allora, Francisco, l'essere grassi e l'essere magri, o meglio, troppo magri, possono essere entrambi sintomi di intossicazione?francisco ha scritto:In effetti sei molto magra, direi troppo magra. La ragione credo vada senz’altro cercata nell’intossicazione, non certo nella carenza di cibi visto che ne consumi quantità industriali. Il nostro fisico ha due modi opposti per difendersi dall’avvelenamento: uno è l’aumento della massa corporea (costituita perlopiù di acqua), che è un modo di diluire i veleni e renderli in tal modo tollerabili dal corpo; l’altra è la magrezza eccessiva, dovuta alla mancata assimilazione dei cibi ingeriti, veleni compresi. Nel tuo caso l’intossicazione si manifesta con la magrezza. La cui causa è appunto l’intossicazione. Ma qual è la causa di quest’ultima visto che da tempo mangi solo frutta? Il fatto è che anche il buon cibo può trasformarsi in uno scarto tossico se mangiato (o trangugiato) in eccesso. E poi c’è da considerare che la tua intossicazione esiste probabilmente già da prima, sotto forma di magrezza eccessiva, del tuo passaggio al crudismo: questo significa che il tuo intestino già da prima non era più in grado di assimilare correttamente i cibi ingeriti; anzi, più cibi ingerisci in abbondanza, cioè più ti abbuffi e più ti intossichi. Per uscirne dovresti farti un programma di disintossicazione. Semplificando, i modi sono due. Il primo è un digiuno, ma mi rendo conto che per te è impossibile: hai un bambino da accudire, hai un compagno a cui nascondi persino il tuo menù crudista, figuriamoci un digiuno (a proposito, sarebbe meglio dire le cose come stanno, senza ricorrere a sotterfugi, che creano tensione e disturbano la nostra tranquillità emotiva, e hanno quindi un effetto intossicante). Il secondo modo è l’adozione di una dieta corretta: sia nella qualità dei cibi (e mi sembra che qui ci siamo), sia nella quantità (che dev’essere moderata; non si dovrebbe mangiare più di un chilo/1 chilo e mezzo di frutta al giorno) che nei modi di assunzione (masticazione lenta ecc.). Poi ci sono gli altri fattori della salute, compresi quelli emotivi, per vedere se è il caso di fare qualche correzione di rotta.
Domanda 2, per Befana ma anche per Francisco: ma quando hai detto, Befy, che nascondevi al tuo compagno il tuo tipo di dieta? Mi sono persa qualcosa? io avevo semplicemente capito che lui non approvava, il che è più che normale...
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MissVanilla
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Re: Variazioni stagionali della dieta
concordo che il digiuno possa essere una via ideale per guarire da molti problemi ma non è semplice praticarlo.
Io personalmente lo sconsiglio assolutamente se non si è in grado di prendersi un periodo di pausa. Lavorando e gestendo una famiglia fa più male che bene o almeno non serve, non permette di depurare anche gli stati mentali.
Io sono invece convinta che piuttosto sia meglio una dieta fruttariana, che dà energia ma permette anche una profonda disintossicazione, anche se più lenta del digiuno.
In questo caso, limitarsi a 1,5 kg di frutta non va bene, io suggerisco di mangiarne quanta se ne desidera, basta che sia fresca e ben combinata. Sarà il corpo, man mano che si pulisce da solo, a modificare il senso di sazietà.
Io personalmente lo sconsiglio assolutamente se non si è in grado di prendersi un periodo di pausa. Lavorando e gestendo una famiglia fa più male che bene o almeno non serve, non permette di depurare anche gli stati mentali.
Io sono invece convinta che piuttosto sia meglio una dieta fruttariana, che dà energia ma permette anche una profonda disintossicazione, anche se più lenta del digiuno.
In questo caso, limitarsi a 1,5 kg di frutta non va bene, io suggerisco di mangiarne quanta se ne desidera, basta che sia fresca e ben combinata. Sarà il corpo, man mano che si pulisce da solo, a modificare il senso di sazietà.
Re: Variazioni stagionali della dieta
Miss Vanilla
Il punto è che il cibo in eccesso si trasforma in scarti tossici, che un corpo già intossicato non riesce a smaltire correttamente. L’intossicazione produce così altra intossicazione, alimentando un circolo vizioso da cui non si esce più. Tu dici di prestare ascolto ai segnali del corpo, sono d’accordo con te ma bisogna essere coerenti fino in fondo. Il corpo ti manda segnali di fame, perché è denutrito, e quindi è giusto rispondere al segnale mangiando. Se mangi quanto basta, cioè quanto il tuo corpo è in grado di assorbire, il corpo è soddisfatto, non ti manda altri segnali e la cosa finisce qui. Ma se mangi troppo, allora il corpo si rifiuta di assorbire quel che lui stesso ha ordinato e te lo fa capire con un successivo segnale (nausea, stanchezza ecc), e allora, se vuoi essere coerente, dovresti ascoltare questo secondo segnale e ridurre il cibo ingerito. Del resto, Befana conosce già perfettamente cosa succede a non ascoltare questo secondo segnale: l’intossicazione non arretra di un millimetro, anzi peggiora, nonostante il suo crudismo (perlopiù fruttarismo) al 100%. Persino il buon cibo, quando è troppo, è un veleno.
Il punto è che il cibo in eccesso si trasforma in scarti tossici, che un corpo già intossicato non riesce a smaltire correttamente. L’intossicazione produce così altra intossicazione, alimentando un circolo vizioso da cui non si esce più. Tu dici di prestare ascolto ai segnali del corpo, sono d’accordo con te ma bisogna essere coerenti fino in fondo. Il corpo ti manda segnali di fame, perché è denutrito, e quindi è giusto rispondere al segnale mangiando. Se mangi quanto basta, cioè quanto il tuo corpo è in grado di assorbire, il corpo è soddisfatto, non ti manda altri segnali e la cosa finisce qui. Ma se mangi troppo, allora il corpo si rifiuta di assorbire quel che lui stesso ha ordinato e te lo fa capire con un successivo segnale (nausea, stanchezza ecc), e allora, se vuoi essere coerente, dovresti ascoltare questo secondo segnale e ridurre il cibo ingerito. Del resto, Befana conosce già perfettamente cosa succede a non ascoltare questo secondo segnale: l’intossicazione non arretra di un millimetro, anzi peggiora, nonostante il suo crudismo (perlopiù fruttarismo) al 100%. Persino il buon cibo, quando è troppo, è un veleno.
Re: Variazioni stagionali della dieta
Esattamente, Teo.
Sia la grassezza che la magrezza (eccessiva) sono strumenti escogitati dal corpo per difendersi dall’intossicazione: con la grassezza l’avvelenamento viene diluito e reso in tal modo tollerabile, con la magrezza il corpo cerca di impedire l’assorbimento stesso dei veleni (ma ostacola al tempo stesso anche l’assorbimento dei nutrienti, da cui la denutrizione e appunto la magrezza eccessiva)
Sia la grassezza che la magrezza (eccessiva) sono strumenti escogitati dal corpo per difendersi dall’intossicazione: con la grassezza l’avvelenamento viene diluito e reso in tal modo tollerabile, con la magrezza il corpo cerca di impedire l’assorbimento stesso dei veleni (ma ostacola al tempo stesso anche l’assorbimento dei nutrienti, da cui la denutrizione e appunto la magrezza eccessiva)
Re: Variazioni stagionali della dieta
Teo
Tornando su questi opposti meccanismi difensivi della grassezza e magrezza (eccessiva), volevo dirti che non è che siano indolori: il corpo vi ricorre per evitare guai peggiori, ma le conseguenze dannose ci sono lo stesso, magari solo spostate più in là. Sono ben noti infatti i nefasti effetti dell’obesità (e del soprappeso, anche se in misura minore): diabete, arteriosclerosi, ipertensione ecc. Se la gente si rendesse conto delle cause, quante delusioni e quante sofferenze sarebbero risparmiate, e quante medicine in meno. Quello che non si capisce è che non è solo la quantità di cibo a far ingrassare, ma soprattutto la sua cattiva qualità. Una quantità moderata di cibo ma di cattiva qualità costringe il corpo a difendersi dai veleni ingrassando, per diluire l’avvelenamento. Fino a 20 anni magari non succede niente, perché sei dotato di una grande energia con la quale il corpo riesce a far tutto, ma poi col tempo le nostre risorse energetiche calano e si comincia a metter su qualche chiletto, che erroneamente guardiamo come a un sintomo di benessere. Ecco tra l’altro perché le diete dimagranti non funzionano: ti prescrivono delle schifezze, e quindi il corpo reagisce ingrassando, a meno che tu non si segua un regime così castigato che solo un santo riesce a rispettare. Io stesso, da vegetariano prima e da vegano poi, finivo per riprendere tutti i miei chili. Solo da quando son diventato crudista (ma neanche al 100%, perché comunque continuo a concedermi un pasto cotto a giorni alterni) il calo ponderale è diventato definitivo (peso 58 chili per 169 di altezza).
Gli effetti della magrezza eccessiva sono meno noti ma ugualmente insidiosi. Ho un mio amico in queste condizioni e mi fa una pena terribile: emorroidi, diarrea, depressione, spossatezza ecc. Il medico non sa più dove girarsi, gli consiglia di tirarsi su col mangiare, ma la situazione peggiora sempre di più. Il fatto è che questo mio amico è onnivoro, si mette a ridere quando gli parlo di frutta. Ho la dottoressa del mio paese che è magra come un chiodo, fumacchia, beve caffè, insomma è intossicata e non lo sa. Mi confidava che l’unica frutta che riesce a tollerare è mezza susina, però acerba. Povera infelice. Buon per lei che è ignara. Mi sono dilungato un po’ troppo, ora ti saluto e magari facci un pensierino anche tu.
Tornando su questi opposti meccanismi difensivi della grassezza e magrezza (eccessiva), volevo dirti che non è che siano indolori: il corpo vi ricorre per evitare guai peggiori, ma le conseguenze dannose ci sono lo stesso, magari solo spostate più in là. Sono ben noti infatti i nefasti effetti dell’obesità (e del soprappeso, anche se in misura minore): diabete, arteriosclerosi, ipertensione ecc. Se la gente si rendesse conto delle cause, quante delusioni e quante sofferenze sarebbero risparmiate, e quante medicine in meno. Quello che non si capisce è che non è solo la quantità di cibo a far ingrassare, ma soprattutto la sua cattiva qualità. Una quantità moderata di cibo ma di cattiva qualità costringe il corpo a difendersi dai veleni ingrassando, per diluire l’avvelenamento. Fino a 20 anni magari non succede niente, perché sei dotato di una grande energia con la quale il corpo riesce a far tutto, ma poi col tempo le nostre risorse energetiche calano e si comincia a metter su qualche chiletto, che erroneamente guardiamo come a un sintomo di benessere. Ecco tra l’altro perché le diete dimagranti non funzionano: ti prescrivono delle schifezze, e quindi il corpo reagisce ingrassando, a meno che tu non si segua un regime così castigato che solo un santo riesce a rispettare. Io stesso, da vegetariano prima e da vegano poi, finivo per riprendere tutti i miei chili. Solo da quando son diventato crudista (ma neanche al 100%, perché comunque continuo a concedermi un pasto cotto a giorni alterni) il calo ponderale è diventato definitivo (peso 58 chili per 169 di altezza).
Gli effetti della magrezza eccessiva sono meno noti ma ugualmente insidiosi. Ho un mio amico in queste condizioni e mi fa una pena terribile: emorroidi, diarrea, depressione, spossatezza ecc. Il medico non sa più dove girarsi, gli consiglia di tirarsi su col mangiare, ma la situazione peggiora sempre di più. Il fatto è che questo mio amico è onnivoro, si mette a ridere quando gli parlo di frutta. Ho la dottoressa del mio paese che è magra come un chiodo, fumacchia, beve caffè, insomma è intossicata e non lo sa. Mi confidava che l’unica frutta che riesce a tollerare è mezza susina, però acerba. Povera infelice. Buon per lei che è ignara. Mi sono dilungato un po’ troppo, ora ti saluto e magari facci un pensierino anche tu.
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Re: Variazioni stagionali della dieta
già, una mia carissima amica è nelle stesse condizioni, magrissima ma con continui problemi all'apparato digerente, coliti, operata di emorroidi, diarree, continue indigestioni, per non parlare del resto (allergie, mal di testa invalidanti)...ma ha il terrore di affrontare un periodo di disintossicazione perchè dimagrirà (solo inizialmente) ulteriormente...e continua a soffrire tantissimo, mah..
Re: Variazioni stagionali della dieta
Finalmente è arrivata l'estate ed io ho cambiato i miei alimenti preferiti di cui sono le fragole, anche se ne sono già piena; le ciliegie che mangio almeno 1 kg al giorno; le albicocche..ci ho fatto caso che mangiando solo un tipo di frutta a pasto (anche 1 kg) non si gonfia così tanto la pancia e a tempo così lungo come quando la mischi anche in quantità minori..